Audrey HepburnUna diva che non volle essere mai divaNome: Andrey Kathleen RustonData nascita: 4 Maggio 1929 (Toro), Bruxelles (Belgio) Data morte: 20 Gennaio 1993 (63 anni), Tolochenaz (Svizzera) |
|
| Messaggio Pubblicitario |
![]() Se io trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany, comprerei i mobili e darei al gatto un nome!
dal film Colazione da Tiffany (1961)
Audrey Hepburn è Holly Golightly
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
Figlia di padre inglese e madre olandese. “Una diva che non volle mai essere diva”, l'avevano definita i critici americani. Audrey, nacque a Bruxelles da una baronessa olandese e da un uomo d'affari irlandese; trasferitasi ancora bambina in Inghilterra, studiò danza presso la Rambert School e nel 1948 esordì come ballerina di fila in una rivista musicale. Nel 1951 il regista Mario Zampi le offrì una particina nel suo film Risate in paradiso cui seguirono alcuni ruoli secondari in film di scarsissimo rilievo. Prescelta da Colette per interpretare in teatro la sua celebre Gigi, si dedicò per alcuni anni all'attività teatrale fino al 1954, anno in cui vinse il “Drama Critic's Award” per la sua interpretazione di Ondina, di Giraudoux. Nel 1953 ebbe la propria consacrazione nel mondo del cinema interpretando in Italia Vacanze romane, di W. Wyler, che le valse un premio Oscar. Sofisticata e spiritosa, la Hepburn si specializzò nei ruoli di spigliata ragazza moderna, un po' svagata, alla ricerca del “buon partito” e dell'amore (Sabrina, 1954; Cenerentola a Parigi, 1957; Arianna, 1957; Colazione da Tiffany, 1962; Quelle due..., 1962; Insieme a Parigi, 1963; Sciarada, 1963), e impose la cosiddetta “linea H” che per diversi anni influenzò nella pettinatura e nell'abbigliamento la moda femminile occidentale. Divorziata due volte, dall'attore-ballerino Mel Ferrer e dallo psichiatra italiano Andrea Dotti, due figli (uno dal primo e l'altro dal secondo matrimonio), si era poi legata ad un giovane attore olandese, Robert Wolders. Gli ultimi anni di vita (è stata stroncata da un cancro, a 64 anni) li ha dedicati alla assistenza ai bimbi abbandonati, come ambasciatrice dell'Unicef. Altri film: Guerra e pace, 1956; Storia di Una monaca, 1960 (in cui ha tentato la recitazione drammatica) e My Fair Lady, 1964; Come rubare un milione di dollari e vivere felici, di W. Wyler, 1966. t~.
Premio Oscar 1967
David di Donatello 1965
David di Donatello 1962
Premio Oscar 1961
David di Donatello 1960
Premio Oscar 1959
Premio Oscar 1954
Premio Oscar 1953
|
Colazione da Tiffany
continua»
Genere Commedia, - USA 1961. |
|||
|
Sabrina
continua»
Genere Commedia, - USA 1954. |
|||
|
Vacanze romane
Genere Commedia, - USA 1953. |
|||
|
Always - Per sempre
continua»
Genere Commedia, - USA 1988. |
|||
|
My Fair Lady
continua»
Genere Commedia musicale, - USA 1964. |
|||
Ci sono nelle arti epoche, artisti e opere che hanno inventato, determinato cambiamenti, prodotto trasformazioni. Parlo di letteratura, di arti figurative, anche di cinema. Il discorso è molto largo naturalmente. Metto a fuoco un esempio, una data, tre artisti e tre opere. 1907: Picasso compone Les demoiselles d' Avignon, un'opera che stravolge tutti i codici della pittura fino ad allora. Superando la tendenza espressionista che già si allontanava dalla pura riproduzione dell'immagine "naturale", l'artista spagnolo sorpassava l'idea della visione, naturale appunto, da un unico punto di vista per scomporla in sezioni simultanee. Detto in altro modo: di un volto vedevi gli occhi, la bocca e la parte davanti, ma anche le tempie e la nuca. In quello stesso anno Stravinskij iniziava la composizione dell'Uccello di fuoco, nel quale scomponeva l'armonia tradizionale delle composizioni: una ricerca omologa, in un certo senso, a quella di Picasso. Ancora nel 1907 James Joyce cominciava a scrivere l'Ulisse che introduceva tecniche di racconto inedite, come il flusso di coscienza, il monologo interiore, attraverso una scrittura che scombinava l'armonia tradizionale della frase inserendovi vocaboli o sintagmi nuovi. Insomma, tre opere omologhe. Era il 1907, come si dice: "era nell'aria".
È certo legittimo affermare che Tom Ford sia una delle più importanti firme della moda nel mondo. Texano di Austin, classe 1961, ha cominciato studiando arte e architettura a New York. A suo tempo ha "ricreato" Gucci e Saint Laurent, poi si è messo in proprio. Il suo stile e il suo marchio fanno parte integrante dell'estetica dell'era contemporanea. Grande mano di disegnatore, eroe della moda, adesso è approdato al cinema, firmando A single man, tratto dal romanzo di Christopher Isherwood. Tom, che si sente milanese di adozione, ha voluto che il suo film, dopo il passaggio veneziano, partisse proprio da Milano, dal cinema Colosseo.
L'iniziativa la si deve a Massimilano Finazzer Flory, assessore alla cultura, che sta facendo della città un centro europeo visibile privilegiando movimenti dell'arte e della cultura decisivi, storicizzati o contemporanei.
| Colazione da Tiffany (1961) | Sabrina (1954) |
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|
|