| Titolo originale | She Came To Me |
| Anno | 2023 |
| Genere | Commedia, Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Rebecca Miller |
| Attori | Anne Hathaway, Marisa Tomei, Peter Dinklage, Joanna Kulig, Brian d'Arcy James Chris Gethard, Dale Soules, Dan Matteucci, Aalok Mehta, Harlow Jane, Evan Ellison, Bryan Terrell Clark, Samuel H. Levine, Jen Ponton, George Aloi, Emelia Camille Harewood, Matt Berman, Francine Berman, Greer Grimsley, Judy Gold, Anthony Roth Costanzo, Sue Jean Kim, Gregg Edelman, Sandos Diaz, Joseph Oltman, Tommy Buck, George Sheanshang (II), Francesca Faridany, Tamya Taylor, Grace Slear, James Lancel McElhinney, Mo Stark, Peter Bedrossian, Levi, Isabel Leonard, Emmett O'Hanlon, Clotilde Otranto, Timo Andres, Alicia Hall Moran, David Morgan Sanchez, Olivia Dei Cicchi, Oscar Antonio Rodriguez, Evan Copeland, Kate Jewett, Jin Ju Song-Begin, Imani Frazer, Jack Blackmon, Dwayne Brown, Cole Lynn. |
| Tag | Da vedere 2023 |
| MYmonetro | 3,03 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 16 febbraio 2023
Una commedia sull'amore in tutte le sue forme che intreccia le storie di di vari personaggi residenti a New York. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, Al Box Office Usa She Came To Me ha incassato 360 mila dollari .
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CONSIGLIATO SÌ
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I destini di due famiglie si intrecciano a Brooklyn grazie alla relazione tra i rispettivi figli adolescenti. I genitori di Julian, tenero e razionale, sono la psichiatra Patricia e il compositore teatrale Steven, genio dell'opera in preda però a un blocco creativo. Quelli di Tereza sono Magdalena, donna polacca che fa le pulizie a casa di Patricia, e il puntiglioso stenografo Trey, ossessionato dal rispetto delle regole e dagli eventi di rievocazione storica. Nel mezzo ci sono tensioni, incidenti e il rimorchiatore capitanato da Katrina, che soffre di dipendenza dalle storie romantiche.
Che piacere ritrovare l'originalità della penna di Rebecca Miller, autrice letteraria e sceneggiatrice che negli anni ha firmato diversi film come regista (Angela, La vita segreta della signora Lee), con l'ultima opera di finzione, Il piano di Maggie, risalente ormai a quasi dieci anni fa.
Un tempo abbastanza lungo da consentirci di riscoprire con freschezza la sua capacità di raccontare l'inconsueto e il surreale attraverso piccoli dettagli dei personaggi, qui altrimenti immersi in un contesto semi-realistico nonché molto inflazionato come la vita borghese/altolocata delle famiglie newyorchesi. Eppure neanche uno dei "beat" drammatici o di caratterizzazione in She Came to Me sa di già visto, prendendo piuttosto i contorni della favola (grazie all'impianto in stile Romeo e Giulietta il cui sentimento alla base è sempre preso sul serio) o dell'arguta satira esistenziale. C'è una dimensione metanarrativa nei tormenti di Steven, paralizzato autore in cerca di una storia che si fa guidare dal cane verso una musa tanto improbabile quanto efficace. Lo stile d'opera che lo ha reso celebre è contemporaneo, buffo, strappato dal reale, in modi che lo cacceranno nei guai e che sublimano un romanticismo latente. Dinklage lo interpreta con stile espressionista, abbandonandosi al sentimento in una fase attoriale che lo ha già visto alle prese con Cyrano. Mentre gli adulti sono pieni di nevrosi (la psichiatra di Anne Hathaway non sembra del tutto messa a fuoco, ma regala un'esilarante scena culmine sulla fobia dei kreplach), Miller rovescia gli equilibri e rende i ragazzi una coppia emotivamente e psicologicamente stabile, pronta persino alle grandi decisioni grazie al calore amoroso e a una spruzzata di fredda statistica. Sono loro, forse, i veri "addicted to romance" (come nel titolo della canzone originale scritta da Bruce Springsteen per il film), con buona pace di Marisa Tomei, che trova un ottimo ruolo "trasversale" e sotto la divisa da capitano è sempre pronta ad accendere l'attrazione anche se non dovrebbe. C'è anche Joanna Kulig (la protagonista di Cold War), occhi da star tenuti a bada nei panni di una donna pragmatica, forse la sola tra tutti i personaggi a non aver avuto regali dalla vita, e un Brian d'Arcy James insopportabilmente ligio alle regole. Attorno a lui, e qui sta la bellezza caotica della sceneggiatura di Miller, tutti conoscono il valore del compromesso, che sia con se stessi o con le passioni a cui non sappiamo rinunciare.
Un compositore di New York sta attraversando un periodo di crisi creativa, perché nulla riesce ad ispirarlo musicalmente, almeno fin quando non incontra una persona particolare che riesce a sedurlo e, in seguito al tradimento della moglie psichiatra, egli ha l' ispirazione per un' opera che riesce a stregare il pubblico, tuttavia, la donna che ha sedotto il compositore diventa una paziente [...] Vai alla recensione »
Partiamo dal principio: uno schermo nero, mentre una voce di mezzosoprano intona l'Habanera di Bizet. Dopo qualche secondo l'occhio della macchina da presa si attiva, e facciamo finalmente conoscenza coi nostri protagonisti: c'è Peter Dinklage, compositore operistico decisamente nevrotico, e c'è Anne Hathaway, sua avvenente consorte. Scopriamo anche, nel giro di poche battute, che i due si sono conosciuti [...] Vai alla recensione »
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