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mercoledì 1 giugno 2016

Steve Carell

Il mattatore 45enne di Hollywood

Nome: Steven John Carell
52 anni, 16 Agosto 1963 (Leone), Concord (Massachusetts - USA)
occhiello
"Hai visto qualcosa mentre ballavo?? Una volta sola… forse non ti aspettavi che ti sollevasse così in alto"
dal film Agente Smart - Casino totale (2008) Steve Carell è Maxwell Smart
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Steve Carell
Golden Globes 2016
Nomination miglior attore in un film brillante per il film La grande scommessa di Adam McKay

Golden Globes 2015
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Foxcatcher di Bennett Miller

BAFTA 2015
Nomination miglior attore non protagonista per il film Foxcatcher di Bennett Miller

Premio Oscar 2015
Nomination miglior attore per il film Foxcatcher di Bennett Miller

Golden Globes 2011
Nomination miglior attore in una serie televisiva brillante per il film The Office di Greg Daniels, Paul Feig, Ken Kwapis,
Golden Globes 2010
Nomination miglior attore in una serie televisiva brillante per il film
The Office di Greg Daniels, Paul Feig, Ken Kwapis,
Emmy Awards 2010
Nomination miglior attore in una serie televisiva brillante per il film
The Office di Greg Daniels, Paul Feig, Ken Kwapis,
Golden Globes 2009
Nomination miglior attore in una serie televisiva brillante per il film
The Office di Greg Daniels, Paul Feig, Ken Kwapis,
Emmy Awards 2009
Nomination miglior attore in una serie televisiva brillante per il film
The Office di Greg Daniels, Paul Feig, Ken Kwapis,
Golden Globes 2008
Nomination miglior attore in una serie televisiva brillante per il film
The Office di Greg Daniels, Paul Feig, Ken Kwapis,
Emmy Awards 2008
Nomination miglior attore in una serie televisiva brillante per il film
The Office di Greg Daniels, Paul Feig, Ken Kwapis,
Emmy Awards 2007
Nomination miglior attore in una serie televisiva brillante per il film
The Office di Greg Daniels, Paul Feig, Ken Kwapis,
Golden Globes 2007
Nomination miglior attore in una serie televisiva brillante per il film
The Office di Greg Daniels, Paul Feig, Ken Kwapis,
Golden Globes 2006
Premio miglior attore in una serie televisiva brillante per il film
The Office di Greg Daniels, Paul Feig, Ken Kwapis,
Emmy Awards 2006
Nomination miglior attore in una serie televisiva brillante per il film
The Office di Greg Daniels, Paul Feig, Ken Kwapis,


Scopri tutti i film premiati alla 87a edizione degli Academy Awards.

Oscar 2015, il trionfo di Birdman

lunedì 23 febbraio 2015 - Tirza Bonifazi cinemanews

Oscar 2015, il trionfo di Birdman Tutti i pronostici che davano per vincitore Birdman di Alejandro González Iñárritu, gran favorito della stagione cinematografica, sono andati a segno. Per il secondo anno consecutivo è un messicano a guadagnare l'Oscar come Miglior regista: Alejandro González Iñárritu che in Birdman aveva sperimentato nuove architetture narrative mantenendo sempre il gusto per le storie intrecciate. Ma non solo. Il messicano si è anche guadagnato il premio più importante dell'Academy: quello di Miglior film. Quanto al suo grande rivale, Grand Budapest Hotel di Wes Anderson si è portato a casa quattro premi dei nove ai quali era candidato: Migliori costumi, Miglior trucco e acconciatura, Miglior scenografia, Miglior colonna sonora.

Più in generale l'edizione numero 87 della notte di gala più attesa dall'industria cinematografica e dagli appassionati di cinema e dello spettacolo non ha regalato grandi sorprese, se non per il premio a Miglior attore protagonista andato a Eddie Redmayne per La teoria del tutto (tutti davano per certa la vittoria di Michael Keaton). Tra le sorprese di questa edizione vista in più di cento paesi e più di 24 fusi orari c'è sicuramente la buona conduzione di Neil Patrick Harris. Il tre volte vincitore del People's Choice Awards divenuto celebre soprattutto per il ruolo del facoltoso donnaiolo Barney Stinson nella sitcom How I Met Your Mother, ha dato prova di tutte le sue qualità come attore, cantante, ballerino, presentatore e prestigiatore, a partire dal numero di apertura, un musical che sembrava una lettera d'amore scritta da Broadway a Hollywood. Uno dei momenti più divertenti della serata lo ha visto protagonista in mutande mentre riproponeva uno dei piani sequenza di Birdman nel quale compariva anche Miles Teller, il batterista di Whiplash.

Nessuna sorpresa nella categoria Miglior attore non protagonista. Per quanto fuori dagli schermi il professore di musica di Simmons possa essere criticato per i suoi metodi poco ortodossi, al cinema ha raccolto solo consensi. Dopo aver vinto i maggiori premi dell'industria, J. K. Simmons ha conquistato anche l'Academy che ha riconosciuto il suo immenso lavoro in Whiplash concedendogli l'Oscar. E pensare che tutto iniziò da un piccolo cortometraggio indipendente - per il quale l'attore non ricevette neanche un centesimo - che il regista Damien Chazelle presentò al Festival di Sundance nel 2012 e che ha finito per guadagnarsi tre premi. Nessuna sorpresa nella cinquina rosa: Patricia Arquette era la favorita per il suo ruolo di mamma in Boyhood ed era anche l'attrice non protagonista più quotata secondo i bookmakers. Non c'era storia neanche nella categoria Miglior Attrice perché si dava per scontato che a vincere fosse Julianne Moore per il ruolo di una professoressa di linguistica malata di una forma precoce di Alzheimer in Still Alice.

L'italiana Milena Canonero si è contraddistinta per essere stata la prima donna della serata a vincere l'Oscar (il quarto della sua carriera) che ha coinciso anche con la prima delle nove candidature messa a punto da Grand Budapest Hotel di Wes Anderson. Anche se i favoriti sembravano essere Bill Corso e Dennis Liddiard per Foxcatcher, per il lavoro svolto sull'attore Steve Carell che sotto il cerone appariva irriconoscibile, il premio per Miglior trucco e acconciatura se lo sono portati a casa Frances Hannon e Mark Coulier per Grand Budapest Hotel. Milena Canonero e Frances Hannon sono state anche tra le poche donne (nove in tutto) a impugnare l'Oscar in un'edizione che già contava poche candidate nelle varie categorie. L'altra critica che è stata mossa all'Academy riguardava la poca presenza di afroamericani nelle varie categorie (per la prima volta dal 1998 non ci sono candidati non bianchi tra gli attori) e dalla scarsa considerazione per Selma che ha ricevuto solo due nomination di cui solo una messa a segno: Migliore canzone originale per Glory.

Nella categoria Miglior film straniero il polacco Pawel Pawlikowski ha rispettato tutte le previsioni impugnando l'Oscar per Ida mettendo in chiaro ancora una volta che la tematica dell'Olocausto è sempre ben vista dall'Academy e tenendo un discorso di ringraziamento troppo lungo secondo i canoni della diretta televisiva da guadagnarsi lo spegnimento delle luci. Sorte che stava per toccare anche ai registi di Big Hero 6, vincitori nella categoria di Miglior film d'animazione. Citizenfour, film su Edward Snowden, ha invece trionfato quale Miglior Documentario (battendo in volata Alla ricerca di Vivian Maier, già disponibile in streaming su MYMOVIESLIVE). Finalmente dopo due ore dall'inizio della cerimonia il film più quotato dell'87 edizione degli Oscar, Birdman, si è guadagnato la prima statuetta, che è finita nelle mani del direttore della fotografia messicano Emmanuel Lubezki (il secondo è arrivato dopo un'altra ora per la Migliore sceneggiatura originale). Prima di giungere ai premi più importanti, il francese Alexandre Desplat, rivale di se stesso nella categoria Miglior colonna sonora (dove concorreva anche con The Imitation Game), ha finito per portarsi a casa l'Oscar al servizio di Wes Anderson in Grand Budapest Hotel.

Guarda il photocall dei vincitori »

   

Steve ha abbandonato una tranquilla carriera forense per la recitazione.

5x1: Carell, l'avvocato finito in The Office

martedì 8 luglio 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Carell, l'avvocato finito in The Office Steve Carell porta sfiga? È la domanda che molti sembrarono porsi tra la fine del XX all'inizio del XXI secolo quando partecipò a diverse serie tv che ebbero il pregio di durare pochi episodi. Si trattava di Over the Top (che però chiuse dopo 4 episodi), Watching Ellie terminato all'inizio della seconda serie dopo che il suo personaggio era stato "promosso" ospite fisso, e Come to Papa che durò solo 4 episodi. Dopo questo inizio "travolgente", la cattiva sorte volge il proprio sguardo altrove (Ellen DeGeneres? Keanu Reeves? Difficile rispondere) e la svolta professionale arriva con la sitcom della NBC The Office. Da questo momento è una escalation continua, che culminerà con il film di Woody Allen, Melinda e Melinda e nel prossimo Agente Smart, in cui Carell rinverdisce i fasti dell'omonima serie tv degli anni Sessanta ideata da Mel Brooks, nei panni di un analista di un'agenzia di spionaggio che diventa all'improvviso un agente operativo. Lì ne combina di tutti i colori, dissacrando il mito di James Bond e di Jason Bourne. Steve Carell si può considerare come una delle migliori spalle comiche attualmente in giro, oltre ad un eccellente sceneggiatore, come ha dimostrato la sua partecipazione alla stesura di 40 anni vergine.

Diventa un film la sit-com ideata da Mel Brooks e Buck Henry sul finire degli anni '60.

Agente Smart: Agente 86, dalla Russia col sorriso

lunedì 7 luglio 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

Agente Smart: Agente 86, dalla Russia col sorriso I film di 007 sono una serie divenuta genere con regole precise e un eroe positivo contro un nemico (sempre cattivissimo) da sconfiggere. James Bond, nato dalla penna di Ian Fleming e portato al successo cinematografico da Sean Connery, vanta innumerevoli epigoni, che da lui derivano e a lui si sostituiscono nel nuovo cinema d'azione e nei filoni parodistici. Peter Segal, ispiratosi all'irriverente e travolgente sit-com, ideata da Mel Brooks e Buck Henry, ridisegna l'Agente 86 di Get Smart e il suo universo gadgettistico. Il "playboy" con la pistola è questa volta interpretato da Steve Carell, la cui comicità, solo apparentemente incantata, fa ridere e rivela insieme una malinconia e un'incomprensione che lo separa da ciò che lo circonda e di cui si è circondato. Aggiornando ideologia e contesto storico, l'agente comico e segreto di Peter Segal si lascia alle spalle la Guerra Fredda e la minaccia comunista, la misoginia e il conservatorismo per immergersi, entusiasta e innamorato, nell'America del post 11 settembre. Unico elemento di continuità con la celebre serie tv, rivela Peter Segal durante la conferenza stampa romana, sarà l'assoluta mancanza di comunicazione tra gli apparati governativi (CIA, FBI), che in un'esilarante tavola rotonda discuteranno animatamente per il mantenimento del proprio status quo. La parodia spionistica e mai demenziale di Segal produce gag raffinatissime, che mentre confermano le aspettative spettatoriali, gettano luce sulla forma di genere presa a bersaglio.

La grande scommessa

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,64)
Un film di Adam McKay. Con Brad Pitt, Christian Bale, Ryan Gosling, Steve Carell, Marisa Tomei.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2015. Uscita 07/01/2016.

Freeheld: Amore, giustizia, uguaglianza

* * - - -
(mymonetro: 2,36)
Un film di Peter Sollett. Con Julianne Moore, Ellen Page, Michael Shannon, Steve Carell, Zach Galifianakis.
continua»

Genere Commedia drammatica, - USA 2015. Uscita 05/11/2015.

Minions

* * * - -
(mymonetro: 3,01)
Un film di Pierre Coffin, Kyle Balda. Con Sandra Bullock, Jon Hamm, Michael Keaton, Allison Janney, Steve Coogan.
continua»

Genere Animazione, - USA 2015. Uscita 27/08/2015.

Foxcatcher

* * * - -
(mymonetro: 3,38)
Un film di Bennett Miller. Con Steve Carell, Channing Tatum, Mark Ruffalo, Vanessa Redgrave, Sienna Miller.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2014. Uscita 12/03/2015.

C'era una volta un'estate

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,61)
Un film di Nat Faxon, Jim Rash. Con Steve Carell, Toni Collette, Allison Janney, AnnaSophia Robb, Sam Rockwell.
continua»

Genere Commedia, - USA 2013. Uscita 28/11/2013.
Filmografia di Steve Carell »

giovedì 12 maggio 2016 - Woody Allen ha inaugurato tra gli applausi il festival più importante del mondo. Oggi è il giorno di Marco Bellocchio e di Money Monster, con George Clooney e Julia Roberts.

Café Society accende il 69° Festival di Cannes

a cura della redazione cinemanews

Café Society accende il 69° Festival di Cannes

lunedì 9 maggio 2016 -

Ricky Gervais ed Eric Bana sono Special Correspondents

Marco Chiani cinemanews

Ricky Gervais ed Eric Bana sono Special Correspondents

venerdì 22 aprile 2016 - Il trailer e il poster originale del film di Woody Allen che aprirà il prossimo Festival di Cannes.

Café Society, dal Bronx ad Hollywood

a cura della redazione cinemanews

Café Society, dal Bronx ad Hollywood Siamo negli Anni Trenta, una famiglia ebrea vive a New York e tutto scorre abbastanza tranquillo. Fino a quando uno dei componenti della famiglia decide di partire per Los Angeles e tentare la strada del cinema: vuole diventare un agente cinematografico. Nella nuova metropoli incontrerà l'amore e si immergerà nell'atmosfera pimpante della Café Society. Tra i protagonisti di Café Society, oltre a Kristen Stewart e Jesse Eisenberg, di recente insieme anche nella commedia American Ultra, ci sono Steve Carell e Blake Lively. Questo film segna il ritorno a New York per Woody Allen, che aveva rinunciato a girare nella grande mela per via delle spese proibitive. Tra i produttori del film ci sono i collaboratori di lungo corso di Allen (Letty Aronson, Stephen Tenenbaum ed Edward Walson) e come direttore della fotografia il regista americano ha scelto l'italiano Vittorio Storaro, vincitore di ben tre premi Oscar. Le riprese si sono realizzate nel mese di agosto 2015 tra New York e Los Angeles.
Il film apre la 69a edizione del Festival di Cannes: è la terza volta che il cineasta apre la Croisette.

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La grande scommessa (2015) Freeheld: Amore, giustizia, uguaglianza (2015)
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