Gli ultimi saranno ultimi

Film 2015 | Commedia +13 103 min.

Regia di Massimiliano Bruno. Un film Da vedere 2015 con Paola Cortellesi, Alessandro Gassman, Fabrizio Bentivoglio, Stefano Fresi, Ilaria Spada. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2015, durata 103 minuti. Uscita cinema giovedì 12 novembre 2015 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,01 su 42 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Tratto dall'omonimo fortunato spettacolo teatrale andato in scena nei teatri di tutta Italia dal 2005 al 2007, in cui la protagonista era Paola Cortellesi. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento e 2 candidature a David di Donatello. In Italia al Box Office Gli ultimi saranno ultimi ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 2,5 milioni di euro e 985 mila euro nel primo weekend.

Gli ultimi saranno ultimi è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato sì!
3,01/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,50
PUBBLICO 3,04
CONSIGLIATO SÌ
Massimiliano Bruno racconta con umorismo e partecipazione le vicende di un gruppo di italiani stretti fra la crisi e la necessità di negarla.
Recensione di Paola Casella
lunedì 9 novembre 2015
Recensione di Paola Casella
lunedì 9 novembre 2015

Luciana vive ad Anguillara, lavora in fabbrica ed è sposata con Stefano, disoccupato cronico pieno di idee multimilionarie ma refrattario all'idea di "stare sotto padrone". Da tempo desiderano un figlio che non arriva, ma quando il loro sogno si avvera il datore di lavoro di Luciana si rifiuta di rinnovarle il contratto "a tempo determinato", vista la gravidanza in corso. Antonio è un poliziotto veneto trasferito ad Anguillara con disonore e accolto con scherno dai colleghi. Appena arrivato si confronta con le peculiarità del paese, a cominciare dai ripetitori che trasmettono la messa dai citofoni e dai lavandini di casa (insieme a una serie di radiazioni pericolose). Il suo è un percorso di espiazione costellato dalle punizioni del capo e le mortificazioni dei compagni di pattuglia.
Fin dalla descrizione dei due protagonisti paralleli, Gli ultimi saranno ultimi mostra come la sua storia potrebbe sconfinare ogni momento in farsa o in tragedia, e infatti la narrazione cammina in bilico su questo crinale, in quella tradizione del cinema italiano che attinge alla realtà e al carattere nazionale per declinarsi in tutte le sue sfumature tragicomiche. Scritto e diretto da Massimiliano Bruno, Gli ultimi saranno ultimi nasce come pièce teatrale ma nella trasposizione cinematografica attinge alla luminosità morbida e clemente della provincia laziale, allargando lo spazio a molti caratteri riconoscibili: gli amici, i vicini, la single "collezionista", la poliziotta goffa e sfortunata, la guardia giurata affettuosa (e quella letargica), l'apprendista ambiziosa (più per disperazione che per vocazione). Ognuno brilla grazie a una scrittura precisa e credibile, e all'interpretazione esatta ed empatica di un cast di ottimi caratteristi: la deliziosa poliziotta Maria Di Biase, gli amici Silvia Salvatori, Emanuela Fanelli, Giorgio Caputo e Marco Giuliani. Bravissimi anche Diego Ribon nei panni di un sindacalista da prendere a ceffoni, Duccio Camerini padrone di casa e Francesco Acquaroli padrone delle ferriere, Ariella Reggio mamma di Antonio.
Ovviamente la parte del leone va a Paola Cortellesi (Luciana), perfetta come sempre: tenera, stressata, commovente, buffa, patetica. Le tiene testa uno straordinario Alessandro Gassmann (il marito Stefano) che dà prova inconfutabile, con apparente leggerezza, della sua raggiunta maturità d'attore, e della sua capacità tutta italica (parliamo di commedia all'italiana) di essere insieme gaglioffo e gagliardo. Fabrizio Bentivoglio fa più fatica a risultare credibile nella sua volontà programmatica di calarsi nei gesti e nell'accento del poliziotto Antonio, ma rende bene la gravità del personaggio. Accanto a loro Stefano Fresi e Ilaria Spada lasciano come al solito il segno, e Irma Carolina di Monte interpreta con precisione forse il personaggio più originale del film. Vale la pena dettagliare il lavoro degli attori perché la regia è completamente al loro servizio, ne segue i movimenti interiori ed esteriori, resta loro addosso: nella scena della conversazione al ristorante la cinepresa pare un bambino che cerca di non perdersi neppure una parola, neppure una smorfia di quello che dicono i grandi.
Gli ultimi saranno ultimi racconta con strazio e partecipazione, ma anche con umorismo e levità, le vicende di un gruppo di italiani del presente stretti fra la crisi e la necessità di negarla, strozzati dalla paura e la vergogna, sempre più limitati nelle loro possibilità e nei loro margini di scelta. Persone che non riescono più a vedere ciò che sta davanti ai loro occhi, che prendono derive deleterie senza nemmeno rendersene conto, che vedono la loro dignità costantemente sotto attacco e tentano di difenderla come possono. Persone stanche, che smettono di essere ragionevoli e sbroccano o, peggio ancora, vanno lentamente alla deriva. Bruni le racconta con una delicatezza che si tiene al di qua della melensaggine e del melodramma (anche se alcune sottolineature musicali sono davvero esagerate) e gradualmente ci leva la pelle, lasciandoci scoperti, nudi davanti a ciò che siamo diventati, ognuno macchiandosi di piccole e grandi nefandezze. E racconta senza peli sulla lingua alcune grandi verità contemporanee, prima fra tutte quella che "senza il lavoro si puzza", e che homo sine pecunia est imago mortis: laddove homo sta per "essere umano", maschio e femmina.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 5 novembre 2015
bericopredieri

Ho visto una anteprima di questo film qualche giorno fa. Bene, devo dire che ultimamente anche il cinema italiano comincia ad trasporre sul grande schermo le tematiche sociali che più ci affliggono in questo critico periodo della nostra storia. Ancora troppo poco a dire il vero, troppi film cinepattoni buoni per tutte le stagioni ancora circolano. Questo film le tematiche più scottanti le affronta [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 novembre 2015
casomai21

La cosceneggiatrice e attrice protagonista Paola Cortellesi non smette di sorprendere per bravura in questa versione cinematografica di un testo presentato per due anni a teatro e che la vede come attrice protagonista.Un' interpretazione drammatica della storia di Luciana che nel momento in cui corona il suo desiderio di maternità perde un umile e mal retribuito lavoro dipendente in una [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 novembre 2015
Zarar

Non si può immaginare questo film proiettato a Londra, o a Vienna, o a New York: è un film che non si libera dello stile provinciale della vecchia commedia all’italiana, di una “storia de noantri” all’amatriciana, nonostante le velleità drammatiche e l’introduzione di temi di bruciante attualità. Peccato, perché si capisce che Paola Cortellesi potrebbe essere spesa molto meglio altrove e che anche [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 dicembre 2015
Antonietta DAmbrosio

Non sono gli ultimi ad essere i primi, rimangono ultimi nella scala di una società che ancora confonde il verbo essere con il verbo avere, ma quegli ultimi sanno ritagliarsi uno spazio di felicità eretto sulla pazienza, sulla fiducia, sui sogni nutriti di amore. E’ Luciana (una quasi matura Paola Cortellesi) al centro di questo mondo posto leggermente di fianco, lavora in una piccola fabbrica di parrucche, [...] Vai alla recensione »

martedì 24 novembre 2015
shaque

Film che in fase di promozione viene presentato come una commedia agrodolce, ma si tiene su toni decisamente amari strappando appena qualche sorriso. Finale che più dare una speranza alle "nuove generazioni" tra il difficile problema del lavoro e la gioia improvvisa di crescere un figlio, regala un sogno con un finale da favola per piccini.

giovedì 19 gennaio 2017
Portiere Volante

Alle 2 stelle ne andrebbe aggiunta un'altra metà. Buona commedia drammatica sullo stato attuale del nostro Paese,dove sopravvivere ha preso nettamente il sopravvento sul vivere. Le storie raccontate sono due e vanno ad intrecciarsi tra di loro,anche se solo nella parte finale,con il problema del precariato e dell'infelicità sugli scudi.

domenica 4 marzo 2018
Luciana

 Ancora oggi, sembra inverosimile, ma la povertá e il vivere ai margini della società, in Italia esistono. Paola Cortellesi veste i panni di operaia sottopagata che lotta per tenersi quel misero lavoro, dal quale viene allontanata perchè incinta. Ancora oggi le donne che mettono al mondo figli non sono tutelate. È una piaga difficile da debellare.

sabato 14 novembre 2015
Emanuela-74

Il film cala con realismo nella difficile realtá dei giorni nostri, ne coglie le tante sfaccettature con tenerezza e comprensione. Momenti tragicomici si susseguono su un sottofondo di leggerezza a ricordarci che è vero, forse gli ultimi rimarranno ultimi, ma ci sono ancora valori che ci salvano, l'amicizia, la compassione, l'amore, l'accettazione dei nostri errori e alla fine, tenere duro premia. Vai alla recensione »

lunedì 29 febbraio 2016
enzo70

No, non è la solita commedia all’italiana, nonostante la Cortellesi e Gassmann; si sorride qualche volta, ma la storia è amara perché Massimiliano Bruno va nel cuore delle vite degli italiani e della difficile quotidianità. La protagonista è Luciana, una giovane operaia che affronta la vita con brio ed energia; è molto innamorata del marito, Stefano, [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 novembre 2015
Flaw54

Una commedia triste sul modello di tanto cinema italiano ( e mi piace pensare che il personaggio  della Cortellesi parli nel finale dall'aldilà) che affronta temi di vita quotidiana profondamente sentiti oggi. Ottimi i due protagonisti con un Gassmann ormai lanciato sulle orme del padre, anche se ancora secondo me sottovalutato,  e una Cortellesi, che ho sempre visto non con particolare [...] Vai alla recensione »

martedì 17 novembre 2015
albydrummer

La commedia italiana.ovvero la Cortellesi,si è trasformata nella sua interpretazione drammatica abbastanza convincente,con un bravissimo Fabrizio bentivoglio. Il film piano piano,da una commedia classica italiana,si trasforma nella sua drammaticità,attuale,che davvero fa riflettere,voglio dire che anche un film oltrer la sua drammaticità,anche amara,è anche un film che io [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 novembre 2015
MauriBianu

Gli ultimi saranno gli ultimi è un film destinato al solo pubblico affezionato di Bruno, il quale non riesce con questa pellicola, sempre che ne avesse avuto voglia, a conquistarsi nuovo pubblico. Del resto il film è un minestrone surgelato dal finto sapore drammatico dove, per strappare una lacrimuccia ma pure un sorrisetto, il regista ci mette tuttl gli ingredienti possibili.

sabato 14 novembre 2015
maynardi araldi

 “GLI ULTIMI SARANNO GLI ULTIMI”  è un titolo che rifiuta di subire. Di subire cosa? Le illusioni consolatorie.  E perfino il dettato Divino. Così, fin da subito lo spettatore rimane in attesa dell’inizio di un film che non sia al caramello. Di quelli che scatenerebbero la carie anche alla dentiera di plastica dentro il bicchiere.

giovedì 26 novembre 2015
Tim_DarkShadows

Sono passati quattro anni da quando "Nessuno mi può giudicare", deliziosa commedia italiana, usciva nelle sale, per Bruno è stata una camminata in salita. Le sue precedenti pellicole - "Viva l'Italia" e "Confusi e felici" - hanno saputo raccontare i nostri tempi con sagace ironia, mai sopra le righe o con troppe cadute di tono.

martedì 24 novembre 2015
vincenzo

Ho visto il film proprio 40 minuti fa dopo essere stato invogliato dal lancio fatto in occasione della proiezione di "Nessuno mi può giudicare", è quindi un commento a"a caldo", ma se la storia ha i suoi momenti di fragilità quando vuole essere "commedia all'italiana", (in realtà è di fatto un dramma contemporaneo),  i  i [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 novembre 2015
Gloriana83

Siamo abituati nel vedere una Cortellesi comica ma questa volta la sua bravura ha superato le aspettative con un'interpretazione drammatica da attrice a 360 gradi. Il film è improntato sul suo personaggio riuscendo a mantenere alta l'attenzione dello spettatore,affrontando tematiche importanti e inerenti alla vita quotidiana senza mai cadere nella banalità dell'argomento stesso.

lunedì 23 novembre 2015
Flyanto

"Gli Ultimi Saranno gli Ultimi" più che una commedia dovrebbe essere definita come un film piuttosto drammatico dal momento che la vicenda narrata risulta tutt'altro che allegra e, cioè, trattando dell'attuale crisi economica che, purtroppo, molti individui vivono oggigiorno in prima persona. Ed è ciò che, appunto, viene vissuto dalla coppia dei [...] Vai alla recensione »

sabato 14 novembre 2015
Nino Pell.

Penso che "Gli ultimi saranno ultimi" del regista Massimiliano Bruno è sicuramente un ottimo esempio di produzione cinematografica attraverso cui ci si può chiaramente rendere conto di come la normativa del precariato sul lavoro privato spesso crea non solo forti malesseri e disagi nei confronti di coloro che improvvisamente si ritrovano ad essere licenziati a seguito di contratti a termine, ma che [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 novembre 2015
Tristanodetrabail

Ho approcciato la visione del film con sguardo critico, il tema trattato se non ben svolto poteva scivolare nel patetico. Il film invece è un piccolo capolavoro, riesce a far uscire ogni personaggio dall'anonimato e si carpisce di ognuno l'animo, le difficoltà e le gioie. I personaggi sono piuttosto omogenei, tutti segnati, in un certo senso emarginati, immersi nello scenario [...] Vai alla recensione »

domenica 15 novembre 2015
giorgio47

Un bel film, come da tanto tempo non si vedeva. Finalmente al cinema torna la vita, quella vera, quella di tutti i giorni e della gente comune, ovvero la nostra vita! In questa pellicola c'è molto e tutto trattato con una precisione e da un punto di vista interessante e rigoroso. Innanzi tutto abbiamo il mondo del lavoro e la sua attuale degradazione, abbiamo il travestito che non è il televisivo personaggi [...] Vai alla recensione »

sabato 14 novembre 2015
Eusebio Abbondanza

La filosofia bulimica del regista Massimiliano Bruno si può riassumere così: “se una cosa è buona, perché non metterne dieci?” Ma la riuscita di ogni prodotto, sia esso un'opera cinematografica come un buon piatto di alta cucina, è nella capacità di dosare al punto giusto soltanto gli ingredienti necessari.

giovedì 5 novembre 2015
Maurizio.Meres

Il film si basa su una storia semplice,di tutti i giorni quasi banale,ma con problematiche i cui contenuti sono al centro della nostra vita attuale,lavoro,omosessualità,rapporti nel mondo sociale e così via. Il film non è una commedia ,o perlomeno fa finta di esserlo con dialoghi e situazioni spiritosi,ma viceversa è un dramma come pochi se ne vedono.

lunedì 9 novembre 2015
passito

Storia di crisi e disocupazione trattate in modo prevedibile e a tratti noiosetta

venerdì 13 novembre 2015
stellab

Un film banale sulla crisi ai nostri giorni.  Tutto è trattato in modo scontato.  Tutto sembra fatto per commuoverci e farci forzatamente patire con i protagonisti.  In realtà il fiom scorre lento senza mai interessare. purtroppo non basta la bravura dei protagonisti a renderlo intetessante. Sconsigliato.  

giovedì 12 novembre 2015
marcello1979

Da anni non guardavo le commedie italiane. Da tanto tempo mi rifiutavo di vedere Gassmaan e la Cortellesi. Da molto evitavo Massimiliano Bruno... Per molto tempo spero di ricordarmi di questi anni passati a evitare questi "sopracitati". Commedia surreale,attori sopravvalutati e regia non all'altezza... Ma forse Bruno è il meno colpevole, la colpa è di chi ha permesso tutto ciò.

lunedì 16 novembre 2015
maracaibo

film assolutamente mediocre sicuramente per l'errata scelta della protagonista. Cortellesi brava ,simpatica in televisione ma lasci perdere il cinema e sopprattutto le parti drammatiche. La sua interpretazione è sempre un po' sopra le righe per cui sia il personaggio che le battute assumono attraverso lei un significato di farsa, di messa in scena.

martedì 8 dicembre 2015
pier delmonte

storia semplice semplice non facile da articolare e rendere appetibile allo spettatore, quindi i complimenti al regista, dopodiche' scommessa direi vinta la Cortellesi, mentre Gasmann mi sembra paragonabile al "scusi, mi dia il solito!", dubbi sul trans ma buoni i simbolismi albero di natale caduto a terra, il triste cin cin di capodanno o la messa nel cesso(ops, scusate il gergo!), comunque [...] Vai alla recensione »

domenica 11 marzo 2018
Emanuele 1968

 Visto in TV, forse un po pesantini ed esagerati su alcuni punti, pero credo di un buon film

giovedì 26 gennaio 2017
mammut

Ormai con sconsolante frequenza ci troviamo ad avere a che fare con pellicole italiane di pessima qualità. E' un andamento lento ma costante che ha permesso che film ben fatti e ben recitati siano l' eccezione in un panorama cinematografico dove quasi sempre si ha il solo scopo di guadagnare al botteghino. Ma in questa situazione disperata, qua e là nella fanghiglia, [...] Vai alla recensione »

domenica 22 novembre 2015
paolo middei

film che racconta i problemi di adesso della societa....cioe il lavoro e di conseguenza il denaro per prima cosa.....grandissima interpretazione di paola cortellesi....piu la guardo e piu dico che adesso è una delle nostre attrici piu brave

sabato 23 aprile 2016
Xerox

...BENVENUTISSIMO a questi films che ci raccontano ciò che i mille canali tv non ci fanno mai vedere: LA REALTA'! In particolare la realtà del lavoro. La realtà amarissima della disoccupazione. La realtà durissima della vita di chi è non garantito. Attualmente stimo Paola Cortellesi la più grande donna di spettacolo esistente oggi. Cantare, recitare, intrattenere.

sabato 26 marzo 2016
no_data

Definita come "commedia" comincio a guardare questo film con la spensieratezza di chi, non avendo niente da fare, decide di passare una serata in maniera leggera. Film bello in sé, peccato che di divertente e leggero non abbia nulla: dopo cinque minuti dall'inizio sullo stomaco dello spettatore si deposita un peso enorme, gli occhi cominciano a bagnarsi.

giovedì 3 marzo 2016
pierri93

Bel film drammatico e a sprazzi comico nel trattare un argomento molto importante e triste :la disoccupazione . Gli attori mi sono piaciuti tutti ,Paola Cortelle poi come al solito è stata splendida nella sua parte (soprattutto nel finale ;) ). Bravo il regista perchè ha saputo dosare bene le varie parti del film.

lunedì 23 novembre 2015
Flaw54

Si esaltano gli ultimi film di Sorrentino e di Garrone solo perchè si presentano con aria impegnata e professorale , mentre sarebbe il caso di rivalutare commedie come queste.

domenica 15 novembre 2015
MARIAGRAZIA PAOLETI

è un film che rispecchia, purtroppo, la realtà di oggi, la disoccupazione, l'indifferenza, la discriminazione sociale a pro solo del business. E' un film che a momenti fa sorridere ma termina lasciando un amaro in bocca. Termina lasciando l' interpretazione ad ognuno di noi, ma sicuramente a differenza delle Scritture, gli ultimi rimangono gli ultimi su questa terra.

domenica 15 novembre 2015
MARIAGRAZIA PAOLETI

è un film che rispecchia, purtroppo, la realtà di oggi, la disoccupazione, l'indifferenza, la discriminazione sociale a pro solo del business. E' un film che a momenti fa sorridere ma termina lasciando un amaro in bocca. Termina lasciando l' interpretazione ad ognuno di noi, ma sicuramente a differenza delle Scritture, gli ultimi rimangono gli ultimi su questa terra.

mercoledì 4 novembre 2015
Captain Sensible

Un film che riesce a suscitare emozioni a volte discordanti: risate sincere, serenità, rabbia ed inquetudine. La regia si muove in questo equilibrio delicato, per raccontare la storia di una coppia ordinaria, con una vita relativamente tranquilla. In particolare ha come focus la storia di Luciana che si trova a vivere una repentina discesa all'inferno, quando ogni sua certezza è messa in dubbio.

FOCUS
FOCUS
domenica 15 novembre 2015
Roy Menarini

Una delle verità di questi anni è che non è chiaro cosa il nostro pubblico si aspetti dal cinema italiano. Il motivo per il quale la nostra produzione ha insistito tanto sulla commedia, nel nuovo secolo, non è solo un fatto di eredità storiche o di mera obbedienza al botteghino (che ovviamente pesa parecchio), ma anche di incertezza nel target da parte di sceneggiatori e registi. Di recente, la commedia - e con lei tutta la quota del cinema italiano al box office - ha subito un ridimensionamento.

Frasi
"Nostro Signore ha detto " Gli ultimi saranno i primi ". Non ha detto di preciso… quando."
Una frase di Luciana (Paola Cortellesi)
dal film Gli ultimi saranno ultimi - a cura di Stefano Orlandi
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Massimiliano Bruno ha im presso una virata drammatica al suo cinema (tre film da regista e molti da sceneggiatore) di commedia. Al centro il tema dell'essere padroni della propria vita e delle proprie scelte; riuscire, nel bene e nel male, a non subire passivamente e inconsapevolmente il corso delle cose. In un paese della provincia laziale Alessandro Gassmann e Paola Cortellesi sono una coppia piena [...] Vai alla recensione »

Claudio Trionfera
Panorama

Storie parallele in un paesino lacustre della provincia romana. Quella di Luciana, che finalmente riesce a rimanere incinta di suo marito Stefano; quella di Antonio, poliziotto sui generis. Lei perde il lavoro perché aspetta un figlio, mentre il marito perde i pochi soldi rimasti inseguendo rovinosi affarucci. Il poliziotto a sua volta si perde dietro al proprio status di inarrestabile stolidità.

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Una donna come tante, Luciana (Cortellesi), vuole una vita senza pretese, al fianco del marito Stefano (Gassmann) da cui aspetta finalmente un figlio. Ma quando viene subdolamente licenziata l'effetto domino travolge la sua esistenza, quella dei suoi cari e pure degli estranei, quale il carabiniere Antonio Zanzotto (Fabrizio Bentivoglio)... Trasposizione del suo omonimo spettacolo teatrale, Gli ultimi [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

In «Gli ultimi saranno ultimi» la Cortellesi lavora in fabbrica ed è sposata con Gassmann nelle vesti di fannullone fedifrago ancorché di buoncuore: nel paesino laziale dove vivono, la schietta e malmessa umanità dei nostri giorni sembra tenerli in un sorridente bagnomaria delle emozioni. Seguendo il canovaccio dell'omonimo monologo teatrale scritto espressamente per l'attrice, il Massimiliano Bruno [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

S'incrociano a fatica le due storie di Massimiliano Bruno, incautamente passato dalla commedia al dramma. Ad Anguillara, nel Lazio, l'operaia Paola Cortellesi viene licenziata dalla fabbrica di parrucche perché è incinta. Inutile chiedere aiuto al marito Alessandro Gassman, impegnato in folli progetti. È qui entra in scena il poliziotto Fabrizio Bentivoglio, inseguito da una cattiva fama.

NEWS
CELEBRITIES
lunedì 9 novembre 2015
Paola Casella

Paola Cortellesi è un'artista completa: recita in maniera sublime, canta come Ella Fitzgerald, scrive benissimo, è bella e spiritosa, insomma, è quasi insopportabile". A dirlo è Alessandro Gassmann, coprotagonista di Gli ultimi saranno ultimi, la commedia [...]

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