Belli di papà

Film 2015 | Commedia +13 100 min.

Anno2015
GenereCommedia
ProduzioneItalia, Francia
Durata100 minuti
Regia diGuido Chiesa
AttoriDiego Abatantuono, Andrea Pisani, Matilde Gioli, Francesco Di Raimondo, Marco Zingaro Barbara Tabita, Antonio Catania, Francesco Facchinetti, Nicola Nocella, Uccio De Santis, Niccolò Senni.
Uscitagiovedì 29 ottobre 2015
DistribuzioneMedusa
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,61 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Guido Chiesa. Un film con Diego Abatantuono, Andrea Pisani, Matilde Gioli, Francesco Di Raimondo, Marco Zingaro. Cast completo Genere Commedia - Italia, Francia, 2015, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 29 ottobre 2015 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,61 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Dopo il film Io sono con te Guido Chiesa torna alla regia di un film dedicato alla mancanza di responsabilità dei figli di un imprenditore di successo. In Italia al Box Office Belli di papà ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 4,1 milioni di euro e 1,5 milioni di euro nel primo weekend.

Passaggio in TV
domenica 22 aprile 2018 ore 21,15 su PREMIUMCINEMA

Consigliato nì!
2,61/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,71
CONSIGLIATO NÌ
Una regia curiosamente inerte per un lavoro dalla premessa comica potente e dalla sceneggiatura ricca di battute gustose.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 14 ottobre 2015
Recensione di Paola Casella
mercoledì 14 ottobre 2015

Vincenzo è un imprenditore pugliese che ha raggiunto il successo a Milano. Sua moglie è morta da qualche anno e i tre figli sono cresciuti nella sua assenza, ma anche in quella bambagia di cui i soldi di papà (e il suo senso di colpa) li ha circondati. Matteo, il primogenito, tracima idee "da un milione di dollari" e progetti "innovativi" insensati; Chiara frequenta locali alla moda e si intrattiene con Loris, detto da Vincenzo "il coglione", PR di ristoranti trendy e reinventore della Milano da bere; Andrea è iscritto a filosofia e in due anni non ha dato nemmeno un esame, ma in compenso si è portato a letto metà della facoltà over 50. Vincenzo decide allora di inscenare il fallimento della sua ditta per costringere i figli a rimboccarsi le maniche e provare un'esperienza nuova: lavorare per vivere. Non solo, si trasferisce con loro in Puglia, nella casa fatiscente dei suoi defunti genitori, allontanando i ragazzi dalle comodità della Milano vicina all'Europa.
Belli di papà ha una premessa comica potente, una sceneggiatura (del regista Guido Chiesa e di Giovanni Bognetti) ricca di battute gustose, ed è ben servito da un cast azzeccato che può contare sul peso massimo Diego Abatantuono nel ruolo di Vincenzo e sui pesi leggeri (ma non inconsistenti) Andrea Pisani, Matilde Gioli e Francesco Di Raimondo in quelli dei figli. Ciò che difetta al film, purtroppo, è la regia: le inquadrature sono convenzionali, i tagli di montaggio eccessivi e zeppi di errori di continuità, gli scambi di battute non vengono mai interrotti "in levare", col risultato che l'effetto comico "collassa". Per citare il film stesso, è una regia curiosamente "inerte", che invece di sostenerla sminuisce tutta la comicità insita nella sceneggiatura.
Ciò che manca è il ritmo, ahimé l'elemento essenziale di ogni buona commedia: un ritmo che i singoli interpreti (soprattutto Abatantuono, Gioli e un inedito Francesco Facchinetti) possiedono istintivamente e cercano di amministrare nello spazio loro assegnato. Ma è uno spazio dilatato in cui gli attori si perdono, vanificando il loro impegno e talento. C'è anche, in Belli di papà, una componente sgradevole che non ha nulla a che spartire con la cattiveria esilarante della commedia classica all'italiana, e molto con il disagio del regista nel sentirsi un pesce fuor d'acqua davanti a un testo che non solo non origina con lui ma che è il remake di una commedia messicana, Nosotros los nobles. Di qui le battute sessiste, il termine "pezzente" usato ripetutamente, i vaffanculo, gli sputi nei piatti, la cena famigliare filmata come uno spot del Mulino Bianco. Nulla di tutto questo fa parte dello stile o del talento di Guido Chiesa, la cui cifra comica è semmai quella di Lavorare con lentezza: sbullonata, anarchica e deliziosamente retrò.

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BELLI DI PAPÀ
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 24 novembre 2015
Therao

Film decisamente prevedibile che strappa qualche risata per la prima mezz'ora grazie alla verve di Abatantuono e alle caratterizzazioni dei tre coprotagonisti. Che il film puntasse soprattutto a mostrare dei ricchi debosciati alle prese con le difficoltà del quotidiano (espediente da due soldi per far contenti i poveracci che vanno a vedere il film) lo si poteva capire già dal trailer ma certo non [...] Vai alla recensione »

domenica 25 dicembre 2016
Portiere Volante

Qualche messaggio significativo poteva svilupparsi,come poteva essere ampiamente migliore la sceneggiatura. Di fatto la prima mezz'ora mi aveva fatto sperare in un'ottima commedia sui valori della famiglia,sul valore del denaro,su una certa classe sociale snob,etc.etc. Purtroppo con il passare dei minuti l'interessante piano di svezzamento di papà Abatantuono nei confronti dei [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 novembre 2015
enzo70

Guido Chiesa mette alla berlina i bamboccioni italiani e i loro genitori in un film delizioso che sembra disegnato su misura per Diego Abatantuono. Tre figli nullafacenti ed inconsistenti sono troppo anche per un uomo di successo preso dal lavoro che per trasmettergli i valori del lavoro finge una bancarotta e si trasferisce, con prole, nella casa di famiglia a Taranto.

giovedì 5 novembre 2015
elpiezo

Un imprenditore di successo in balia di tre figli viziati. Una fuga improvvisa a causa di un'inaspettata bancarotta metterà in luce le problematiche di questa bizzarra famiglia costretta ad umili lavori dopo un'esistenza agiata. Abatantuono offre la sua solita verve sarcastica perfettamente inserita in un classico copione composto da gag spensierate e battute irriverenti.

giovedì 5 novembre 2015
Flyanto

Quando un imprenditore di successo ha come figli degli individui inetti e parassiti si verifica un serio e grosso problema.  E' la realtà di Diego Abatantuomo il quale, dopo essersi costruito dal nulla ed avere sacrificato tutta la propria esistenza al lavoro diventando un manager di successo, rimane vedovo e con tre figli a carico.

domenica 1 novembre 2015
pier71

Prosegue la mia vana ricerca di felicità italiana nelle sale. Mi direte "Ma come, cerchi la felicità e vai a un funerale?". Magari. A un funerale ci può essere un bel venticello, i ricordi, un sole amico, una bella vedova da consolare. Qui nulla di tutto ciò. Basta. Non recensisco nemmeno. 

lunedì 9 novembre 2015
shaque

Un'ora al cnema con il sorriso sulle labbra. Commedia senza pretese per una dmenica piacevole al cinema. Non è un capolavoro ma di certo in tema di commedia abbiamo visto decisamente di peggio. Bravo Abatantuono, bocciato Facchinetti.

lunedì 9 novembre 2015
joker 91

dopo questa cafonata adatta ad un pubblico da 3 media posso aspettare Zalone e poi anche quest'anno il colpo di grazia al cinema italiano sarà dato... IN NEGATIVO

venerdì 6 novembre 2015
filipat

Ma perché Abatantuono spreca il suo talento?

venerdì 20 novembre 2015
Marco Petrini

Non posso dire che sia brutto, neppure banale . Solo che sembra, in tutte le sue fasi, inespresso! Aleggia nel film sempre l'aria del "vorrei dire di più ma non ci riesco". Eppure la storia è passabile; gli attori non malissimo: certo non è il miglior Abatantuono, ma è comunque sufficentemente credibile. Peccato, sono convinto che si poteva sviluppare questa [...] Vai alla recensione »

martedì 21 novembre 2017
dario lodi

La mancanza di ritmo è compensata da una certa intensità interiore che consente agli attori e al regista di vivere la pur modesta vicenda con sincera partecipazione. Ne deriva uno spettacolo convincente perchè in sè vero e vivo. Bravi gli interpreti, senza eccezioni. Molto buona la sceneggiatura che la regia segue passo per passo, magari con senso più teatrale che [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 ottobre 2017
chiarella

E' evidente che non tutti possono fare gli attori, passi la caduta di Abatantuono, ma gli altri protagonisti non sono apprezzabili. La storia è la classica commedia italiana, vista e rivista, un padre ricco che decide di chiudere il rubinetto ai figli nullafacenti e viziati.

mercoledì 14 dicembre 2016
Vepra81

Premetto che quando ho letto il titolo da vedere mi sono detto: sarà la solita commedia all'italiana. Invece poi mi sono ricreduto. Il film divertente e leggero, con un significato interessante sulla società. Avrei finito in modo diverso con il pretendente di "polpetta", ma anche così è stato carino. 

sabato 21 novembre 2015
Juri Moretti

Una commedia intelligente piena di ritmo ma che ci fa riflettere sui valori importanti di come crescere un propio figlio. Comunque un film che io personalmente vi consiglio di andare a vedere.

martedì 24 novembre 2015
Emanuele 1968

Film molto carino e divertente, ricco di spunti inerenti alla situazione lavorativa di oggi, anche vero, visto il continuo emulare dei nostri giovani, forse avrei evitato alcune scene.

domenica 15 novembre 2015
dariotto

a nostro parere il miglior film italiano di quest anno ,piu reale di quel che  si vuole ammettere ,fa ridere,ma anche riflettere e commuovere  che si vuole di piu,bello il finale da rivedere al piu presto grande cast tutti sul pezzo . 

domenica 8 novembre 2015
Lanco

Storia originale e avvincente, buone caratterizzazioni dei personaggi e buone interpretazioni, i dialoghi sono brillanti. Il film si lascia vedere dall'inizio alla fine

mercoledì 4 novembre 2015
gianluca sersante

una bella commedia italiana come se ne vedono spesso negli ultimi anni ..potrei fare eco alla recensione di melania.

sabato 31 ottobre 2015
melania

Una divertente commedia,non banale,con una trama originale.Bellissima la sceneggiatura.Bravissimo Diego Abatantuono!Consigliabile a chi ama i film leggeri con contenuto intelligente.

Frasi
"La verità vi renderà liberi, ma prima vi renderà infelici!"
Matteo (Andrea Pisani)
dal film Belli di papà
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