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sabato 18 agosto 2018

Vittorio Gassman

Data nascita: 1 Settembre 1922 (Vergine), Genova (Italia)
Data morte: 29 Giugno 2000 (77 anni), Roma (Italia)
occhiello
Simba lascia che ti dica una cosa che mio padre disse a me. Guarda le stelle. I grandi re del passato ci guardano da quelle stelle. Perci quando ti senti solo ricordati che quei re saranno sempre l per guidarti. E ci sar anch'io.
dal film Il re Leone (1994) Vittorio Gassman Mufasa (voce nella versione italiana)
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Vittorio Gassman
Nastri d'Argento 1999
Premio miglior attore non protagonista per il film La cena di Ettore Scola

Nastri d'Argento 1999
Nomination miglior attore non protagonista per il film La cena di Ettore Scola

Nastri d'Argento 1990
Premio miglior attore per il film Lo zio indegno di Franco Brusati

Nastri d'Argento 1990
Nomination miglior attore per il film Lo zio indegno di Franco Brusati

David di Donatello 1987
Nomination miglior attore per il film La famiglia di Ettore Scola

David di Donatello 1987
Premio miglior attore per il film La famiglia di Ettore Scola

David di Donatello 1979
Premio miglior attore per il film Caro pap di Dino Risi

David di Donatello 1979
Nomination miglior attore per il film Caro pap di Dino Risi

David di Donatello 1975
Nomination miglior attore per il film Profumo di donna di Dino Risi

David di Donatello 1975
Premio miglior attore per il film Profumo di donna di Dino Risi

Nastri d'Argento 1975
Nomination miglior attore per il film Profumo di donna di Dino Risi

Festival di Cannes 1975
Premio miglior attore per il film Profumo di donna di Dino Risi

Nastri d'Argento 1975
Premio miglior attore per il film Profumo di donna di Dino Risi

David di Donatello 1967
Premio miglior attore per il film Il tigre di Dino Risi

David di Donatello 1967
Nomination miglior attore per il film Il tigre di Dino Risi

David di Donatello 1965
Nomination miglior attore per il film La congiuntura di Ettore Scola

David di Donatello 1965
Premio miglior attore per il film La congiuntura di Ettore Scola

David di Donatello 1963
Premio miglior attore per il film Il sorpasso di Dino Risi

Nastri d'Argento 1963
Premio miglior attore per il film Il sorpasso di Dino Risi

Nastri d'Argento 1963
Nomination miglior attore per il film Il sorpasso di Dino Risi

David di Donatello 1963
Nomination miglior attore per il film Il sorpasso di Dino Risi

David di Donatello 1960
Nomination miglior attore per il film La grande guerra di Mario Monicelli

David di Donatello 1960
Premio miglior attore per il film La grande guerra di Mario Monicelli

Nastri d'Argento 1959
Premio miglior attore per il film I soliti ignoti di Mario Monicelli

Nastri d'Argento 1959
Nomination miglior attore per il film I soliti ignoti di Mario Monicelli



Immaginare il mondo senza di me... che farete da soli?

Vittorio Gassman: dieci anni fa se ne andava il mattatore

marted 29 giugno 2010 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Vittorio Gassman: dieci anni fa se ne andava il mattatore ROMA - morto a 78 anni Vittorio Gassman, stamattina, nella sua casa di Roma. Il suo cuore non ha retto. Sono passati dieci anni da quando si leggeva su tutti i quotidiani della morte del mattatore. Con la scomparsa di Gassman se ne andava uno degli ultimi grandi attori della storia del cinema e del teatro italiano. Il mondo dello spettacolo era in lutto. Lui stesso una volta disse: Mi disturba la morte, vero. Credo che sia un errore del padreterno. Non mi ritengo per niente indispensabile, ma immaginare il mondo senza di me che farete da soli? Dieci anni sono passati da allora ma come se Gassman fosse sempre stato presente attraverso la sua eredit che in occasione del decennale della sua scomparsa verr messa a disposizione degli studiosi e degli appassionati. La Fondazione Vittorio Gassman e la famiglia dellattore hanno deciso di rendere pubblici i materiali provenienti dallarchivio privato dellattore. Manoscritti, copioni, lettere, interviste, appunti, fotografie e locandine che documentano la sua incredibile carriera saranno a portata di tutti presso il nuovo centro studi Casa Macchia. E mentre la Mostra del cinema di Venezia si prepara ad aprire i battenti il prossimo 1 settembre, giorno in cui lattore avrebbe compiuto 88 anni, con il documentario di Giancarlo Scarchillli EVviva Gassman, noi celebriamo il mattatore con una selezione delle migliori battute tratte dai film di Monicelli, Risi e Scola.

Il re Leone

* * * * -
(mymonetro: 4,20)
Un film di Roger Allers, Rob Minkoff. Con Jonathan Taylor Thomas, Matthew Broderick, Michele Kalamera, Moira Kelly, James Earl Jones.
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Genere Animazione, - USA 1994. Uscita 11/11/2011.

Vittorio racconta Gassman, una vita da mattatore

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,97)
Un film di Giancarlo Scarchilli. Con Vittorio Gassman, Agostina Belli, Sergio Castellitto, Dino De Laurentiis, Giancarlo Giannini.
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Genere Documentario, Uscita 29/06/2011.

Sleepers

* * * - -
(mymonetro: 3,46)
Un film di Barry Levinson. Con Kevin Bacon, Brad Pitt, Vittorio Gassman, Dustin Hoffman, Robert De Niro.
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Genere Drammatico, - USA 1996.

La grande guerra

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,60)
Un film di Mario Monicelli. Con Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Bernard Blier, Folco Lulli, Silvana Mangano.
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Genere Guerra, - Italia 1959.

I soliti ignoti

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,77)
Un film di Mario Monicelli. Con Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Renato Salvatori, Tot, Carla Gravina.
continua»

Genere Commedia, - Italia 1958.
Filmografia di Vittorio Gassman »

luned 16 luglio 2018 - Il film con Brad Pitt ha conquistato nella serata di ieri il 5.7% di share.

Sleepers, pi di 800mila spettatori per il passaggio in TV

a cura della redazione cinemanews

Sleepers, pi di 800mila spettatori per il passaggio in TV Nella prima serata di ieri sera Sleepers stato visto da 812.000 spettatori, conquistando il 5.7% di share. Il film del 1996 di Barry Levinson ripercorre la storia vera di Lorenzo Carcaterra, finito in prigione insieme a tre amici per una bravata. Rinchiusi in un riformatorio per 18 mesi, vengono presi di mira da quattro guardie che li sottopongono sistematicamente a maltrattamenti e abusi sessuali. Quattordici anni dopo due di loro troveranno il modo di vendicarsi, ma ne dovranno subire le conseguenze. Un cast cospicuo riesce a sovrastare la regia: in poche sequenze si possono ammirare le interpretazioni di Brad Pitt, Kevin Bacon, Robert De Niro, Dustin Hoffman ed il nostro Vittorio Gassman in una delle sue ultime apparizioni. Il film non ha per avuto vita facile. Alla sua uscita sono state mosse molte critiche alla veridicit della storia, che era stata inizialmente presentata come un'accurata biografia dell'autore italo-americano, ma che molti associarono subito alle vicende del classico Il conte di Montecristo, pi volte citato nello stesso film. Il tribunale di New York si mosse subito per intraprendere tutte le azioni legali che potessero smentire alcuni dei punti trattatati da Carcaterra che mettevano in dubbio l'affidabilit dell'organo, ma la produzione decise prima di riposizionare Sleepers come un'opera di finzione. Il marketing quindi punt tutto sui grandi nomi del cast, riuscendo a conquistare una buona fetta di pubblico che sostenne il film durante tutto il periodo in sala.

   

luned 9 luglio 2018 - Carlo, al di l del cosiddetto cinepanettone, ha esplorato quasi tutti i generi.

Carlo Vanzina, l'autore che ha creato l'alternativa alla 'roba seria'

Pino Farinotti cinemanews

Carlo Vanzina, l'autore che ha creato l'alternativa alla 'roba seria' Carlo era nato nel 1951, Enrico del 1949. la generazione del sessantotto. Mi piace scrivere di Carlo Vanzina partendo da questa prospettiva. Gente colta i Vanzina, e fortunata per nascita, il padre Steno stato uno dei grandi "mestieranti" - definizione non riduttiva - del cinema italiano, magari ce ne fossero anche adesso, come lui. Poi una questione di carattere e di attitudine, e di scelte. "Quella generazione", della quale faccio parte, intendeva cambiare le cose, poi la missione ha dovuto ... frenare, per mille ragioni, ma l'intenzione, a posteriori, rimane e a chi studiava e viveva in quel contesto, come il sottoscritto, qualcosa rimane sempre e nessuno lo pu rimuovere. Sono sicuro che i fratelli ne fossero ben consapevoli, che anche loro, come tutti noi, andassero al cinema a vedere, giusto per citare qualche titolo, La cinese, Zabriskie Point e ancora Fragole e sangue, e poi Hair e salendo The Dreamers. Roba politicamente impegnata, roba seria. Gli anni settanta erano quelli delle Brigate rosse e di Prima linea, politica, ideologia, violenza. La gente non ne poteva pi. I Vanzina pensarono che occorresse fare dell'altro cinema. Era bene creare un deterrente di stacco e di sorriso. E hanno fatto tanti film magari troppi, alcuni belli altri meno, ma, non c' dubbio, quei film hanno lasciato dei segnali. Si, chiama, in termini semplici, cultura popolare. Diciamo che erano, un po', gli eredi di quegli autori, come Monicelli, Risi e Comencini, fra gli altri, che facevano film di evasione colta, spesso opere d'arte generali, con battute e simboli molto diversi. Gli Abatantuono, i De Sica i Cal, i Boldi, non sono Sordi, Gassman, Mastroianni e Manfredi, ma non pu essere che cos, quelli appartengono a un'epoca non ripetibile, tuttavia questi sono l'espressione, i caratteri, di questa epoca, modelli che dagli anni ottanta, agiscono in parallelo con quelli del piccolo schermo. Sia chiaro, Carlo Vanzina ci servito, ci ha garantito, a fronte di proposte, parlo di piccolo e grande schermo, e anche "carta", deprimenti, inutilmente e tristemente "colte e corrette". Carlo, al di l del cosiddetto cinepanettone, ha esplorato quasi tutti i generi: il thriller (Sotto il vestito niente), la satira grottesca in costume (S.P.Q.R.), l'avventura (La partita), il giallo (Tre colonne in cronaca). E molto, molto altro. La critica corrente indica ne Il pranzo della domenica, la migliore espressione dei Vanzina. Da parte mia, anche influenzato da mia figlia Rossella che ormai sa misurare bene il cinema, indico Sapore di Mare, del 1984, che racconta di una vacanza a Forte dei Marmi nel 1964. Un gruppo di ragazzi borghesi figli di quel decennio, cerca di cogliere il meglio, il disimpegno, della vita. Amori, gag, generazioni, clich, con l'inserto felice delle canzoni di quel periodo. Un film che mantiene, ai nostri giorni, ancora tutta la sua vedibilit, e la sua bella nostalgia.

   

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