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marted 11 dicembre 2018

Alberto Sordi

Data nascita: 15 Giugno 1920 (Gemelli), Roma (Italia)
Data morte: 25 Febbraio 2003 (82 anni), Roma (Italia)
occhiello
...ma io so io, e voi non siete un ca**o.
dal film Il marchese del Grillo (1981) Alberto Sordi Il marchese Onofrio del Grillo duca di Bracciano; il carbonaio Gasperino
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Alberto Sordi
Nastri d'Argento 1977
Premio miglior attore per il film Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli

David di Donatello 1977
Premio miglior attore per il film Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli

Nastri d'Argento 1977
Nomination miglior attore per il film Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli

David di Donatello 1977
Nomination miglior attore per il film Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli

David di Donatello 1973
Nomination miglior attore per il film Lo scopone scientifico di Luigi Comencini

David di Donatello 1973
Premio miglior attore per il film Lo scopone scientifico di Luigi Comencini

David di Donatello 1972
Premio miglior attore per il film Detenuto in attesa di giudizio di Nanni Loy

Festival di Berlino 1972
Premio miglior attore per il film Detenuto in attesa di giudizio di Nanni Loy

David di Donatello 1972
Nomination miglior attore per il film Detenuto in attesa di giudizio di Nanni Loy

David di Donatello 1969
Nomination miglior attore per il film Il medico della mutua di Luigi Zampa

David di Donatello 1969
Premio miglior attore per il film Il medico della mutua di Luigi Zampa

David di Donatello 1966
Premio miglior attore per il film Fumo di Londra di Alberto Sordi

David di Donatello 1966
Nomination miglior attore per il film Fumo di Londra di Alberto Sordi

David di Donatello 1961
Premio miglior attore per il film Tutti a casa di Luigi Comencini

David di Donatello 1961
Nomination miglior attore per il film Tutti a casa di Luigi Comencini

David di Donatello 1960
Premio miglior attore per il film La grande guerra di Mario Monicelli

Nastri d'Argento 1960
Premio miglior attore per il film La grande guerra di Mario Monicelli

David di Donatello 1960
Nomination miglior attore per il film La grande guerra di Mario Monicelli

Nastri d'Argento 1960
Nomination miglior attore per il film La grande guerra di Mario Monicelli

Nastri d'Argento 1956
Nomination miglior attore per il film Lo scapolo di Antonio Pietrangeli

Nastri d'Argento 1956
Premio miglior attore per il film Lo scapolo di Antonio Pietrangeli

Nastri d'Argento 1954
Premio miglior attore non protagonista per il film I vitelloni di Federico Fellini

Nastri d'Argento 1954
Nomination miglior attore non protagonista per il film I vitelloni di Federico Fellini



Sordi era stato tutto. Di Pino Farinotti.

Dieci anni senza Alberto

luned 25 febbraio 2013 - Pino Farinotti cinemanews

Dieci anni senza Alberto Quando mor Alberto Sordi ricordo un funerale di Stato sontuoso. Senza dubbio meritato. E poi naturalmente tutti i "coccodrilli" relativi. Sordi era stato tutto. A cominciare dal modello dell'italiano medio, come si diceva. Ricordo anche un editoriale in cui veniva definito l'uomo che aveva dato del cittadino italiano un'immagine furbastra e volgare, negativa oltre confine. Non ricordo chi lo scrisse, ma c' sempre, in un quadro generale, quello che vuole uscire dal gruppo, essere diverso, mettersi "contro". Sopra ho scritto che Sordi era "tutto", dunque ci sta anche che a volte, anzi, spesso, fosse furbastro, e qualche volta volgare. Ma non questo il punto. Diciamo che comunque un punto parziale e insignificante. Confesso che ho condiviso Sordi, l'ho apprezzato, ma non mai stato una mia passione. Gassman lo era.

   

La grande guerra

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,60)
Un film di Mario Monicelli. Con Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Bernard Blier, Folco Lulli, Silvana Mangano.
continua»

Genere Guerra, - Italia 1959.

Il marchese del Grillo

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,82)
Un film di Mario Monicelli. Con Alberto Sordi, Caroline Berg, Andrea Bevilacqua, Flavio Bucci, Giorgio Gobbi.
continua»

Genere Commedia, - Italia, Francia 1981.

Una vita difficile

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,56)
Un film di Dino Risi. Con Claudio Gora, Alberto Sordi, Lea Massari, Franco Fabrizi, Lina Volonghi.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 1961.

Tutti a casa

* * * * -
(mymonetro: 4,06)
Un film di Luigi Comencini. Con Alberto Sordi, Eduardo De Filippo, Serge Reggiani, Martin Balsam, Nino Castelnuovo.
continua»

Genere Guerra, - Italia 1960.

I vitelloni

* * * * -
(mymonetro: 4,48)
Un film di Federico Fellini. Con Leopoldo Trieste, Alberto Sordi, Franco Interlenghi, Franco Fabrizi, Leonora Ruffo.
continua»

Genere Commedia, - Italia 1953.
Filmografia di Alberto Sordi »

luned 12 novembre 2018 - Al Festival di Roma stato presentato Stanlio e Ollio, diretto da Jon S. Baird, con John C. Reilly nella parte di Oliver Hardy e Steve Coogan in quella di Stan Laurel.

Laurel & Hardy, portatori di felicit: mai nessuno come loro

Pino Farinotti cinemanews

Laurel & Hardy, portatori di felicit: mai nessuno come loro Il film racconta un episodio della vita dei due grandi comici. Finita la stesura del libro I cento film della nostra vita, firmato da Pino e Rossella Farinotti, si dibatteva sulla copertina. Non certo facile reperire un'immagine che rappresenti tutto il cinema. C' grande differenza fra Via col vento, la Corazzata Potmkin e Il Gattopardo. Le opzioni erano: Rhett e Rossella abbracciati in Via col vento; Gene Kelly che balla sotto la pioggia in Cantando sotto la pioggia; il mimo Jean-Louis Barrault sul palcoscenico in piazza di Les enfants du paradis; il cavaliere Antonius Block che gioca a scacchi con la morte ne Il settimo sigillo; il Rex che naviga su quel mare di plastica in Amarcord; Charlot col suo balletto del pane ne La febbre dell'oro. Alla fine la scelta caduta su Laurel & Hardy, che raccolgono la spazzatura danzando intorno a un bidone ne Gli allegri scozzesi. Il sottotitolo dei "Cento film" era: per pensare e, soprattutto, essere felici. Perch portare felicit il primo comandamento del cinema, e nessuno come quei due ha svolto quel compito. Stan Laurel (1890-1965) era nato a Ulverston, Inghilterra settentrionale, Oliver Hardy (1892-1957) era di Harlem, Georgia. Si incontrarono per la prima volta a Hollywood nel 1921, sul set del "corto" Cane fortunato. Non ci fu un seguito. Solo cinque anni dopo formarono la coppia, nel film Get 'Em Young. L'inizio della loro leggenda. Erano fatti l'uno per l'altro. Stan piccolo e magro orecchie a sventola, capelli arruffati, espressione di chi non capisce mai. Oliver grasso e (finto) autoritario, che spiega all'altro ricorrendo a volte alle mani, per poi guardare l'obbiettivo, cio lo spettatore, come a dire "vedete un po' con chi ho a che fare". Era una chimica perfetta, come l'idrogeno e l'ossigeno che fanno l'acqua. Il passaggio, nei primi anni trenta dal muto al parlato, che pure aveva traumatizzato uno come Chaplin, per i due non signific nulla. questo il loro sortilegio. Senza parole comunicavano tutto in ugual misura.

Erano idoli di tanta gente, magari di tutti, con qualche fan insospettabile. In Italia uno era il Duce, che diceva di divertirsi un mondo, un altro era papa Pio XII, che li avrebbe incontrati volentieri, ma fu dissuaso: "Guardi Santo Padre che quei signori collezionano otto mogli in due". Per la precisione cinque Stan e tre Oliver. I due, da noi, devono la loro popolarit anche ai doppiatori, Alberto Sordi per Oliver, e Mario Zambuto per Stan.
Dopo il loro ultimo film Atollo K del 1951, per riaffermare la loro popolarit organizzarono, nel 1953, un tour in Inghilterra, che, appunto, viene raccontato nel film di Baird. L'accoglienza all'altezza, ma Oliver presenta segnali della sua malattia. Dal film emerge soprattutto la loro passione reciproca. Quando Oliver mor Stan... non volle. Continu a scrivere copioni di film che non avrebbero fatto.

La sequenza degli Allegri scozzesi una sintesi del comandamento detto sopra: i due in kilt stanno raccogliendo la spazzatura con dei bastoni a punta. Qualcuno comincia a suonare un motivo tradizionale con una fisarmonica. Oliver accenna a un passetto di danza, lui, cos corpulento ma cos leggero, Stan di adegua subito. Il ritmo sale, girano intorno al bidone, ammiccano a se stessi, si divertono. Arriva il sergente, che li guarda malissimo. Oliver il primo ad accorgersene, lascia il bastone e se la d a gambe. Stan continua ballare, sotto gli occhi del sergente. Quando anche lui si accorge della presenza, scappa. I due vengono inseguiti, arrivano alla prigione, si chiudono dentro, buttano la chiave continuano a ballare nella cella. Sembrerebbe roba scontata, ingenua e banale, ma non cos, perch ci sono Laurel e Hardy. Dico che se a un mondo alieno occorresse spiegare il cinema in una sola sequenza, questa che sarebbe imbarcata sul razzo da spedire.

   

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