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mercoled 15 agosto 2018

Alberto Sordi

Data nascita: 15 Giugno 1920 (Gemelli), Roma (Italia)
Data morte: 25 Febbraio 2003 (82 anni), Roma (Italia)
occhiello
...ma io so io, e voi non siete un ca**o.
dal film Il marchese del Grillo (1981) Alberto Sordi Il marchese Onofrio del Grillo duca di Bracciano; il carbonaio Gasperino
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Alberto Sordi
Nastri d'Argento 1977
Premio miglior attore per il film Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli

David di Donatello 1977
Premio miglior attore per il film Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli

Nastri d'Argento 1977
Nomination miglior attore per il film Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli

David di Donatello 1977
Nomination miglior attore per il film Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli

David di Donatello 1973
Nomination miglior attore per il film Lo scopone scientifico di Luigi Comencini

David di Donatello 1973
Premio miglior attore per il film Lo scopone scientifico di Luigi Comencini

David di Donatello 1972
Premio miglior attore per il film Detenuto in attesa di giudizio di Nanni Loy

Festival di Berlino 1972
Premio miglior attore per il film Detenuto in attesa di giudizio di Nanni Loy

David di Donatello 1972
Nomination miglior attore per il film Detenuto in attesa di giudizio di Nanni Loy

David di Donatello 1969
Nomination miglior attore per il film Il medico della mutua di Luigi Zampa

David di Donatello 1969
Premio miglior attore per il film Il medico della mutua di Luigi Zampa

David di Donatello 1966
Premio miglior attore per il film Fumo di Londra di Alberto Sordi

David di Donatello 1966
Nomination miglior attore per il film Fumo di Londra di Alberto Sordi

David di Donatello 1961
Premio miglior attore per il film Tutti a casa di Luigi Comencini

David di Donatello 1961
Nomination miglior attore per il film Tutti a casa di Luigi Comencini

David di Donatello 1960
Premio miglior attore per il film La grande guerra di Mario Monicelli

Nastri d'Argento 1960
Premio miglior attore per il film La grande guerra di Mario Monicelli

David di Donatello 1960
Nomination miglior attore per il film La grande guerra di Mario Monicelli

Nastri d'Argento 1960
Nomination miglior attore per il film La grande guerra di Mario Monicelli

Nastri d'Argento 1956
Nomination miglior attore per il film Lo scapolo di Antonio Pietrangeli

Nastri d'Argento 1956
Premio miglior attore per il film Lo scapolo di Antonio Pietrangeli

Nastri d'Argento 1954
Premio miglior attore non protagonista per il film I vitelloni di Federico Fellini

Nastri d'Argento 1954
Nomination miglior attore non protagonista per il film I vitelloni di Federico Fellini



Sordi era stato tutto. Di Pino Farinotti.

Dieci anni senza Alberto

luned 25 febbraio 2013 - Pino Farinotti cinemanews

Dieci anni senza Alberto Quando mor Alberto Sordi ricordo un funerale di Stato sontuoso. Senza dubbio meritato. E poi naturalmente tutti i "coccodrilli" relativi. Sordi era stato tutto. A cominciare dal modello dell'italiano medio, come si diceva. Ricordo anche un editoriale in cui veniva definito l'uomo che aveva dato del cittadino italiano un'immagine furbastra e volgare, negativa oltre confine. Non ricordo chi lo scrisse, ma c' sempre, in un quadro generale, quello che vuole uscire dal gruppo, essere diverso, mettersi "contro". Sopra ho scritto che Sordi era "tutto", dunque ci sta anche che a volte, anzi, spesso, fosse furbastro, e qualche volta volgare. Ma non questo il punto. Diciamo che comunque un punto parziale e insignificante. Confesso che ho condiviso Sordi, l'ho apprezzato, ma non mai stato una mia passione. Gassman lo era.

   

La grande guerra

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,60)
Un film di Mario Monicelli. Con Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Bernard Blier, Folco Lulli, Silvana Mangano.
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Genere Guerra, - Italia 1959.

Il marchese del Grillo

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,82)
Un film di Mario Monicelli. Con Alberto Sordi, Caroline Berg, Andrea Bevilacqua, Flavio Bucci, Giorgio Gobbi.
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Genere Commedia, - Italia, Francia 1981.

Una vita difficile

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,56)
Un film di Dino Risi. Con Claudio Gora, Alberto Sordi, Lea Massari, Franco Fabrizi, Lina Volonghi.
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Genere Drammatico, - Italia 1961.

Tutti a casa

* * * * -
(mymonetro: 4,06)
Un film di Luigi Comencini. Con Alberto Sordi, Eduardo De Filippo, Serge Reggiani, Martin Balsam, Nino Castelnuovo.
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Genere Guerra, - Italia 1960.

I vitelloni

* * * * -
(mymonetro: 4,48)
Un film di Federico Fellini. Con Leopoldo Trieste, Alberto Sordi, Franco Interlenghi, Franco Fabrizi, Leonora Ruffo.
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Genere Commedia, - Italia 1953.
Filmografia di Alberto Sordi »

luned 9 luglio 2018 - Ha dato al suo cinema una misura di grandezza anche quando gratificava gli appetiti pi bassi del grande pubblico.

Se n' andato Carlo Vanzina, il signore che ha raccontato il malcostume italiano

Paola Casella cinemanews

Se n' andato Carlo Vanzina, il signore che ha raccontato il malcostume italiano Si dice che sia un attestato di conquistata celebrit quando il proprio cognome entra a far parte della lingua italiana. Ma nel caso di Carlo Vanzina il neologismo "vanzinata" non un commento lusinghiero su una carriera che ha annoverato cinepanettoni ma anche commedie intelligenti come Sapore di mare e Il pranzo della domenica. Il fatto che i Vanzina - nome collettivo con cui sono sempre stati chiamati i fratelli Enrico e Carlo, il primo sceneggiatore, il secondo co-sceneggiatore e regista - sono letteralmente figli della grande commedia all'italiana nella persona di Steno, al secolo Stefano Vanzina, loro genitore biologico ed artistico. sotto l'egida di Steno che comincia la loro carriera cinematografica, nonch sotto lo sguardo vigile di Mario Monicelli, di cui Carlo stato assistente alla regia per Brancaleone alle crociate e La mortadella, cos come avrebbe poi affiancato Alberto Sordi per Polvere di stelle. Dati cotanti "padri nobili", le aspettative del pubblico nei confronti dei Vanzina sono sempre state altissime, e il loro background altoborghese - studi al Lyce Chateaubriand, cultura raffinata e cosmopolita - mal si conciliato, nell'immaginario collettivo, con la qualit nazional popolare della loro produzione filmica. Ma nella volontariet con cui Carlo Vanzina ha scelto, con la collaborazione del fratello Enrico, di parlare al pubblico pi ampio possibile contenuto un senso democratico condiviso con la commedia italiana classica. E se l'appeal popolare dei film dei Vanzina passato attraverso eccessi di trivialit anche perch gli anni in cui quei film hanno riscosso i maggiori successi erano assai pi beceri e volgari di quelli che hanno visto i natali della commedia all'italiana.
Eccezzziunale...veramente (1982) ha anticipato il fanatismo calcistico degli anni a seguire, Sotto il vestito niente (1985) e Yuppies (1986) hanno fotografato gli anni Ottanta meglio di tanti saggi socioculturali, un gioiello pop come Selvaggi (1995) ha centrato il clima del momento anticipandone le conseguenze politiche, In questo mondo di ladri (2004) ha dato voce al sentimento pubblico nei confronti dei sistemi bancari.

luned 9 luglio 2018 - Carlo, al di l del cosiddetto cinepanettone, ha esplorato quasi tutti i generi.

Carlo Vanzina, l'autore che ha creato l'alternativa alla 'roba seria'

Pino Farinotti cinemanews

Carlo Vanzina, l'autore che ha creato l'alternativa alla 'roba seria' Carlo era nato nel 1951, Enrico del 1949. la generazione del sessantotto. Mi piace scrivere di Carlo Vanzina partendo da questa prospettiva. Gente colta i Vanzina, e fortunata per nascita, il padre Steno stato uno dei grandi "mestieranti" - definizione non riduttiva - del cinema italiano, magari ce ne fossero anche adesso, come lui. Poi una questione di carattere e di attitudine, e di scelte. "Quella generazione", della quale faccio parte, intendeva cambiare le cose, poi la missione ha dovuto ... frenare, per mille ragioni, ma l'intenzione, a posteriori, rimane e a chi studiava e viveva in quel contesto, come il sottoscritto, qualcosa rimane sempre e nessuno lo pu rimuovere. Sono sicuro che i fratelli ne fossero ben consapevoli, che anche loro, come tutti noi, andassero al cinema a vedere, giusto per citare qualche titolo, La cinese, Zabriskie Point e ancora Fragole e sangue, e poi Hair e salendo The Dreamers. Roba politicamente impegnata, roba seria. Gli anni settanta erano quelli delle Brigate rosse e di Prima linea, politica, ideologia, violenza. La gente non ne poteva pi. I Vanzina pensarono che occorresse fare dell'altro cinema. Era bene creare un deterrente di stacco e di sorriso. E hanno fatto tanti film magari troppi, alcuni belli altri meno, ma, non c' dubbio, quei film hanno lasciato dei segnali. Si, chiama, in termini semplici, cultura popolare. Diciamo che erano, un po', gli eredi di quegli autori, come Monicelli, Risi e Comencini, fra gli altri, che facevano film di evasione colta, spesso opere d'arte generali, con battute e simboli molto diversi. Gli Abatantuono, i De Sica i Cal, i Boldi, non sono Sordi, Gassman, Mastroianni e Manfredi, ma non pu essere che cos, quelli appartengono a un'epoca non ripetibile, tuttavia questi sono l'espressione, i caratteri, di questa epoca, modelli che dagli anni ottanta, agiscono in parallelo con quelli del piccolo schermo. Sia chiaro, Carlo Vanzina ci servito, ci ha garantito, a fronte di proposte, parlo di piccolo e grande schermo, e anche "carta", deprimenti, inutilmente e tristemente "colte e corrette". Carlo, al di l del cosiddetto cinepanettone, ha esplorato quasi tutti i generi: il thriller (Sotto il vestito niente), la satira grottesca in costume (S.P.Q.R.), l'avventura (La partita), il giallo (Tre colonne in cronaca). E molto, molto altro. La critica corrente indica ne Il pranzo della domenica, la migliore espressione dei Vanzina. Da parte mia, anche influenzato da mia figlia Rossella che ormai sa misurare bene il cinema, indico Sapore di Mare, del 1984, che racconta di una vacanza a Forte dei Marmi nel 1964. Un gruppo di ragazzi borghesi figli di quel decennio, cerca di cogliere il meglio, il disimpegno, della vita. Amori, gag, generazioni, clich, con l'inserto felice delle canzoni di quel periodo. Un film che mantiene, ai nostri giorni, ancora tutta la sua vedibilit, e la sua bella nostalgia.

   

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