I vitelloni

Film 1953 | Commedia, +16 104 min.

Regia di Federico Fellini. Un film Da vedere 1953 con Leopoldo Trieste, Alberto Sordi, Franco Interlenghi, Franco Fabrizi, Leonora Ruffo. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 1953, durata 104 minuti. distribuito da Cineteca di Bologna. Oggi tra i film al cinema in 3 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,60 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Quattro trentenni di una piccola città di mare, vivono nell'eterna attesa di diventare adulti. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, ha vinto 2 Nastri d'Argento, Il film è stato premiato al Festival di Venezia, In Italia al Box Office I vitelloni ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 13,2 mila euro e 797 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato assolutamente sì!
4,60/5
MYMOVIES 4,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,14
ASSOLUTAMENTE SÌ
Fellini svela le sue attitudini. Il regista ha davvero qualcosa in più.
Recensione di a cura della redazione
Recensione di a cura della redazione

In una cittadina di mare che potrebbe essere Rimini vivono cinque giovani: Moraldo (Interlenghi), Alberto (Sordi), Fausto (Fabrizi), Leopoldo (Trieste), Riccardo (Fellini, fratello del regista). Le loro sono piccole storie, secondo le possibilità offerte da un posto come quello. Fausto corre dietro a tutte le donne e non ha voglia di lavorare, trova un posto da commesso, gli altri ridono di lui. Si sposa ma non cambia. Alla fine il padre lo picchia con la cinghia, come un bambino. Alberto ha problemi in famiglia, la sorella se ne va con un uomo sposato. Lui si ubriaca. Riccardo non ha personalità, è un po' la spalla di tutti. Leopoldo scrive commedie che nessuno legge. Quando arriva un attore in città che sembra interessarsi ai suoi scritti, in realtà si interessa... a lui. Moraldo è il più serio, è buono e generoso. Alla fine sarà l'unico ad andarsene.

Era il quarto film di Fellini e fu quello che mostrò per primo le sue attitudini, in sostanza ci si accorse che il regista aveva davvero qualcosa in più.

Nessuno meglio di lui conosceva la vita di quella provincia sonnolenta, dove succedono sempre le stesse, pochissime cose, dove se hai un lampo di fantasia particolare dovrai soffrire anche di più perché non ci sarà comunque uno sbocco.

Come sempre, come farà anche in futuro, Fellini si smarrisce, e si spaventa davanti al tempo che scorre e che costringerà a crescere e a fare delle scelte. Perché non ci saranno scelte da fare. Più tardi il regista butterà tutto sulla fantasia, sull'impegno e la ricerca.

Quando uscì il film parve ad alcuni semplicemente l'istantanea "realista" della provincia, ma c'era molto di più, c'era il mondo ricreato di un autore unico in quella pratica, con sequenze di poesia ben oltre il "realismo", come la passeggiata "stanca" sulla spiaggia di tutti gli amici, o l'intero episodio del gruppo di avanspettacolo, un mondo per il quale Fellini ha sempre avuto un debole, e nel quale faceva rispecchiare, in grottesco, l'intera rappresentazione della vita.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Sono cinque, in una cittadina romagnola dell'Adriatico, i giovanotti non ancora occupati, né ricchi né poveri, irresponsabili e velleitari figli di mamma. Che fanno? Piccoli divertimenti, piccole miserie, piccoli squallori, noia grande. Soltanto Moraldo va in città. Tra loro campeggia Alberto (Sordi), punto di fusione di violenza satirica, grottesco, patetismo. Fellini fa col suo 2° film e mezzo uno scanzonato omaggio, distaccato ma non troppo, alla Rimini della sua adolescenza, reinventata sul litorale tirrenico, vicino a Ostia. Leone d'argento a Venezia, 3 Nastri d'argento (regia, produzione e Sordi). Fabrizi è doppiato da Nino Manfredi e Trieste da Adolfo Geri.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 10 giugno 2011
mondolariano

Se “Amarcord” dipinge la vecchia cultura popolare con un pizzico di surrealismo, “I vitelloni” centrano maggiormente l’attenzione sulla realtà del mondo giovanile, almeno secondo i canoni dell’arte di Fellini. Sempre sul filo del fantastico, infatti, dove i personaggi sono caricaturali e rispecchiano un costume italiano che più italiano non si può: i giovani trentenni aggrappati alla casa materna. Vai alla recensione »

domenica 10 ottobre 2010
il cinefilo

TRAMA:La storia è ambientata a Rimini dove un allegro gruppo di uomini passa le sue giornate a bighellonare e senza lavorare...COMMENTO:Federico Fellini,con questo bellissimo film,ha voluto rendere omaggio(si dice che sia un opera di ispirazione autobiografica)alla sua città natale. Il regista(anche sceneggiatore insieme a Ennio Flaiano)affronta il tema della difficolta della vita di tutti i giorni [...] Vai alla recensione »

mercoledì 2 novembre 2016
Great Steven

  I VITELLONI (IT/FR, 1953) diretto da FEDERICO FELINI. Interpretato da ALBERTO SORDI, FRANCO FABRIZI, FRANCO INTERLENGHI, LEOPOLDO TRIESTE, RICCARDO FELLINI, LEONORA RUFFO, ACHILLE MAJERONI, PAOLA BORBONI, CARLO ROMANO In una cittadina della riviera romagnola, campano alla meno peggio cinque ragazzacci che trascorrono il loro intero tempo fra scherzi, divertimenti, pettegolezzi di quartiere [...] Vai alla recensione »

martedì 2 dicembre 2014
Luigi Chierico

Dal cappello a cilindro Sky ha tirato fuori un capolavoro del secolo scorso, prodotto oltre 60 anni fa,8 anni dopo la fine di una tremenda guerra che ha visto l’Italia divisa prima tra Monarchia o Repubblica e dopo tra DC e PCI,proponendolo coraggiosamente a generazioni nate fuori da quell’epoca. Un film però sfida il tempo, è come un quadro del cinquecento apprezzabile “Ieri,oggi,domani”.

sabato 3 settembre 2016
elgatoloco

"Vitelloni"sembra sia termine in voga a Pescara(in effetti il film è stato scritto con Fellini da Ennio Flajano, pescarese), per designare giovani, ma non più ragazzini, nullafacenti", "scioperati"(brutta espressione di origine politica non certo"neutra"), che corrono dietro a tutte le donne, ma non sono cattivi, anzi arrivano a commuoversi, a piangere [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 luglio 2015
Barolo

Fellini non si discute,si ama.Certo i suoi non sono tutti capolavori,ma questo film sicuramente si può considerare  tra i migliori.La provincia da cui il regista proveniva è raccontata in modo magistrale.Le sue lentezze,la sua monotonia,la sua sonnolenza, sono le caratteristiche di un mondo piccolo,dove il tempo sembra si sia fermato e dove tutto resta uguale ,ogni giorno.

venerdì 7 febbraio 2014
Luca Scialo

Cinque amici ventenni passano le giornate tra scherzetti adolescenziali, abbordaggi mai riusciti a ragazze, la paranoia dettata dal vivere in un paesino in provincia di Roma e famiglie con propri problemi che loro evitano sistematicamente di affrontare. Le loro vite però vengono scosse da imprevisti: la ragazza di Fausto, sorella di Moraldo rimane incinta; la sorella di Alberto, che aiutava [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 aprile 2011
il cinefilo

Per quanto riguarda l'analisi vale quanto ho già scritto nel mio precedente commento...ma voglio aggiungere una parola:capolavoro.

sabato 1 febbraio 2020
ralphscott

Fa tenerezza vedere le marachelle di questi eterni Peter Pan, perditempo che oggi sarebbero probabili etilisti, forse tossici, magari ludopatici: manco Fellini riuscirebbe ad instillavi fascino. Sono lontanissimi i tempi in cui le bravate erano lievi, quando la trasgressione era comunque divertimento innocuo. Non c'è la cattiveria di "Amici miei", al dramma di una ragazza gravida segue un matrimonio [...] Vai alla recensione »

martedì 10 aprile 2018
elgatoloco

Nonostante certi tratti ancora legati sia alla passione per il varietà, immortalato in"Luci del varietà", realizzato insieme a Alberto Lattuada, nonostante qualche omaggio, forse involontario, al neorealismo(la controversia con il datore di lavoro quando Fausto finge di lavorare, a causa di avances dello stesso Fausto alla moglie, la controversia con il suocero)l'atmosfera [...] Vai alla recensione »

sabato 15 gennaio 2011
ultimoboyscout

Mi aspettavo un film totalmente diverso: più allegro, più divertente, più spassoso. più scanzonato, ecco questa è la parola adatta. Invece è di una malinconia pazzesca, lento, fiacco e noiosissimo.

lunedì 29 giugno 2009
egitto

HO VOLUTO VEDERLO RECENTEMENTE PER CURIOSITA' CINEFILA...NON MI HA FATTO IMPAZZIRE...NON AMO MOLTO FELLINI ( MA RISPETTO AD ALTRI SUOI E' MEGLIO)..MA LA SCENA "LAVORATORI?? PRRRR" E' ASSOLUTAMENTE UNA MITICA CHICCA COMICA...FANTASTICA...PER IL RESTO IL FILM E' SUL TRISTANZUOLO...SE AVETE VOGLIA DI RIDERE COME IL SOTTOSCRITTO, CERCATE ALTRO( A PARTE LA MITICA SCENA).

Frasi
Lavoratoriiiiii! Lavoratori della maltaaa! Prrrr...
Una frase di Alberto (Alberto Sordi)
dal film I vitelloni
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Dalla fine della guerra la borghesia italiana aspettava il suo interprete. Oggi con I Vitelloni di Federico Fellini si può affermare con certezza che l’ha trovato. Un interprete malinconico e nostalgico, come malinconica e nostalgica, appunto, è la nostra borghesia, ma anche un interprete cui l’ironia e la beffa non dispiacciono, che anzi puntualmente se ne vale ogni qualvolta malinconia e nostalgia [...] Vai alla recensione »

Federico Fellini
Cinema Nuovo

Perché faccio I vitelloni? Dunque, io volevo realizzare La strada che mi sembra il mio film e quando l'avrò fatto potrò ubbidire a tutti gli ordini e a tutti i desideri, ma ho avuto un sacco d'intoppi. Strano, perché è un copione semplice che non dovrebbe spaventare alcun produttore. Comunque, rimandato La strada a primavera, qualcosa bisognava ben fare, e allora mi è venuta la tentazione di giocare [...] Vai alla recensione »

Gian Piero dell'Acqua

Cosa fanno i giovani nella provincia italiana quando non sono ricchi né poveri, e quando, pur non essendo più ragazzi, non hanno ancora raggiunto l’età del matrimonio. Il film col quale si affermò definitivamente Fellini, scoprendo una realtà quotidiana già sfiorata prima di lui (da un Camerini, da un Blasetti) ma non mai espressa con una identificazione culturale e anche sociale così convinta e felice. [...] Vai alla recensione »

Mario Gromo
La Stampa

Fellini è giovane, ma ha già partecipato a parecchie sceneggiature, ha collaborato con Lattuada a Luci del varietà anche per la regia, si è poi cimentato con un suo primo film, Lo sceicco bianco, ineguale e immaturo, se pure con alcuni segni di un temperamento. Ora il secondo film, I vitelloni, decisamente riafferma quelle doti, e ci può fare senz'altro dire che il nostro cinema può contare su di un [...] Vai alla recensione »

winner
miglior regia
Nastri d'Argento
1954
winner
miglior attore non protag.
Nastri d'Argento
1954
winner
leone d'argento
Festival di Venezia
1953
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