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La grande guerra
Un film di Mario Monicelli.
Con Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Bernard Blier, Folco Lulli, Silvana Mangano.
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Guerra,
Ratings: Kids+16,
b/n
durata 140 min.
- Italia 1959.
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premi nomination |
Festival di Venezia 1 0 |
Premio Oscar 0 1 |
Nastri d'Argento 2 0 |
David di Donatello 3 0 |
Film unico
venerdì 21 luglio 2006
di alb83
La commedia all'italiana all'apice. Il picco più alto di una tendenza che ha fatto scuola, di un modo di ridere della vita e della morte. Al pari de "il sorpasso" di Dino Risi il film più grandioso di quest'epoca d'oro. La guerra raccontata con sarcasmo (spesso), con obiettività (sempre), con malinconia (qualche volta)..la guerra a cui non partecipano solo gli eroi..la guerra di tutti, dei più poveri, dei più deboli e perchè no dei più vigliacchi. Oreste Jacovacci (Sordi) e Giovanni Busacca (Gassman) continua » |
Fantastico!
venerdì 4 maggio 2007
di Dino
Cosa dire di questo film? Tutto è stato già scritto e sottolineato ma forse è bene ribadire come un'opera che lascia spazio alla riflessione sia comunque da preferire a film "vuoti". Vuoi la capacità del regista di trasmettere quel giusto mix di riso amaro allo spettatore, vuoi la corrispondenza dei luoghi teatro della storia con quelli del tremendo conflitto mondiale, vuoi l'interpretazione memorabile di due geni della cinematografia mondiale come Alberto Sordi e Vittorio Gassman, la Grande Guerra continua » |
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I grandi del cinema italiano
martedì 4 marzo 2008
di erre
Giovanni Busacca (Vittorio Gasman) è un furbo e sfaticato ragazzotto milanese che viene chiamato alle armi dall' esercito italiano. All' aruolamento conosce (sfortunatamente) il soldato Oreste Jacovacci (Alberto Sordi), romano di origini e finto-duro di natura. Mandati al fronte insieme, i due non si sopportano a causa delle continue burle e discussioni, ma una cosa li acomuna, la loro codardia. Qusto difetto, a lungo andare, si trasforma in una fortuna che gli permette di superare molte situazioni continua » |
Un pò bertoldo, un pò 'libro cuore'
lunedì 18 agosto 2008
di giorgio
Il film "la grande guerra" è un film complesso, che risente indubbiamente del tempo (anni '50). Il film è incentrato su un paradosso: Sordi e Gassman sono il prototipo del soldato italiano contadino, il tipo Bertoldo, che non è certo educato in senso 'nazionale', che è del tutto scettico sul significato politico della guerra, ma che, alla fine, un atavico istinto di lealtà li porta a non tradire il proprio corpo, a tacere un'informazione decisiva per la vittoria e a morire (suo malgrado) da eroi. continua » |
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| Il soldato Vittorio Gassman a proposito del commilitone Alberto Sordi | |
| Ti è mica mai capitato di incontrare un piantone con la faccia di pesce, gli occhi di patata, l'aria di ladro fanegotto imboscato? | |
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| la sentinella amica spara ad alberto sordi | |
| Bang bang chi và là? E l'anima del'imortacci tua! Ma che fai prima spari e poi chiedi? Meglio un amico morto che un nemico vivo! | |
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| Il soldato Alberto Sordi agli austriaci che stanno per fucilarlo | |
| lo non so niente! Se lo sapessi, ve lo direi! Io sono un vigliacco, lo sanno tutti! | |
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Altre frasi celebri del film La grande guerra
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DVD | La grande guerraUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 11 febbraio 2004
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NEWS | La pellicola è stata restaurata sotto la supervisione di Giuseppe Rotunno.Sarà proiettato alla pre-apertura di venezia
venerdì 3 luglio 2009 - Marlen Vazzoler
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di Gian Piero dell'Acqua
Nell’esercito italiano della prima guerra mondiale, due fantaccini stravaganti e paradossali, e soprattutto, pieni di paura. Durante una ritirata, si sbandano. Presi dagli austriaci, sanno lasciarci onestamente la pelle. Un cordiale film di Monicelli che nonostante le sue abituali concessioni al colore, al macchiettismo e al bozzetto comico fine a se stesso, seppe sfuggire all’oleografia tradizionale. Indiscrezioni corse sul film prima che la lavorazione fosse conclusa suscitarono una campagna di stampa che oppose i fautori della rappresentazione realistica ai custodi della retorica patriottarda. » |
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
La vicenda di questo film, premiato di recente alla Mostra di Venezia con il Leone d’oro ex aequo con Il generale Della Rovere, è quasi tutta imperniata sulle gesta di due soldati paurosi che, durante la guerra 1915-18, cercano di riportare a casa la pelle in tutti i modi, ma poi, pur di non tradire, finiscono per farsi fucilare dagli austriaci. Mario Monicelli, svolgendola, si è forse lasciato andare un po’ troppo a situazioni e a battute antieroiche, ma si è riscattato con quel clima umano e dimesso, equilibrato e sereno cui è riuscito ad affidare le pagine più vive del suo racconto. » |
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