La grande guerra

Film 1959 | Guerra +16 129 min.

Regia di Mario Monicelli. Un film Da vedere 1959 con Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Bernard Blier, Folco Lulli, Silvana Mangano, Nicola Arigliano. Cast completo Genere Guerra - Italia, 1959, durata 129 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,76 su 50 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La grande guerra
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1916: Oreste Jacovacci, romano, e Giovanni Busacca, milanese, sono due scansafatiche furbastri e vigliacchetti. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, ha vinto 2 Nastri d'Argento, 3 candidature e vinto 2 David di Donatello e Il film è stato premiato al Festival di Venezia.

Consigliato assolutamente sì!
4,76/5
MYMOVIES 4,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,63
ASSOLUTAMENTE SÌ

1916: Oreste Jacovacci, romano, e Giovanni Busacca, milanese, sono due scansafatiche furbastri e vigliacchetti. Dopo aver cercato invano di imboscarsi si trovano arruolati e al fronte. Da quel momento vivono tutte le disgrazie di una guerra: il cibo pessimo, le marce forzate, il freddo, la paura, qualche piccola distrazione militare, persino un'avventura con una prostituta (la vive il "milanese" Gassman). In una cosa i due sono sempre in prima fila: nell'evitare le grane, piccole o grandi che siano. Riescono a farla franca tutte le volte, ma una notte si trovano per caso in una cascina che viene presa dai nemici. Cercano di scappare travestendosi da austriaci, vengono catturati e proprio in virtù del travestimento potrebbero essere fucilati. Il colonnello nemico promette che li salverà se riveleranno l'ubicazione di un certo ponte di barche sul Piave. I due conoscono l'informazione delicatissima e decidono, per salvarsi, di parlare. Ma il colonnello dice la frase sbagliata e provoca nei due un incredibile rigurgito di orgoglio. È Gassman il primo a reagire, con la famosa battuta, al colonnello: "... visto che parli così, mì a tì te disi propri un bel nient, faccia di merda...". E muoiono da eroi, fucilati. Film importante ed esclusivo, irresistibile per quasi tutti gli aspetti: l'interpretazione di tutti gli attori, la ricerca iconografica, la verità degli episodi e l'attendibilità storica. La sceneggiatura di Age, Scarpelli e dello stesso Monicelli presenta spesso toni comici - Gassman assomiglia molto a quello dei Soliti ignoti - e privilegia la bravura di tutti i caratteristi, anche non attori, come il pugile Tiberio Mitri e il cantante Nicola Arigliano. L'artificio, certamente commerciale, di contrapporre a una situazione divertente una drammatica, si è tradotto, alla resa dei conti, in un arricchimento, anche rispetto ai toni dei grandi film italiani della stagione del neorealismo, capolavori sì, ma spesso cupi e monocordi. Gli anni de La Grande guerra erano davvero quelli d'oro. Il nostro cinema non sarebbe mai più stato a quell'altezza.

winner
miglior attore
Nastri d'Argento
1960
winner
miglior scenogr.
Nastri d'Argento
1960
winner
miglior attore
David di Donatello
1960
winner
miglior attore
David di Donatello
1960
winner
leone d'oro di san marco
Festival di Venezia
1959
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 6 giugno 2009
mara baraldo

Che dire, UN CAPOLAVORO! Se il cinema è una forma d'arte, "La grande guerra" ne è la sua espressione piu' sublime. Un perfetto mix di buoni sentimenti, ironia, comicità, storia, eroismo; il tutto diretto con maestria e rara sensibilità. Tutti gli attori, dai protagoniti(splendidi Gassman e Sordi) alle comparse, con le loro toccanti e semplici storie, che si incontrano e si intrecciano grazie e per [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 ottobre 2010
chriss

La Grande Guerra, di Mario Monicelli, è uno dei tanti capolavori del cinema nostrano di quegli anni. E' un film di guerra, vissuta attraverso le avventure di due uomini comuni (anche il contorno non si presenta male, specialmente Bordin, Costantina e Giacomazzi) che non hanno nulla a che vedere con la stessa e che, alla prima occasione, fuggono di fronte alle avversità ostili.

giovedì 10 maggio 2012
Filippo Catani

Un soldato romano e uno lombardo si incontrano al fronte durante la Prima Guerra Mondiale. I due si erano già incontrati in precedenza quando il romano aveva fregato il lombardo che gli aveva dato dei soldi per evitare di partire. I due vivranno la guerra con paura (perchè tutt'altro che coraggiosi) e vivranno sia esperienze terribili ma anche qualche momento più leggero fino [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 ottobre 2011
Ettores

In questo film un grande Monicelli cerca di smitizzare la figura del soldato-eroe avvalendosi delle straordinarie e geniali interpretazioni rese da Alberto Sordi e Vittorio Gassman. Il soldato non è visto più come un giovane "cuor di leone" che non ha paura di niente e di nessuno e disposto a sacrificarsi per la patria, ma come un povero vigliacco che cerca in tutti [...] Vai alla recensione »

martedì 25 agosto 2015
Tetsuya

E non ci sarebbe davvero null'altro da aggiungere.  D'altronde l'operato di un genio capace di capolavori come "I soliti ignoti" e "L'armata Brancaleone" (giusto per citarne un paio) si commenta da solo. Eppure ancora oggi, a ben 56 anni di distanza, è egualmente impellente il bisogno di spendere qualche parola (forse anche per rammentare, [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 gennaio 2015
Great Steven

LA GRANDE GUERRA (IT, 1959) diretto da MARIO MONICELLI. Interpretato da ALBERTO SORDI, VITTORIO GASSMAN, SILVANA MANGANO, ROMOLO VALLI, BERNARD BLIER, FOLCO LULLI, FERRUCCIO AMENDOLA, ELSA VAZZOLER, TIBERIO MURGIA, MARIO VALDEMARIN, LIVIO LORENZON, ACHILLE COMPAGNONI 1916, in piena Grande Guerra: il romano Oreste Jacovacci e il milanese Giovanni Busacca sono due scansafatiche furbastri e vigliacchi. [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 agosto 2013
muttley72

In questo film due soldati italiani  (uno del nord, l'altro di Roma) tentano di sopravvivere alla 1° G.M. dopo aver inutilmente cercato di non essere inviati in prima linea: essendo 2 dei tanti militari che rischiano la pelle senza però primeggiare in quanto ad eroismo, i due si ingegnano continuamente per salvare la propria pelle.

giovedì 4 novembre 2010
il cinefilo

Il film racconta la storia di due soldati italiani(interpretati da Vittorio Gassman e dal geniale Alberto Sordi)che finiscono al fronte,durante la prima guerra mondiale(durata dal 1914 al 1918)dove cercano in ogni modo di evitare gli scontri con il nemico e la storia avrà,alla fine,un risvolto tragico ma,contemporaneamente,anche eroistico. il regista Mario Monicelli(anche sceneggiatore insieme [...] Vai alla recensione »

martedì 3 dicembre 2013
ciboxgiallorosso

Alcuni film hanno in noi una sola reazione: il Silenzio. Si perchè ogni parola potrebbe sembrare banalizzante verso i capolavori come questi! Di cosa si potrebbe parlare quando le parole si rendono coscienti di avere davanti un'indicibile, un'indescrivibile. Tutto è così in questo capolavoro: una fantastica sceneggiatura(dialoghi;personaggi; luoghi;tempi); un regista dal [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 gennaio 2010
riccardo-87

Se non lo avessi visto con i miei occhi non ci avrei mai creduto; se qualcuno mi avesse descritto questo film come ora io lo descrivo mi sarebbe parso impossibile. Questo è un film intramontabile e di cui non ci si stanca mai; chi ha definito il cinema italiano come “un cinema che fa ridere fino a piangere”, deve qui inchinarsi a qualcosa di ancora superiore: questo film arriva a far ridere e piangere [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 febbraio 2010
jos_d

Il film racconta le vicende di due pavidi individui che durante la prima guerra mondiale vengono arruolati nel Settimo Reggimento Fanteria per fronteggiare le truppe austriache: l’ uno, Oreste Jacovacci (Alberto Sordi), è romano, mentre l’altro, Giovanni Musacea (Vittorio Gassman), è della provincia di Milano. Inizialmente in conflitto, i due fanno presto comunella nel cercare di trovare tutti gli [...] Vai alla recensione »

sabato 4 luglio 2009
PiccoloPanda

Un film a mio paerere stupendo!!!! Mi ci sono innamorato!!!

giovedì 25 agosto 2011
franco

sono uno dei militari scelti nel film girato in una vallata fuori di Roma,per 4 giorni abbiamo dormito e mangiato in una scuola del paesino,qualche centinaio di soldati presi da Orvieto centro di addestrazione,poi scelto di stare per altri 6 giorni,ho fatto parte della avanzata verso il ponte ,ero in piu parti,uno era della croce rossa che portavo la cassa di pronto soccorso con un compagno,me lo ricordo [...] Vai alla recensione »

sabato 3 dicembre 2011
Itadi

Un capolavoro assoluto. La bravura degli attori, la regia, la sceneggiatura... tutto si fonde ad una trama che unisce il comico al tragico, diverte e fa riflettere. Spero che le giovani generazioni non si privino di questo grande, grande film.

giovedì 4 giugno 2009
mauro B

Un gran bel film,divertente e drammatico,interpretato da due mostri sacri del cinema italiano.Attori e registi di un tempo sono morti,e purtroppo film così in italia non ne gireranno più.

martedì 19 dicembre 2017
pie9701

Film molto bello che nonostante il passare del tempo, resta sempre attuale ed assolutamente godibile. Un grande Vittorio Gassman ed un altrettanto ottimo Alberto Sordi condiscono il film con uno spruzzo di comicità, alle cui spalle però giace la guerra, con i suoi morti e le sue sofferenze. Una rappresentazione della prima guerra mondiale, in stile comico-tragico.

giovedì 27 novembre 2014
jackiechan90

Ci voleva uno come Monicelli per descriverci in maniera autentica e senza retorica un odei conflitti più discussi e ambigui della storia. Durante la Prima Guerra Mondiale, i due camerata Oreste Jacovacci(Alberto Sordi) e Giovanni Busacca(Vittorio Gasmann), diversi sia per provenienza geografica che per carattere, si ritrovano a combattere (o, per meglio dire, ad imboscarsi) nello stesso reparto [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 novembre 2014
DOMENICO RIZZI

“La grande guerra” di Mario Monicelli non andò esente da critiche pesanti alla sua prima uscita, per una serie di situazioni che proponeva, alcune delle quali considerate anti patriottiche, ma anche perché il dramma assumeva in molti passaggi l’aspetto della commedia. Alla fine però si conquistò l’apprezzamento di tutti, vinse il Leone d’oro [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 novembre 2012
critichetti

Che posso dire?Devo essere onesto che mi aspettavo di vedere la classica commediola italiana che prende in giro anche avvenimenti come la Prima Guerra Mondiale,ma mi sono dovuo ricredere:ho potuto ridere,vedere scene che non mi aspettavo e anche commuovermi(la scena in cui la moglie di Bordin parla con i due soldai mi ha fatto scendere la classica lacrimuccia).

venerdì 11 marzo 2011
Renato C.

Fino all'uscita di questo film, i films sulla guerra erano sempre molto drammatici. In questo, nonostante lo sfondo drammatico della guerra c'è la comicità dei due istrioni Sordi e Gassman che, oltre a farci ridere, rappresentano proprio quello che può essere stato il sentimento verso la guerra per alcuni uomini. Non dimentichiamo che il servizio di leva era obbligatorio, e molti avessero poca voglia [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 febbraio 2012
pietroabb

mi ha fatto ridere i duoe omini sn fantastici ma poi mi e dispiaciuto perche sn tuti e due morti!! :-(

mercoledì 3 giugno 2009
paolomiki

Monicelli riesce a raccontare la prima guerra mondiale come in un teatro.Tutto è ben dosato crudeltà amore noia morte amore,Grandi i due protagonisti Gassman e Sordi che impersonano due soldati fannulloni e opportunisti ma sfortunati.Non è sicuramente un capolavoro ma questo film è uno dei più belli del panorama italiano di sempre.

mercoledì 17 giugno 2009
paride86

L'ho trovato molto meno interessante di come me lo avevano sempre raccontato. In definitiva "La Grande Guerra" è un miscuglio di dramma militare e commedia che rimane bene in piedi solo grazie alla grandezza degli attori. Molto curati anche i personaggi secondari, ognuno rigorosamente col suo dialetto, come succedeva nella realtà di quel tempo; interessante anche il personaggio di Silvana Mangano, [...] Vai alla recensione »

Frasi
lo non so niente! Se lo sapessi, ve lo direi! Io sono un vigliacco, lo sanno tutti!
Una frase di Oreste Jacovacci (Alberto Sordi)
dal film La grande guerra
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Piero dell'Acqua

Nell’esercito italiano della prima guerra mondiale, due fantaccini stravaganti e paradossali, e soprattutto, pieni di paura. Durante una ritirata, si sbandano. Presi dagli austriaci, sanno lasciarci onestamente la pelle. Un cordiale film di Monicelli che nonostante le sue abituali concessioni al colore, al macchiettismo e al bozzetto comico fine a se stesso, seppe sfuggire all’oleografia tradizionale. [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

La vicenda di questo film, premiato di recente alla Mostra di Venezia con il Leone d’oro ex aequo con Il generale Della Rovere, è quasi tutta imperniata sulle gesta di due soldati paurosi che, durante la guerra 1915-18, cercano di riportare a casa la pelle in tutti i modi, ma poi, pur di non tradire, finiscono per farsi fucilare dagli austriaci. Mario Monicelli, svolgendola, si è forse lasciato andare [...] Vai alla recensione »

NEWS
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venerdì 3 luglio 2009
Marlen Vazzoler

Quest'anno il film scelto per la pre-apertura della 66° edizione del Festival del Cinema di Venezia è il capolavoro di Mario Monicelli, La grande guerra che vinse cinquant'anni fa il Leone d'Oro ad ex-equo con Il generale della Rovere di Roberto Rossellini. [...]

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