Virna LisiCon quella bocca può dire ciò che vuole…Nome: Virna Pieralisi72 anni, 8 Settembre 1937 (Vergine), Ancona (Italia) |
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![]() "Oggi per me è stato come vederti per la prima volta"
dal film Il più bel giorno della mia vita (2002)
Virna Lisi è Irene
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Angelo dagli occhi azzurri e dal sorriso amabile, Virna Lisi è una delle attrici italiane più conosciute. La sua eleganza, la sensibilità interpretativa e lo sguardo sempre lucido e maturo, la rendono una donna incantevole. Una perla del cinema italiano.
Gli esordi in Carosello
Viene scoperta e supportata dal cantante e attore Giacomo Rondinella che la incoraggia a tentare la strada nel mondo dello spettacolo. Recita in numerosi film e sceneggiati, tra i quali E Napoli canta (1953), Le diciottenni (1955) e Lo scapolo (1955). Dopo piccoli ruoli decorativi, riesce a farsi notare in La donna del giorno (1956) di Francesco Maselli, dove interpreta una giovane donna alle prese con le prime conseguenze della popolarità raggiunta grazie ad una campagna pubblicitaria. Il ruolo anticipa quella che sarà anche la vicenda personale dell'attrice: poco dopo, infatti, viene ingaggiata in una fortunata serie di spot pubblicitari mandati in onda in Carosello, il cui slogan ("Con quella bocca può dire ciò che vuole") diventa, in breve, un tormentone dell'epoca.
Italia vs Hollywood
Negli anni Sessanta partecipa a pellicole molto diverse tra loro, offrendosi soprattutto in ruoli di secondo piano (il peplum Romolo e Remo di Sergio Corbucci, la commedia all'italiana Signore e signori di Pietro Germi, dov'è un'affascinante cassiera di un bar, e Le dolci signore di Luigi Zampa). Le frequentazioni importanti con artisti e maestri del cinema la fanno crescere professionalmente, tanto da tentare il lancio all'estero. Hollywood accetta la sua candidatura e le offre un ruolo a fianco di Jack Lemmon in Come uccidere vostra moglie (1965) di Richard Quine. Dopodichè, a parte l'interessante interpretazione in Eva (1962) di Joseph Losey, dov'è la moglie tradita di uno squallido scrittore, e il film minore La venticinquesima ora (1967) di Henri Verneuil, comincia a rifiutare ruoli da 'bionda svampita' che le case di produzioni americane (e non solo) stavano offrendo in quel momento. Torna in Italia dopo aver rifiutato il ruolo di protagonista per Barbarella, sostituita da Jane Fonda.
I grandi autori
Una volta tornata in patria, sceglie di dedicarsi alla famiglia, al marito Franco Pesci, noto costruttore romano e il figlio Corrado. Dimezza gli impegni professionali per tutto il corso degli anni Settanta e ritorna a lavorare a ritmi più sostenuti con l'inizio degli anni Ottanta. Dimostra grande maturità e una notevole sensibilità d'attrice con ruoli più impegnativi: la vediamo in Al di là del bene e del male (1977) di Liliana Cavani, in Ernesto (1979) di Salvatore Samperi e La cicala (1980) di Alberto Lattuada. Interpreta una seducente madre in vacanza nella commedia nostalgica Sapore di mare (1983) di Carlo Vanzina (regista con cui lavora anche l'anno successivo in Amarsi un po'…) ed entra a far parte del cast de I ragazzi di via Panisperna (1988) di Gianni Amelio e di Buon Natale, buon anno (1989) di Luigi Comencini.
I premi e il ritorno alla televisione
Riceve numerosi riconoscimenti prestigiosi, tra i quali spicca il Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes, assegnatole grazie al ruolo di Caterina de' Medici ne La regina Margot (1994) di Patrice Chéreau. Prende parte al dramma sentimentale Va' dove ti porta il cuore (1996) di Cristina Comencini e ritorna madre apprensiva e autoritaria ne Il più bel giorno della mia vita (2002), girato nuovamente dall'amica Comencini. Nel frattempo riprende l'attività televisiva: recita nella fiction Uno di noi (1996), Cristallo di rocca (1999), Le ali della vita (2000), Il bello delle donne (2001) e soprattutto in Caterina e le sue figlie (tre stagioni di discreto successo, dal 2005 al 2010). In quest'ultima serie, dopo aver ricevuto il David di Donatello alla carriera, riveste i panni, ormai consueti, di madre abbandonata, alle prese con i guai delle figlie.
Nastri d'Argento 1997
Nastri d'Argento 1995
Festival di Cannes 1994
Nastri d'Argento 1990
Nastri d'Argento 1983
David di Donatello 1983
David di Donatello 1980
Nastri d'Argento 1978
Nuova stagione, la terza per l'esattezza, da mercoledì 13 gennaio, per la fiction che ha fatto un po' la storia di Canale 5: Caterina e le sue figlie. Un prodotto su cui l'azienda punta molto, dopo il successo delle prime due serie, a detta di Giancarlo Scheri, direttore fiction della rete, grazie anche alla sua veste più divertente (anche su richiesta della protagonista). Un cast nutrito diretto da Alessandro Benvenuti, Riccardo Mosca e Alessio Inturri. Un film di 800 minuti, in otto serate televisive. Alberto Tarallo, il produttore, prosegue il resoconto delle novità della terza stagione che, tra le altre cose, vede la partecipazione di attrici come Angela Molina (Maria Isgro') e Rossy De Palma (l'amata attrice di Pedro Almodóvar, nei panni della stravagante Estrella) che affiancheranno la protagonista Virna Lisi e altrettanto note e brave attrici italiane: da Giuliana de Sio (Cetty), alle tre figlie Alessandra Martines (Adele), Valeria Milillo (Agostina) e Sarah Felberbaum (Carlotta); e ancora: Eva Grimaldi (Eleonora), Iva Zanicchi (Liliana), con un'amichevole partecipazione di Manuela Arcuri (Morena la Spaccacuori), ma anche le new entry di Brando Giorgi (Michele Malimberti), Alessandra Barzaghi (Tatiana) e Francesco Testi (conte Francesco Pigna). Tutti per raccontare vicende divertenti, anche se non mancano drammi e sentimenti: una fusione perfetta tra melodramma e commedia, certamente godibile per la famiglia, in cui si affrontano temi scottanti, ma sempre con impegno ed ironia. Il regista Benvenuti, voluto dalla produzione anche per la sua nota vena comica (lui ha diretto le prime due puntate), confessa l'unità nella co-regia, che non è semplice da realizzare, per essere riusciti a dare un filo conduttore preciso e stilistico nel lavoro. Un lavoro che è stato accettato seriamente, pur essendo lui un autore di cinema e teatro, anche per la qualità della recitazione resa da tutti gli interpreti. Da un punto di vista professionale, aggiunge il regista, c'è da parte sua un certo orgoglio per un prodotto ben riuscito.
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Sapore di mare
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Genere Commedia, - Italia 1983. |
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Il più bel giorno della mia vita
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Genere Drammatico, - Italia 2002. |
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Va' dove ti porta il cuore
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Genere Sentimentale, - Italia 1996. |
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Amarsi un po'...
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Genere Commedia, - Italia 1984. |
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Signore e signori
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Genere Commedia, - Italia 1965. |
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Sembra che l'Italia non riesca a fare a meno di scandali e pettegolezzi. Anche la fiction non può fare a meno di indagare in misfatti e nefandezze che coinvolgono potere politico e potere economico. Da un lato la sinistra storica di fine Ottocento, dall'altra la Banca Romana: Lo scandalo della Banca Romana (Rai 1, 21.30), la mini-serie di Stefano Reali in onda domenica sera, affronta proprio il tema della corruzione nel caos finanziario che portò alla fine del mandato di Giolitti, sostituito presto da Francesco Crispi. I riferimenti a cose e persone dell'attualità sono puramente casuali ma i parallelismi con l'età che stiamo vivendo sono evidenti; un'occasione in più per riflettere su un argomento scottante che riguarda tutti noi. Fino a che punto la politica si può spingere oltre i compromessi necessari per il bene del paese? Quand'è che la diplomazia diventa complicità criminale? Di tutto altro genere sono le rimanenti proposte della giornata. Segnaliamo la famiglia 'isterica' di The Middle (Joi, 21.45), capitanata dalla mamma Hecks, divisa tra la concessionaria del marito, la scuola dei tre figli e gli appuntamenti al limite della follia (con amiche, amici e quant'altro, come succede in Sex and the City). Tra i banchi di scuola troviamo anche il gruppo affiatato di Britannia High (Rai 4, 8.30), serie ideata, tra gli altri, anche da Gary Berlow (ex Take That): una serie che strizza l'occhio a Fame, senza imitarne lo stile. Lunedì sera va in onda la seconda parte de Lo scandalo della Banca Romana (Rai 1, 21.10), ma, se ci troviamo annoiati davanti al televisore, l'alternativa viene dall'adrenalinico Underbelly: A Tale of two cities (Rai 4, 22.40), serie premiata come la migliore del 2008 in Australia, ispirata ai fatti veri di una guerra tra bande di Melbourne. L'appuntamento ormai appurato con True Blood (Fox, 22.00) è una certezza che emoziona gli appassionati seguaci del vampirismo. Si prevedono morsi e denti aguzzi, un po' di sangue e tanto amore tormentato. Il romanticismo post-moderno è arrivato qui tra noi…
Finiti i casi di giustizia (la scorsa settimana si è conclusa la fiction Un caso di coscienza 4), la prima serata in casa Rai della domenica non cambia l'argomento ma sceglie un altro protagonista. Al posto di un avvocato ci mette un commissario, al posto dei processi ci sono indagini in strada, interrogatori, analisi psicologiche di criminali e assassini. Parliamo della serie Io e mio figlio (Rai 1, 21.30) con Lando Buzzanca nei panni di un uomo pragmatico e apparentemente conservatore, in realtà pieno di ironia e intelligenza. Il personaggio è noto, si è già fatto conoscere qualche anno fa, e ora ritorna ancora più caustico e riflessivo (l'accettazione del figlio omosessuale è uno dei temi fondamentali anche questa volta), affrontando casi scottanti come l'eutanasia, il traffico di prostitute dell'est, le truffe alle assicurazioni. Un appuntamento interessante che è solo una delle scelte possibili della serata; altra attesa novità della settimana è infatti la messa in onda della sesta stagione del Dr. House (Italia 1, 21.25), dove troviamo il protagonista lontano dall'ospedale, rinchiuso in una clinica psichiatrica a riflettere su se stesso, i sensi di colpa e il masochismo cronico che lo porta ad aspirare all'infelicità. In alternativa la programmazione prevede altre due interessanti prime tv in chiaro, Dead Like Me (Rai 4, 15.50) nel pomeriggio e Castle (Rai 2, 21.50) la sera. Entrambe la serie presentano gli episodi pilota della prima stagione, rispettivamente incentrati su un gruppetto di defunti, ma redivivi in terra, intenzionati a mietere vittime, e su uno scrittore di gialli che, attraverso i suoi romanzi, involontariamente, dà lo spunto a più di un serial killer per portare a termine macabri progetti. Rimanendo in tema di morti crudeli, anche il palinsesto del lunedì manda in onda una delle serie più inquietanti degli ultimi tempi: continuano infatti gli episodi di True Blood (Fox, 22.00), tra vampiri buoni e umani cattivi. Anche se sappiamo bene che il confine tra i due mondi non è mai così delineato e riconoscibile. Per chi ricerca invece una storia sentimentale, allora consigliamo La stella della porta accanto (Rai 1, 21.10), dove una famiglia rimasta senza madre, farà affidamento su una ragazza in carriera che ha il volto di Bianca Guaccero.
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