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venerdì 28 novembre 2014

Laura Chiatti

Non più notata per la bellezza, ma per la bravura

32 anni, 15 Luglio 1982 (Cancro), Castiglion del Lago (Italia)
occhiello
Gin: guarda che è per sempre
Step: per sempre....

dal film Ho voglia di te (2007) Laura Chiatti è Gin
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Laura Chiatti
Nastri d'Argento 2013
Nomination miglior attrice per il film Il volto di un'altra di Pappi Corsicato



L'attore presenta a Roma Manuale d'amore 3.

L'amore è qualcosa di fantastico. Parola di Robert De Niro.

mercoledì 20 ottobre 2010 - Edoardo Becattini cinemanews

L'amore è qualcosa di fantastico. Parola di Robert De Niro. Sarà un caso che, dopo un (non)giovane di nome Dante (Francesco Mandelli) e un disc-jockey interpretato da Claudio Bisio, il narratore che sfoglierà per noi i nuovi capitoli del compendio amoroso di Giovanni Veronesi sia un tassista chiamato Cupido (Emanuele Propizio)? Forse no, considerando che il protagonista di Manuale d'amore 3 è il taxi driver per eccellenza della storia del cinema, l'uomo più emulato da varie generazioni di attori posti davanti a uno specchio in cerca di uno sguardo paranoico ed esaltato. C'è voluta una conferenza stampa allestita durante una pausa di lavorazione per vedere e credere ciò che era stato già da tempo annunciato: Robert De Niro protagonista dell'ultima delle ricette sentimentali di Giovanni Veronesi e Aurelio De Laurentiis. I quali, dopo le "appendici" sugli italiani all'estero (Italians) e sul gap generazionale (Genitori & Figli), tornano così alla manualistica più rodata (35 milioni di euro gli incassi complessivi dei primi due film) con un terzo tomo che si porta dietro molti degli attori delle puntate precedenti (Verdone, Scamarcio, Bellucci) più qualche nuova entrata (Michele Placido, Donatella Finocchiaro, Laura Chiatti e Valeria Solarino), tutti uniti a sostenere e controbilanciare la mole del mostro sacro newyorkese.
Dopo il ricco proprietario terriero di Novecento di Bertolucci e il gangster Noodles di C'era una volta in America di Sergio Leone, De Niro rientra in Italia dopo più di venticinque anni per assecondare il genere che da un po' di tempo gli risulta più congeniale (sta per uscire in America la terza parte di Ti presento i miei) e per interpretare (in italiano!) un maturo professore di storia dell'arte destinato a innamorarsi delle forme giunoniche di Monica Bellucci. L'episodio in questione si intitola "Oltre" (in merito a quella fase del percorso amoroso che segue "Giovinezza" e "Maturità", gli altri due episodi previsti del film), ma è davvero difficile anche per gli altri attori presenti andare "oltre" e parlare liberamente, al di là della presenza di De Niro al loro fianco. Così che anche le loro parole si concentrano sugli aneddoti riguardanti l'attore italo-americano. Il quale, a sua volta, ricambia la stima con molta umiltà e qualche lacrima, a dispetto di un'atmosfera a dir poco festante.

Come è stato coinvolto in questo progetto?
Robert De Niro: Avevo sentito dire che Giovanni Veronesi era interessato a farmi interpretare un ruolo in un suo nuovo film. Per convincermi, mi ha mandato i primi due Manuali. Li ho visti e mi sono piaciuti molto, così come mi è piaciuta l'idea del ruolo scritto per me. Così, mi ha mandato la storia e quando ci siamo incontrati in Sicilia l'estate scorsa, mi sono reso conto che era una persona intelligente e ho deciso di accettare il ruolo.

È stato molto difficile recitare in italiano?
Robert De Niro: Un po' d'italiano lo parlo in realtà, ma la qualità dell'italiano richiesto dalle mie battute era davvero difficile e sofisticato, così ho dovuto imparare a memoria la giusta pronuncia. Non che sia stato difficilissimo, ma devo anche ammettere che non è stato sempre semplice, mi auguro solo di aver recitato con un italiano sufficientemente buono da non dover essere doppiato. Molto dell'umorismo sta anche nel fatto che il mio personaggio deve parlare un accento un po' strano.

Cos'è per lei l'amore?
Robert De Niro: L'amore è sempre lo stesso, a ogni età, ed è sempre meraviglioso: solo che, invecchiando, si è più consapevoli del fatto che tutte le cose hanno una fine. Giovanni Veronesi ha scritto il mio episodio con tanta dolcezza, dando al personaggio una seconda possibilità. D'altronde l'amore è qualcosa di fantastico. Di dolce e di fantastico.

Cosa la attira così tanto nella commedia contemporanea?
Robert De Niro: Le commedie generalmente hanno meno restrizioni. Nella commedia puoi provare su ogni cosa, puoi osare di più. Puoi essere molto più spregiudicato rispetto a un dramma. Mi piace fare commedie e devo dire che recitare in una commedia italiana è stato ancor più piacevole, grazie a una grande tradizione che gli permette in modo unico di coniugare comico e drammatico.

Le tre fasi evolutive dell'amore: Oltre
Giovanni Veronesi: Con "Oltre", volevo parlare di quella fase dell'uomo dopo la maturità, quella fase molto delicata e molto dolce, in cui non si chiede più molto dalla vita. L'idea vincente dell'episodio con Bob è stata quella di affiancargli Michele Placido e Monica Bellucci: assieme li ho resi davvero un trio esplosivo! Standogli vicino, ho imparato molto cercando di osservare la sua dedizione: all'interno di un piccolo film italiano con attori a lui sconosciuti, lui dà il massimo e passa anche ore a imparare una singola battuta. Diciamo che sono andato a scuola e ho imparato abbastanza.
Monica Bellucci: Finalmente un ruolo femminile così bello e due grandi accompagnatori. Inizialmente ero molto stupita dall'idea di lavorare con questi attori: non sapevo cosa poteva venirne fuori. Inoltre eravamo tutti in qualche modo intimiditi dal De Niro star. Fortunatamente siamo presto riusciti a conoscere anche l'uomo e ce ne siamo davvero tutti innamorati. Si tratta davvero di una bellissima esperienza di cinema.
Michele Placido: Credo che siamo a un'età in cui si comunica molto di più fra colleghi parlando della vita e dei nostri piaceri che del nostro lavoro. A casa De Laurentiis, Bob ha rotto il ghiaccio subito facendosi una foto con tutti quanti. Poi abbiamo passato serate intere a dissertare sulla qualità delle mozzarelle del Sud, si è creata una grande atmosfera amichevole.

Giovinezza
Valeria Solarino: La giovinezza è quella fase in cui non si è ancora presa una direzione, quando ci ferma a pensare e si cerca di crescere oppure si cambia improvvisamente percorso di vita per una svolta esistenziale. Per quanto riguarda me stessa, sento di essermi arricchita molto in questi ultimi anni e anche grazie a questa esperienza.
Riccardo Scamarcio: Interpreto un giovane avvocato, un uomo che si trova in quella fase della vita in cui occorre fare scelte importanti, ma poi per una cosa di lavoro vengo mandato in un paesino di provincia della Toscana. A Castiglion della Pescaia vivrò grazie a una sbandata per il personaggio di Laura Chiatti un ritorno adolescenziale che metterà in crisi le mie prospettive sulla stabilità.
Laura Chiatti: Sono davvero molto onorata di partecipare a questo film, fin dalla prima volta in cui ho conosciuto De Niro non ho avuto il coraggio di dire niente. Tuttora credo di dover ancora realizzare. Il mio personaggio è una ragazza energica e brillante, con un carattere forte. Sono tuttavia il seme della discordia, quello che creerà problemi alla coppia Scamarcio-Solarino.

Maturità
Carlo Verdone: Ho preso parte a Manuale 3 un po' in extremis. Dovevo cominciare a girare il mio nuovo film in questo periodo ma mi sono reso conto che non sarei riuscito a finire di scriverlo per tempo. Così, di comune accordo col produttore De Laurentiis, mi sono preso un po' di tempo e ho trovato qualche spazio libero che ho cercato subito di impiegare chiedendo a Giovanni di poter occupare con una partecipazione al suo film. Mi ha risposto subito sì e ha creato un episodio alla Attrazione fatale con Donatella Finocchiaro, tanto bella e simpatica, quanto pericolosa e compulsiva. Lavorando a stretto contatto con De Niro, abbiamo avuto il privilegio di incontrare un grandissimo attore, una grandissima persona dotata di signorilità e di grande umiltà. Quando l'ho conosciuto avrei voluto parlargli per ore di Taxi Driver o Il cacciatore e invece siamo finiti a mostrarci le foto delle vacanze con la famiglia sul cellulare! Abbiamo creato un legame attraverso il telefonino.
Donatella Finocchiaro: Nell'episodio interpreto una donna affetta da una sindrome bipolare, una tendenza ossessivo-compulsiva. La sua ossessione per Carlo diventa follia vera, finché non divento per lui una minaccia seria. Ma non abbiamo voluto banalmente ridicolizzare una malattia seria, vedrete che l'episodio ha anche una sua complessità.

Avati e il suo cast presentano Gli amici del bar Margherita.

Eravamo tanti amici al bar

lunedì 30 marzo 2009 - Marianna Cappi cinemanews

Eravamo tanti amici al bar Ha fatto quasi quaranta film in quarant'anni, eppure il materiale a Pupi Avati sembra non mancare mai. Quello migliore ce l'ha nascosto in casa, nel baule delle cose vecchie, dei ricordi da bar. Da lì ha estratto Gli amici del Bar Margherita, dalle memorie di quando era sedicenne e sognava di poter avere un soprannome e un posto al tavolo del biliardo vicino ai suoi eroi. Quelli, tra gli altri, come Al, il duro del quartiere, come Manuelo, il "linfomane" o come Gian, che è andato a Sanremo per cantare anche se non l'avevano chiamato. Quelli che oggi hanno hanno le facce di Diego Abatantuono, Luigi Lo Cascio e Fabio De Luigi.

Laura Chiatti e Claudio Santamaria nel ritorno sugli schermi di Roberto Faenza.

Il caso dell'infedele Klara, dramma della gelosia

lunedì 23 marzo 2009 - Marianna Cappi cinemanews

Il caso dell'infedele Klara, dramma della gelosia Un mostro si aggira per il cinema italiano. Ha "gli occhi verdi e si prende gioco della carne di cui si nutre". È la gelosia. Al centro del mirino fotografico c'è Laura Chiatti, fresca martire di Iago, nuovamente vittima e carnefice di Claudio Santamaria, ne Il caso dell'infedele Klara, dove Roberto Faenza indaga con strumenti contemporanei un sentimento universale. Affiancano i protagonisti, Iain Glen, già cooptato dallo stesso Faenza per Prendimi l'anima, Kierston Wareing (dall'ultimo Ken Loach) e Paulina Nemcova. In movimento tra Praga, città dei misteri, e Venezia, città dei sospiri, il film sonda la più cinematografica delle malattie: quella che confonde gli sguardi.

Sexy personaggio shakespeariano per l'attrice esplosa in Un posto al sole.

5x1: Laura Chiatti, dalla tv a Desdemona

martedì 24 febbraio 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Laura Chiatti, dalla tv a Desdemona La musica l'ha lanciata ma è la televisione ad aver segnato la sua carriera. Anche oggi che è una delle più desiderate attrici italiane, Laura Chiatti non disdegna di mantenere in piedi un rapporto con il suo primo amore. La storia dell'attrice nata a Castiglione del Lago nella calda estate del 1982 inizia con la musica: sogna di sfondare come cantante e arriverà a incidere due album in inglese. Il successo non le sarà riconosciuto per le sue doti canore ma per quelle fisiche. Nel 1996 vince il concorso di bellezza Miss Teenager Europa. Si aprono le porte del cinema e sarà la musica a segnare la sua carriera. È scelta per il "musicarello" in salsa anni Novanta Laura non c'è: chi meglio di lei per il film ispirato alla canzone di Nek? È ovvio che i gloriosi tempi che fecero grande questo genere in Italia sono ben lontani – quelli, per intenderci, di Gianni Morandi che fece una grande coppia con Laura Efrikian, Claudio Villa, Al Bano e Rita Pavone, solo per citarne alcuni. Però Laura c'è e non demorde. Dal 1999 inizia a fare presenza fissa sui canali Rai grazie a fiction e soap, come Incantesimo e Un posto al sole. Il nuovo millennio è suo. Campiotti e Sorrentino la vogliono. Il confronto con il regista de Il Divo sembra lasciare degli strascichi. Qualche anno fa, in una intervista, la Chiatti dichiarò di preferirgli Muccino, un'affermazione che forse sottintende qualche frizione sul set. Abbandonati gli spifferi e i gossip, la Chiatti prosegue nella sua folgorante carriera: diventa icona del cinema generazionale italiano, insieme a Scamarcio, Capotondi e Vaporidis. Prima o dopo li incontrerà tutti sul set. L'ultimo è proprio il bel Nicolas in Iago, diretta da Volfango De Biasi nell'italico tentativo di un Romeo+Giulietta di luhrmaniana memoria. Ispirato all'Otello di Shakespeare, vuole essere una rilettura del capolavoro attraverso una lente giovanilistica.

Volfango De Biasi tradisce Shakespeare per veicolare il college movie in Italia.

Iago: la commedia (giovanilistica) della gelosia

lunedì 23 febbraio 2009 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Iago: la commedia (giovanilistica) della gelosia Che Volfango De Biasi fosse un estimatore del college movie a stelle e strisce non è una novità, avendo esordito sul grande schermo con una rivisitazione tutta italiana di Kiss Me. Forte del successo di Come tu mi vuoi, il regista romano torna al cinema con Iago, una commedia che tradisce l'opera shakespeariana ammiccando alla (tiepida) rielaborazione in chiave moderna di Tim Blake Nelson, "O" come Otello. Cancellato ogni risvolto drammatico dallo script, De Biasi incarica un nucleo di giovani attori (Nicolas Vaporidis, Laura Chiatti, Aurelien Gaya, Lorenzo Gleijeses, Fabio Ghidoni, Giulia Steigerwalt capitanati dal "preside" Gabriele Lavia) di portare la commedia della gelosia in una facoltà di architettura veneziana. "Girare a Venezia è stato un mio capriccio" ha dichiarato il regista nella conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Roma. "È una città meravigliosa, un teatro seicentesco permanente e sono felice che mi abbiano dato quest'opportunità, anche se è complicato farci un film".

Pane e Burlesque

* * - - -
(mymonetro: 2,27)
Un film di Manuela Tempesta. Con Laura Chiatti, Sabrina Impacciatore, Michela Andreozzi, Fabrizio Buompastore, Giovanna Rei.
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Genere Commedia, - Italia 2014. Uscita 29/05/2014.

Il volto di un'altra

* * * - -
(mymonetro: 3,10)
Un film di Pappi Corsicato. Con Laura Chiatti, Alessandro Preziosi, Lino Guanciale, Iaia Forte, Angela Goodwin.
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Genere Commedia, - Italia 2011. Uscita 11/04/2013.

Il peggior Natale della mia vita

* * - - -
(mymonetro: 2,13)
Un film di Alessandro Genovesi. Con Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Antonio Catania, Andrea Mingardi, Diego Abatantuono.
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Genere Commedia, - Italia 2012. Uscita 22/11/2012.

Gladiatori di Roma 3D

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,75)
Un film di Iginio Straffi. Con Luca Argentero, Laura Chiatti, Belen Rodriguez
Genere Animazione, - Italia 2012. Uscita 18/10/2012.

Romanzo di una strage

* * * - -
(mymonetro: 3,29)
Un film di Marco Tullio Giordana. Con Valerio Mastandrea, Pierfrancesco Favino, Michela Cescon, Laura Chiatti, Fabrizio Gifuni.
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Genere Drammatico, - Italia 2012. Uscita 30/03/2012.
Filmografia di Laura Chiatti »
Pane e Burlesque (2014) Il volto di un'altra (2011)
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