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venerdì 29 aprile 2016

Valerio Mastandrea

Il Quarto Re di Roma

44 anni, 14 Febbraio 1972 (Acquario), Roma (Italia)
occhiello
Perché io non voglio dimenticare? Non la voglio una vita nuova, l'unica cosa che voglio io... è tornare con te.
dal film Un giorno perfetto (2008) Valerio Mastandrea è Antonio
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Valerio Mastandrea
David di Donatello 2016
Nomination miglior attore per il film Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese

David di Donatello 2013
Nomination miglior attore non protagonista per il film Viva la libertà di Roberto Andò

David di Donatello 2013
Nomination miglior attore per il film Gli equilibristi di Ivano De Matteo

Nastri d'Argento 2013
Nomination miglior attore per il film Gli equilibristi di Ivano De Matteo

David di Donatello 2013
Premio miglior attore per il film Gli equilibristi di Ivano De Matteo

David di Donatello 2013
Premio miglior attore non protagonista per il film Viva la libertà di Roberto Andò

David di Donatello 2012
Nomination miglior attore per il film Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana

David di Donatello 2010
Nomination miglior attore per il film La prima cosa bella di Paolo Virzì

David di Donatello 2010
Premio miglior attore per il film La prima cosa bella di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attore per il film La prima cosa bella di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attore per il film Good Morning Aman di Claudio Noce

David di Donatello 2009
Nomination miglior attore per il film Non pensarci di Gianni Zanasi

Nastri d'Argento 2008
Nomination miglior attore per il film Non pensarci di Gianni Zanasi



Presentato a Roma il nuovo film di Paolo Virzì tra gli applausi della stampa.

La prima cosa bella: amori di mamma

martedì 12 gennaio 2010 - Marianna Cappi cinemanews

La prima cosa bella: amori di mamma Tutto ha inizio nel 1971, quando Anna viene incoronata a sorpresa "la mamma più bella" dell'estate nello stabilimento balneare più popolare di Livorno. Nel corso del tempo e dell'ultimo film di Paolo Virzì, La prima cosa bella , farà in tempo a diventare anche la mamma più impegnativa, almeno per i figli Bruno (Mastandrea) e Valeria (Pandolfi). Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli si dividono il ruolo di Anna Nigiotti Michelucci, il personaggio che il regista e gli sceneggiatori, Francesco Bruni e Francesco Piccolo, hanno rubato alla vita di provincia per portarlo sullo schermo. Ma il cinema, questo bel ruolo femminile lo aveva già nelle corde, nell'Adriana di Io la conoscevo bene (1965), che rimane da sempre dentro la Sandrelli, e nella mamma frivolamente disperata che la Ramazzotti aveva già interpretato nel penultimo lavoro di Virzì. Musiche del fratello Carlo, costumi insuperabili del premio Oscar Gabriella Pescucci.

La prima cosa bella è evidentemente un film meno interessato al sociale del precedente e più intimo e commovente. Si tratta di un racconto autobiografico?
Virzì: Dentro il film c'è un desiderio di far pace con la vita, ma ce ne siamo accorti strada facendo, quasi guardando il film finito. Volevamo raccontare qualcosa a cui volere molto bene. Ma non si può parlare di autobiografia; io non sono Bruno, anche se ho cercato di imbruttire Mastandrea e di accentuarne la pelata, e Stefania (Sandrelli) e Micaela (Ramazzotti) non sono la mia mamma. È un romanzo che incrocia la vita, ci si mescola.

L'incontro di un ex-pugile depresso e di un ragazzo somalo nella Roma dell'immigrazione.

Good Morning Aman: La rabbia giovane

martedì 10 novembre 2009 - Edoardo Becattini cinemanews

Good Morning Aman: La rabbia giovane Forse qualcosa si sta finalmente muovendo anche nel cinema italiano. Forse anche nella nostra cinematografia stiamo cominciando a guardarci attorno e a scoprire il carattere multiculturale della moderna società attraverso un'ottica che non sia né quella della paura e della xenofobia, né quella di un certo umanesimo peloso e didascalico. Lo sguardo su questa Italia inedita, così comune ma anche così sconosciuta, è quello di giovani autori interessati soprattutto ai giovani immigrati di seconda generazione (quindi al futuro della società dell'immigrazione, più che alle polemiche del presente) e frequentatori anche delle pratiche del documentario, come Francesco Munzi, Claudio Giovannesi, Federico Bondi, Marco Simon Puccioni.
A questi, si aggiunge oggi anche Claudio Noce, regista di videoclip e documentari attento ai fermenti sotterranei della metropoli romana, con il primo lungometraggio: Good Morning Aman. Partendo dai ragazzi conosciuti in giro per la capitale e nel quartiere d'immigrazione per eccellenza del centro di Roma, l'Esquilino, Claudio Noce riprende alcuni temi già affrontati nei suoi primi cortometraggi come la rabbia e le aspirazioni giovanili e lo sfruttamento lavorativo, per costruire la storia di un incontro d'identità prima che di razze, di rabbia prima che di amicizia, fra un ragazzo somalo, ribelle e sognatore, in cerca di un posto nel mondo e un uomo completamente avulso dalla società per propria scelta.
Per realizzare un tale connubio di anime forti e deboli, Noce si serve di uno stile visivo non convenzionale e di due ottime presenze: la giovane scoperta Said Sabrie e Valerio Mastandrea, per l'occasione diventato anche co-produttore.

A cinque anni da La vita che vorrei esce il nuovo film di Giuseppe Piccioni, storia d'amore "fuori dal mondo".

Giulia non esce la sera: poetiche del disagio

martedì 24 febbraio 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Giulia non esce la sera: poetiche del disagio Ci è mancato Giuseppe Piccioni. Ci è mancato il suo cinema sommesso e sempre discreto. Ci sono mancate le sue scenografie credibili, la sua fotografia coerente alla storia e il suo coraggio di mettere in scena uomini e donne che hanno qualche "mancanza", che non posseggono l'efficienza media richiesta oggi dal mondo e dal mercato. Ci sono mancati, ancora, i suoi personaggi fuori dal mondo e col cuore al verde. Dopo cinque anni e una libreria "spettacolare" (e sempre operativa) nel cuore di Roma, Piccioni torna a raccontarci di un uomo e di una donna "condannati" alla vita. Giulia è un'istruttrice di nuoto in libertà vigilata e compromessa col mondo, Guido uno scrittore con una debole vocazione che cerca un coinvolgimento col mondo. Si incontreranno ai bordi di una piscina, lui per imparare a nuotare, lei per non andare a fondo. A Roma, regista e interpreti si raccontano, rivelando un "altrove" a cui aspirare, qualcosa di migliore del mondo e del cinema così com'è.

Il regista Ozpetek e gli attori presentano il film al Festival di Venezia.

Un giorno perfetto: nove personaggi in 24 ore

domenica 31 agosto 2008 - Désirée Colapietro Petrini cinemanews

Un giorno perfetto: nove personaggi in 24 ore La storia, durissima, è quella di un uomo che non vuol rassegnarsi all'idea di aver perso la famiglia. Non accetta la separazione dalla donna che ha amato e dalla quale ha avuto due figli. Trascorre le giornate nell'ossessiva ricerca di un contatto, seppure breve, con ciò che rappresenta il suo passato il cui distacco lo ha gettato nello sconforto più totale. Una storia dolorosa con un epilogo altrettanto duro che arriva come un pugno allo stomaco. Una di quelle tematiche di cui purtroppo spesso ci informa la cronaca, che sbatte in prima pagina storie di delitti familiari e che, per quanto portata sul grande schermo da uno dei registi più amati degli ultimi anni, non ha convinto la stampa che lo ha accolto con applausi tiepidi e giudizi tutt'altro che positivi. Tratto dal romanzo della scrittrice Melania Mazzucco, che a Ferzan Ozpetek ha riconosciuto, oltre alla sua magnifica capacità di esplorare il mondo femminile anche quella di essere riuscito perfettamente a rovesciare i generi, Un giorno perfetto è nato da un incontro con il produttore Domenico Procacci successivo alla lettura del libro da parte del regista. "Ho sentito paura e, insieme, una grande attrazione nei confronti della storia. Ero abituato a fare cose mie, non legate a un racconto già esistente. Quando mi sono messo a scrivere la sceneggiatura con Sandro Petraglia ho cercato sin da subito di identificare gli attori giusti perché volevo mettere insieme un cast perfetto".

Romano al 100% e per questo pieno di sfumature e delicati incroci di umanità.

5x1: Valerio Mastandrea, sempre presente

martedì 1 aprile 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Valerio Mastandrea, sempre presente Valerio Mastandrea è un'icona alquanto peculiare nel panorama del cinema italiano. Sebbene possa essere inserito nella ritrattistica più comune della romanità – coatto, un po' volgare, anche un pizzico menefreghista e nichilista, tipico di un popolo che in duemila anni di storia ha visto passare consoli, imperatori, papi e dittatori – è difficile inserirlo esclusivamente in questa categoria. Mastandrea porta con sé geni sani di umanità che è difficile disconoscergli, un disincanto malinconico tipico di una generazione di sognatori tradita dai propri sogni. È per questo motivo, per questo suo appartenere senza ombre ad una età di dubbi che ti fa sognare i milioni della tv e poi ti relega a guidare un autobus, che Valerio Mastandrea interpreta perfettamente il suo e il nostro tempo. Così, ci regala ogni volta interpretazioni apparentemente in tono minore, ma assolutamente maiuscole per l'intensità e la sincerità con cui le pone al pubblico. Da ricordare l'autista dell'ATAC di Notturno Bus, il sindacalista di Tutta la vita davanti, il chitarrista in crisi esistenziale di Non pensarci. Per tutte queste doti e la sua poliedricità, lo incontriamo spesso al cinema, "ricercato" interprete per commedie e drammi, film in costume e d'azione. Con Non pensarci ha aggiunto un altro tassello alla sua galleria di personaggi: Stefano, chitarrista trentacinquenne che scopre i drammi della sua famiglia solo apparentemente perfetta. Intanto lo attendiamo alla prova con Ozpetek in Un giorno perfetto.

Dopo otto anni Gianni Zanasi torna al cinema con una brillante commedia drammatica.

Non pensarci: ritratto di una "normale" famiglia di italiani

lunedì 31 marzo 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Non pensarci: ritratto di una Ci sono voluti otto anni a Gianni Zanasi per tornare alla regia di un lungometraggio dopo A domani, presentato in concorso a Venezia nel 1999. Un'assenza dovuta alla difficile condizione che vive il cinema del nostro paese da ormai troppo tempo, come ha spiegato lo stesso regista nella conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Roma. "Sono stati anni non semplici. Si era creata una situazione produttiva complicata che non favoriva chi aveva progetti anomali, fuori linea. Era difficile in determinate condizioni, per chi come me non ha amicizie, riuscire a lavorare. Questo è un meccanismo che impoverisce il cinema. Guardando all'estero, penso a uno come Lukas Moodysson che ha inanellato grossi successi europei, film come Together - Insieme e Lilja 4-ever realizzati con budget bassissimi. Ma io sono uno ottimista e credo che questa tendenza tutta italiana stia cambiando".

Il nuovo film di Paolo Virzì racconta l'Italia del precariato.

Tutta la vita davanti, con un sorriso

mercoledì 1 agosto 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Tutta la vita davanti, con un sorriso La ventiquattrenne Marta (Isabella Ragonese) si è laureata in filosofia, con tanto di lode e abbraccio accademico, ma fatica a trovare lavoro. Dopo le prime risposte negative si trova costretta ad accettare un posto come telefonista presso il call-center della Multiple, l'azienda diretta da Claudio (Massimo Ghini) che vende robottini da cucina a domicilio. Claudia scopre presto che per essere buoni venditori bisogna curare il sorriso e agire d'astuzia. La responsabile delle telefoniste, Daniela (Sabrina Ferilli) si accorge subito delle potenzialità della ragazza e la incita a migliorare. Gli slogan dell'azienda (Coccolare il cliente, Coraggio e autostima, L'orgoglio di essere persone speciali) sembrano dimenticare che quei posti di lavoro non offrono speranza per il futuro, ma sono precari. A interessarsi alla situazione è Giorgio (Valerio Mastandrea), un sindacalista della Nidil-Cgil che spera di ottenere qualche informazione sul modus operandi della Multiple. Scritto da Francesco Bruni e Paolo Virzì, Tutta la vita davanti è una commedia all'italiana che posa lo sguardo ora sulle vite private dei dipendenti, ora sulla situazione (precaria) dell'Italia di oggi. Siamo stati sul set e ci siamo fatti dare qualche anticipazione sul film che uscirà nel febbraio 2008.

Perfetti sconosciuti

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,59)
Un film di Paolo Genovese. Con Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 11/02/2016.

La felicità è un sistema complesso

* * * - -
(mymonetro: 3,20)
Un film di Gianni Zanasi. Con Valerio Mastandrea, Hadas Yaron, Giuseppe Battiston, Filippo De Carli, Camilla Martini.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 26/11/2015.

Ogni maledetto Natale

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,88)
Un film di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo. Con Alessandro Cattelan, Marco Giallini, Corrado Guzzanti, Alessandra Mastronardi, Valerio Mastandrea.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2014. Uscita 27/11/2014.

Pasolini

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,61)
Un film di Abel Ferrara. Con Willem Dafoe, Ninetto Davoli, Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Adriana Asti.
continua»

Genere Biografico, - Belgio, Italia, Francia 2014. Uscita 25/09/2014.

La sedia della felicità

* * * - -
(mymonetro: 3,04)
Un film di Carlo Mazzacurati. Con Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese, Giuseppe Battiston, Katia Ricciarelli, Raul Cremona.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2013. Uscita 24/04/2014.
Filmografia di Valerio Mastandrea »

martedì 22 marzo 2016 - 16 candidature per Lo chiamavano Jeeg robot e Non essere cattivo.

David di Donatello 2016, tutte le nomination

a cura della redazione cinemanews

David di Donatello 2016, tutte le nomination Sono state annunciate le candidature ai David di Donatello 2016, gli Oscar italiani che verranno consegnati il 18 aprile (per la prima volta in diretta su Sky).A farla da padrone, nonostante le molte candidature dei maestri Garrone e Sorrentino, sono due outsider: il fumettistico Lo chiamavano Jeeg Robot dell'esordiente Gabriele Mainetti e Non essere cattivo, il film postumo di Claudio Caligari ambientato nella Ostia degli anni '90, entrambi candidati a 16 premi. A seguire ci sono Youth - La giovinezza di Sorrentino (14 nomination) e Il racconto dei racconti di Garrone (12). Fuocoammare di Gianfranco Rosi, Orso d'oro a Berlino, ha ottenuto 4 candidature ed è presente nella categoria miglior film, insieme a Il racconto dei racconti Garrone, Non essere cattivo di Caligari, Perfetti sconosciuti di Genovese e Youth - La giovinezza di Sorrentino.

TUTTE LE NOMINATION

MIGLIOR FILM

FUOCOAMMARE
regia di: Gianfranco ROSI

IL RACCONTO DEI RACCONTI - TALE OF TALES
regia di: Matteo GARRONE

NON ESSERE CATTIVO
regia di: Claudio CALIGARI

PERFETTI SCONOSCIUTI
regia di: Paolo GENOVESE

YOUTH - LA GIOVINEZZA
regia di: Paolo SORRENTINO

MIGLIORE REGISTA

Gianfranco ROSI
per il film: FUOCOAMMARE

Matteo GARRONE
per il film: IL RACCONTO DEI RACCONTI - TALE OF TALES

Claudio CALIGARI
per il film: NON ESSERE CATTIVO

Paolo GENOVESE
per il film: PERFETTI SCONOSCIUTI

Paolo SORRENTINO
per il film: YOUTH - LA GIOVINEZZA

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
Carlo LAVAGNA
per il film: ARIANNA

Adriano VALERIO
per il film: BANAT - IL VIAGGIO

Piero MESSINA
per il film: L'ATTESA

Gabriele MAINETTI
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Fabio BONIFACCI - Francesco MICCICHE'
per il film: LORO CHI?

Alberto CAVIGLIA
per il film: PECORE IN ERBA

MIGLIORE SCENEGGIATURA
Edoardo ALBINATI - Ugo CHITI - Matteo GARRONE - Massimo GAUDIOSO
per il film: IL RACCONTO DEI RACCONTI - TALE OF TALES

Nicola GUAGLIANONE - MENOTTI
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Claudio CALIGARI - Giordano MEACCI - Francesca SERAFINI
per il film: NON ESSERE CATTIVO

Filippo BOLOGNA - Paolo COSTELLA - Paolo GENOVESE - Paola MAMMINI - Rolando RAVELLO
per il film: PERFETTI SCONOSCIUTI

Paolo SORRENTINO
per il film: YOUTH - LA GIOVINEZZA

MIGLIORE PRODUTTORE
21UNO FILM - STEMAL ENTERTAINMENT - ISTITUTO LUCE-CINECITTÀ - RAI CINEMA - LES FILMS D'ICI AVEC ARTE FRANCE CINEMA
per il film: FUOCOAMMARE

ARCHIMEDE - RAI CINEMA
per il film: IL RACCONTO DEI RACCONTI - TALE OF TALES

Gabriele MAINETTI PER GOON FILMS - CON RAI CINEMA
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

P. BOGNA, S. ISOLA E V. MASTANDREA PER KIMERAFILM, RAI CINEMA E TAODUE FILM, PROD.ASSOCIATO P.O VALSECCHI, IN COLLABORAZIONE CON LEONE FILM GROUP
per il film: NON ESSERE CATTIVO

Nicola GIULIANO - Francesca CIMA - Carlotta CALORI per INDIGO Film
per il film: YOUTH - LA GIOVINEZZA

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Paola CORTELLESI
per il film: GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI

Sabrina FERILLI
per il film: IO E LEI

Juliette BINOCHE
per il film: L'ATTESA

Ilenia PASTORELLI
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Valeria GOLINO
per il film: PER AMOR VOSTRO

Anna FOGLIETTA
per il film: PERFETTI SCONOSCIUTI

Àstrid BERGÈS-FRISBEY
per il film: ALASKA

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Claudio SANTAMARIA
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Luca MARINELLI
per il film: NON ESSERE CATTIVO

Alessandro BORGHI
per il film: NON ESSERE CATTIVO

Valerio MASTANDREA
per il film: PERFETTI SCONOSCIUTI

Marco GIALLINI
per il film: PERFETTI SCONOSCIUTI

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Piera DEGLI ESPOSTI
per il film: ASSOLO

Antonia TRUPPO
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Elisabetta DE VITO
per il film: NON ESSERE CATTIVO

Sonia BERGAMASCO
per il film: QUO VADO?

Claudia CARDINALE
per il film: ULTIMA FERMATA

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Valerio BINASCO
per il film: ALASKA

Fabrizio BENTIVOGLIO
per il film: GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI

Giuseppe BATTISTON
per il film: LA FELICITA' E' UN SISTEMA COMPLESSO

Luca MARINELLI
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Alessandro BORGHI
per il film: SUBURRA

MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA

Peter SUSCHITZKY
per il film: IL RACCONTO DEI RACCONTI - TALE OF TALES

Michele D'ATTANASIO
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Maurizio CALVESI
per il film: NON ESSERE CATTIVO

Paolo CARNERA
per il film: SUBURRA

Luca BIGAZZI
per il film: YOUTH - LA GIOVINEZZA

MIGLIORE MUSICISTA

Alexandre DESPLAT
per il film: IL RACCONTO DEI RACCONTI - TALE OF TALES

Ennio MORRICONE
per il film: LA CORRISPONDENZA

Michele BRAGA - Gabriele MAINETTI
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Paolo VIVALDI - con la collaborazione di Alessandro SARTINI
per il film: NON ESSERE CATTIVO

David LANG
per il film: YOUTH - LA GIOVINEZZA

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
"TORTA DI NOI" - musica, testi e interpretazione di Niccolò CONTESSA
per il film: LA FELICITA' E' UN SISTEMA COMPLESSO

"A CUOR LEGGERO" - musica, testi e interpretazione di Riccardo SINIGALLIA
per il film: NON ESSERE CATTIVO

"PERFETTI SCONOSCIUTI" - musica di BUNGARO E Cesare CHIODO, testi e interpretazione di Fiorella MANNOIA
per il film: PERFETTI SCONOSCIUTI

"LA PRIMA REPUBBLICA" - musica e testi di Luca MEDICI, interpretazione di Luca MEDICI (Checco ZALONE)
per il film: QUO VADO?

"SIMPLE SONG #3" - musica e testi di David LANG, interpretazione di Sumi JO"
per il film: YOUTH - LA GIOVINEZZA

MIGLIORE SCENOGRAFO

Dimitri CAPUANI -Alessia ANFUSO
per il film: IL RACCONTO DEI RACCONTI - TALE OF TALES

Maurizio SABATINI
per il film: LA CORRISPONDENZA

Massimiliano STURIALE
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Giada CALABRIA
per il film: NON ESSERE CATTIVO

Paki MEDURI
per il film: SUBURRA

Ludovica FERRARIO
per il film: YOUTH - LA GIOVINEZZA

Paki MEDURI sarebbe entrato in cinquina anche per il film ALASKA, ma da Regolamento viene candidato solo per il film più votato.

MIGLIORE COSTUMISTA
Massimo CANTINI PARRINI
per il film: IL RACCONTO DEI RACCONTI - TALE OF TALES

Gemma MASCAGNI
per il film: LA CORRISPONDENZA

Mary MONTALTO
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Chiara FERRANTINI
per il film: NON ESSERE CATTIVO

Carlo POGGIOLI
per il film: YOUTH - LA GIOVINEZZA

MIGLIORE TRUCCATORE
Gino TAMAGNINI - Valter CASOTTO - Luigi D'ANDREA - Leonardo CRUCIANO
per il film: IL RACCONTO DEI RACCONTI - TALE OF TALES

Enrico IACOPONI
per il film: LA CORRISPONDENZA

Giulio PEZZA
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Lidia MINÌ
per il film: NON ESSERE CATTIVO

Maurizio SILVI
per il film: YOUTH - LA GIOVINEZZA

MIGLIORE ACCONCIATORE
Francesco PEGORETTI
per il film: IL RACCONTO DEI RACCONTI - TALE OF TALES

Elena GREGORINI
per il film: LA CORRISPONDENZA

Angelo VANNELLA
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Sharim SABATINI
per il film: NON ESSERE CATTIVO

Aldo SIGNORETTI
per il film: YOUTH - LA GIOVINEZZA

MIGLIORE MONTATORE
Jacopo QUADRI
per il film: FUOCOAMMARE

Andrea MAGUOLO - con la collaborazione di Federico CONFORTI
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Consuelo CATUCCI
per il film: PERFETTI SCONOSCIUTI

Patrizio MARONE
per il film: SUBURRA

Cristiano TRAVAGLIOLI
per il film: YOUTH - LA GIOVINEZZA

MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA
Maricetta LOMBARDO
per il film: IL RACCONTO DEI RACCONTI - TALE OF TALES

Valentino GIANNI'
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Angelo BONANNI
per il film: NON ESSERE CATTIVO

Umberto MONTESANTI
per il film: PERFETTI SCONOSCIUTI

Emanuele CECERE
per il film: YOUTH - LA GIOVINEZZA

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI
EDI - Effetti Digitali Italiani
per il film: GAME THERAPY

MAKINARIUM
per il film: IL RACCONTO DEI RACCONTI - TALE OF TALES

CHROMATICA
per il film: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

VISUALOGIE
per il film: SUBURRA

PEERLESS
per il film: YOUTH - LA GIOVINEZZA

DAVID GIOVANI
ALASKA
di Claudio CUPELLINI

GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI
di Massimiliano BRUNO

LA CORRISPONDENZA
di Giuseppe TORNATORE

NON ESSERE CATTIVO
di Claudio CALIGARI

QUO VADO?
di Gennaro NUNZIANTE

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