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sabato 22 settembre 2018

Valerio Mastandrea

Il Quarto Re di Roma

46 anni, 14 Febbraio 1972 (Acquario), Roma (Italia)
occhiello
Perch io non voglio dimenticare? Non la voglio una vita nuova, l'unica cosa che voglio io... tornare con te.
dal film Un giorno perfetto (2008) Valerio Mastandrea Antonio
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Valerio Mastandrea
David di Donatello 2018
Nomination miglior attore per il film The Place di Paolo Genovese

Nastri d'Argento 2018
Nomination miglior attore per il film The Place di Paolo Genovese

David di Donatello 2017
Nomination miglior attore per il film Fai bei sogni di Marco Bellocchio

David di Donatello 2017
Nomination miglior attore non protagonista per il film Fiore di Claudio Giovannesi

David di Donatello 2017
Premio miglior attore non protagonista per il film Fiore di Claudio Giovannesi

Nastri d'Argento 2017
Nomination miglior attore non protagonista per il film Fiore di Claudio Giovannesi

David di Donatello 2016
Nomination miglior attore per il film Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese

David di Donatello 2013
Nomination miglior attore non protagonista per il film Viva la libert di Roberto And

David di Donatello 2013
Nomination miglior attore per il film Gli equilibristi di Ivano De Matteo

Nastri d'Argento 2013
Nomination miglior attore per il film Gli equilibristi di Ivano De Matteo

David di Donatello 2013
Premio miglior attore per il film Gli equilibristi di Ivano De Matteo

David di Donatello 2013
Premio miglior attore non protagonista per il film Viva la libert di Roberto And

David di Donatello 2012
Nomination miglior attore per il film Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana

David di Donatello 2010
Nomination miglior attore per il film La prima cosa bella di Paolo Virz

David di Donatello 2010
Premio miglior attore per il film La prima cosa bella di Paolo Virz

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attore per il film La prima cosa bella di Paolo Virz

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attore per il film Good Morning Aman di Claudio Noce

David di Donatello 2009
Nomination miglior attore per il film Non pensarci di Gianni Zanasi

Nastri d'Argento 2008
Nomination miglior attore per il film Non pensarci di Gianni Zanasi



Presentato a Roma il nuovo film di Paolo Virz tra gli applausi della stampa.

La prima cosa bella: amori di mamma

marted 12 gennaio 2010 - Marianna Cappi cinemanews

La prima cosa bella: amori di mamma Tutto ha inizio nel 1971, quando Anna viene incoronata a sorpresa "la mamma pi bella" dell'estate nello stabilimento balneare pi popolare di Livorno. Nel corso del tempo e dell'ultimo film di Paolo Virz, La prima cosa bella , far in tempo a diventare anche la mamma pi impegnativa, almeno per i figli Bruno (Mastandrea) e Valeria (Pandolfi). Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli si dividono il ruolo di Anna Nigiotti Michelucci, il personaggio che il regista e gli sceneggiatori, Francesco Bruni e Francesco Piccolo, hanno rubato alla vita di provincia per portarlo sullo schermo. Ma il cinema, questo bel ruolo femminile lo aveva gi nelle corde, nell'Adriana di Io la conoscevo bene (1965), che rimane da sempre dentro la Sandrelli, e nella mamma frivolamente disperata che la Ramazzotti aveva gi interpretato nel penultimo lavoro di Virz. Musiche del fratello Carlo, costumi insuperabili del premio Oscar Gabriella Pescucci.

La prima cosa bella evidentemente un film meno interessato al sociale del precedente e pi intimo e commovente. Si tratta di un racconto autobiografico?
Virz: Dentro il film c' un desiderio di far pace con la vita, ma ce ne siamo accorti strada facendo, quasi guardando il film finito. Volevamo raccontare qualcosa a cui volere molto bene. Ma non si pu parlare di autobiografia; io non sono Bruno, anche se ho cercato di imbruttire Mastandrea e di accentuarne la pelata, e Stefania (Sandrelli) e Micaela (Ramazzotti) non sono la mia mamma. un romanzo che incrocia la vita, ci si mescola.

L'incontro di un ex-pugile depresso e di un ragazzo somalo nella Roma dell'immigrazione.

Good Morning Aman: La rabbia giovane

marted 10 novembre 2009 - Edoardo Becattini cinemanews

Good Morning Aman: La rabbia giovane Forse qualcosa si sta finalmente muovendo anche nel cinema italiano. Forse anche nella nostra cinematografia stiamo cominciando a guardarci attorno e a scoprire il carattere multiculturale della moderna societ attraverso un'ottica che non sia n quella della paura e della xenofobia, n quella di un certo umanesimo peloso e didascalico. Lo sguardo su questa Italia inedita, cos comune ma anche cos sconosciuta, quello di giovani autori interessati soprattutto ai giovani immigrati di seconda generazione (quindi al futuro della societ dell'immigrazione, pi che alle polemiche del presente) e frequentatori anche delle pratiche del documentario, come Francesco Munzi, Claudio Giovannesi, Federico Bondi, Marco Simon Puccioni.
A questi, si aggiunge oggi anche Claudio Noce, regista di videoclip e documentari attento ai fermenti sotterranei della metropoli romana, con il primo lungometraggio: Good Morning Aman. Partendo dai ragazzi conosciuti in giro per la capitale e nel quartiere d'immigrazione per eccellenza del centro di Roma, l'Esquilino, Claudio Noce riprende alcuni temi gi affrontati nei suoi primi cortometraggi come la rabbia e le aspirazioni giovanili e lo sfruttamento lavorativo, per costruire la storia di un incontro d'identit prima che di razze, di rabbia prima che di amicizia, fra un ragazzo somalo, ribelle e sognatore, in cerca di un posto nel mondo e un uomo completamente avulso dalla societ per propria scelta.
Per realizzare un tale connubio di anime forti e deboli, Noce si serve di uno stile visivo non convenzionale e di due ottime presenze: la giovane scoperta Said Sabrie e Valerio Mastandrea, per l'occasione diventato anche co-produttore.

A cinque anni da La vita che vorrei esce il nuovo film di Giuseppe Piccioni, storia d'amore "fuori dal mondo".

Giulia non esce la sera: poetiche del disagio

marted 24 febbraio 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Giulia non esce la sera: poetiche del disagio Ci mancato Giuseppe Piccioni. Ci mancato il suo cinema sommesso e sempre discreto. Ci sono mancate le sue scenografie credibili, la sua fotografia coerente alla storia e il suo coraggio di mettere in scena uomini e donne che hanno qualche "mancanza", che non posseggono l'efficienza media richiesta oggi dal mondo e dal mercato. Ci sono mancati, ancora, i suoi personaggi fuori dal mondo e col cuore al verde. Dopo cinque anni e una libreria "spettacolare" (e sempre operativa) nel cuore di Roma, Piccioni torna a raccontarci di un uomo e di una donna "condannati" alla vita. Giulia un'istruttrice di nuoto in libert vigilata e compromessa col mondo, Guido uno scrittore con una debole vocazione che cerca un coinvolgimento col mondo. Si incontreranno ai bordi di una piscina, lui per imparare a nuotare, lei per non andare a fondo. A Roma, regista e interpreti si raccontano, rivelando un "altrove" a cui aspirare, qualcosa di migliore del mondo e del cinema cos com'.

Il regista Ozpetek e gli attori presentano il film al Festival di Venezia.

Un giorno perfetto: nove personaggi in 24 ore

domenica 31 agosto 2008 - Désirée Colapietro Petrini cinemanews

Un giorno perfetto: nove personaggi in 24 ore La storia, durissima, quella di un uomo che non vuol rassegnarsi all'idea di aver perso la famiglia. Non accetta la separazione dalla donna che ha amato e dalla quale ha avuto due figli. Trascorre le giornate nell'ossessiva ricerca di un contatto, seppure breve, con ci che rappresenta il suo passato il cui distacco lo ha gettato nello sconforto pi totale. Una storia dolorosa con un epilogo altrettanto duro che arriva come un pugno allo stomaco. Una di quelle tematiche di cui purtroppo spesso ci informa la cronaca, che sbatte in prima pagina storie di delitti familiari e che, per quanto portata sul grande schermo da uno dei registi pi amati degli ultimi anni, non ha convinto la stampa che lo ha accolto con applausi tiepidi e giudizi tutt'altro che positivi. Tratto dal romanzo della scrittrice Melania Mazzucco, che a Ferzan Ozpetek ha riconosciuto, oltre alla sua magnifica capacit di esplorare il mondo femminile anche quella di essere riuscito perfettamente a rovesciare i generi, Un giorno perfetto nato da un incontro con il produttore Domenico Procacci successivo alla lettura del libro da parte del regista. "Ho sentito paura e, insieme, una grande attrazione nei confronti della storia. Ero abituato a fare cose mie, non legate a un racconto gi esistente. Quando mi sono messo a scrivere la sceneggiatura con Sandro Petraglia ho cercato sin da subito di identificare gli attori giusti perch volevo mettere insieme un cast perfetto".

Romano al 100% e per questo pieno di sfumature e delicati incroci di umanit.

5x1: Valerio Mastandrea, sempre presente

marted 1 aprile 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Valerio Mastandrea, sempre presente Valerio Mastandrea un'icona alquanto peculiare nel panorama del cinema italiano. Sebbene possa essere inserito nella ritrattistica pi comune della romanit coatto, un po' volgare, anche un pizzico menefreghista e nichilista, tipico di un popolo che in duemila anni di storia ha visto passare consoli, imperatori, papi e dittatori difficile inserirlo esclusivamente in questa categoria. Mastandrea porta con s geni sani di umanit che difficile disconoscergli, un disincanto malinconico tipico di una generazione di sognatori tradita dai propri sogni. per questo motivo, per questo suo appartenere senza ombre ad una et di dubbi che ti fa sognare i milioni della tv e poi ti relega a guidare un autobus, che Valerio Mastandrea interpreta perfettamente il suo e il nostro tempo. Cos, ci regala ogni volta interpretazioni apparentemente in tono minore, ma assolutamente maiuscole per l'intensit e la sincerit con cui le pone al pubblico. Da ricordare l'autista dell'ATAC di Notturno Bus, il sindacalista di Tutta la vita davanti, il chitarrista in crisi esistenziale di Non pensarci. Per tutte queste doti e la sua poliedricit, lo incontriamo spesso al cinema, "ricercato" interprete per commedie e drammi, film in costume e d'azione. Con Non pensarci ha aggiunto un altro tassello alla sua galleria di personaggi: Stefano, chitarrista trentacinquenne che scopre i drammi della sua famiglia solo apparentemente perfetta. Intanto lo attendiamo alla prova con Ozpetek in Un giorno perfetto.

Dopo otto anni Gianni Zanasi torna al cinema con una brillante commedia drammatica.

Non pensarci: ritratto di una "normale" famiglia di italiani

luned 31 marzo 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Non pensarci: ritratto di una Ci sono voluti otto anni a Gianni Zanasi per tornare alla regia di un lungometraggio dopo A domani, presentato in concorso a Venezia nel 1999. Un'assenza dovuta alla difficile condizione che vive il cinema del nostro paese da ormai troppo tempo, come ha spiegato lo stesso regista nella conferenza stampa che si tenuta questa mattina a Roma. "Sono stati anni non semplici. Si era creata una situazione produttiva complicata che non favoriva chi aveva progetti anomali, fuori linea. Era difficile in determinate condizioni, per chi come me non ha amicizie, riuscire a lavorare. Questo un meccanismo che impoverisce il cinema. Guardando all'estero, penso a uno come Lukas Moodysson che ha inanellato grossi successi europei, film come Together - Insieme e Lilja 4-ever realizzati con budget bassissimi. Ma io sono uno ottimista e credo che questa tendenza tutta italiana stia cambiando".

Il nuovo film di Paolo Virz racconta l'Italia del precariato.

Tutta la vita davanti, con un sorriso

mercoled 1 agosto 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Tutta la vita davanti, con un sorriso La ventiquattrenne Marta (Isabella Ragonese) si laureata in filosofia, con tanto di lode e abbraccio accademico, ma fatica a trovare lavoro. Dopo le prime risposte negative si trova costretta ad accettare un posto come telefonista presso il call-center della Multiple, l'azienda diretta da Claudio (Massimo Ghini) che vende robottini da cucina a domicilio. Claudia scopre presto che per essere buoni venditori bisogna curare il sorriso e agire d'astuzia. La responsabile delle telefoniste, Daniela (Sabrina Ferilli) si accorge subito delle potenzialit della ragazza e la incita a migliorare. Gli slogan dell'azienda (Coccolare il cliente, Coraggio e autostima, L'orgoglio di essere persone speciali) sembrano dimenticare che quei posti di lavoro non offrono speranza per il futuro, ma sono precari. A interessarsi alla situazione Giorgio (Valerio Mastandrea), un sindacalista della Nidil-Cgil che spera di ottenere qualche informazione sul modus operandi della Multiple. Scritto da Francesco Bruni e Paolo Virz, Tutta la vita davanti una commedia all'italiana che posa lo sguardo ora sulle vite private dei dipendenti, ora sulla situazione (precaria) dell'Italia di oggi. Siamo stati sul set e ci siamo fatti dare qualche anticipazione sul film che uscir nel febbraio 2008.

Tito e gli alieni

* * * - -
(mymonetro: 3,05)
Un film di Paola Randi. Con Valerio Mastandrea, Clmence Posy, Luca Esposito (II), Chiara Stella Riccio, Miguel Herrera.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 07/06/2018.

The Place

* * - - -
(mymonetro: 2,23)
Un film di Paolo Genovese. Con Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alessandro Borghi, Silvio Muccino, Alba Rohrwacher.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 09/11/2017.

Fai bei sogni

* * * - -
(mymonetro: 3,34)
Un film di Marco Bellocchio. Con Valerio Mastandrea, Brnice Bejo, Guido Caprino, Nicol Cabras, Dario Dal Pero.
continua»

Genere Drammatico, - Italia, Francia 2016. Uscita 10/11/2016.

Fiore

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,56)
Un film di Claudio Giovannesi. Con Daphne Scoccia, Josciua Algeri, Laura Vasiliu, Aniello Arena, Gessica Giulianelli.
continua»

Genere Drammatico, - Italia, Francia 2016. Uscita 25/05/2016.

Perfetti sconosciuti

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,50)
Un film di Paolo Genovese. Con Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 11/02/2016.
Filmografia di Valerio Mastandrea »

mercoled 22 agosto 2018 - La nuova trasposizione dell'opera di Dumas di Giovanni Veronesi. Nel cast anche Rubini, Mastandrea e Papaleo.

I tre moschettieri tornano al cinema, e Favino D'Artagnan

Pino Farinotti cinemanews

I tre moschettieri tornano al cinema, e Favino  D'Artagnan In autunno uscir Moschettieri del re, visti da un italiano, Giovanni Veronesi, con attori italiani nei ruoli degli eroi. Veronesi percorre una sua strada, quella della commedia e della dissacrazione divertente. Ma se affronti il romanzo che ha inventato l'avventura moderna e che fa parte della formazione e dell'incanto di noi tutti... devi stare molto attento. Ci sono testi di cui il cinema si impadronito trattandoli secondo le epoche e secondo le sue legittime licenze. Qualche titolo esemplare: i vari 'Romeo e Giulietta', 'Anna Kerenina', le ispirazioni di 'Robin Hood', gli "assassinii" della Christie, le 'Jane Eyre', i 'Miserabili', i ' Grande Gatsby', i 'Bond' e molti altri. Il cinema magari li violentava per necessit e per franchigia, perch ai film non deve appartenere il rigore e la verit. La tentazione di alcuni autori era quella di una revisione estrema, dove il buono diventava cattivo, il macho gay, l'eroe vigliacco. Stupidaggini pi che estrosit. Se ambienti 'Romeo e Giulietta' in citt negli anni Novanta, a tempo di rock, pu apparire blasfemo ai puristi, ma se fai un film di qualit, come ha fatto Baz Luhrmann, allora la licenza pu venire accettata. Vado a memoria, ma credo proprio che il modello apicale in questo senso sia "I tre moschettieri". Alexandre Dumas, lo pubblic, a puntate, sulla testata "Le sicle", nel 1844. Pu darsi che non lo sapesse, ma aveva inventato il genere di cui sopra. E se quel titolo il pi filmato della storia, qualcosa deve significare. Contesto storico, amori e intrighi, monarchi e cardinali, segreti e duelli, e poi ci che pi vale, l'eroe. I codici c'erano tutti.

impossibile fare una lista dei film sui moschettieri e i loro derivati come le maschere di ferro le vendette, i figli e affini. Stiamo a qualche classico. Gi nel 1909, col cinema ancora nella culla, ecco la prima edizione, italiana, di 18 minuti, per la regia di Mario Caserini. Del '21 il film di Allan Dwan, D'Artagnan lo fa Douglas Fairbanks, la prima grande icona dell'avventura. Nel '61 tocca ai francesi, Bernard Borderie regista, Grard Barray D'Artagnan. Nel '74 la volta di Richard Lester, autore con l'attitudine della dissacrazione, con un D'Artagnan (Michael York) cialtroncello pi che eroe. C' un'edizione del 1993, della Walt Disney, niente di indimenticabile. Ma che fa testo sono i "moschettieri" firmati da George Sidney nel 1948, con Gene Kelly, magnifica maschera e grande acrobata, che fa D'Artagnan. Gli attori sono tutti perfetti, alcuni: Lana Turner/Milady, Van Heflin/Athos, Vincent Price/Richelieu, Angela Lansbury, s, la signora in giallo, eterna come Dumas, fa la regina. Hanno posto un marchio che nessuno canceller pi.
Il cast nella versione di Veronesi: Aramis Sergio Rubini, Porthos Valerio Mastandrea - e come poteva mancare - Athos lo fa Rocco Papaleo, che mi sembra un assurdo estetico che imbarazza. Rocco, ottimo caratterista ma maschera ultrapop davvero poco eroica. La regina Margherita Buy, ma lei va benissimo, sempre e dovunque. Pierfrancesco Favino D'Artagnan. Ci pu anche stare, in un contesto particolare. Favino possiede appeal e vasta gamma di ruoli - da conduttore a Sanremo a poliziotto nelle storie di Dan Brown -.

La vicenda: sono passati anni, i quattro sono dediti a lavoretti umilianti, la Storia cambiata, non c' pi il banale Luigi XIII ma regna il figlio "XIV", il re sole nientemeno. lui che corre pericoli mortali e cos gli amici dovranno riprendere spade e moschetti, lo sanno ancora fare. Anche l'intrigante cardinale cambiato, a Richelieu succeduto Mazzarino, altrettanto intrigante. Favino si dichiarato felice per quel ruolo: "Ci sono racconti che ci restano dentro senza che lo sappiamo, fino a quando qualcuno li va a ripescare". Poi ha aggiunto "Il mio D'Artagnan un bambinone, di lui mi piace l'animo puro, che convive con un grande talento... come se Maradona giocasse a calcetto, anche se si ritirato comunque pi bravo di tutti". Penso a Dumas, perplesso.

   

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