Figli

Film 2020 | Commedia, +13 97 min.

Regia di Giuseppe Bonito. Un film Da vedere 2020 con Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea, Stefano Fresi, Valerio Aprea, Paolo Calabresi. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2020, durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 23 gennaio 2020 distribuito da Vision Distribution, OpenDDB. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,13 su 31 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Figli tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento giovedì 23 gennaio 2020

Il film è tratto dal monologo recitato Valerio Mastandrea e scritto da Mattia Torre "I figli ti invecchiano". Ha vinto 3 Nastri d'Argento, Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai David di Donatello, In Italia al Box Office Figli ha incassato 3,3 milioni di euro .

Consigliato sì!
3,13/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,33
PUBBLICO 3,05
CONSIGLIATO SÌ
La quotidiana lotta per la sopravvivenza delle coppie con figli in un'Italia, e un'epoca, dove tutto sembra remare contro.
Recensione di Paola Casella
lunedì 20 gennaio 2020
Recensione di Paola Casella
lunedì 20 gennaio 2020

Nicola e Sara hanno scoperto a loro spese uno dei segreti meglio custoditi della contemporaneità: fare il secondo figlio, nell'Italia della natalità zero e della precarietà come regola di vita, rischia di innescare una bomba ad orologeria, e aprire il varco ad una serie di incognite spesso difficili da gestire. La relazione fra Nicola e Sara, teoricamente imperniata su una divisione dei compiti 50/50, fa sentire ognuno di loro non riconosciuto nei suoi sforzi e gravato dal 200% delle incombenze familiari. Che fare allora quando tutto quello che vorresti è saltare fuori dalla finestra di casa tua e abbandonare il campo?

Quasi vent'anni dopo Casomai di Alessandro D'Alatri, Mattia Torre prova a fare i conti con uno dei grandi problemi del presente, del quale il cinema parla pochissimo: la quotidiana lotta per la sopravvivenza delle coppie (relativamente) giovani in una nazione dove sembra che tutto cospiri contro il nucleo famigliare.

Il duplice obiettivo è quello di far uscire dall'isolamento queste coppie in trincea, che probabilmente si ritengono le uniche a non farcela a gestire la propria quotidianità, a maggior ragione quando arrivano i figli, e di denunciare la mancanza di empatia e di sostegno dello Stato e delle istituzioni nei loro confronti.

Invece di essere aiutati Nicola e Sara sono infatti tempestati dalle cartelle esattoriali e si vedono rispondere dai loro genitori, quella generazione ex sessantottina che "si è mangiata tutto", che loro sono la maggioranza demografica che detiene il potere decisionale e i cordoni della borsa. E il tallone d'Achille di Nicola e Sara sembra essere proprio quello di "credere ancora in questo Paese" che non sembra accorgersi delle loro difficoltà.

Come sempre Torre, qui purtroppo alla sua ultima sceneggiatura, mette il dito sulla piaga e racconta la contemporaneità e la sua generazione con una precisione e un'attenzione ai dettagli (fantastico quello sulla ferocia che si innesca al terzo passaggio di fazzoletto sulla bocca di un bambino) che raccontano la cura dell'autore e rendono riconoscibile ogni svolta narrativa.

Il regista Giuseppe Bonito prende in mano la sceneggiatura con rispetto e applica alcuni stratagemmi visivi già usati da Torre nell'adattamento televisivo del suo La linea verticale: ad esempio calare i suoi personaggi dentro un panorama bianco latte che ne delinea la sensazione di isolamento cosmico. E i tanti amici di Torre appaiono in cammei anche brevissimi, mostrando un sostegno non solo professionale al progetto.

Quello che manca, nella regia di Bonito, è il "ritmo laconico", letterariamente e letteralmente al passo coi tempi, che Torre sapeva imprimere alle scene da lui immaginate, e che aveva trovato in Valerio Mastandrea, qui nel ruolo di Nicola, l'interprete perfetto. Quella laconicità costituiva una sorta di paradossale comic relief, mentre in Figli il dramma prende il sopravvento sull'ironia: dunque il film finisce per assomigliare più a Storia di un matrimonio che a una riflessione ironica sull'essere genitori, e perde quell'energia narrativa che ha reso eccezionalmente efficace il monologo "I figli ti invecchiano", interpretato a teatro dallo stesso Mastandrea, all'origine di questo film.

La disarmonia con il proprio Paese, la disparità percepita nei rispettivi compiti, la discordia permanente che ne deriva - tutti i "dis" della contemporaneità - necessitano della capacità di Torre di scadenzare con il suo ritmo anomalo il suo pensiero: una capacità che purtroppo non ammireremo più. E il passaggio finale di Figli sulla necessità di accettare la realtà prima di accingerci a cambiarla ci dà dolorosamente la misura della consapevolezza con cui l'autore ha saputo accogliere il suo destino e trasformarlo in arte.

Sei d'accordo con Paola Casella?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 21 febbraio 2020
Eugenio

Ci sono dei film che più di altri parlano al presente, alla quotidiana gestione familiare per i quali, nel bene e nel male, lo spettatore finisce nel riconoscersi anche non essendo direttamente coinvolto. E’ ciò che avviene nell’ultima pellicola “a tema” di Giuseppe Bonito, sceneggiato dall’indimenticato Mattia Torre (già autore di quel bellissimo [...] Vai alla recensione »

Frasi
I primi tre mesi sono stati la quiete prima della tempesta. E se fossi stato un saggio capo indiano probabilmente avrei sentito la tempesta arrivare.
Una frase di Nicola (Valerio Mastandrea)
dal film Figli - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 31 gennaio 2020
Vanja Luksic
L'Express

Figli, magnifica tragicommedia sulla crisi di una coppia all'arrivo del secondo figlio, è l'ultimo regalo di Mattia Torre (cosceneggiatore e coregista dell'indimenticabile serie tv Boris), morto l'estate scorsa a 47 anni. È lui l'autore della sceneggiatura tratta dal suo monologo teatrale I figli ti invecchiano, interpretato dal bravissimo Valerio Mastandrea.

NEWS
HOMEVIDEO
martedì 22 giugno 2021
 

Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi in una commedia sulla forza della famiglia. Scritto da Mattia Torre. Vai all'articolo »

PREMI
martedì 11 maggio 2021
 

Il compianto Mattia Torre si aggiudica il premio per la miglior sceneggiatura originale. Vai all'articolo »

VIDEO RECENSIONE
giovedì 23 gennaio 2020
A cura della redazione

Nicola e Sara hanno scoperto a loro spese uno dei segreti della contemporaneità: fare il secondo figlio, nell'Italia della natalità zero e della precarietà come regola di vita, rischia di innescare una bomba a orologeria.

POSTER
martedì 31 dicembre 2019
 

Nicola e Sara sono una coppia innamorata e felice. Sposati da tempo, hanno una figlia di sei anni e una vita senza intoppi, fino a quando l'arrivo del secondo figlio li farà scontrare con l'imprevedibile.

TRAILER
lunedì 23 dicembre 2019
 

Regia di Giuseppe Bonito. Un film con Valerio Mastandrea, Paola Cortellesi, Stefano Fresi, Valerio Aprea, Paolo Calabresi. Da giovedì 23 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

winner
miglior commedia
Nastri d'Argento
2020
winner
miglior attore commedia
Nastri d'Argento
2020
winner
miglior attrice commedia
Nastri d'Argento
2020
winner
miglior scenegg.ra
David di Donatello
2021
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy