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Paola Cortellesi non è solo un'attrice 'da commedia'. Petra ne è la conferma

Con le 4 storie Sky Original dirette da Maria Sole Tognazzi e tratte dai romanzi di Alicia Giménez Bartlett, la Cortellesi si conferma un'interprete versatile e perfettamente a suoi agio nei ruoli drammatici. Il secondo episodio è da oggi disponibile su Sky e in streaming su NOW TV.
di Paola Casella

Petra

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Paola Cortellesi (46 anni) 24 novembre 1973, Roma (Italia) - Sagittario. Interpreta Petra Delicato nel film di Maria Sole Tognazzi Petra.
lunedì 21 settembre 2020 - Sky

Paola Cortellesi è un'attrice a tutto tondo. Può sembrare una banalità specificarlo, e invece è necessario, perché persiste ancora l'equivoco che sia semplicemente "un'attrice comica", oppure, senza nemmeno usare la parola attrice, "una comica". È vero, Cortellesi è molto spiritosa, sa fare cabaret, ha creato maschere spassose come l'argentina di Macao o la Signorina Felicina, la Mapi, Sharon o Silvana, ed è stata brillante co-conduttrice di Mai dire gol e di Zelig, dove si è dimostrata bravissima nelle imitazioni.

È anche vero che spesso l'abbiamo vista in commedie anche molto divertenti, in cui faceva molto, molto ridere. Ma questo fa di lei "un'attrice di commedia", non necessariamente "un'attrice comica". E spesso - fateci caso, perché lei l'ha fatto - Paola ha scelto ruoli in cui, dietro alle gag e alle battute, c'era un disagio autentico, un dolore percettibile, una differenza economica e sociale che faceva male, oltre a far sorridere.

Pensiamo ad esempio alla neovedova di Nessuno mi può giudicare, che si ritrova al Quarticciolo senza un soldo e si improvvisa escort, o alla dottoressa di C'è chi dice no, scalzata dal solito raccomandato nel Paese del demerito premiante, o all'architetto piena di idee per rinnovare il Corviale cui tocca farsi passare per un uomo per essere presa sul serio in Scusate se esisto! Anche Monica, che tira su da sola il proprio figlio in un quartiere periferico in Come un gatto in tangenziale, è conscia dei limiti della sua condizione sociale e vorrebbe una vita migliore.

Poi però nel curriculum di Cortellesi ci sono anche i ruoli drammatici: quelli per il piccolo schermo, da Maria Montessori a Nilde Iotti passando per il personaggio di Nora in Le cose che restano, e quelli per il grande, come Nina ne Il posto dell'anima o Claudia in Passato Prossimo, come Baba, la sorella di Luca Flores in Piano, solo o la tenerissima Luciana, operaia incinta che deve confrontarsi con la perdita del lavoro e la disoccupazione cronica (nonché le distrazioni) del marito. Infine Sara, coprotagonista di Figli, riesce a incarnare molto bene la disperazione di certe madri che faticano a ritrovare la propria identità di donna e di lavoratrice e si confrontano con genitori egocentrici, un'economia allo sbando e la mancanza totale di aiuti sociali nei confronti di chi ha l'ardire di mettere su famiglia in Italia.

Dunque Paola Cortellesi è perfetta per calarsi nei panni di Petra Delicato, la detective di Barcellona protagonista delle opere della scrittrice spagnola Alicia Giménez Bartelett, nelle quattro storie crime intitolate appunto Petra e prodotte da Sky, disponibili da lunedì 14 settembre, per 4 lunedì, su Sky e in streaming su NOW TV.

La protagonista diventa qui un'ispettrice della Squadra Mobile di Genova, catapultata dall'archivio in prima linea. Diretta e sbrigativa, single alla ricerca del proprio posto nel mondo dopo due matrimoni falliti, la Petra di Paola Cortellesi ha anche una vena ironica che ben si adatta alla sua sagacia naturale. La regia è di Maria Sole Tognazzi, che già aveva diretto Paola in Passato prossimo, e alla sceneggiatura, oltre a Furio Andreotti, Ilaria Macchia ed Enrico Audenino, c'è Giulia Calenda, che ha già lavorato insieme alla Cortellesi ai copioni di tutti gli ultimi film diretti da Riccardo Milani, compagno di vita dell'attrice, da lei interpretati.

E se avessimo ancora dubbi sul potenziale drammatico di Paola Cortellesi, basta riascoltare certi suoi celebri monologhi: quello sulla "vostra generazione che si è mangiata tutto" alla madre in Figli, quello contro il bullismo e quello contro la violenza sulle donne durante il two women show Laura & Paola, quello sul valore delle parole declinate al femminile ai David di Donatello. Monologhi anche ironici, certo, ma di grande spessore drammatico: ovvero "comici un par de ciufoli", come direbbe Paola.


PETRA: VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

© foto di Luisa Carcavale


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