Piano, solo

Film 2007 | Biografico 104 min.

Regia di Riccardo Milani. Un film Da vedere 2007 con Kim Rossi Stuart, Jasmine Trinca, Paola Cortellesi, Roberto De Francesco, Corso Salani. Cast completo Genere Biografico - Italia, 2007, durata 104 minuti. Uscita cinema venerdì 21 settembre 2007 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 3,07 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La vita di Luca Flores, geniale pianista jazz morto suicida poco prima di compiere quarant'anni. Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento e 5 candidature a David di Donatello. In Italia al Box Office Piano, solo ha incassato 667 mila euro .

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Consigliato sì!
3,07/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,58
PUBBLICO 3,22
CONSIGLIATO SÌ
La drammatica esistenza di Luca Flores, immenso pianista jazz.
Recensione di Tirza Bonifazi
mercoledì 19 settembre 2007
Recensione di Tirza Bonifazi
mercoledì 19 settembre 2007

Rimasto profondamente turbato dalla morte accidentale della madre, il piccolo Luca Flores trova una scappatoia dalla realtà suonando il pianoforte. Dopo il diploma al conservatorio viene introdotto al jazz di Bud Powell e nel giro di qualche anno si fa notare dai maggiori musicisti italiani e da Chet Baker, che lo chiama ad accompagnarlo nel tour europeo.
Piano, solo racconta la storia di un artista tormentato, la sua vita privata, l'ascesa al successo fino al drammatico suicidio.
La storia è piena di "musicisti dall'inferno", artisti così sensibili da perdere qualsiasi contatto con la realtà - agevolati o condannati da una latente patologia psichica - al punto da venire risucchiati dalla musica stessa. Luca Flores è uno dei talenti nascosti del jazz italiano, un pianista vissuto tra il 1956 e il 1995 che durante la sua carriera ha suonato con veri e propri mostri sacri della musica colta, da Massimo Urbani a Chet Baker, ma che sognava di esibirsi in una casetta-giocattolo lontano dagli sguardi del pubblico. A sottrarlo all'oblio, prima ancora di Riccardo Milani, fu Walter Veltroni che nel suo libro "Il disco del mondo" ne narrava la breve vita ricca di trionfi ma di altrettanti dolori. Se il titolo del libro faceva riferimento a un disco amato dal musicista - "Il clavicembalo ben temperato" di Bach - quello del film trova nel preludio di Sergei Rachmaninoff una doppia chiave di lettura, musicale e umana.
Fedele alla ricostruzione letteraria, Piano, solo ne mette in scena i punti salienti: gli anni spensierati in Africa, la morte della madre che graverà come una tacita colpa fino alla fine dei suoi giorni, l'affermazione come pianista, i primi concerti, il favore dei colleghi, l'amore per Cinzia, i primi segnali di squilibrio.
L'installazione drammatica volta a cogliere il lato più oscuro del musicista non offre neanche uno scorcio di leggerezza all'uomo, che persino dinanzi all'amore sembra titubante, distante. Trascendentale di fronte alle scale infinite che ripete al piano con devozione ossessionata - quasi a voler creare un contatto con quella madre che pensa di aver tradito, di aver ucciso - Luca Flores rivive sullo schermo attraverso la postura e lo sguardo di Kim Rossi Stuart.
Senza nulla togliere all'interprete - che regala profondità e contemplazione al musicista - sarebbe stato curioso vedere negli abiti di Flores un attore di diversa estrazione che riuscisse a misurare il lato serio al faceto rendendolo più umano. Considerata la necessità da parte di sceneggiatori e regista di raccontare l'uomo prima ancora dell'artista (esperimento cinematografico pienamente riuscito al Rembrandt di Martin Freeman), si poteva deviare dall'impianto narrativo tradizionale lasciandosi guidare dall'improvvisazione.
Tuttavia fa onore a Riccardo Milani aver riportato alla luce uno dei più formidabili talenti custoditi nella storia del jazz italiano e aver trovato dei protagonisti - notevolmente sobri - che ne potessero preservare la memoria. Tra tutti spicca la Baba di Paola Cortellesi, l'adorata sorella che fu la prima ad avvertire la caduta agli inferi della mente e dello spirito di Luca Flores.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 7 aprile 2010
karlettinos

  Milani (bravissimo, seppur colpevole nell'improponibile lettura a prima vista - classico esempio di aspetti che fanno imbestialire i musicisti per la superficialità e l'ignoranza con cui la loro disciplina, così estremamente impegnativa e coinvolgente, viene affrontata generalmente dai registi) descrive l'umanità profonda di un musicista.

domenica 24 luglio 2011
alexy

è uno dei pochi film che mi hanno commosso , da allora sento la musica di luca flores credo che uno dei migliori pianisti italiani (che perdità ), bravissimo Veltroni per il romanzo, bellissimo film, ottima interpretazione di kim.

domenica 24 luglio 2011
alexy

bello e commuovente, quando lo ridanno alla tv e/o sky, grazie

sabato 11 luglio 2009
rachele

desidero modificare un cooemnto compilato nel 2007, per caso mi sono accorta adesso della pubblicazione. grazie ! giuseppina abbate

Frasi
Le parole ci ingannano con i loro significati mentre la musica è libera può volare in paradiso, scendere all'inferno o rimanere a galleggiare nel limbo e io amo quei musicisti che cantano, scrivono e suonano ogni nota come se fosse l'ultima.
Una frase di Luca Flores (Kim Rossi Stuart)
dal film Piano, solo
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

È la storia di un geniale pianista italiano di jazz, Luca Flores, morto suicida non ancora quarantenne. Lo spunto, il bel libro che gli ha dedicato Walter Veltroni, "Il disco del mondo", rielaborato da una sceneggiatura scritta, fra gli altri, da Sandro Petraglia, con il contributo di lettere private e di filmini amatoriali messi a disposizione dalla famiglia.

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Nella luce d'una spiaggia africana, davanti al N verde d'un mare perfetto, e in un tempo anch'esso perfetto: così inizia Piano, solo (Italia, 2007, 1049. Con la madre Jolanda (Sandra Ceccarelli), in quell'incanto volentieri si perde il piccolo Luca. Torneranno come nostalgia, quel mare e quel tempo, nel film che Riccardo Milani ha tratto da un libro di Walter Veltro ni.

Roberta Ronconi
Liberazione

Una storia di quelle che vale la pena raccontare. Perché parla di un ragazzino normale, di una famiglia normale, di una vita normale, che improvvisamente il destino fa esplodere. Una storia come altre, quindi paradigmatica. E' quella di Luca Flores, che Walter Veltroni raccontò in un libro qualche anno fa ("Il disco del mondo", Rizzoli) e che oggi arriva sugli schermi per mano di Riccardo Milani con [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Ci sarebbero tre modi per approcciare Piano, solo: portare una corona all'altare di Walter Veltroni, autore del libro ispiratore; metterlo a confronto con la mediocre media della nostra attuale produzione; inquadrarlo nell'inesausto filone musicale del biopic. Lasciando libero lo spettatore d'infilarsi nella corsia preferita, è meglio, a questo punto, valutare il film da un punto di vista più spontaneo, [...] Vai alla recensione »

Silvana Silvestri
Il Manifesto

Il senso di solitudine di Piano, solo di Riccardo Milani dedicato al jazzista Luca Flores è la sua nota dominante. Più del jazz che dovrebbe essere uno dei punti centrali del racconto, più della malattia mentale del protagonista che pure sembrerebbe la chiave amara del film fin dalle prime scene quasi ad aspettare la drammatica conclusione, è l'isolamento di un musicista geniale a essere raccontato. [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Arriva il primo film della stagione tratto da scritti di Walter Veltroni, e non è il solo: Gianni Amelio sta lavorando a una storia ambientata a Buenos Aires ricavata da Senza Patricio; Franco Taviani ha terminato Forse Dio è malato, documento girato in Africa; Domenico Procacci, produttore della Fandango, annuncia un quarto film dalle opere di Veltroni.

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

II pianoforte, unica ragione di vita. Pochi sapevano suonarlo come Luca Flores, cui è dedicato Piano, solo, di Riccardo Milani. Tutto è già deciso fin dall'infanzia, da quei magici momenti su una spiaggia africana dove, bambino, trascorre momenti straordinariamente felici con la madre e i fratelli. La famiglia è lì al seguito del padre, geologo di fama internazionale.

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Questo film, Piano, solo diretto da Riccardo Milani e insieme con il regista sceneggiato da Ivan Cotroneo, Claudio Piersanti e Sandro Petraglia, non sarebbe esistito se prima non fosse esistito un libro. Quello, intitolato Il disco del mondo, pubblicato da Walter Veltroni nel 2003. Che a sua volta non sarebbe potuto esistere se il sindaco di Roma non si fosse imbattuto casualmente in un cd di Luca [...] Vai alla recensione »

Aldo Fittante
Film TV

Dalla storia vera di un jazzista geniale e tormentato, Luca Flores, Walter Veltroni aveva scritto un libro (Il disco nel mondo, ora rieditato nei tipi BURextra), dal quale Riccardo Milani -con la complicità degli sceneggiatori Ivan Cotroneo, Claudio Piersanti e Sandro Petraglia - ha ricavato questo Piano, solo, opera drammatica intinta nel jazz, e tutta interiorizzata come la voce di Chat Baker che [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

La storia è vera, il pianista jazz Luca Flores è morto suicida prima di compiere i 40 anni, Walter Veltroni dopo aver ascoltato un suo brano se ne è innamorato al punto da scriverci un libro, corredato dalle fotografie originali. Luca Flores da piccolo, sulle spiagge africane. Luca Flores un po' più grande, durante i primi concerti. Luca Flores che torna nei luoghi dell'infanzia, e ripensa alla madre [...] Vai alla recensione »

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CELEBRITIES
martedì 18 settembre 2007
Stefano Cocci

Una carriera in continua ascesa Una carriera in continua ascesa che non ha disdegnato tappe televisive prima di sbucare nel grande fiume del cinema italiano di qualità. Prima di diventare simbolo e protagonista di pellicole apprezzate come Le chiavi [...]

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