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domenica 18 febbraio 2018

Paola Cortellesi

Non chiederci nulla, Paola!

44 anni, 24 Novembre 1973 (Sagittario), Roma (Italia)
occhiello
Ad Alessandro Preziosi: "Il tuo unico sistema di corteggiamento la circonvenzione di incapace!"
dal film Maschi contro femmine (2010) Paola Cortellesi Chiara
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Paola Cortellesi
David di Donatello 2016
Nomination miglior attrice per il film Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno

Nastri d'Argento 2016
Nomination miglior attrice per il film Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno

David di Donatello 2015
Nomination miglior attrice per il film Scusate se esisto! di Riccardo Milani

David di Donatello 2014
Nomination miglior attrice per il film Sotto una buona stella di Carlo Verdone

Nastri d'Argento 2014
Nomination miglior attrice per il film Sotto una buona stella di Carlo Verdone

David di Donatello 2011
Nomination miglior attrice per il film Nessuno mi pu giudicare di Massimiliano Bruno

David di Donatello 2011
Premio miglior attrice per il film Nessuno mi pu giudicare di Massimiliano Bruno

Nastri d'Argento 2011
Nomination miglior attrice per il film Nessuno mi pu giudicare di Massimiliano Bruno

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Due partite di Enzo Monteleone

David di Donatello 2008
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Piano, solo di Riccardo Milani

Roma Fiction Fest 2007
Premio miglior attrice di fiction italiana per il film Maria Montessori - Una vita per i bambini di Gianluca Maria Tavarelli



Con Gli ultimi saranno ultimi, Massimiliano Bruno cerca un dialogo pi fitto con la commedia all'italiana. Dal 12 novembre al cinema.

La ragazza con la pistola nell'Italia che cambia

domenica 15 novembre 2015 - Roy Menarini cinemanews

La ragazza con la pistola nell'Italia che cambia Una delle verit di questi anni che non chiaro cosa il nostro pubblico si aspetti dal cinema italiano. Il motivo per il quale la nostra produzione ha insistito tanto sulla commedia, nel nuovo secolo, non solo un fatto di eredit storiche o di mera obbedienza al botteghino (che ovviamente pesa parecchio), ma anche di incertezza nel target da parte di sceneggiatori e registi. Di recente, la commedia - e con lei tutta la quota del cinema italiano al box office - ha subito un ridimensionamento. Ed probabile che sia questo il motivo per cui quest'anno stiamo assistendo a progetti diversi e a esperimenti meno prevedibili, come - per rimanere alla stagione in corso - Alaska, Per amor vostro o questo Gli ultimi saranno ultimi, che anche nel solo atto di mettere in mano una pistola a Paola Cortellesi mostra uno scarto abbastanza sorprendente.

   

L'attrice protagonista di Gli ultimi saranno ultimi, dal 12 novembre al cinema, e stasera in Nessuno mi pu giudicare, in streaming su MYMOVIESLIVE Nuovo Cinema Repubblica.

Paola Cortellesi, artista completa

luned 9 novembre 2015 - Paola Casella cinemanews

Paola Cortellesi, artista completa Paola Cortellesi un'artista completa: recita in maniera sublime, canta come Ella Fitzgerald, scrive benissimo, bella e spiritosa, insomma, quasi insopportabile". A dirlo Alessandro Gassmann, coprotagonista di Gli ultimi saranno ultimi, la commedia scritta e diretta da Massimiliano Bruno interpretata dalla Cortellesi prima a teatro e ora al cinema.
Paola Cortellesi sa fare tutto, e bene. Ci che la salva dall'essere un classico caso di "brava ma basta", e dunque dal diventare insopportabile, che umile e simpatica: non c' un attore o regista che abbia lavorato con lei che non ne decanti la generosit, la gentilezza, lo stile. "Oltre che una grande artista, una brava persona", ha sintetizzato Walter Veltroni quando, da presidente di giuria del Sabaudia Film Fest, le ha consegnato un premio speciale che va ad aggiungersi al David di Donatello come miglior attrice protagonista per Nessuno mi pu giudicare (in streaming su MYMOVIESLIVE Nuovo Cinema Repubblica stasera alle 21), al Premio Nino Manfredi per Scusate se esisto!, al Ciak d'Oro come personaggio del 2011 e al riconoscimento come miglior attrice al Roma Fiction Fest per lo sceneggiato Maria Montessori - Una vita per i bambini.
Il problema, semmai, se l'Italia sia in grado di valorizzare un talento tanto eclettico: attrice, sceneggiatrice, cantante, imitatrice, showgirl. I rari esempi prima di lei hanno ricevuto nel nostro Paese un'accoglienza mista a met fra l'ammirazione e il fastidio, come se quel tipo di talento "stroppiasse", e non riuscisse a emergere in nessuna categoria. Proprio per questo Paola Cortellesi si organizza da sola, scrivendosi gli spettacoli teatrali e i copioni cinematografici, scegliendo (spesso, ma non sempre) un regista come Riccardo Milani che esalta le sue possibilit artistiche, e non solo perch suo marito e padre di sua figlia, e circondandosi di attori che, con lei vicino, danno il meglio di s: basti pensare al duetto comico in macchina con Carlo Verdone in Sotto una buona stella, o a Raoul Bova che grazie a Paola acquista leggerezza e autoironia.
Al cinema la Cortellesi ha dimostrato che ci si pu trasformare da cabarettista ad attrice comica con sfumature anche drammatiche, e che non necessario essere poco attraente per far ridere il pubblico italiano: qui il suo precedente Monica Vitti. Privilegia la commedia (o forse la commedia che privilegia lei), ma si sintonizza soprattutto con storie sui disagi della contemporaneit: da Se fossi in te a C' chi dice no, da Scusate se esisto! a Gli ultimi saranno ultimi, ha raccontato la malattia mentale, la disoccupazione e la discriminazione di genere. Ne Il posto dell'anima ha descritto fabbriche italiane che chiudono, morti sul lavoro, malattie ambientali. Se fossimo in America si direbbe che Paola Cortellesi ha chutzpa, termine ebraico che in Italia si traduce "con le palle", come se il coraggio fosse un attributo esclusivamente maschile. Se fossimo in America, Paola Cortellesi avrebbe gi vinto almeno un Oscar. Qui da noi invece si conquista il suo pubblico pezzettino per pezzettino o, come direbbe lei, "mollichella mollichella".
Il suo appeal sta nella normalit, il suo viso da vicina di casa, quella simpatica e non strappona che ti presta il sale se ne hai bisogno e ti porta il gelato se sei stata mollata, o ti nasconde la Gazzetta dello Sport se la tua squadra ha perso.
Paola Cortellesi non sar mai una diva, e meno male. un diesel, ti entra sottopelle scusandosi per il disturbo, e alla fine la conoscono tutti (per parafrasare il titolo di una commedia di Aldo, Giovanni e Giacomo, i primi a sceglierla per il suo debutto sul grande schermo, Chiedimi se sono felice). Ti fa ridere perch intelligente ma non saputella, sexy ma buffa e impacciata. E l'Italia che sa farle spazio l'Italia che vorremmo.

   

Al Giffoni l'attrice romana si conferma la pi amata dagli italiani.

Tutti pazzi per la Cortellesi

marted 19 luglio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Tutti pazzi per la Cortellesi Per Paola Cortellesi stato un anno indimenticabile. Dopo tanta gavetta diventata, quasi senza accorgersene, la pi amata dagli italiani. E dalle italiane. Adulti e bambini. Per lei fresca di David di Donatello e Ciak doro - unovazione al Giffoni Film Festival, applaudita dai ragazzi che lhanno scoperta in tv con "Zelig" ma anche dai loro fratelli maggiori che lhanno amata questanno in tre pellicole, Femmine contro maschi di Fausto Brizzi, Nessuno mi pu giudicare di Massimiliano Bruno e C chi dice no di Giambattista Avellino.
La amano gli uomini, perch indiscutibilmente una bella donna e non lo ostenta, la amano le donne perch intelligente e non lo nasconde. Lei si concede, firma decine di autografi e nessun ospite, fino a oggi, ha preso seriamente quanto lei la missione. Parla a lungo con i bambini, sorride a tutti, si lascia fotografare da chi la ferma per strada. Poich ha il dono di un bel cervello, risponde serena a ogni domanda dei giornalisti, anche a quelle pi spinose che tentano di metterla contro la collega Vanessa Incontrada. Solo a una domanda si rifiuta di dire la verit. Ma i suoi occhi radiosi non sanno mentire. E chi lha vista in quel momento arrossire, ma solo per un istante, sa che nel suo futuro, oltre al lavoro, c un progetto altrettanto importante.

Qual la sua opinione sul Giffoni Film Festival?
Ce ne vorrebbero tanti, di festival cos. una bellissima maratona che riunisce artisti di ambienti diversi, e che ha in programmazione film stupendi come In un mondo migliore di Susanne Bier. fondamentale che i giovanissimi vedano un film di quel genere a questa et.

Lei ha successo al cinema, in radio, in tv. Ha ancora bisogno del teatro?
Certo. Mi sono dedicata al mio ultimo spettacolo per 3 anni, perch amo il teatro e perch volevo ricambiare laffetto del pubblico. A teatro hai davvero la sicurezza che lo spettatore ti abbia scelto, che esca di casa per vedere te e soltanto te.

Infatti con Gli ultimi saranno gli ultimi ha messo a segno 189 repliche. record?
Non credo. Il testo era scritto da Massimiliano Bruno, mio collega, amico e regista di Nessuno mi pu giudicare. la storia che ha funzionato: era il racconto tragicomico e umoristico, trattato col registro della commedia, di una precaria incinta che tra i primi silurati per smaltire il personale di una fabbrica.

Torner anche al cinema con Massimiliano Bruno?
Lui sta scrivendo il prossimo film e spero davvero di essere coinvolta. Ma non detto. Di certo, a meno che non ci cada un meteorite sulla testa, prima o poi torneremo a lavorare insieme.

Al cinema meglio comica o drammatica?
Mi piace molto cambiare registro e ruoli. Limportante, comunque, non tanto il registro che bisogna usare quanto la storia che si deve a raccontare.

Come giudica lesperienza a "Zelig"?
Benissimo. Ma "Zelig" funzionava anche senza di me, grazie soprattutto al grande mattatore Claudio Bisio. Quella s che una scuola tutta italiana, una rassegna di comici divertenti e professionali.

Per Vanessa Incontrada, che ha lavorato prima di lei a "Zelig", lambiente maschilista.
Posso parlare della mia esperienza personale. Conosco Vanessa solo artisticamente e non so commentare le sue dichiarazioni. Lambiente a "Zelig" per me ideale, non credo che sia maschilista.

Torner alla conduzione del programma?
S, ripeter lavventura in tv lanno prossimo. Gli autori mi hanno chiesto di aggiungere un pizzico di variet allitaliana alla trasmissione. unoccasione unica che mi rende felice, perch spettacoli come "Fantastico" erano uneccellenza nel nostro paese, e recuperarli attraverso "Zelig" non sarebbe male.

In tv ha floppato solo su Rai Tre. Ha capito perch?
Non ho idea di come funzioni il calcolo dello share. Noi abbiamo fatto del nostro meglio nellunica rete che ce lo permetteva, soprattutto grazie a Ruffini che ci lasciava una grande libert despressione. Quello show non era affatto facile. Abbiamo scelto di portare in video cose pi teatrali e meno televisive, e per questo credo meno digeribili.

Della fiction cosa pensa?
Le due fiction cui ho partecipato, quella su Maria Montessori e Le cose che restano, erano bellissime e dedicate a grandi momenti storici. Adesso far una parte in Tutti pazzi per Amore, perch mi piace fare qualcosa di musicale. Funny Girl uno dei miei film preferiti, vorrei tanto diventare una nuova Barbra Streisand.

vero che sarebbe vicina al matrimonio?
Eddai.

   

Cortellesi e Argentero in un film di denuncia sulle raccomandazioni.

Si pu dire no: anche alla commedia all'italiana

marted 5 aprile 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Si pu dire no: anche alla commedia all'italiana C chi dice no, un titolo che tutto un programma. In sala dallotto aprile, il film di Giambattista Avellino con Luca Argentero, Paola Cortellesi e Giorgio Albertazzi, dice no a molte cose. No alla risata fine a se stessa e no alla stucchevole leggerezza con cui da tempo si dipinge la giungla del precariato, bomba sociale addomesticata dalla nuova commedia allitaliana che in questo film non esplode ma scoppietta, meno innocua del normale. No ai raccomandati nel cast, e la garanzia nei nomi: prima di tutti quelli di Paola Cortellesi e Luca Argentero, due vittime del piccolo schermo abilitate con sospetto al cinema dalla lunga gavetta delle fiction. E no allhappy-happy end, nessuna rassicurante pacca sulle spalle prima di uscire dal cinema, perch al centro del film c un dramma, la raccomandazione e il precariato, che abbiamo scelto di raccontare dopo aver osservato situazioni analoghe a quelle del film vissute sulla pelle di molte persone care - ha detto il produttore Marco Chimenz - che ci hanno spiegato come funzionano questi meccanismi umilianti nelle universit e negli ospedali, e il torbido sistema dei concorsi

Gioved 7 aprile i tre protagonisti del film hanno incontrato i lettori.

C' chi dice no su MYmovies LIVE!Chat

mercoled 30 marzo 2011 - a cura della redazione cinemanews

C' chi dice no su MYmovies LIVE!Chat Gioved 7 aprile i lettori di MYmovies hanno avuto la possibilit di chattare con Luca Argentero, Paola Cortellesi e Paolo Ruffini, i protagonisti del film C' chi dice no di Giambattista Avellino, nelle sale da venerd 8 aprile. Un nuovo evento che ha portato i protagonisti del cinema a contatto diretto con il pubblico: durante l'appuntamento i partecipanti hanno potuto chattare e porre liberamente domande agli ospiti i quali hanno risposto in video dalla piattaforma MYmovies LIVE!.

   

Con Nessuno mi pu giudicare, l'attrice affronta con leggerezza un argomento scottante.

Cortellesi, escort per fiction

venerd 11 marzo 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Cortellesi, escort per fiction Il film labbiamo scritto un anno prima che scoppiasse lo scandalo dellOlgettina: alla conferenza stampa di Nessuno mi pu giudicare, la commedia di Massimiliano Bruno sul mondo del sesso a pagamento al cinema dal 16, il regista mette le mani avanti di fronte a qualsiasi riferimento allattualit politica. Resta il fatto che il titolo originale della pellicola, "Escort in love", diverso da quello che oggi campeggia sul cartellone: Per preparare il film ho parlato con molte escort, che mi hanno raccontato cose che sono emerse dopo dice Bruno inevitabile che al cinema si parli anche di attualit: se in questo momento la nostra classe politica non ci rende orgogliosi, non si pu tacere. Ma la verit che io volevo girare una commedia sui sentimenti e sullumanit delle persone, soprattutto quelle che amo, e cio chi si fa il mazzo onestamente. Nel cast vecchi compagni di palcoscenico del regista-attore come Anna Foglietta, Caterina Guzzanti e Rocco Papaleo (Max Bruno il pi grande sostenitore del teatro romano), oltre a un inaspettato, sorprendentemente coatto Raoul Bova in coppia con la reginetta del film Paola Cortellesi. Che nei panni di Alice, escort viziata e snob della Roma bene, dice di essersi sentita perfettamente a suo agio: Con Massimiliano facile lavorare, abbiamo cominciato insieme in quelle cantine romane che oggi si chiamano teatri off. Lui in grado di affrontare temi anche sgradevoli con una leggerezza mai superficiale. Quando mi ha proposto il ruolo, ho accettato subito.

Un thriller psicologico che scorre attraverso l'immaginario infantile.

La fisica dell'acqua: Traumi liquidi

gioved 22 aprile 2010 - Edoardo Becattini cinemanews

La fisica dell'acqua: Traumi liquidi Madre e matrigna allo stesso momento, nella nostra cultura l'acqua vive la contraddizione di essere sorgente vitale per eccellenza al cui interno si annida una pulsione mortifera. La vita umana ha inizio nell'acqua e in essa trova una sua parte fondamentale, ma la sua natura mutevole e non accogliente ne mette in luce fin dalla prima infanzia anche un lato oscuro. Il cinema ha fatto proprio nel corso del tempo questo stato perturbante e inquieto dell'acqua, questa sospensione fra purezza e paura, trasformandola di volta in volta nel luogo del sogno, dell'astrazione, dell'ignoto, dei meccanismi della memoria. Unire l'elemento acqua alla perdita dell'innocenza il presupposto de La fisica dell'acqua, film che affronta le paure dei bambini e la complessit con cui essi guardano alle figure adulte all'interno delle pratiche del thriller psicologico. Il bambino che guarda in questo caso Alessandro, sette anni e un'ossessione per i principi fisici e le dinamiche biologiche naturali. Da quando il padre morto, Alessandro vive solo con la madre Giulia in una casa che si affaccia sul lago. L'arrivo improvviso dell'ambiguo zio Claudio scatener una serie di complessi, piccole gelosie e diaboliche macchinazioni. Nel mettere in scena questo conflitto amletico, la doppia sfida del regista Felice Farina vede da una parte la scelta di affidare a due attori di popolarit televisiva le dinamiche tensive del thriller, e dall'altra la decisione di affrontare un genere che sfugge alle consuetudini produttive italiche e che costato al film un lungo travaglio produttivo.

La pice di Cristina Comencini diventa un film diretto da Enzo Monteleone, regista di uomini convertito (meravigliosamente) alle donne.

Due partite: le amiche (complici, amanti, mamme)

luned 2 marzo 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Due partite: le amiche (complici, amanti, mamme) Dopo aver diretto, lungo la linea del fuoco, la ricostruzione della tragica disfatta dell'esercito italiano nel deserto africano durante la Seconda Guerra Mondiale, un film di guerra ma anche un film contro la guerra, Enzo Monteleone traspone al cinema la pice di successo di Cristina Comencini. Il regista di uomini, di loser, di rapinatori gentili e di storie "vere", guarda il mondo femminile raccolto dentro un salotto e intorno a un tavolo a "giocarsi" la partita. Dirigendo otto attrici "in stato di grazia", l'autore padovano filma e racconta la bellezza irraggiungibile delle donne. In tempi storici diversi ma nello stesso luogo, quattro madri e quattro figlie confessano dietro alle carte la loro infelicit e il loro male di vivere. Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Valeria Milillo, Claudia Pandolfi e Alba Rohrwacher danno vita a un campionario femminile sospeso tra il desiderio di maternit e quello di incarnare l' "umanit femminile" di Rilke. A Roma per presentare il loro film, le attrici "di ieri e di oggi" ci introducono ai loro personaggi e ai condizionamenti culturali che ne hanno determinato il destino e compromesso lo splendore.

I primitivi

* * * - -
(mymonetro: 3,29)
Un film di Nick Park. Con Riccardo Scamarcio, Paola Cortellesi, Salvatore Esposito, Claudio Gregori, Gabriele Rubini.
continua»

Genere Animazione, - Gran Bretagna, Francia 2018. Uscita 08/02/2018.

Come un gatto in tangenziale

* * * - -
(mymonetro: 3,01)
Un film di Riccardo Milani. Con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Sonia Bergamasco, Luca Angeletti, Antonio D'Ausilio.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2018. Uscita 28/12/2017.

Mamma o Pap?

* * - - -
(mymonetro: 2,03)
Un film di Riccardo Milani. Con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Luca Marino, Marianna Cogo, Alvise Marascalchi.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 14/02/2017.

Qualcosa di nuovo

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,61)
Un film di Cristina Comencini. Con Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti, Eduardo Valdarnini, Eleonora Danco
Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 13/10/2016.

Il piccolo principe

* * * - -
(mymonetro: 3,46)
Un film di Mark Osborne. Con Riley Osborne, Jacquie Barnbrook, Paola Cortellesi, Stefano Accorsi, Micaela Ramazzotti.
continua»

Genere Animazione, - Francia 2015. Uscita 01/01/2016.
Filmografia di Paola Cortellesi »

mercoled 14 febbraio 2018 - Otto candidature per La tenerezza e Nico, 1988. Il 21 marzo la cerimonia di premiazione.

David di Donatello 2018, 15 nomination per Ammore e malavita

Paola Casella cinemanews

David di Donatello 2018, 15 nomination per Ammore e malavita "Il ritorno dei David". Questo l'annuncio in conferenza stampa, degno del trailer di un "sandalone", del resto preceduto dallo spot che la neo presidente e direttore artistico dell'Accademia del cinema italiano, Piera Detassis, ha definito "epico". Il ritorno quello del figliol prodigo che, dopo due anni di fuga verso Sky, tornato a casa Rai: la cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2018 verr infatti trasmessa in prima serata sulla rete ammiraglia il 21 marzo. Annunciamo le cinquine il giorno di San Valentino e la premiazione il primo giorno di primavera: meglio di cos non si poteva iniziare. Piera Detassis Detassis si posta alcuni obiettivi: "Celebrare la diversit del cinema italiano, rivelare nuovi talenti e attrarre pubblico". Soprattutto giovane: lo stesso che la messa in onda su Sky intendeva sedurre (ma il direttore uscente, Giuliano Montaldo, fa notare che gli ascolti per la cerimonia dei David l'anno scorso non hanno superato i 400mila). Certo, non sar facile tenere desta l'attenzione del pubblico giovane davanti a "una classica cerimonia di premiazione la cui liturgia verr rispettata nella sua sacralit, dando poco spazio allo spettacolo", come preannuncia Carlo Conti, conduttore della serata o, come si definisce lui, "gran cerimoniere".
Ma la cinquina candidata al miglior film sembra dare ragione a Detassis: al cinema classico di Gianni Amelio, candidato con La tenerezza, si affianca quello pi innovativo di Susanna Nicchiarelli con Nico, 1988, dei Manetti Brothers con Ammore e malavita (guarda la video recensione) e di Jonas Carpignano con A ciambra. La vera sorpresa in cinquina Gatta Cenerentola (guarda la video recensione), il capolavoro di animazione firmato da Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone. Un mix curioso e politically correct: l'et media dei registi si abbassa, c' una donna, c' la musica, ci sono lo stile documentario e la sperimentazione grafica. Certo, una cinquina monocolore dal punto di vista produttivo/distributivo: tutti e cinque i titoli vantano la partecipazione di Rai Cinema. Ma resta una selezione interessante nel suo smarcarsi da quel cinema medio d'autore che recupera terreno nella cinquina della miglior regia, con Ferzan Ozpetek e Paolo Genovese a tenere compagnia ad Amelio, i Manetti e Carpignano.
Pi conservatrice la scelta degli attori protagonisti, dove l'unica sorpresa Nicola Nocella per Easy - Un viaggio facile facile (guarda la video recensione) (candidato anche per il miglior regista esordiente, Andrea Magnani), mentre fra le attrici protagoniste l'Accademia si (giustamente) ricordata di Isabella Ragonese per Sole cuore amore. Fra gli attori non protagonisti le due candidature pi cool sono quella di Giulia Lazzarini per The Place e quella di Giuliano Montaldo per Tutto quello che vuoi: due veterani che dimostrano come lo svecchiamento della professione non debba passare necessariamente dall'anagrafe.
Due note stonate nella sezione sceneggiature: fra quelle originali compare La ragazza nella nebbia (guarda la video recensione), adattata da Donato Carrisi, anche regista del film, dal suo omonimo romanzo; fra quelle non originali c' The Place, remake della serie televisiva americana The Booth At The End. Doverose invece le candidature di Tutto quello che vuoi come sceneggiatura originale e di Una questione privata (guarda la video recensione), in cui i fratelli Taviani hanno distillato il romanzo di Fenoglio accantonando ogni (inutile) timore reverenziale.

gioved 8 febbraio 2018 - Su MYmovies.it una scena del film in cui lo scontro tra civilt prende la forma di un'epica sfida di calcio. Con le voci di Scamarcio, Cortellesi ed Esposito.

I primitivi al cinema: guarda 5 minuti del film

a cura della redazione cinemanews

I primitivi  al cinema: guarda 5 minuti del film All'alba dei tempi, tra creature preistoriche e natura incontaminata, la vita perfetta per il primitivo Dag e per la sua adorabile e bizzarra trib. La tranquillit dell'Et della Pietra viene per travolta dall'arrivo della potente Et del Bronzo, che costringe tutti ad abbandonare la propria casa. Lo scontro tra civilt prende la forma di un'epica sfida in un gioco di cui fino a quel momento Dag non aveva mai sentito parlare, a differenza dei suoi nemici, gi maestri in campo grazie a Dribblo. Contro qualsiasi probabilit di vittoria e schierandosi contro il parere del prudente e saggio Barbo, Dag insegner a Grullo, Gordo e agli altri imbranati cavernicoli come giocare... a calcio! Il risultato un completo disastro. Quando per Dag recluta Ginna, energica e appassionata tifosa, le cose iniziano a migliorare. "Se otteniamo tre secondi (di girato) alla fine di una giornata, e sono buoni, siamo molto soddisfatti. E se riusciamo ad ottenere pi di un minuto in una settimana? Beh allora, nel mondo dell'animazione, un grande successo". Nick Park, regista In occasione dell'uscita de I primitivi, al cinema da oggi, presentiamo in anteprima 5 divertenti minuti che vedono protagonisti Dag (doppiato da Riccardo Scamarcio), Ginna (Paola Cortellesi) e Lord Nooth (Salvatore Esposito).

luned 22 gennaio 2018 - Da Puoi baciare lo sposo a Don't Worry, He Won't Get Far on Foot. Bonus track: il trailer della seconda stagione di Handmaid's Tale.

L'amant double e i trailer pi belli della settimana

Andrea Fornasiero cinemanews

L'amant double e i trailer pi belli della settimana Dalla commedia Puoi baciare lo sposo con Diego Abatantuono al western presentato alla Mostra del Cinema di Venezia Sweet Country: la settimana ha visto uscire trailer di tutti i generi. Fino all'attesissima seconda stagione della pluripremiata serie Handmaid's Tale (guarda la video recensione).

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