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venerd 19 ottobre 2018

Paola Cortellesi

Non chiederci nulla, Paola!

44 anni, 24 Novembre 1973 (Sagittario), Roma (Italia)
occhiello
Ad Alessandro Preziosi: "Il tuo unico sistema di corteggiamento la circonvenzione di incapace!"
dal film Maschi contro femmine (2010) Paola Cortellesi Chiara
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Paola Cortellesi
David di Donatello 2018
Nomination miglior attrice per il film Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani

Nastri d'Argento 2018
Nomination miglior attrice commedia per il film Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani

Nastri d'Argento 2018
Premio miglior attrice commedia per il film Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani

David di Donatello 2016
Nomination miglior attrice per il film Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno

Nastri d'Argento 2016
Nomination miglior attrice per il film Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno

David di Donatello 2015
Nomination miglior attrice per il film Scusate se esisto! di Riccardo Milani

David di Donatello 2014
Nomination miglior attrice per il film Sotto una buona stella di Carlo Verdone

Nastri d'Argento 2014
Nomination miglior attrice per il film Sotto una buona stella di Carlo Verdone

David di Donatello 2011
Nomination miglior attrice per il film Nessuno mi pu giudicare di Massimiliano Bruno

David di Donatello 2011
Premio miglior attrice per il film Nessuno mi pu giudicare di Massimiliano Bruno

Nastri d'Argento 2011
Nomination miglior attrice per il film Nessuno mi pu giudicare di Massimiliano Bruno

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Due partite di Enzo Monteleone

David di Donatello 2008
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Piano, solo di Riccardo Milani

Roma Fiction Fest 2007
Premio miglior attrice di fiction italiana per il film Maria Montessori - Una vita per i bambini di Gianluca Maria Tavarelli



La befana vien di notte

Un film di Michele Soavi. Con Paola Cortellesi, Stefano Fresi
Genere Commedia, - Italia 2018. Uscita 27/12/2018.

Il nuovo film di Riccardo Milani

Un film di Riccardo Milani. Con Paola Cortellesi
Genere Commedia, - Italia 2019. Uscita 18/04/2019.

Con Gli ultimi saranno ultimi, Massimiliano Bruno cerca un dialogo pi fitto con la commedia all'italiana. Dal 12 novembre al cinema.

La ragazza con la pistola nell'Italia che cambia

domenica 15 novembre 2015 - Roy Menarini cinemanews

La ragazza con la pistola nell'Italia che cambia Una delle verit di questi anni che non chiaro cosa il nostro pubblico si aspetti dal cinema italiano. Il motivo per il quale la nostra produzione ha insistito tanto sulla commedia, nel nuovo secolo, non solo un fatto di eredit storiche o di mera obbedienza al botteghino (che ovviamente pesa parecchio), ma anche di incertezza nel target da parte di sceneggiatori e registi. Di recente, la commedia - e con lei tutta la quota del cinema italiano al box office - ha subito un ridimensionamento. Ed probabile che sia questo il motivo per cui quest'anno stiamo assistendo a progetti diversi e a esperimenti meno prevedibili, come - per rimanere alla stagione in corso - Alaska, Per amor vostro o questo Gli ultimi saranno ultimi, che anche nel solo atto di mettere in mano una pistola a Paola Cortellesi mostra uno scarto abbastanza sorprendente.

   

L'attrice protagonista di Gli ultimi saranno ultimi, dal 12 novembre al cinema, e stasera in Nessuno mi pu giudicare, in streaming su MYMOVIESLIVE Nuovo Cinema Repubblica.

Paola Cortellesi, artista completa

luned 9 novembre 2015 - Paola Casella cinemanews

Paola Cortellesi, artista completa Paola Cortellesi un'artista completa: recita in maniera sublime, canta come Ella Fitzgerald, scrive benissimo, bella e spiritosa, insomma, quasi insopportabile". A dirlo Alessandro Gassmann, coprotagonista di Gli ultimi saranno ultimi, la commedia scritta e diretta da Massimiliano Bruno interpretata dalla Cortellesi prima a teatro e ora al cinema.
Paola Cortellesi sa fare tutto, e bene. Ci che la salva dall'essere un classico caso di "brava ma basta", e dunque dal diventare insopportabile, che umile e simpatica: non c' un attore o regista che abbia lavorato con lei che non ne decanti la generosit, la gentilezza, lo stile. "Oltre che una grande artista, una brava persona", ha sintetizzato Walter Veltroni quando, da presidente di giuria del Sabaudia Film Fest, le ha consegnato un premio speciale che va ad aggiungersi al David di Donatello come miglior attrice protagonista per Nessuno mi pu giudicare (in streaming su MYMOVIESLIVE Nuovo Cinema Repubblica stasera alle 21), al Premio Nino Manfredi per Scusate se esisto!, al Ciak d'Oro come personaggio del 2011 e al riconoscimento come miglior attrice al Roma Fiction Fest per lo sceneggiato Maria Montessori - Una vita per i bambini.
Il problema, semmai, se l'Italia sia in grado di valorizzare un talento tanto eclettico: attrice, sceneggiatrice, cantante, imitatrice, showgirl. I rari esempi prima di lei hanno ricevuto nel nostro Paese un'accoglienza mista a met fra l'ammirazione e il fastidio, come se quel tipo di talento "stroppiasse", e non riuscisse a emergere in nessuna categoria. Proprio per questo Paola Cortellesi si organizza da sola, scrivendosi gli spettacoli teatrali e i copioni cinematografici, scegliendo (spesso, ma non sempre) un regista come Riccardo Milani che esalta le sue possibilit artistiche, e non solo perch suo marito e padre di sua figlia, e circondandosi di attori che, con lei vicino, danno il meglio di s: basti pensare al duetto comico in macchina con Carlo Verdone in Sotto una buona stella, o a Raoul Bova che grazie a Paola acquista leggerezza e autoironia.
Al cinema la Cortellesi ha dimostrato che ci si pu trasformare da cabarettista ad attrice comica con sfumature anche drammatiche, e che non necessario essere poco attraente per far ridere il pubblico italiano: qui il suo precedente Monica Vitti. Privilegia la commedia (o forse la commedia che privilegia lei), ma si sintonizza soprattutto con storie sui disagi della contemporaneit: da Se fossi in te a C' chi dice no, da Scusate se esisto! a Gli ultimi saranno ultimi, ha raccontato la malattia mentale, la disoccupazione e la discriminazione di genere. Ne Il posto dell'anima ha descritto fabbriche italiane che chiudono, morti sul lavoro, malattie ambientali. Se fossimo in America si direbbe che Paola Cortellesi ha chutzpa, termine ebraico che in Italia si traduce "con le palle", come se il coraggio fosse un attributo esclusivamente maschile. Se fossimo in America, Paola Cortellesi avrebbe gi vinto almeno un Oscar. Qui da noi invece si conquista il suo pubblico pezzettino per pezzettino o, come direbbe lei, "mollichella mollichella".
Il suo appeal sta nella normalit, il suo viso da vicina di casa, quella simpatica e non strappona che ti presta il sale se ne hai bisogno e ti porta il gelato se sei stata mollata, o ti nasconde la Gazzetta dello Sport se la tua squadra ha perso.
Paola Cortellesi non sar mai una diva, e meno male. un diesel, ti entra sottopelle scusandosi per il disturbo, e alla fine la conoscono tutti (per parafrasare il titolo di una commedia di Aldo, Giovanni e Giacomo, i primi a sceglierla per il suo debutto sul grande schermo, Chiedimi se sono felice). Ti fa ridere perch intelligente ma non saputella, sexy ma buffa e impacciata. E l'Italia che sa farle spazio l'Italia che vorremmo.

   

Al Giffoni l'attrice romana si conferma la pi amata dagli italiani.

Tutti pazzi per la Cortellesi

marted 19 luglio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Tutti pazzi per la Cortellesi Per Paola Cortellesi stato un anno indimenticabile. Dopo tanta gavetta diventata, quasi senza accorgersene, la pi amata dagli italiani. E dalle italiane. Adulti e bambini. Per lei fresca di David di Donatello e Ciak doro - unovazione al Giffoni Film Festival, applaudita dai ragazzi che lhanno scoperta in tv con "Zelig" ma anche dai loro fratelli maggiori che lhanno amata questanno in tre pellicole, Femmine contro maschi di Fausto Brizzi, Nessuno mi pu giudicare di Massimiliano Bruno e C chi dice no di Giambattista Avellino.
La amano gli uomini, perch indiscutibilmente una bella donna e non lo ostenta, la amano le donne perch intelligente e non lo nasconde. Lei si concede, firma decine di autografi e nessun ospite, fino a oggi, ha preso seriamente quanto lei la missione. Parla a lungo con i bambini, sorride a tutti, si lascia fotografare da chi la ferma per strada. Poich ha il dono di un bel cervello, risponde serena a ogni domanda dei giornalisti, anche a quelle pi spinose che tentano di metterla contro la collega Vanessa Incontrada. Solo a una domanda si rifiuta di dire la verit. Ma i suoi occhi radiosi non sanno mentire. E chi lha vista in quel momento arrossire, ma solo per un istante, sa che nel suo futuro, oltre al lavoro, c un progetto altrettanto importante.

Qual la sua opinione sul Giffoni Film Festival?
Ce ne vorrebbero tanti, di festival cos. una bellissima maratona che riunisce artisti di ambienti diversi, e che ha in programmazione film stupendi come In un mondo migliore di Susanne Bier. fondamentale che i giovanissimi vedano un film di quel genere a questa et.

Lei ha successo al cinema, in radio, in tv. Ha ancora bisogno del teatro?
Certo. Mi sono dedicata al mio ultimo spettacolo per 3 anni, perch amo il teatro e perch volevo ricambiare laffetto del pubblico. A teatro hai davvero la sicurezza che lo spettatore ti abbia scelto, che esca di casa per vedere te e soltanto te.

Infatti con Gli ultimi saranno gli ultimi ha messo a segno 189 repliche. record?
Non credo. Il testo era scritto da Massimiliano Bruno, mio collega, amico e regista di Nessuno mi pu giudicare. la storia che ha funzionato: era il racconto tragicomico e umoristico, trattato col registro della commedia, di una precaria incinta che tra i primi silurati per smaltire il personale di una fabbrica.

Torner anche al cinema con Massimiliano Bruno?
Lui sta scrivendo il prossimo film e spero davvero di essere coinvolta. Ma non detto. Di certo, a meno che non ci cada un meteorite sulla testa, prima o poi torneremo a lavorare insieme.

Al cinema meglio comica o drammatica?
Mi piace molto cambiare registro e ruoli. Limportante, comunque, non tanto il registro che bisogna usare quanto la storia che si deve a raccontare.

Come giudica lesperienza a "Zelig"?
Benissimo. Ma "Zelig" funzionava anche senza di me, grazie soprattutto al grande mattatore Claudio Bisio. Quella s che una scuola tutta italiana, una rassegna di comici divertenti e professionali.

Per Vanessa Incontrada, che ha lavorato prima di lei a "Zelig", lambiente maschilista.
Posso parlare della mia esperienza personale. Conosco Vanessa solo artisticamente e non so commentare le sue dichiarazioni. Lambiente a "Zelig" per me ideale, non credo che sia maschilista.

Torner alla conduzione del programma?
S, ripeter lavventura in tv lanno prossimo. Gli autori mi hanno chiesto di aggiungere un pizzico di variet allitaliana alla trasmissione. unoccasione unica che mi rende felice, perch spettacoli come "Fantastico" erano uneccellenza nel nostro paese, e recuperarli attraverso "Zelig" non sarebbe male.

In tv ha floppato solo su Rai Tre. Ha capito perch?
Non ho idea di come funzioni il calcolo dello share. Noi abbiamo fatto del nostro meglio nellunica rete che ce lo permetteva, soprattutto grazie a Ruffini che ci lasciava una grande libert despressione. Quello show non era affatto facile. Abbiamo scelto di portare in video cose pi teatrali e meno televisive, e per questo credo meno digeribili.

Della fiction cosa pensa?
Le due fiction cui ho partecipato, quella su Maria Montessori e Le cose che restano, erano bellissime e dedicate a grandi momenti storici. Adesso far una parte in Tutti pazzi per Amore, perch mi piace fare qualcosa di musicale. Funny Girl uno dei miei film preferiti, vorrei tanto diventare una nuova Barbra Streisand.

vero che sarebbe vicina al matrimonio?
Eddai.

   

Cortellesi e Argentero in un film di denuncia sulle raccomandazioni.

Si pu dire no: anche alla commedia all'italiana

marted 5 aprile 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Si pu dire no: anche alla commedia all'italiana C chi dice no, un titolo che tutto un programma. In sala dallotto aprile, il film di Giambattista Avellino con Luca Argentero, Paola Cortellesi e Giorgio Albertazzi, dice no a molte cose. No alla risata fine a se stessa e no alla stucchevole leggerezza con cui da tempo si dipinge la giungla del precariato, bomba sociale addomesticata dalla nuova commedia allitaliana che in questo film non esplode ma scoppietta, meno innocua del normale. No ai raccomandati nel cast, e la garanzia nei nomi: prima di tutti quelli di Paola Cortellesi e Luca Argentero, due vittime del piccolo schermo abilitate con sospetto al cinema dalla lunga gavetta delle fiction. E no allhappy-happy end, nessuna rassicurante pacca sulle spalle prima di uscire dal cinema, perch al centro del film c un dramma, la raccomandazione e il precariato, che abbiamo scelto di raccontare dopo aver osservato situazioni analoghe a quelle del film vissute sulla pelle di molte persone care - ha detto il produttore Marco Chimenz - che ci hanno spiegato come funzionano questi meccanismi umilianti nelle universit e negli ospedali, e il torbido sistema dei concorsi

Gioved 7 aprile i tre protagonisti del film hanno incontrato i lettori.

C' chi dice no su MYmovies LIVE!Chat

mercoled 30 marzo 2011 - a cura della redazione cinemanews

C' chi dice no su MYmovies LIVE!Chat Gioved 7 aprile i lettori di MYmovies hanno avuto la possibilit di chattare con Luca Argentero, Paola Cortellesi e Paolo Ruffini, i protagonisti del film C' chi dice no di Giambattista Avellino, nelle sale da venerd 8 aprile. Un nuovo evento che ha portato i protagonisti del cinema a contatto diretto con il pubblico: durante l'appuntamento i partecipanti hanno potuto chattare e porre liberamente domande agli ospiti i quali hanno risposto in video dalla piattaforma MYmovies LIVE!.

   

Con Nessuno mi pu giudicare, l'attrice affronta con leggerezza un argomento scottante.

Cortellesi, escort per fiction

venerd 11 marzo 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Cortellesi, escort per fiction Il film labbiamo scritto un anno prima che scoppiasse lo scandalo dellOlgettina: alla conferenza stampa di Nessuno mi pu giudicare, la commedia di Massimiliano Bruno sul mondo del sesso a pagamento al cinema dal 16, il regista mette le mani avanti di fronte a qualsiasi riferimento allattualit politica. Resta il fatto che il titolo originale della pellicola, "Escort in love", diverso da quello che oggi campeggia sul cartellone: Per preparare il film ho parlato con molte escort, che mi hanno raccontato cose che sono emerse dopo dice Bruno inevitabile che al cinema si parli anche di attualit: se in questo momento la nostra classe politica non ci rende orgogliosi, non si pu tacere. Ma la verit che io volevo girare una commedia sui sentimenti e sullumanit delle persone, soprattutto quelle che amo, e cio chi si fa il mazzo onestamente. Nel cast vecchi compagni di palcoscenico del regista-attore come Anna Foglietta, Caterina Guzzanti e Rocco Papaleo (Max Bruno il pi grande sostenitore del teatro romano), oltre a un inaspettato, sorprendentemente coatto Raoul Bova in coppia con la reginetta del film Paola Cortellesi. Che nei panni di Alice, escort viziata e snob della Roma bene, dice di essersi sentita perfettamente a suo agio: Con Massimiliano facile lavorare, abbiamo cominciato insieme in quelle cantine romane che oggi si chiamano teatri off. Lui in grado di affrontare temi anche sgradevoli con una leggerezza mai superficiale. Quando mi ha proposto il ruolo, ho accettato subito.

Un thriller psicologico che scorre attraverso l'immaginario infantile.

La fisica dell'acqua: Traumi liquidi

gioved 22 aprile 2010 - Edoardo Becattini cinemanews

La fisica dell'acqua: Traumi liquidi Madre e matrigna allo stesso momento, nella nostra cultura l'acqua vive la contraddizione di essere sorgente vitale per eccellenza al cui interno si annida una pulsione mortifera. La vita umana ha inizio nell'acqua e in essa trova una sua parte fondamentale, ma la sua natura mutevole e non accogliente ne mette in luce fin dalla prima infanzia anche un lato oscuro. Il cinema ha fatto proprio nel corso del tempo questo stato perturbante e inquieto dell'acqua, questa sospensione fra purezza e paura, trasformandola di volta in volta nel luogo del sogno, dell'astrazione, dell'ignoto, dei meccanismi della memoria. Unire l'elemento acqua alla perdita dell'innocenza il presupposto de La fisica dell'acqua, film che affronta le paure dei bambini e la complessit con cui essi guardano alle figure adulte all'interno delle pratiche del thriller psicologico. Il bambino che guarda in questo caso Alessandro, sette anni e un'ossessione per i principi fisici e le dinamiche biologiche naturali. Da quando il padre morto, Alessandro vive solo con la madre Giulia in una casa che si affaccia sul lago. L'arrivo improvviso dell'ambiguo zio Claudio scatener una serie di complessi, piccole gelosie e diaboliche macchinazioni. Nel mettere in scena questo conflitto amletico, la doppia sfida del regista Felice Farina vede da una parte la scelta di affidare a due attori di popolarit televisiva le dinamiche tensive del thriller, e dall'altra la decisione di affrontare un genere che sfugge alle consuetudini produttive italiche e che costato al film un lungo travaglio produttivo.

La pice di Cristina Comencini diventa un film diretto da Enzo Monteleone, regista di uomini convertito (meravigliosamente) alle donne.

Due partite: le amiche (complici, amanti, mamme)

luned 2 marzo 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Due partite: le amiche (complici, amanti, mamme) Dopo aver diretto, lungo la linea del fuoco, la ricostruzione della tragica disfatta dell'esercito italiano nel deserto africano durante la Seconda Guerra Mondiale, un film di guerra ma anche un film contro la guerra, Enzo Monteleone traspone al cinema la pice di successo di Cristina Comencini. Il regista di uomini, di loser, di rapinatori gentili e di storie "vere", guarda il mondo femminile raccolto dentro un salotto e intorno a un tavolo a "giocarsi" la partita. Dirigendo otto attrici "in stato di grazia", l'autore padovano filma e racconta la bellezza irraggiungibile delle donne. In tempi storici diversi ma nello stesso luogo, quattro madri e quattro figlie confessano dietro alle carte la loro infelicit e il loro male di vivere. Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Valeria Milillo, Claudia Pandolfi e Alba Rohrwacher danno vita a un campionario femminile sospeso tra il desiderio di maternit e quello di incarnare l' "umanit femminile" di Rilke. A Roma per presentare il loro film, le attrici "di ieri e di oggi" ci introducono ai loro personaggi e ai condizionamenti culturali che ne hanno determinato il destino e compromesso lo splendore.

I primitivi

* * * - -
(mymonetro: 3,29)
Un film di Nick Park. Con Riccardo Scamarcio, Paola Cortellesi, Salvatore Esposito, Claudio Gregori, Gabriele Rubini.
continua»

Genere Animazione, - Gran Bretagna, Francia 2018. Uscita 08/02/2018.

Come un gatto in tangenziale

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,99)
Un film di Riccardo Milani. Con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Sonia Bergamasco, Luca Angeletti, Antonio D'Ausilio.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2018. Uscita 28/12/2017.

Mamma o Pap?

* * - - -
(mymonetro: 2,03)
Un film di Riccardo Milani. Con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Luca Marino, Marianna Cogo, Alvise Marascalchi.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 14/02/2017.

Qualcosa di nuovo

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,61)
Un film di Cristina Comencini. Con Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti, Eduardo Valdarnini, Eleonora Danco
Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 13/10/2016.

Il piccolo principe

* * * - -
(mymonetro: 3,46)
Un film di Mark Osborne. Con Riley Osborne, Jacquie Barnbrook, Paola Cortellesi, Stefano Accorsi, Micaela Ramazzotti.
continua»

Genere Animazione, - Francia 2015. Uscita 01/01/2016.
Filmografia di Paola Cortellesi »

venerd 28 settembre 2018 - Regia di Michele Soavi. Un film con Paola Cortellesi, Stefano Fresi.

La befana vien di notte, da gioved 27 dicembre al cinema

a cura della redazione cinemanews

La befana vien di notte, da gioved 27 dicembre al cinema Paola una maestra di scuola elementare con un segreto da nascondere: bella e giovane di giorno, di notte si trasforma nell'eterna e leggendaria Befana! A ridosso dell'Epifania, viene rapita da un misterioso produttore di giocattoli. Il suo nome Mr. Johnny e ha un conto da saldare con Paola che, il 6 Gennaio di vent'anni prima, gli ha inavvertitamente rovinato l'infanzia... Sei compagni di classe assistono al rapimento e dopo aver scoperto la doppia identit della loro maestra decidono di affrontare, a bordo delle loro biciclette, una straordinaria avventura che li cambier per sempre. Tra magia, sorprese e risate, riusciranno a salvare la Befana?

Diretto da Michele Soavi, La befana vien di notte, interpretato da Paola Cortellesi e Stefano Fresi, sar al cinema da gioved 27 dicembre distribuito da Universal Pictures e Lucky Red.

   

marted 4 settembre 2018 - Anna Ferzetti al CineCocktail: "Sono stata diretta da registe e registi e non parlerei di differenza, ma di qualit".

I CineCocktail approdano alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia

I CineCocktail approdano alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia Per l'ottavo anno consecutivo i CineCocktail - Incontri ravvicinati del miglior tipo: cinema, cocktail e chiacchiere in libert, ideati e condotti dalla giornalista e scrittrice Claudia Catalli, sono approdati alla Mostra d'Arte Cinematografica. Al centro dell'incontro, avvenuto presso un'affollata Terrazza Biennale, il cortometraggio di animazione di Laura Luchetti Sugar Love in onda il 24 settembre alle 20.40 su Studio Universal (Mediaset Premium HD). "Se sono mai stata discriminata in quanto donna sull'ambiente di lavoro? Quand' successo ho fatto finta di non farci caso e sono andata avanti. Noi registe in Italia siamo poche, ma il numero sta crescendo, nelle scuole di formazioni ce ne sono sempre di pi e sono ottimista al riguardo, presto non saremo pi una 'rarit'. Siamo un po' come i coleotteri: considerata l'apertura alare e la frequenza del battito delle ali non potrebbero volare. Per lo fanno. E vanno avanti, senza curarsene". Laura Luchetti Concorda l'attrice Anna Ferzetti, voce portante del corto nei panni della "sposa di zucchero" con il suo compagno Pierfrancesco Favino: "Le donne stanno iniziando a far sentire sempre pi la loro voce: sono stata diretta da registe e registi, non parlerei di differenza, ma di qualit. Conta il talento, la bravura, poi innegabile che una regista porta con s un bagaglio di sensibilit e sguardo propri che pu arricchire il film". Lievi e divertenti, Fabio Canino e Eleonora Russo, anche loro voci di Suger Love, hanno preso parte al dibattito del CineCocktail, sottolineando come sul versante comico la presenza femminile sia ormai consolidata: "Penso a Luciana Littizzetto, Paola Cortellesi, ma anche alla stessa Sconsolata: lo spazio per le donne, tra i comici, certamente pi ampio, come pure il consenso". A chiusura del CineCocktail, Anna Ferzetti ha letto e interpretato una poesia sull'amore che ha commosso tutti i presenti.

I CineCocktail torneranno presto con l'appuntamento CineCocktail Apullia Edition, che verr presentato il 5 settembre p.v. alle ore 14.30 presso la Terrazza Fondazione Ente dello Spettacolo dell'Hotel Excelsior di Venezia Lido.

   

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