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venerdì 29 luglio 2016

Aldo Baglio

In tre si lavora meglio

Nome: Cataldo Baglio
57 anni, 28 Settembre 1958 (Bilancia), Palermo (Italia)
occhiello
Voglio un avvocaaaaaatooooooooo !!!!!!!!!!
dal film Il cosmo sul comò (2008) Aldo Baglio è Puk e vari personaggi
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Aldo Baglio

Al Giffoni il trio comico e il cast del cult Freaks!.

Quattro chiacchiere con Aldo, Giovanni e Giacomo

domenica 17 luglio 2011 - Fiorella Taddeo cinemanews

Quattro chiacchiere con Aldo, Giovanni e Giacomo Da un lato ci sono loro: Aldo, Giovanni e Giacomo, un trio solido che alterna la tv al cinema al teatro con disinvoltura, incontrando sempre il favore del pubblico. Stanno scrivendo il nuovo spettacolo da cui si ricaverà anche il film, probabilmente diretto ancora da Paolo Genovese dopo il successo de La banda dei Babbi Natali. Dall'altro ci sono Guglielmo, Matteo, Claudio e Giampaolo: età media 23 anni. I nomi possono dire poco. Se però si parla di Willwoosh, Cane secco (i nickname di due di loro su You tube) e di Freaks!, la serie che hanno realizzato a costo zero esclusivamente per il web, ci si può trovare di fronte al tipico delirio da fanatismo adolescenziale: ressa per gli autografi, lacrime per le foto. Cosa li accomuna in questi giorni? Un festival, Giffoni, e un sondaggio. Sul sito della kermesse dedicata al cinema per ragazzi, sia il trio comico, sia le giovanissime star del web risultano i personaggi più attesi in questa edizione del festival. Arrivano prima di Edward Norton e del premio Oscar Hilary Swank. Li precede solo Lucianina Littizzetto. Cosa li diversifica? Praticamente tutto. Vent'anni fa la gavetta si faceva tra teatrini e locali. Materialmente ci si spostava di casa. Si cercavano i contatti con l'amico dell'amico gestore, si convincevano amici e parenti a portare gente al proprio spettacolo o al proprio concerto. Vent'anni dopo qualcosa è cambiato. I palchi in versione 2.0 sono le camerette di casa, i balconi, il salotto appena riassettato da mamma. Basta una webcam e sei in contatto con il mondo, con lo studente di Treviso, il maestro di Bologna, il pasticciere di Palermo. La visibilità è a portata di click. Ma per emergere? Per quello, però, non è cambiato granché. Il talento, quello vero, resta la conditio sine qua non, è la chiave che continua ad aprire le porte del pubblico, a decifrarne gusti e umori.
Al nome di Willwoosh (all'anagrafe Guglielmo Scilla, classe 1987, un passato recentissimo da autentico mito su You Tube: i suoi video hanno collezionato più di 32 milioni di visualizzazioni), Aldo Baglio fa spallucce e non ne capisce il fenomeno. «Non andrei mai a vedere qualcosa sul web- dice- Non credo ci possa essere una certa qualità in questo tipo di prodotto». Intanto però sia lui, sia i suoi compagni di lavoro lamentano la mancanza di novità e di idee interessanti, tanto al cinema quanto in televisione. Sul successo esplosivo di Benvenuti al sud, che li ha preceduti quest'anno al botteghino, commentano: «era un'idea che si prestava bene al contesto italiano, ma siamo contrari ai remake. Sarebbe bello poter esportare finalmente un film italiano in Francia, non il contrario». Stesso discorso per il piccolo schermo: «Per far passare delle idee buone in tv è necessaria una forza che forse non ha più nessuno. C'è paura di osare. Alcuni comici prendono la scorciatoia della volgarità, con il risultato di rendere tutto piuttosto banale».
Se la televisione arranca, c'è invece internet che si impone come laboratorio di nuova creazione. E forse non è un caso che a Giffoni si premia la consolidata simpatia di Aldo, Giovanni e Giacomo con un Gff Award, ma saranno i ragazzi di Freaks! ad essere ascoltati oggi in una lunga masterclass. Willwoosh e i suoi amici stanno preparando i nuovi episodi della seconda serie che vedrà la luce nel 2012. Giurano fedeltà al web, ma dicono di sentirsi pronti anche a collaborare con realtà produttive più imponenti che li corteggiano e non poco. Sneakers consumate ai piedi, t-shirt che ricordano a tutti che “You look better on Facebook”, I Phone sempre pronto in tasca, Guglielmo, Matteo, Giampaolo e Claudio si presentano così alla folla di teenager accorsi a Giffoni per vederli dal vivo e non più tramite lo schermo del computer. «Il nostro è un progetto nato dal basso e che sta crescendo sempre più- afferma Scilla, tra gli interpreti del prossimo film con Massimo Boldi Natale con i miei di Claudio Risi. -Non pensavamo assolutamente di arrivare a questi livelli. Ci sono ragazzi che ci seguono che si fanno da soli le magliette con i nostri nick e i nostri tormentoni. Per adesso il passaggio in tv non è la nostra priorità, il web è una palestra unica e ci permette di realizzare una serie che si ispira a quelle americane, senza usare budget milionari”. Gli fanno eco le parole di Claudio Di Biagio, 22 anni: «Su internet manteniamo la nostra indipendenza. Il web è il canale con cui riusciamo ad arrivare a migliaia di persone e siamo noi a decidere cosa vogliamo comunicare, cosa vogliamo realizzare tutti insieme. È tutto nelle nostre mani. Il cinema, invece, continua ad essere nella mani dei sessantenni”.

   

Arriva sotto l’albero la commedia natalizia di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Non siamo una banda ma siamo una squadra

lunedì 13 dicembre 2010 - Marzia Gandolfi cinemanews

Non siamo una banda ma siamo una squadra Uscirà in 650 copie la bella commedia di Aldo, Giovanni e Giacomo che ritrovano l’ispirazione e trovano un regista ispirato in Paolo Genovese (Incantesimo napoletano). L’incantesimo anche questa volta ‘parla’ milanese e sorprende con la sua grazia. Nel cuore di Milano e al centro di una garbata commedia natalizia c’è un trio ‘in gamba’, che finisce in cella e davanti al commissario della Finocchiaro. Sorpresi a scalare un edificio la notte di Natale, la banda in rosso avrà cento minuti esatti per difendersi dalle accuse e brindare a un nuovo giorno. Attori e sceneggiatori de La banda dei babbi Natale, Aldo, Giovanni e Giacomo tornano in sala col loro umorismo stralunato, ribadendo che il trio nel comico funziona sempre. A Roma per presentare il loro film confessano divertiti e divertenti la loro comicità alternativa e la loro prima volta con Mina, che al loro talento dedica una canzone inedita.

Cinema a più mani
Giacomo Poretti: So che è una cosa che si dice sempre ma questa volta è vera, La banda dei Babbi Natale è assolutamente un film corale scritto da noi tre con la complicità di Valerio Bariletti, Morgan Bertacca e Giordano Preda. A questo gruppo ben assortito si è poi aggiunto Paolo Genovese, il nostro regista con cui abbiamo condiviso ogni scelta, e un cast di attori incredibili che hanno contribuito alla perfetta riuscita di questa commedia natalizia. Tutto è stato davvero gestito in maniera assembleare e collettiva.

Una suocera con l’X Factor
Giacomo Poretti: Ci serviva una suocera energica da affiancare al personaggio di Giovanni e così ho immediatamente pensato a Mara Maionchi, che conoscevo già in tempi non sospetti, prima cioè dell’esperienza televisiva “X Factor”. Pur non avendo mai avuto esperienze cinematografiche, Mara ha accettato di partecipare al progetto, incosciente e travolgente come lei solo sa essere.

Mina
Giacomo Poretti: Come abbiamo fatto ad avere nel nostro film le canzoni di Mina? Narra la leggenda che il nostro produttore abbia telefonato a Massimiliano Pani, figlio della celebre cantante, per i diritti di una vecchia canzone di Mina da impiegare nel nostro film. In quel preciso momento pare che Mina stesse guardando uno dei nostri film coi nipotini e pare sempre che la cantante sia una nostra grande ammiratrice, per questa ragione ha espresso il desiderio di ‘prestarci’ la sua canzone e di cantarne addirittura una inedita solo per noi. Questo dice la leggenda e così voi giornalisti dovete trascriverla.

La prima volta
Paolo Genovese: È la prima volta che dirigo un film scritto da altri, è un’esperienza interessante che avevo voglia di fare. Un giorno mi è capitata questa importante quanto inaspettata opportunità che non potevo non cogliere. Seguo e stimo Aldo, Giovanni e Giacomo da sempre e quando ho realizzato che avrei lavorato con loro ero al settimo cielo, è stato come allenare da grandi la squadra del cuore di quando eri piccolo. Il mio esordio da regista non poteva essere più felice, Aldo, Giovanni e Giacomo mi hanno davvero meravigliato, me li immaginavo anarchici sul set e invece sono puntuali e diligenti. Loro non si preoccupano mai di piacere al pubblico e proprio in questo sta il segreto del loro successo: Aldo, Giovanni e Giacomo fanno esattamente quello che gli piace fare, sono spontanei e niente di quello che vedete sullo schermo è studiato a tavolino.

Alle origini del Trio
Giovanni Storti: Con La banda dei babbi Natale siamo tornati alle origini e a quello che siamo sempre stati. Abbiamo seguito tutte le fasi di preparazioni del film, dalla scrittura alle riprese, dalla recitazione al montaggio. Ci siamo anche questa volta divertiti molto e speriamo di fare divertire altrettanto il pubblico in sala. Come dico nel film: “Noi non siamo una banda ma siamo una squadra”.

Comicità alternativa
Aldo Baglio: Non mi va di (s)parlare dei miei colleghi, diciamo che tendenzialmente non condivido un certo tipo di comicità e faccio, e facciamo, altre scelte. Scelte che tendenzialmente privilegiano la qualità contro la risata grassa.

Lavorare col Trio
Angela Finocchiaro: Collaborare con Aldo, Giovanni e Giacomo è stato davvero importante per me che sono una loro fan preistorica, seguo il loro lavoro praticamente dalla fine degli anni Settanta. Adoro il loro modo di lavorare, sono dei clown puri. Nonostante la grande amicizia che ci lega, affrontarli sul set mi mette sempre soggezione, ho sempre paura di non essere all’altezza del loro gioco perché loro sono una vera squadra con capacità incredibili di improvvisazione. Aldo, Giovanni e Giacomo producono livelli di creazione altissima a partire da un oggetto o da una situazione, per questo chi lavora al loro fianco mantiene sempre un atteggiamento di pudore.

La parola alle attrici
Sara D’Amario: Aldo, Giovanni e Giacomo fanno una comicità che apprezzo sia come attrice che come spettatrice. Mi piace lavorare con loro e rispondo sempre con grande entusiasmo alle loro proposte perché la comicità del trio gioca con la parola e col ritmo, e ancora perché loro non hanno bisogno di spogliare le loro attrici. Aldo, Giovanni e Giacomo le attrici le fanno recitare.

Aldo Giovanni e Giacomo doppiatori per la versione italiana.

Oceani 3D e il mistero dell'oceano profondo

martedì 27 aprile 2010 - Marianna Cappi cinemanews

Oceani 3D e il mistero dell'oceano profondo Un ambasciatore del pianeta subacqueo come Jean-Michel Cousteau, figlio di Jacques, cresciuto più sull’acqua che sulla terraferma, e due fratelli. Jean-Jacques e Francois Mantello, registi-imprenditori del divertimento. Al loro incontro si deve Oceani 3D, primo film girato nelle profondità oceaniche interamente in Digital 3D, e mosso dall’urgenza di far conoscere le meraviglie della fauna acquatica ad alto rischio di estinzione.
La Eagle Pictures, per la versione italiana del prodotto, chiama al racconto il trio comico di Aldo, Giovanni e Giacomo e trasforma il testo originale francese in uno sketch di 80 minuti.

Come avete lavorato al doppiaggio del commento sonoro?
Giovanni: Guidati da Pino Insegno, che è un esperto direttore del doppiaggio e dal testo redatto da Francesca Draghetti.
Giacomo: Comunque ci ha aiutato il fatto che non dovevamo seguire il labiale.
Giovanni: Avrebbero voluto farcelo doppiare sott’acqua, ma Aldo non sa trattenere il fiato.

Non si perde un po’ di poesia con un commento che non prevede mai pause per la contemplazione muta delle immagini?
Giovanni: Noi volevamo far perdere un po’ di poesia
Aldo: Sì, credo che ci siamo riusciti.

Esce in 650 copie il film di Natale di Aldo, Giovanni & Giacomo.

Il cosmo sul comò: se ridi ti passa

martedì 16 dicembre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Il cosmo sul comò: se ridi ti passa In principio fu un viaggio. Era il 1997 quando Aldo, Giovanni & Giacomo esordivano al cinema con una commedia on the road che da Milano li portava a Gallipoli. A bordo dell'auto: tre uomini e una gamba. Fu un successo inaspettato che fece guadagnare al trio comico e al regista Massimo Venier un incasso di un valore pari al quarto posto ai botteghini, nonché il riconoscimento ai David di Donatello come miglior opera prima. Poi vennero Così è la vita, Chiedimi se sono felice, La leggenda di Al, John e Jack e Tu la conosci Claudia, quattro variazioni sul tema dell'amicizia (e dell'amore) rilette con l'inconfondibile stile del trio. Dopo la parentesi teatral-cinematografica di Anplagghed - che ha racimolato oltre sei milioni e mezzo di euro - Aldo, Giovanni & Giacomo tornano al grande schermo con un film a episodi, Il cosmo sul comò, che vede Marcello Cesena (regista di Peggio di così si muore e noto per il ruolo di Baronette Jean Claude della fiction parodistica Sensualità a corte, proposta all'interno di Mai dire lunedì) prendere il posto del fido Venier.

Il ricco, il povero e il maggiordomo (2014) Ammutta Muddica al cinema (2013)
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