Anplagghed al cinema

Film 2006 | Commedia 100 min.

Regia di Rinaldo Gaspari. Un film Da vedere 2006 con Aldo Baglio, Giacomo Poretti, Giovanni Storti, Silvana Fallisi. Genere Commedia - Italia, 2006, durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 24 novembre 2006 - MYmonetro 3,05 su 47 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Uno show convincente e piacevole che riesce a divertire sfruttando la simpatia dei protagonisti, la loro innata fisicità e presenza scenica e la misurata follia delle situazioni proposte. In Italia al Box Office Anplagghed al cinema ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 6,6 milioni di euro e 2,1 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,05/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,70
PUBBLICO 3,73
CONSIGLIATO SÌ
Trasposizione cinematografica di un grande successo teatrale del noto trio comico.
Recensione di Andrea Chirichelli
giovedì 23 novembre 2006
Recensione di Andrea Chirichelli
giovedì 23 novembre 2006

Una coda al bancomat, una famiglia sfollata dopo una scossa sismica che ha semidistrutto la loro casa, un giro all'interno di una galleria d'arte, momenti della vita quotidiana che diventano spunti per la nascita di situazioni comiche, farsesche, paradossali, diventate da anni il marchio di fabbrica per uno dei gruppi comici italiani più longevi e di successo. Anplagghed al cinema è un esperimento rischioso e, tutto sommato, riuscito. Non imbrigliati dai tempi cinematografici e dalla necessità di scrivere un'unica storia che si dipani per novanta minuti, Aldo, Giovanni e Giacomo tornano sul grande schermo proponendo la formula comica a loro più congeniale, composta da gag e sketch di media lunghezza, già presentati nell'ultima, lunghissima, tournée teatrale, che ha fatto segnare ovunque il tutto esaurito. Il risultato è uno show convincente e piacevole che, senza mai sfiorare (alleluja!) temi politici, riesce a divertire sfruttando la simpatia dei protagonisti, la loro innata fisicità e presenza scenica e la misurata follia delle situazioni proposte (fra tutte, spicca la visita alla galleria d'arte, venti minuti di ininterrotto sghignazzo). Alla fine della proiezione si sciolgono anche le residue riserve legate alla scelta del mezzo cinematografico rispetto a quello televisivo: se l'atmosfera di un teatro stracolmo di gente che ride di gusto resta irripetibile, la sala si rivela essere un ottimo surrogato anche per i fan che avessero già assistito allo spettacolo.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Registrazione parziale dello spettacolo teatrale portato in giro nella stagione 2005-06 con più di 250 000 spettatori. Il prologo dei quattro alieni che sbarcano sulla Terra in una città simile a Milano, è un pretesto per legare la catena delle scenette comiche. Da non perdere i fuoriscena sui titoli di coda. L'umorismo frizzante (con risvolti surreali) prevale sulla satira, ma non mancano i rimandi agli umori antimeridionali della Lega nordista. La solita ripartizione dei ruoli nel trio dà spazio soprattutto alla buffoneria sopra le righe di Aldo, impegnato anche nel cantare in platea una passionale "My Way". È apprezzabile, comunque, l'onestà dell'operazione che non soltanto sottolinea la natura teatrale dello spettacolo, ma ne amplifica il fascino. Il merito è anche di R. Gaspari che sfrutta a dovere le invenzioni di A. Brachetti. Nella vita S. Fallisi è moglie di Aldo.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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ANPLAGGHED AL CINEMA
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 24 giugno 2010
Alex41

Premetto che Anplagged non mi ha per niente deluso; anzi, mi ha fatto molte volte ridere di gusto, anche se ha qualcosa che non mi ha convinto molto. Il prologo alla Star Trek è carino, ma molte battute sono già state troppo sentite ("CEPU" su tutte). Salvo solo la battuta del "terrone". Gli spettacoli secondo me più riusciti sono su tutti il Bancomat, spassoso e che porta nuove idee.

sabato 3 ottobre 2015
lucap96

Fantastico, ho riso tutto il tempo, con una comicità mai eccessivamente volgare e senza politica.

lunedì 1 ottobre 2012
zuzy77

A me è piaciuto tantissimo,quindi consiglio di andare a vederlo.

martedì 25 ottobre 2011
Chamber 237

L'intro fantascientifico non è granché. Poi si passano a piccoli episodi bellissimi come quello del bancomat o del tetto. Ma su tutti c'è naturalmente il mitico episodio della galleria d'arte. A, G & G se la cavano anche a teatro. Leggermente sottotono ma con delle perle di comicità.

Frasi
Giovanni: Trenta piani quanto sono in misura?
Aldo: Eh... trenta piani sono cento foot
Giovanni: E cento foot quanto sono più o meno?
Aldo: Cento foot sono più o meno venti yard
Giovanni: E in metri non si può misurare?
Dialogo tra (Aldo Baglio) - (Giovanni Storti)
dal film Anplagghed al cinema
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

Anplagghed è una parola che non esiste, una storpiatura del verbo «to unplug» che significa «togliere la spina, staccare». In teatro lo spettacolo di Arturo Brachetti per Aldo, Giovanni e Giacomo ha visitato 22 piazze sull'arco di 120 repliche e attirato 280 mila spettatori. Rinaldo Gaspari ne ha realizzato, con più macchine e in varie repliche, la registrazione che esce ora come film in 600 copie, [...] Vai alla recensione »

Dario Zonta
L'Unità

Quanti cornici italiani che hanno fatto fortuna, nati sui palchi dei teatri, delle arene estive, del palasport, delle cantine sono poi confluiti al cinema nel tentativo di ripetere la stessa fortuna con un altro linguaggio? Primo fra tutti Benigni, ma si può pensare, andando indietro nel tempo, al gruppo della Smorfia (Massimo Troisi e Lello Arena), a Vincenzo Salemme e, giocoforza, al trio Aldo, Giovanni [...] Vai alla recensione »

Valerio Guslandi
Ciak

François (Daniel Auteuil, per la terza volta davanti alla macchina da presa di Leconte) è un mercante d'arte senza scrupoli. La sua agenda è piena di appuntamenti, ma a ben guardare tra le tante persone che deve incontrare non c'è neanche un amico. François non ha nessuno su cui contare, anche se lui sostiene il contrario. A farglielo notare è la sua socia (Julie Gayet) che in vena di provocazioni [...] Vai alla recensione »

Aldo Fittante
Film TV

A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Traduzione: i simpatici, e a volte geniali, Aldo Giovanni & Giacomo, non avevano forse voglia oppure latitavano di idee per il grande schermo. E così hanno creduto possibile trasferire sullo stesso uno dei loro spettacoli teatrali più fortunati e gettonati, capace di riempire i teatri della nostra Penisola in lungo e in largo.

Silvana Silvestri
Il Manifesto

La storia d'amore tra Aldo, Giovanni, Giacomo e il pubblico continua: Anplagghed al cinema si prepara ad invadere le sale da oggi con 600 copie, con la non infondata speranza di arrivare fino a Natale e battere qualche record di incassi, una prospettiva che certamente commuove ed emoziona Medusa, e non lascia indifferente il pubblico. «Di loro mi fa ridere anche la nuca» non è un'esagerazione.

Valerio Caprara
Il Mattino

Il teatro filmato non sta mai al top delle passioni cinéfile, ma Aldo, Giovanni e Giacomo costituiscono un caso a parte e la loro bravura può scavalcare valori, gusti e regole. «Anplagghed» (storpiatura maccheronica dall'inglese «unplug», staccare) non sarebbe nient'altro che una versione arricchita e ripulita dello spettacolo goduto nella scorsa stagione da circa 280mila spettatori, ma il condizionale [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Aldo, Giovanni e Giacomo dal teatro al cinema. È una loro consuetudine che ha sempre dato felici risultati. Si pensi a quel loro festosissimo esordio con «Tre uomini e una gamba», seguito da altri gustosi esperimenti più o meno nelle stesse cifre, da «Così è la vita», a «Chiedetemi se sono felice», per arrivare, due anni fa, a «Tu la conosci Claudia?».

Maurizio Cabona
Il Giornale

La satira politica dovrebbe colpire il potere, ma in Italia colpisce solo certo potere. L'attuale maggioranza ne va esente, per via del suo soft power (egemonia culturale, si diceva una volta). Morale: prima, talora, ci si divertiva, anche non condividendo; ora, sempre, ci si annoia, anche condividendo. Indecisi se rispettare il silenzio di colleghi - un tempo ciarlieri - davanti all'impopolarità [...] Vai alla recensione »

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