L'uomo del giorno dopo

Film 1997 | Fantastico 177 min.

Regia di Kevin Costner. Un film con Will Patton, Kevin Costner, James Russo, Larenz Iate, Olivia Williams, Tom Petty. Cast completo Titolo originale: The Postman. Genere Fantastico - USA, 1997, durata 177 minuti. - MYmonetro 2,60 su 36 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi L'uomo del giorno dopo tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Dal libro di David Brin. Anno 2013. Il mondo è uscito dalla catastrofe nucleare privo di ordine, leggi e stati. Al Box Office Usa L'uomo del giorno dopo ha incassato 16,5 milioni di dollari .

L'uomo del giorno dopo è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING Compralo subito

Consigliato nì!
2,60/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,59
CONSIGLIATO NÌ

Dal libro di David Brin. Anno 2013. Il mondo è uscito dalla catastrofe nucleare privo di ordine, leggi e stati. Ci sono città che cercano di sopravvivere. Un gruppo di armati vuole dominare con la violenza. Insomma, la civiltà è tornata indietro. Costner si improvvisa portalettere (sarebbe l'uomo che ristabilisce i contatti, ruolo decisivo...) e risveglia una certa coscienza di libertà. Alla fine in un duello, elimina il tiranno. Il domani sarà migliore. Nella cultura di Kevin Costner ci dev'essere qualche paurosa lacuna che non gli permette di visualizzare la banalità di certi messaggi. L'attore regista è sedotto dalle parabole che rappresentano i grandi temi, la guerra, la civiltà, la libertà, il bene e il male e li traduce in termini triti e superati, fuori luogo, persino ridicoli. Temi digeriti da decenni persino dall'etica degli animaletti di Disney.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

In un'America devastata da un conflitto nucleare, nel 2013, un solitario ex attore indossa la giacca di un postino morto, si autopromuove portalettere e distribuisce la corrispondenza abbandonata prima della guerra. A poco a poco la gente si sente rinascere, scrive, consegna le missive, nasce una specie di esercito di non-violenti che si muovono contro il crudele generale nazistoide Bethlehem. Rinasce il sentimento di patria e la voglia di legalità. Questo western postatomico, scritto da Eric Roth e Brian Helgeland, è stato un disastro totale per incassi e accoglienze critiche. Insensato ibrido tra Mad Max di Miller e Alba rossa di Milius, seminato di metafore e impregnato di patriottismo, mal recitato (specialmente da K. Costner) e diretto ancor peggio, ha persino un messaggio incorporato: la circolazione delle notizie è alla base dell'idea stessa di democrazia.

Tutte le recensioni de ilMorandini
CONSULTALO SUBITO
FANTAFILM
Cento anni di cinema di fantascienza

All'indomani di una guerra nucleare, gli Stati Uniti d'America del 2013 sono frantumati e regrediti ad una condizione rurale, (dell'età industriale sembrano sopravvissute soltanto le armi), con una popolazione ancora relativamente numerosa, ma suddivisa in tante piccole comunità, isolate le une dalle altre e prive di comunicazioni. Tra i villaggi di quello che una volta era l'Oregon, si muove Gordon Krantz (Costner), un attore girovago che sbarca il lunario recitando Shakespeare. Arruolato a forza nella banda militarizzata degli Holnists, capeggiata dallo spietato generale Bethlehem, ex piazzista di fotocopiatrici scopertosi velleità dittatoriali, che con questo piccolo esercito privato taglieggia e depreda gli insediamenti della zona, Krantz fugge alla prima occasione. Pensando che il travestimento possa aiutarlo a procacciarsi cibo e alloggio, indossa la divisa e si impadronisce della corrispondenza trovata nel relitto del furgone di un portalettere morto durante la guerra: ma quando in un villaggio, per dimostrare la propria identità, dopo aver sparato qualche "balla", è costretto a cercare il destinatario di una delle lettere contenute nella borsa della posta e fortunatamente lo trova, dà inizio a qualcosa... Egli diviene così per tutti "il postino", il funzionario che materialmente riattiva le comunicazioni, ripristina le relazioni tra parenti separati da distanze ora proibitive, simbolo e rappresentante insieme dello Stato che comincia a risorgere. Un messaggero di speranza, quindi, che coagulerà suo malgrado attorno a sé un esercito spinto dalla fede, dall'amor patrio e dalla fiducia nel futuro, a capo del quale Krantz sarà inevitabilmente costretto ad affrontare Bethlehem.
Anche se è intuibile che gli insediamenti anteguerra siano stati abbandonati, appaiono piuttosto insolite la pressoché totale assenza di rovine e la assoluta normalità della natura. I terribili effetti che le radiazioni ed il "fallout" dovrebbero avere sull'ambiente sono apparentemente ignorati, ma il problema della sterilità (presente anche in Waterworld) ha un peso non indifferente nello svolgersi degli eventi. Le uniche vestigia della appena scomparsa civiltà tecnologica, sono rappresentate da una gigantesca diga e da un ufficio postale stile frontiera che viene dato alle fiamme dagli Holnists. Ed in realtà di un film di frontiera si tratta, con l'attore/regista Costner che - mutatis mutandis - ripercorre l'epopea dell'eroe solitario di Balla coi lupi e del già ricordato Waterworld, col quale ultimo condivide il colossale flop al botteghino e le asperrime contese tra detrattori e sostenitori. A parte l'eccessiva lunghezza che in qualche modo ne diluisce i temi, il film, pieno di buoni sentimenti americani, è un prodotto più che dignitoso, che il tempo potrebbe forse rivalutare. Sorprendentemente appropriato ed evocativo il titolo italiano, stante l'impossibilità di una traduzione letterale che avrebbe creato confusione con Il postino del nostro Troisi. ©

L'UOMO DEL GIORNO DOPO
in streaming
NOLEGGIA
streaming
ACQUISTA
download
SD HD HD+ SD HD HD+
Rakuten tv
-
-
TIMVISION
-
-
-
-
CHILI
-
-
-
-
iTunes
-
-
-
-
-
-
Google Play
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 24 febbraio 2015
1234567890987654321

È facile definire "L'uomo del giorno dopo" un brutto film, criticarlo per la sua essenza intrisa di buoni sentimenti e per la sua eccessiva lunghezza. In realtà, "L'uomo del giorno dopo" sia il più bel film mai realizzato da Costner, dopo "Balla coi lupi", perché non è altro che un film immensamente trash: l'ambientazione pseudofuturistica dove gli Stati Uniti sono tornati al far west, che fa da contorno [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 dicembre 2009
ricotren

Se guardando questo film avrete dei momenti di commozione, rabbia ed esaltazione, forse sarete anche ingenui, ma secondo me vuol dire fate parte di quelli che possono fare.. "un mondo migliore".

martedì 13 aprile 2010
Matiz58

Come Costner ha detto nella sua presentazione, il messaggio era contro una tecnologia che appiattisce i contatti "veri" tra le persone. Il portalettere è l'emblema (il Pony Express) della nascita della nazione U.S.A. del Far West e forse noi non riusciamo a coglierne a fondo il significato simbolico che rappresenta per gli americani.

venerdì 21 agosto 2009
Sinkro

spesso i critici non ci capiscono un granchè. Quì non siamo di fronte a un capolavoro assoluto ma neanche tutte quelle brutte parole del Morandini. Un Kostner che si è ripreso dopo la schifezza di Waterworld fa un film carino che trasmette anche un senso. Forse tutto il film ci poteva stare in 2 ore anzichè 3 però il risulato finale non è da buttar via

domenica 31 luglio 2011
maurizio frizziero

Il film (o meglio la trama/idea di David Brin) non è male ma non è giusto dilatare i tempi al di là del sopportabile. Un vizietto che molto probabilmente ha fatto assegnare a Costner, per questo film, ben cinque Razzie Awards (tra cui quello di peggior film del 1997) anche se a parer mio hanno decisamente esagerato, c'è stato di molto peggio! 

lunedì 12 luglio 2010
Kevin Costner

Non vedo perchè hanno criticato tanto questo film. Io lo trovo un discreto film, è vero che non è uno dei migliori del regista premio oscar Kevin Costner ma non è nemmeno da buttare. Forse in alcune parti è un'pò lento e noioso anche per la durata (180 minuti circa). Non capisco perchè ha ricevuto cosi tanti razzie award, tra l'altro al peggior [...] Vai alla recensione »

martedì 31 maggio 2011
Gildo

Non un capolavoro ma sicuramente un bel film. L'idea di base è interessante, bella fotografia, peccato per qualche ingenuità nella costruzione della storia.

mercoledì 12 febbraio 2020
Ennio

"L'uomo del giorno dopo" è un discreto film postapocalittico, per chi si accontenta di 3 ore di scanzonata visione. Tutto sommato ci sono buoni attori , grandi paesaggi e costumi all'altezza del cinema-kolossal di tradizione USA. Certo, meglio non avere letto il romanzo originale  o si rimarrà delusi dall'adattamento cinematografico che ne ha stravolto in buona [...] Vai alla recensione »

domenica 26 ottobre 2014
yurigami

I miei più devoti complimenti a coloro che hanno resistito ai primi 50 minuti, e che a differenza mia non sono crollati dalla noia come i miei occhi stanchi e sparuti . Non posso stillarne una una recensione data da parte mia l'interruzione della visione. Se la pellicola all'improvviso dovesse in qualche maniera svoltare, non esitate nemmeno un attimo a farmelo notare.

mercoledì 10 luglio 2013
serpico

veramente bello mi ha eozionato tanto dico solo questo la sperenza e bella nei oenti critici da rivalutare

martedì 13 dicembre 2011
picchiri

...un film che mi ha sorpreso...tre ore senza annoiarmi, anzi interessata all'evolversi del racconto !  Violenza, amore,paura, forza, coraggio, ribellione...molto completo e molto positivo il messaggio che vuol dare : basta un ideale per ridare la voglia di combattere e non arrendersi alle avversità. Scenari splendidi e momenti veramente emozionanti!!!!

domenica 7 luglio 2013
EVILDEAD

HO APPENA FINITO DI VEDERLO E DI LEGGERE LE PRECEDENTI RECENSIONI; SECONDO ME  QUANDO UIN FILM REGALA EMOZIONI , FA PENSARE ,RIMANE DENTRO HA RAGGIUNTO IL SUO SCOPO E LO SI PUO' DEFINIRE  VERO CINEMA. QUESTO FILM E' COSI'. NON MI IMPORTA NULLA DI RETORICA ECC. ,MI INTERESSA IL RISULTATO FINALE ,PERFETTAMENT  CENTRATO.

martedì 13 dicembre 2011
sysyphus

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | TIMVISION | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati