La mia banda suona il pop

Film 2020 | Commedia, +13 92 min.

Titolo originaleLa mia banda suona il pop
Anno2020
GenereCommedia,
ProduzioneItalia
Durata92 minuti
Regia diFausto Brizzi
AttoriChristian De Sica, Diego Abatantuono, Massimo Ghini, Paolo Rossi, Angela Finocchiaro Natasha Stefanenko, Rinat Khismatouline, Fabrizio Nardi (II), Nico Di Renzo, Giulio Base, Massimo Bagnato, Tiberio Timperi.
Uscitagiovedì 20 febbraio 2020
DistribuzioneMedusa
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 1,48 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Fausto Brizzi. Un film con Christian De Sica, Diego Abatantuono, Massimo Ghini, Paolo Rossi, Angela Finocchiaro. Cast completo Titolo originale: La mia banda suona il pop. Genere Commedia, - Italia, 2020, durata 92 minuti. Uscita cinema giovedì 20 febbraio 2020 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 1,48 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La réunion del gruppo immaginario "Popcorn" a San Pietroburgo si trasforma in una rapina ai danni di un magnate russo. In Italia al Box Office La mia banda suona il pop ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 375 mila euro e 241 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
1,48/5
MYMOVIES 1,00
CRITICA 1,95
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NO
Un film comico che non fa ridere mai, manca di ritmo e svilisce il talento dei suoi interpreti.
Recensione di Paola Casella
martedì 18 febbraio 2020
Recensione di Paola Casella
martedì 18 febbraio 2020

Franco Masiero, manager musicale, riceve una proposta che non potrà rifiutare: un oligarca russo ricco sfondato e amico di Putin gli offre un anticipo di 100mila euro per rimettere insieme i Popcorn, gruppo musicale anni '80 le cui canzoni vanno ancora per la maggiore a San Pietroburgo e dintorni. Il plutocrate vuole così festeggiare in grande stile il suo compleanno, ma i Popcorn si sono sciolti 30 anni prima, e Masiero deve rintracciare uno per uno i quattro componenti: il frontman Tony, cantante di matrimoni e battesimi appena scartato dall'Isola delle Meteore; la "regina" Micky, che sbarca il lunario conducendo un programma di cucina e si scola ogni alcolico in vista; il "ribelle" Lucky, diventato un placido ferramenta; e Jerry, ridotto a fare l'artista di strada.

La mia banda suona il pop racconta la reunion di questi quattro cialtroni, come li definisce il loro stesso manager, per un tour da una data sola: quattro residui di un'altra epoca, male invecchiati e peggio assortiti, il cui unico fiore all'occhiello rimane la hit anni Ottanta "Semplicemente complicata", dall'album cult "Frantumami di baci".

Sulla carta questa è una premessa comica strepitosa, che fa leva sulla reale passione che in Russia sembrano avere per la musica pop italiana. Se ne poteva fare una commedia davvero esilarante, con abbondanza di richiami al passato ma anche mille agganci al presente.

Invece La mia banda suona il pop è un autentico disastro: un film comico che non fa ridere praticamente mai e svilisce il talento dei suoi interpreti (il più mortificato è visibilmente Paolo Rossi), inanellando una dietro l'altra battute puerili o da caserma (o entrambe insieme) e situazioni da vetusto cinepanettone. Non c'è ritmo, non c'è scrittura (nonostante il copione sia firmato da 8 mani esperte: del regista Fausto Brizzi, di Marco Martani, Edoardo Falcone e Alessandro Bardani), ci sono persino problemi di montaggio (uno dei primi dialoghi fra i membri della band è un pasticcio schizofrenico).

Sono sbagliati anche alcuni riferimenti agli anni Ottanta e alcuni dettagli di costume, e il product placement è smaccato e invadente. L'unica cosa che funziona sono i testi delle finte hit dei Popcorn, quasi realistiche e molto evocative di quell'epoca: ma per il resto anche il commento musicale, spalmato ovunque e caricato per sottolineare a quale "genere" dovrebbe appartenere ciascuna scena (Action? Mistery? Commedia?) si rende via via insopportabile.

Purtroppo l'unico "genere" cui appartiene La mia banda suona il pop è quella dei brutti incidenti, dai quali vorresti allontanare lo sguardo per non vedere i corpi a terra. Fra quelli recitanti si salva solo Diego Abatantuono, che con il suo classico aplomb (e due improbabili e inspiegati occhi celesti) sembra condividere lo straniamento e il disagio dello spettatore davanti a questo epic fail. La sola speranza è che diventi un giorno un cult movie del genere trash, alla maniera di The Room.

Sei d'accordo con Paola Casella?
Da meteore del pop a rapinatori improvvisati.
Overview di Giorgio Crico
mercoledì 5 febbraio 2020

Negli anni 80 i Popcorn furoreggiavano in radio e nelle classifiche mentre oggi la band si è sciolta da tempo ed è stata dimenticata da tutti, in Italia. Tony, Lucky, Micky e Jerry, i componenti del gruppo, si sono divisi per via dei continui battibecchi e litigi e pensano di aver dato, ormai, con l'industria musicale: niente di più sbagliato però, perché all'est, e in particolare in Russia, i Popcorn vengono ancora ricordati da tanti. E infatti il magnate Ivanov spedisce la sua plenipotenziaria Olga dal loro ex manager Franco per assoldare i fantastici quattro e organizzare una reunion speciale a San Pietroburgo. Poco propensi ad accettare sulle prime, i quattro ex compari decidono di accogliere positivamente l'offerta spinti dai 50.000 euro a testa che Ivanov offre loro per la rentrée di una serata ma anche dalla possibilità, creata da Olga, di approfittare dell'occasione per derubare il magnate del suo tesoro e moltiplicare enormemente i loro introiti dalla trasferta russa.

Una storia di amicizia, di caduta (vera) e risalita (potenziale), condita da un pizzico di nostalgia e da abbondanti dosi di cialtroneria all'italiana per una commedia che strizza l'occhio ai cinepanettoni, di cui è sicuramente figlia, ma che vuole essere meno demenziale e più leggera, meno grottesca rispetto alla tipica satira da film di Natale, anche grazie alle sue sfumature da heist movie, visto l'elemento della rapina.

Agli ordini del regista Fausto Brizzi, un'autorità in materia di commedia all'italiana, c'è un cast di livello composto da alcuni dei più grandi campioni del genere degli ultimi quarant'anni di cinema, a partire proprio da Christian De Sica, Massimo Ghini e Diego Abatantuono, accompagnati da una Angela Finocchiaro in grande spolvero e da Paolo Rossi, che completano il quartetto di sgangherati musicisti che furono di successo.

Nei panni di Olga troviamo la sempre affascinante Natasha Stefanenko e c'è spazio anche per una comparsata di Sergio Rubini mentre persino Tiberio Timperi si regala un cameo.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 5 marzo 2020
Francesca

Mi è piaciuto molto divertentissima commedia due ore di pure risate 

mercoledì 26 febbraio 2020
Lafranci

Ho visto il film e mi è piaciuto !!! Due ore di risate e buon umore che ci vuole!!! La hit dei popcorn ti entra in testa e te la canti!!! Anche la sceneggiatura mi è piaciuta...un tuffo negli anti 80! Bravi tutti gli attori!!!

martedì 25 febbraio 2020
Roby 82

Non mi esprimo su questa pellicola che non oso neanche chiamare film. Dico solamente che provo pena sia per De Sica e sia per Paolo Rossi. Cosi come per Angela Finocchiaro e Massimo Ghini. Abatantuono oramai sono anni che fa pena e da lui ce lo si aspetta, ma credo che un artista anche se a campato con i cinepanettoni debba avere un limite per capire quali lavori accettare e quali no.

Frasi
Questo c''ha ''n cefalo mezzo ''e gambe!
Una frase di Tony (Christian De Sica)
dal film La mia banda suona il pop
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 20 febbraio 2020
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Un magnate russo vuol riunire il suo complesso pop preferito degli anni '80: i Popcorn. Sono Tony (De Sica), Jerry (Rossi), Lucky (Ghini) e Micky (Finocchiaro), tutti caduti in disgrazia. Ci penserà il loro manager (Abatantuono, l'unico salvabile) a farli volare in Russia. Brizzi gira una sorta di «cinecoriandolo» che fa tristezza per la sua imbarazzante pochezza, per la mancanza di ritmo, per le battute [...] Vai alla recensione »

martedì 25 febbraio 2020
Rocco Moccagatta
Film TV

Tu-turu-turu. Brizzi torna agli amati anni 80. Che sono, in superficie, quelli nostrani dell'(im)probabile gruppo musicale dei Popcorn, ircocervo mostruoso nel quale intravedere ogni manifestazione del pop melenso dell'epoca (clonato nelle finte hit composte da Bruno Zambrini). Ma, subito dietro, ci sono i veri anni 80 che gl'interessano, quelli del cinema americano (Brizzi è da sempre il più americano [...] Vai alla recensione »

domenica 23 febbraio 2020
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

È noto come in Russia ci sia una passione sfrenata per la melodia italiana. Una disposizione d'animo talvolta di bocca buona che, nella finzione di «La mia banda suona il pop», induce un promoter ad accontentare le richieste di un oligarca russo innamorato dei fantomatici Popcorn, rimettendo insieme il quartetto in voga negli anni 80, poi scioltosi tra incomprensioni, individualismi e accuse reciproche [...] Vai alla recensione »

sabato 22 febbraio 2020
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Continua la tradizione gloriosa, tutta italiana, dei film comici slegati da qualsivoglia realtà (per memoria, e per chi non c'era: Leonardo Pieraccioni ambientava le sue redditizie commedie in leggiadri paeselli con tetti di tegole dove nessuno aveva osato installare neanche un'antenna tv). Unico contatto con il mondo che abbiamo attorno, in "La mia banda suona il pop": la nostalgia per gli anni 80 [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 febbraio 2020
Serena Nannelli
Il Giornale

I rimandi ai gloriosi anni Ottanta sono la sola parte piacevole dello sgangherato "La mia banda suona il pop", nuovo film di Fausto Brizzi. Il resto è qualcosa per appassionati dell'ultra-trash. E' difficile, infatti, immaginare un'opera più allo sbando, devota all'inconcludente ricerca di un equilibrio tra commedia nostalgica, cine-panettone fuori stagione e film di rapina.

giovedì 20 febbraio 2020
Maurizio Cabona
Il Messaggero

I componenti di tanti noti complessi musicali sono tornati sul palcoscenico. Chi li ha visti giovani, è felice che siano ancora vivi, nonostante abitudini spesso insalubri, ma è triste per le rughe che solcano quei visi. Perfino chi, davanti a una vetrina, si chiede chi vi sia riflesso e poi riconosce malinconicamente se stesso, vorrebbe che ai suoi idoli di un tempo ciò fosse risparmiato.

mercoledì 19 febbraio 2020
Mario Turco
Sentieri Selvaggi

La DeLorean della trilogia di Ritorno al futuro usata come poggia-vivande durante la sfarzosissima festa di un nababbo sanpietroburghese che parla con accento di Grande Madre Russia perpetuando allegramente tutti gli stereotipi culturali del suo Paese. E vicino un Diego Abatantuono sempre più pachidermico e con, chissà perché, stranianti lenti a contatto azzurro-cielo che cerca di imbonirlo con eloquio [...] Vai alla recensione »

mercoledì 19 febbraio 2020
Massimo Lastrucci
Ciak

Il magnate russo Vladimir Ivanov dalla sospetta mega-fortuna è un super collezionista dei memorabilia degli anni '80 e per il suo compleanno una magnifica idea gli ronza per la testa: far suonare alla faraonica festa nientemeno che il suo gruppo italiano favorito, i Popcorn, autori di qualche successone e poi svaniti nel nulla nel 1984. Ma come recuperarli? Incarica l'algida Olga di rivolgersi al manager [...] Vai alla recensione »

martedì 18 febbraio 2020
Alberto Rivaroli
Tv Sorrisi e Canzoni

Negli anni 80 si chiamavano Popcorn ed erano una band di successo. Oggi invece sono solo quattro poveracci, che oltretutto si sono lasciati malissimo. Così, quando il loro ex manager (Abatantuono) propone una reunion, vorrebbero mandarlo al diavolo. Ma c'è in ballo un cachet da 50 mila euro a testa, e così i Popcom risorgono e partono per San Pietroburgo, dove dovranno esibirsi nella villa di un magnate [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 febbraio 2020
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Mi arrendo. Con Fausto Brizzi non è neanche più una questione di recensioni. È "più oltre". Ho la sensazione che il regista lanciato da "Notte prima degli esami" abbia davvero smarrito il senso del cinema, gli sfugge ormai l'alfabeto minimo. Infatti le sue famose formule creative e di marketing, enunciate nel periodo d'oro in una memorabile intervista su "l'Espresso", non funzionano più da tempo; l'usura [...] Vai alla recensione »

martedì 18 febbraio 2020
Giulia Lucchini
La Rivista del Cinematografo

E' tempo di reunion, non solo a Sanremo, ma anche al cinema. Dopo il grande ritorno sul palco dell'Ariston dei Ricchi e Poveri, Fausto Brizzi porta sul grande schermo i Pop Corn, un vecchio gruppo musicale immaginario, famosissimo negli anni ottanta. Capelli cotonatissimi e voluminosi, pantaloni a zampa di elefante e abiti super colorati tornano sul palco grazie a questa band di artisti arrugginiti [...] Vai alla recensione »

NEWS
OVERVIEW
mercoledì 5 febbraio 2020
Giorgio Crico

Quattro ex compagni di band tornano insieme per un’unica serata. L’obiettivo? Il colpo della vita. Dal 20 febbraio al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 27 gennaio 2020
 

Regia di Fausto Brizzi. Un film con Christian De Sica, Diego Abatantuono, Massimo Ghini, Paolo Rossi, Angela Finocchiaro. Da giovedì 20 febbraio al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
lunedì 20 gennaio 2020
 

Il magnate russo Ivanov sogna una réunion a Pietroburgo del suo complesso musicale italiano preferito, i Popcorn, (Christian De Sica, Massimo Ghini, Paolo Rossi, Angela Finocchiaro) famosissimi negli anni '80.

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