Scappo a Casa

Film 2019 | Commedia +13

Anno2019
GenereCommedia
ProduzioneItalia
Regia diEnrico Lando
AttoriAldo Baglio, Jacky Ido, Benjamin Stender, Angela Finocchiaro, Dino Longo Rocco Barbaro, Mario Pupella, Awa Ly, Mapunzo Betani, Thierno Thian, Hassani Shapi, Giovanni Esposito.
Uscitagiovedì 21 marzo 2019
DistribuzioneMedusa
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,00 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Enrico Lando. Un film con Aldo Baglio, Jacky Ido, Benjamin Stender, Angela Finocchiaro, Dino Longo. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2019, Uscita cinema giovedì 21 marzo 2019 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,00 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Per Michele quel che conta è apparire. Ma il destino ha in mente una vendetta diabolica e spassosissima. In Italia al Box Office Scappo a Casa ha incassato nelle prime 12 settimane di programmazione 1,1 milioni di euro e 626 mila euro nel primo weekend.

Consigliato no!
2,00/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,00
PUBBLICO 1,00
CONSIGLIATO NÌ
Il talento naturale di Aldo Baglio travolge la struttura narrativa con una carica umana insopprimibile .
Recensione di Paola Casella
mercoledì 20 marzo 2019
Recensione di Paola Casella
mercoledì 20 marzo 2019

Michele è, per sua stessa orgogliosa definizione, "uno stronzetto viziato egoista" il cui unico obbligo è "rendersi la vita spensierata a profusione". L'uomo ha "la pretesa di decidere del suo destino: mica posso essere me stesso": infatti è un meccanico calvo e senza un soldo, ma si reinventa sui social ricco seduttore grazie ad un vistoso parrucchino e ad alcune auto di lusso prese a prestito dai clienti della sua officina, naturalmente a loro insaputa. Il suo motto è "I don't give a fuck" e si dichiara favorevole "alla disuguaglianza ingiustificabile", discriminando praticamente tutti, in particolare ne(g)ri e immigrati. Ma il destino cospira contro di lui, e un viaggio di lavoro a Budapest si trasforma da gita di piacere in incubo: Michele si ritrova senza documenti, smartphone e auto di lusso, e viene scambiato per un clandestino. Inizia così il suo calvario fra centri di respingimento più che di accoglienza e distretti di polizia programmaticamente ostili allo straniero. I suoi unici alleati saranno un medico e una bellissima donna africani che vanno in cerca di una vita migliore, invece che "spensierata a profusione".

Aldo Baglio debutta da solista in questa commedia demenziale diretta da Enrico Lando, che dopo Quel bravo ragazzo con Luigi Luciano alias Herbert Ballerina si sta specializzando nel lancio in solitaria di attori comici prima associati ad altri colleghi.

La regia di Lando è allo stesso tempo il pregio e il limite di Scappo a casa: perché se da una parte Lando tende ad ingabbiare i suoi personaggi in uno schema narrativo rigido e del tutto privo di mezzi toni, dall'altra permette a Baglio, artista sinceramente anarchico, di liberarsi da ogni costrizione.

Dunque anche se Scappo a casa è girato secondo una grammatica filmica elementare e costellato di macroscopiche implausibilità, il talento comico naturale di Baglio giganteggia sulla povertà cinematografica e finisce per travolgere struttura narrativa e battute puerili con geniali improvvisazioni e una carica umana insopprimibile.

Le scene più riuscite sono quelle fra Michele e Nugambi, il medico nigeriano interpretato da un grande attore come Jacky Ido: dal che si capisce che Baglio ha bisogno di una spalla di sostanza per tirare fuori il meglio della sua comicità surreale. Scappo a casa trova il suo ritmo scena dopo scena, mette in burletta il razzismo (esplicita la denuncia delle politiche di immigrazione ungheresi), attinge a piene mani da vari generi cinematografici - il western, l'odissea carceraria, il road movie - e agisce a briglia sciolta, a volte con risultati cacofonici, a volte con inaspettato successo.

Aldo Baglio si muove come una versione (ancor più) comica di Vin Diesel, giocando sulle sue fattezze "etniche" (che in Diesel sono il prodotto di madre siciliana e padre afroamericano) e reinventando (forse senza rendersene conto) una commedia classica e politica come L'uomo caffellatte il cui protagonista black interpretava un caucasico risvegliatosi improvvisamente "di colore". Baglio si permette anche qualche citazione dai suoi film precedenti - vedi la gamba di legno - e costruisce all'interno di una storia improbabile il suo personaggio trasgressivo e amabile, dimostrando di essere pronto per una seconda carriera da prim'attore comico.

Sei d'accordo con Paola Casella?
VIDEO RECENSIONE
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 24 marzo 2019
Donato Vergaro

Partendo dal fatto che sono un grande fan del trio, comunque non mi dispiaceva il fatto che Aldo si fosse messo alla prova in un film da solista, anche perché dopo l'ultima fatica, Fuga da Reuma Park, era necessario dare una sterzata. Quindi sono arrivato in sala senza alcun pregiudizio e non con l'idea di rimpiangere i compagni di sempre. Invece purtroppo la nostalgia dei bei tempi passati ha preso [...] Vai alla recensione »

sabato 23 marzo 2019
Sandra

Non mi interessa che sia bello o brutto, non andrò proprio a vederlo, per principio, perchè è presente la Finocchiaro (che considero comunque un'attrice molto scadente) a causa delle sue offese gratuite di qualche mese fa nella trasmissione di Serena Dandini  "La TV delle ragazze", dove di fronte ad un gruppo di bambine ha affermato che ".

venerdì 22 marzo 2019
jake

Uscito a metà film. Più che un film mi sembrava un opera di propaganda ONG con tutti ma proprio tutti gli stereotipi del caso. Capisco che dopo i fiaschi degli ultimi film del trio e del loro effettivo scioglimento, Aldo sia alla ricerca di nuove sponde ma i film che fingono di essere comici perchè vogliono illuminare le menti offuscate con il credo della verità (ovviamente [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 marzo 2019
jake

visto appena uscito attratto da Aldo in versione solitaria. Mai scelta fu peggiore. Non è un film ma uno stereotipo all'ennesima potenza che sa molto di ideologia ipocrita (nel senso di film che finge impegno ma solo come escamotage). L'italiano cazzaro da una parte e la coppia di africani virtuosi e quindi seme di redenzione. Forse bisognerebbe andare a scuola di cinema da Zalone [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 aprile 2019
AlessandroXCV

Senza senso, niente risate, storia peggiore di una puntata di Peppa Pig. È la prima volta che voto un film ma credetemi, quando è finito il primo tempo, speravo fosse finito tutto quanto. Mi dispiace per Aldo, non pensavo potesse cadere così in basso. Dare una stella, è dare troppo e credetemi, non sono uno che pretende tanto da un film.

martedì 26 marzo 2019
helmut

come da titolo. Dovreste vergognarvi ad assegnare tre stelle a una porcheria del genere.

lunedì 25 marzo 2019
uxasi

Capisco che con gli scarsi risultati al cinema del mitico trio, aldo voglia riciclarsi ma perché scegliere un film che sembra dettato da repubblica basato sul solito, e francamente irritante, leit motiv dei bianchi cazzari e dei virtuosi neri (questa volta una coppia di medici migranti). Almeno fosse divertente o ben costruito come i film di Albanese.

domenica 24 marzo 2019
Flora Tolfo

Brutto noioso insensato non vedevo l 'ora che finisse. 

sabato 23 marzo 2019
Lanco

Nonostante l'argomento si presti a situazioni equivoche il film non si sviluppa in nessuna gag, solita o insolita, prevedibile o scontata e non riesce a strappare allo spettatore nulla più di un contenutissimo e isolatissimo sorriso. Nient'altro

venerdì 22 marzo 2019
jake

visto appena uscito attratto da Aldo in versione solitaria. Mai scelta fu peggiore. Non è un film ma uno stereotipo all'ennesima potenza che sa molto di ideologia ipocrita (nel senso di film che finge impegno ma solo come escamotage). L'italiano cazzaro da una parte e la coppia di africani virtuosi e quindi seme di redenzione. Forse bisognerebbe andare a scuola di cinema da Zalone [...] Vai alla recensione »

Frasi
D'altronde si è mai visto un pilota di Formula 1 nero?
Una frase di Michele (Aldo Baglio)
dal film Scappo a Casa - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 20 marzo 2019
Teresa Marchesi
Huffington Post

Aldo Baglio (Cataldo all'anagrafe, ma per tutti è Aldo e basta) è un leghista DOC. Non nella vita, ma nell'incipit di "Scappo da casa", felice frutto della sua evasione -solo pro tempore- dal sodalizio storico con Giovanni (Storti) e Giacomo (Poretti). Non c'è bisogno di riferimenti partitici: il repertorio di insulti e dileggi che il Michele del film riserva ai non-bianchi appartiene all'ordinario [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 marzo 2019
Giulia Lucchini
La Rivista del Cinematografo

Primo film (chissà se di una lunga serie) in solitaria per Aldo Baglio, che si stacca dai suoi compagni di sempre Giovanni e Giacomo per interpretare Michele, il protagonista di Scappo a casa diretto da Enrico Lando. Un uomo viziato ed egoista che indossa un orribile parrucchino sulla testa, una specie di "sorcio morto", quando vuole conquistare una donna (insieme all'aiuto di qualche farmaco stimolatore). [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 marzo 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Aldo, senza il Trio. Ovvero, un film da solista, che lo vede, quasi sempre, in scena. Il risultato? Scarsino, anche per colpa di una sceneggiatura che riduce al minimo sindacale le occasioni di vera risata. Aldo è Michele, uno che, con le donne, si spaccia per quello che non è. Va a Budapest e, dopo una rapina, si ritrova senza documenti, scambiato per tunisino.

martedì 26 marzo 2019
Rocco Moccagatta
Film TV

Come sono buoni i bianchi. Nel cinema italiano. Sempre e comunque. Anche quando partono male, come il Michele di Scappo a casa, italiano medio razzista e misogino, meccanico (serve per la trama) con un debole per i parrucchini incresciosi, incattivito con lo straniero (di colore soprattutto), ma pronto a un weekend di stravizi a Budapest. A un tipo così, crasi tra un Capatonda e uno Zalone, si affida [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 marzo 2019
Gianluca Vignola
Sentieri Selvaggi

Ci sono molti momenti di Scappo a casa in cui i nostalgici potrebbero sperare in un riferimento, in qualche citazione, o almeno in un ritorno alle atmosfere dei film cult di Aldo Giovanni e Giacomo anche solo per qualche minuto. Tanto per fare alcuni esempi, la scena in cui Aldo per darsela a gambe dal centro d'accoglienza si traveste da poliziotto e va via guidando una volante, non può che rievocare [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
venerdì 29 marzo 2019
A cura della redazione

Michele è un meccanico calvo e senza un soldo che si reinventa ricco seduttore sui social grazie a un parrucchino e auto di lusso prese in prestito dai sui clienti. Intollerante e arrogante, si dichiara favorevole a tutte le disuguaglianze, discriminando [...]

THE STORY OF MOVIES
martedì 19 marzo 2019
 

A noi italiani possono dare lezioni su tante cose ma non su come far ridere. Siamo il paese di Boccaccio,Goldoni, Petrolini, Pirandello e Dario Fo. Poi il cinema ci ha dato Totò, Sordi, Monica Vitti e Franca Valeri, Benigni, Zalone e i mostri della commedia [...]

TRAILER
venerdì 22 febbraio 2019
 

Per Michele quel che conta è apparire: far colpo sulle belle donne, guidare macchine di lusso (non perché ne sia proprietario ma perché lavora come meccanico nella concessionaria che le vende) e curare maniacalmente il proprio aspetto esteriore.

POSTER
martedì 19 febbraio 2019
 

Per Michele quel che conta è apparire: far colpo sulle belle donne, guidare macchine di lusso (non perché ne sia proprietario ma perché lavora come meccanico nella concessionaria che le vende) e curare maniacalmente il proprio aspetto esteriore.

NEWS
lunedì 18 febbraio 2019
 

Per Michele quel che conta è apparire: far colpo sulle belle donne, guidare macchine di lusso (non perché ne sia proprietario ma perché lavora come meccanico nella concessionaria che le vende) e curare maniacalmente il proprio aspetto esteriore.

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