Attacco al potere

Film 1998 | Azione 113 min.

Titolo originaleThe Siege
Anno1998
GenereAzione
ProduzioneUSA
Durata113 minuti
Regia diEdward Zwick
AttoriAnnette Bening, Denzel Washington, Bruce Willis, Sami Bouajila, Tony Shalhoub, Lianna Pai Ben Shenkman.
MYmonetro 2,95 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Edward Zwick. Un film con Annette Bening, Denzel Washington, Bruce Willis, Sami Bouajila, Tony Shalhoub, Lianna Pai. Cast completo Titolo originale: The Siege. Genere Azione - USA, 1998, durata 113 minuti. - MYmonetro 2,95 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il Presidente Clinton, dopo l'attentato al World Trade Center, promette durezza nei confronti dei terroristi. Al Box Office Usa Attacco al potere ha incassato 40,9 milioni di dollari .

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Consigliato sì!
2,95/5
MYMOVIES 2,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,45
CONSIGLIATO NÌ
Un film d'azione sul terrorismo.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Il Presidente Clinton, dopo l'attentato al World Trade Center, promette durezza nei confronti dei terroristi. Si aprono due indagini parallele: da un lato il capitano Hubbard dell'FBI e dall'altro l'agente segreto della CIA Elise Kraft. Mentre le indagini proseguono altri attentati colpiscono New York e il generale Devereaux ha buon gioco nell'imporre le maniere forti facendo saltare le garanzie costituzionali. Sarà Hubbard a metterlo in condizioni di non nuocere riuscendo al contempo a fermare i terroristi. Ancora il 'pericolo arabo' in un film d'azione che si pone il problema della difesa della legalità senza dimenticare la sicurezza dei cittadini. Denzel 'Buono' e Bruce 'cattivo' a confronto.

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Pino Farinotti

Davvero inquietante, anzi, agghiacciante, si rivela adesso il film Attacco al potere, di Edward Zwick, del 1999. Il regista, grazie all'autore del romanzo, Lawrence Wright, sapeva già tutto. Scorrono ancora i titoli che si vedono immagini di un edificio sventrato da un'esplosione e di corpi estratti dalle macerie. Parla una speaker della televisione: «La presenza militare statunitense all'estero ha subito un grave colpo, una bomba è esplosa in una caserma dell'esercito a Darhan». Il riferimento è ai fatti terroristici avvenuti nel Kenia ed in Tanzania. In un'immagine di repertorio viene mostrato lo sceicco Amed Bin Calad, che è esattamente Bin Laden (faccia lunga, barba bicolore, occhi spiritati) definito pubblicamente: «Spietato nemico dell'America». Subito dopo, in un'azione fulminea, lo sceicco viene rapito dalla sua Mercedes. Lo vediamo in una piccola cella, immobile, che prega, sotto gli occhi di un generale americano, interpretato da Bruce Willis. Appare Bill Clinton (proprio lui), in tivù che dice: «L'America si prederà cura dei suoi cittadini». Le abbiamo sentite queste parole, vero? Identiche. Da adesso seguirà una serie di "dichiarazioni fotocopia" rispetto a quelle "realissime" dei nostri giorni. Poco dopo, in pieno centro di New York, esplode un autobus pieno di gente. Opera di una cellula musulmana. L'indagine spetta a Danzel Washington, agente dell'FBI. In una concitata riunione dice: «Ho appena finito di parlare con i leader della comunità araba. Sono disposti a darci appoggio. Amano questo paese quanto noi e come noi vogliono che i terroristi vengano condannati» Kamikaze è una parola che ci è ormai tragicamente famigliare. Ebbene questo film tocca l'argomento, con grande intensità. C'è un arabo, forse un informatore, che racconta: «Lo sceicco dice a mio fratello che morire per Allah è meraviglioso. Dice che qualcuno si prenderà cura dei nostri genitori, e così lui vivrà in paradiso con settanta vergini. Mio fratello aveva un gran bisogno di crederci. Allora lui prende dieci stecche di dinamite, se le lega addosso e poi se ne va al cinema». Nuovo attentato, nuova tecnica: un'autobomba esplode dopo aver sfondato la vetrina di un supermercato. Scatta l'emergenza. Il generale-falco Willis dice: «Abbiamo subito un'aggressione. Siamo in guerra. Il fatto che si svolga all'interno dei nostri confini significa che è un nuovo tipo di guerra. Solo questo». Le esatte parole di George Bush. Risponde un'alta autorità religiosa musulmana: «Il mondo deve capire che la parola arabo non significa terrorista. L'Islam è una religione di pace. Questa gente getta fango sul Corano». Formula detta e reiterata dai vari Imam. Il finale del film invece è in controtendenza. Il generale, che non solo è un falco, ma un fanatico, instaura la legge marziale e rinchiude in uno stadio tutti gli arabi che incontra: azione esagerata, anticostituzionale. Danzel, che è un progressista e un garantista, ha il potere di arrestarlo. Eccola la controtendenza: Bush, come sappiamo, ha appena firmato una legge che aumenta i poteri dei servizi segreti. In sostanza potranno fare tutto ciò che vogliono, in nome dell'emergenza.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Nell'indagare su una serie di sanguinosi attentati terroristici, eseguiti da fondamentalisti islamici negli Stati Uniti, Hubbard (D. Washington), vicedirettore dell'FBI, scopre che hanno lo scopo di far liberare un capo religioso della setta, rapito in Medio Oriente dalla CIA per ordine del generale Deveraux (B. Willis). Intanto il panico si diffonde, si dichiara lo stato d'emergenza, si affidano pieni poteri all'esercito, cioè a Deveraux che perseguita tutti gli islamici, internandoli in campi. Contro la dittatura militare insorgono le forze liberal del paese. Deveraux finisce sotto processo. Le buone intenzioni non mancano, ma sono troppe. Da un soggetto dell'animoso giornalista Lawrence Wright, il volonteroso Zwick ha tratto, indeciso tra fantapolitica e cronaca, un film a tesi volgarmente dimostrativo, imperniato su personaggi tagliati con l'accetta con due o tre sequenze d'azione efficaci (l'esplosione dell'autobus all'inizio). Democratico, ma ipocrita e greve.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 10 gennaio 2012
greg2

Bel film di azione con un superlativo (come sempre) Denzel Washington, un po sottotono invece Willis Il film tocca con 3 anni di anticipo il tema del terrosirmo di matrice arabe: probabilmente il terrorismo viene affrontato in modo un po stereotipato ma senza dubbio con questo film il regista si interroga sul potere brutale che l'esercito può raggiungere Infatti guardando il film ci si chiede: ma [...] Vai alla recensione »

sabato 10 dicembre 2011
Filippo Catani

La città di New York viene improvvisamente sconvolta da una serie di terribili attentati dalla presunta matrice araba. Un agente dell'FBI cerca di fare luce sulla vicenda dovendosi scontrare anche con una giovane agente della CIA. Sullo sfondo il generale consigliere militare di Clinton prepara le sue mosse per poter far sbarcare l'esercito a New York e riportare l'ordine con la [...] Vai alla recensione »

lunedì 22 aprile 2013
gerico.one

Tutto esagerato.. dal bombardiere che arriva su washington DC guidato da 2 ninja, a nordcoreani che col bandana e i mitra assaltano il prato della casabianca facendo cadere i servizi segreti uno ad uno come un videogame. Ovviamente non manca l' erore psicologicamente sgangerato stile Die Hard a sventare la distruzione del mondo. Gli do 3 stelle perchè ho visto alcuni filmacci qui recensiti [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 novembre 2011
denzel for ever

Come al solito un Grande Denzel...il film...è si un po confuso....ma solo per il fatto che è stato girato 3 anni prima dell'attentato alle torri gemelle...merita 4 stelle.....e poi dv c'è denzel è tutto di qualita

giovedì 31 marzo 2011
toty bottalla

Come dice DARIA, qui nel forum, è un film profetico, un po' confuso, e impegnativo col presunto buono che vince sul cattivo, ma è proprio così? Vi invito a vedervi documentari recenti sull'11 settembre, vi renderete conto di quanto amara, pazzesca e incredibile può essere la verità. Saluti.

Frasi
La CIA seppe del Muro di Berlino solo quando gli crollò addosso.
Una frase di Anthony Hubbard (Denzel Washington)
dal film Attacco al potere
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Nel deserto, uno sceicco viene rapito e sequestrato dai servizi segreti militari americani. A New York, per ritorsione, esplode e s'incendia un autobus. Poi un altro autobus. Poi un teatro a Broadway. Poi la sede del Fbi, 600 morti. Terrorismo arabo, è l'immediata ipotesi degli investigatori in Attacco al potere di Edward Zwick. I servizi segreti civili, Fbi impersonato da Denzel Washington, Cia rappresenta [...] Vai alla recensione »

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