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Il siero della vanità
Un film di Alex Infascelli.
Con Francesca Neri, Margherita Buy, Valerio Mastandrea, Barbora Bobulova, Marco Giallini.
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Thriller,
durata 92 min.
- Italia 2004.
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![]() Un thriller italiano sulla nostra società dello spettacolo, privo di suspence e colpi di scena
Alberto Maria Spezzaferro
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Il siero incompreso
mercoledì 6 settembre 2006
di joefrost
Purtroppo gli spettatori italiani sono accorsi nelle sale in pochissimi, purtroppo perchè il film di Alex Infascelli avrebbe meritato un incasso almeno pari a "Il cartaio" di Dario Argento, uscito nelle sale tre mesi prima. La storia è appassionante, la tensione tiene per i primi 60 minuti, fino a scoprire cosa realmente è accaduto. Ci sono molti riferimenti al mondo in cui viviamo, troppa tv spazzatura, ragazze disposte a tutto pur di avere uno spazio in televisione, mamme che le incoraggiano, continua » |
Horror intelligente
mercoledì 15 agosto 2007
di claudia
Si tratta di un'opera d'ingegno a differenza delle TANTE,TROPPE porcherie pseudo-culturali che il mercato (soprattutto estero e ancor più di provenienza americana senza disdegnare però propaggini asiatiche) offre agli amanti del "genere".è superiore anche ai prodotti "tradizionali" nel senso letterale del termine del Maestro Dario Argento che è l'unico in Italia che possa essere stimato come regista nell'ambito del "genere".Perché? Intanto è una pellicola che ha tutto dell'horror:suspence,colori,ritmo,sangue continua » |
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Buon thriller!
mercoledì 14 novembre 2007
di roby
Buon thriller italiano; Infascelli da una dimostrazione, se non di essere grande maestro, comunque di saperci fare con la regia. E' una storia ambigua e nebulosa che, con lo svolgersi delle vicende, tende a coinvolgere lo spettatore sempre di più; efficace le atmosfere del film, molto cupe e malate, adatte alla storia che racconta, ottime le musiche, così come la fotografia. Anche gli attori interpretano molto bene i ruoli; rivelazione è l'attore che interpreta il mago Daniel, davvero bravo, rende continua » |
Avercene
martedì 24 marzo 2009
di ste12
un'altra perla di alex infascelli che dopo il buon almost blue continua il suo lavoro con questo thriller dalle ottime atmosfere. è strano trovare questi film in italia e non si spiega (o forse ce lo spiega proprio il film) come sia possibile che pellicole come questa non abbiano una degna distribuzione. buona fotografia che ricorda (non a caso) le cupe luci di seven (infscelli è stato assistente di regia di david fincher), passo in avanti anche per il cast e la recitazione, che rispetto ad almost continua » |
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DVD | Il siero della vanitàUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 6 ottobre 2004
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di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Ancora televisione? Ancora satira dei programmi trash? Ancora frecciate (?) moralistiche (??) sui guasti del piccolo schermo? Ebbene sì. E il bello è che dietro l’ultimo pamphlet antitv, un noir con sfumature horror, c’è la distribuzione cinematografica della Rai. Naturalmente dire male della tv va benissimo, lo fanno tutti. E poi è sempre meglio che parlare della “realtà”, quella roba sfuggente che nessuno sa dove stia di casa. Mentre la tele, scherziamo?, schiacci un tasto ed eccola là, traboccante di facce, di storie, di retroscena. » |
di Claudio Carabba Sette
Ecco uno strano noir che sfigura il volto tranquillo dei nostri salotti tv. Francesca Neri è una «mostruosa» conduttrice da show, che assomiglia alla Carrà e gioca con gli ospiti come il peggior Costanzo. Durante una vecchia puntata, un invitato rimase ferito (nell’anima) e ora ha voglia di vendicarsi. Alex Infascelli è bravo e arrabbiato nel costruire la cornice del Siero della vanità, macabro apologo sulla «peggio Italia». Certo le banalità non mancano ma se continuerà a esercitarsi col piacere della paura, Infascel li potrà fare egregie cose. » |
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di Massimo Bertarelli Il Giornale
Aveva entusiasmato la critica (non tutta, per fortuna) il giovane esordiente Alex Infascelli con il suo pretenzioso e farneticante giallo Almost Blue da un soggetto di Carlo Lucarelli. Una scopiazzatura di Seven e Il gatto a nove code scandita dai movimento isterico della macchina da presa e da una musica osséssionante. Difetti che tornano in blocco nel suo secondo film, Il siero delle vanità, una via dimezzo fra il thriller e la commedia grottesca, scritta da un altro autore sulla cresta dell’onda cinematografica, Niccolò Ammaniti. » |
di Maria Pia Fusco La Repubblica
«Un frullato di personaggi televisivi, con l’aggiunta delle ossessioni mie e quelle di Niccolò Ammaniti che ha scritto il soggetto». Alex Infascelli presenta il suo secondo film, Il siero delle vanità. Lo ha prodotto Rodeo Drive con Rai Cinema, una collaborazione curiosa, visto che tema del film è la tv, o meglio le vittime della tv. E se Carlo Macchitella, direttore di Rai Cinema, spiega che il film è il primo di una serie con cui si intende recuperare il cinema dei generi, Infascelli, più che film di genere, definisce Il siero delle vanità «un horror vacui, un racconto della dura realtà. » |
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