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mercoled 20 giugno 2018

Barbora Bobulova

Barbora Sacra

44 anni, 29 Aprile 1974 (Toro), Martin (Slovacchia)
occhiello
non importante dove arrivi ma quello che provi mentre vai
dal film Immaturi (2011) Barbora Bobulova Luisa
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Barbora Bobulova
Nastri d'Argento 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Cuori puri di Roberto De Paolis

Nastri d'Argento 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lasciami per sempre di Simona Izzo

David di Donatello 2015
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Anime nere di Francesco Munzi

David di Donatello 2012
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Scialla! (Stai sereno) di Francesco Bruni

Nastri d'Argento 2012
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Scialla! (Stai sereno) di Francesco Bruni

David di Donatello 2011
Nomination miglior attrice non protagonista per il film La bellezza del somaro di Sergio Castellitto

David di Donatello 2005
Premio miglior attrice per il film Cuore sacro di Ferzan Ozpetek

David di Donatello 2005
Nomination miglior attrice per il film Cuore sacro di Ferzan Ozpetek



Francesco Bruni, l'esordio da regista con Scialla!

Dalla regia occulta della sceneggiatura alla sbornia emotiva del set

marted 2 agosto 2011 - Marianna Cappi cinemanews

Dalla regia occulta della sceneggiatura alla sbornia emotiva del set Diceva Calvino che la fantasia come la marmellata: bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane. Ebbene, della solidit di quel pane rispetto alla fantasia di alcuni bravi registi italiani, ma anche del buon gusto della marmellata, si occupato spesso Francesco Bruni, sceneggiatore di tutti i film di Paolo Virz, delle commedie di Ficarra e Picone, degli esordi di Mimmo Calopresti, della fortunatissima vita sul piccolo schermo del Commissario Montalbano, e altro ancora. Con Scialla! (Stai sereno), Bruni balla da solo, per la prima volta, e non archivia il file dopo aver apposto la parola fine sul copione ma si alza dalla scrivania e va dietro la macchina da presa per girare un film, il suo film. Storia di Luca, alunno ribelle, e di Bruno, professore malinconico, che si trovano costretti ad una convivenza forzata che aprir a ciascuno la misteriosa esistenza dellaltro, Scialla! in concorso nella sezione Controcampo Italiano del prossimo imminente Festival di Venezia. Nel cast, il giovane esordiente Filippo Scicchitano con Fabrizio Bentivoglio, Barbora Bobulova, Vinicio Marchioni.

Presentato a Roma Immaturi, ultimo film di Paolo Genovese.

Una commedia corale su un incubo ricorrente

mercoled 12 gennaio 2011 - Marianna Cappi cinemanews

Una commedia corale su un incubo ricorrente Medusa cavalca londa degli incassi da sogno della stagione con un titolo che scherza su un incubo rincorrente assai comune. Immaturi, in uscita il 21 gennaio in ben 500 copie, prende infatti le mosse dellipotesi che un gruppo di liceali possa essere costretto a ripetere lesame di maturit a distanza di ventanni, con famiglie e carriere gi avviate o avariate. Il cast, nutritissimo, associa nomi della comicit televisiva, come Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, con nomi della commedia sentimentale (Raoul Bova) ma non solo (ci sono anche Barbora Bobulova e Anita Caprioli, che vengono da un altro cinema, e uno spettacolare Ricky Memphis). Al banco di prova, in un certo senso, anche il regista Paolo Genovese, che ha scritto e diretto senza la consueta spalla di Luca Miniero.

Come nasce lidea del film?
Genovese: Quello di dover ripetere lesame che segna la soglia tra adolescenza e libert un incubo ricorrente che io stesso ho vissuto con terrore alla fine del liceo: avevo paura di trovarmi a vedere i miei amici diventare grandi mentre io restavo indietro, tra i banchi di scuola. Ho chiesto ad un legale: non probabile che avvenga ma verosimile. Se ci fosse nella commissione un professore non realmente laureato, si potrebbe richiedere linvalidazione.

Che ricordo avete del vostro esame di maturit ? Come avete reagito alla richiesta del copione di rifarlo?
Kessisoglu: Io ho fatto una scuola privata di lingue, tedesca, dove le mie orecchie da somaro pesavano ancora di pi, perch era una scuola severa, dove tutti andavano bene. Mi ricordo che mi sono detto per mesi domani comincio a studiare ed finita che ho fatto la classica nottata ed stata unesperienza tragica. Forse per questo che non me lo sono mai risognato.
Bizzarri: Io, come Bova, invece me lo sogno ancora. una delle tante cose che ho in comune con Raoul, oltre allaspetto fisico.
Angiolini: Io quando sono nervosa spesso scoppio in crisi di riso incontrollate. Lho fatto davvero e lho fatto nel film.
Memphis: Io non mi sono diplomato, non ho fatto lesame di maturit, per cui non ho ricordi.
Bova: Io mi sogno la quinta elementare, la terza media e la maturit. Tutto. I miei professori mi scusavano perch nuotavo, per la commissione esterna mi terrorizzava. In realt il mio anno ci fu la commissione interna per cui and bene ma mi rimasta la paura.
Bobulova: Io facevo Giulietta al teatro nazionale della Slovacchia quellestate, per cui con lo stesso monologo me la sono cavata anche allesame.
Caprioli: Prima di girare la scena dellesame ero in macchina con Ambra e ripetevamo le battute. Il vero incubo quando la preparazione c ma la tensione e lansia da prestazione ti fanno dimenticare tutto.
Ranieri: Io non faccio lesame nel film e non ho nemmeno ricordi del mio vero esame, perch da brava ansiosa lho completamente rimosso e se me lo riproponessero davvero mi verrebbe un infarto.
Mattioli: Io a 32 anni ho preso labilitazione magistrale, ormai con i figli, i mutui, i peli. Poi mi arriv davvero una raccomandata che mi invalidava la terza classe.

Quando si diventa maturi?
Angiolini: C tempo, c tempo. Ho corso tutta la vita e adesso ho deciso di rallentare.
Memphis: Non che uno ad un certo punto diventa maturo: nel corso della vita si fanno alcune scelte mature e altre no. Quando sono diventato padre sono dovuto maturare per forza, banale ma vero.
Bova: Bisogna mantenere una piccola dose dimmaturit, per infrangere qualche regola e mantenere il tutto un po meno monotono.
Bobulova: Non lo so, perch tutte le volte che penso di aver fatto o detto una cosa matura c sempre qualcuno che mi viene a dire mamma mia come sei immatura.
Caprioli: Io penso come Ricky che ci sono delle tappe e in ogni tappa si matura un po.
Luisa Ranieri: Io sono cresciuta in fretta, perch ho perso il pap da piccola.
Maurizio Mattioli: Quando ti arriva una telefonata pesante alle sette di sera che ti annuncia una disgrazia in famiglia, la tua vita cambia. A me successo.
Bizzarri: Io non posso rispondere, perch non sono ancora diventato maturo.
Kessisoglu: Per me lincontro con mia moglie e la paternit hanno significato dover provare a spiccare il volo e poi volare pi alto, ma senza perdere la leggerezza, che non vuol dire immaturit ma capacit di saper giocare.

Il film non punta sulla risata facile n sulla facile commozione. Lintento era quello di sperimentare un tono diverso dal solito?
Genovese: Non mi pare un film diverso, ma sicuramente una storia molto sentita, perch anche se non c nulla di autobiografico poi, in fondo, in realt c molto. Non volevo raccontare una generazione bens sei personaggi che appartengono ad una generazione ma non pretendono di rappresentarla.

Gli ingredienti del film pescano dallosservazione della realt ma anche da una serie di altre commedie recenti. Come si svolto il processo di scrittura?
Genovese: Nelle commedie corali scrivo la storia per linee, costruendo prima ogni singola vicenda dallinizio alla fine. Solo dopo cerco di intrecciarle tra loro con equilibrio.

La verosimiglianza del film una scelta o un risultato?
Genovese: Una scelta. La grandezza della commedia proprio quella di riuscire a raccontare la realt da un preciso punto di vista, da unesagerazione, ma pur sempre la realt. Per il personaggio di Ambra, la sessodipendente ossessivo-compulsiva, per esempio, mi sono consultato con una sessuologa. Non volevo rischiare di dire cose non reali.

La scena in discoteca segnala il gap tra le due generazioni a confronto: quasi ventenni e quasi quarantenni. Cos cambiato rispetto a ventanni fa?
Genovese: Quando avevo 20 anni io era molto pi difficile sentirsi grandi prima del tempo, oggi la societ ci permette di farlo, con i social network e tutto quanto.

Ricky Memphis in versione bamboccione esilarante. Com nato il suo personaggio?
Genovese: Mi piaceva lidea di un Memphis quasi intellettuale, secchione, completamente diverso da com nella vita reale.
Memphis: Mi sono trovato bene nel personaggio di Lorenzo, perch anche se non sembra, anche se me ne sono andato presto da casa, sono molto simile a lui caratterialmente: sono un secchione nella vita, non a scuola, perch ci sono andato poco.

Dal film emerge il ritratto di una generazione incompiuta. cos?
Genovese: Quella tra i 35 e i 45 anni una generazione orfana di ideali. I nostri genitori venivano posti dalla Storia davanti a delle scelte forti, ma che consentivano loro di identificarsi con unideologia dominante. Per noi non stato cos.
Bizzarri: Paolo Nori dice che i nostri nonni volevano costruire il mondo, i nostri padri cambiarlo e noi basta che non rompiamo troppo i c Per i ventenni di oggi la prospettiva pi dura, pi seria, ma la nostra generazione proprio quella l, di quelli che basta che non rompano troppo i c

Il film accresce il numero delle tante fortunate commedie corali di questi ultimi anni. Come si spiega?
Genovese: Rispetto a pochi anni fa, nel cinema italiano si innestato un circolo virtuoso, ed perch i prodotti offerti sono molto buoni, se non lo fossero il pubblico li abbandonerebbe. La coralit per non lunica opzione, il film di Checco Zalone, per esempio, un one man show.
Letta: Da qualche anno caduto il pregiudizio sui film italiani, ci sono stati film dautore che hanno ottenuto ottimi risultati sul mercato, la novit positiva il rapporto recuperato tra pubblico e autori e produttori del cinema italiano.

Rimarranno sempre e comunque 9 e mezzo i mesi della loro distribuzione?
Letta: Medusa negli ultimi tre anni ha puntato molto sulla commedia di qualit e i risultati sono soddisfacenti, ma non la nostra unica offerta. Sulla durata della stagione cinematografica continuiamo a lavorare, per scardinare labitudine del cinema italiano a non frequentare le sale destate, ma un lavoro lungo nel quale bisogna credere, bisogna investire e bisogna essere uniti.

Quali impegni allorizzonte?
Kessisoglu e Bizzarri: Per noi Sanremo, "Le Iene" e "Camera Caf"
Angiolini: I pugni in tasca di Bellocchio in teatro.
Memphis: Ho in uscita una serie tv sui narcotici, il film di Abatantuono per Mediaset (Area Paradiso) e Come un delfino, la miniserie di Stefano Reali.
Bova: Come un delfino e Nessuno mi pu giudicare di Massimiliano Bruno con Paola Cortellesi.
Bobulova: Come un delfino e Scialla! di Francesco Bruni, presto al cinema.
Caprioli: Il film di Alice Rohrwacher Corpo celeste.
Ranieri: Mozzarella story, film desordio di Edoardo De Angelis.
Mattioli: Come un delfino e il musical "Rugantino".

Intrattenimento e attualit nella nuova pellicola di Claudio Fragasso.

Le ultime 56 ore: Verit all'uranio

gioved 29 aprile 2010 - Edoardo Becattini cinemanews

Le ultime 56 ore: Verit all'uranio Dopo aver affrontato il viaggio di ritorno dal nord al sud Italia della scorta capitanata da Raoul Bova, Claudio Fragasso resta in Sicilia e si dedica ad un altro capitolo del suo cinema di genere innamorato dell'attualit. Partendo da un soggetto fortemente voluto dalla compagna di vita e di idee Rossella Drudi, Fragasso realizza un film ritmato dall'azione e improntato al problema delle varie sindromi che hanno colpito vari militari in seguito alle loro missioni. Sindromi che lo stesso governo ha poi riconosciuto essere malattie e mutazioni cancerogene contratte dal contatto con l'uranio impoverito. Le ultime 56 ore presenta cos due personaggi e i loro personali percorsi di ribellione: da una parte il vicequestore Manfredi (Luca Lionello), negoziatore esperto quanto poco incline alle regole e ai protocolli, dall'altra il colonnello Moresco (Gianmarco Tognazzi), militare pluridecorato coinvolto in una personale battaglia per far emergere la verit sui miasmi respirati nelle operazioni belliche.
L'argomento controverso e gi non manca di suscitare polemiche e contrasti riguardo le verit sull'uso delle armi da parte dell'esercito nelle missioni degli ultimi dieci anni. Quel che certo che questo connubio di cinema di genere civile ha ricevuto l'approvazione sia del Ministero dei Beni Culturali che di quello della Difesa.

Barbora Bobulova e Shirley McLaine protagoniste.

Coco Chanel: una miniserie sulla rivoluzionaria stilista

gioved 2 ottobre 2008 - Lisa Meacci cinemanews

Coco Chanel: una miniserie sulla rivoluzionaria stilista Arriva su Raiuno in prima serata (ore 21:10) Coco Chanel, una miniserie in due serate sulla storia della mitica stilista francese. Si preannuncia come la prossima fiction evento, calcolando il grande successo gi avuto negli States (si raccontano cifre intorno ai 24 milioni di spettatori sulla tv cavo Lifetime) e tenendo presente che si tratta di un progetto internazionale: una coproduzione italiana (Rai e Lux Vide), francese (Pampa e Fr2) e americana (Alchemy e Lifetime).
Ad interpretare questa icona della moda, e non solo, sono state scelte l'attrice slovacca Barbora Bobulova e l'attrice americana Shirley MacLaine (premio Oscar per Voglia di tenerezza), rispettivamente nel ruolo della giovane e dell'anziana Chanel. Nel cast c' anche Malcom McDowell, protagonista del memorabile Arancia meccanica, che vestir i panni di Arthur "Boy" Chapel, infelice amore di Coco.

Diva!

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,50)
Un film di Francesco Patierno. Con Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Silvia D'Amico, Isabella Ferrari.
continua»

Genere Documentario, - Italia 2017. Uscita 07/06/2018.

Hotel Gagarin

* * * - -
(mymonetro: 3,15)
Un film di Simone Spada. Con Claudio Amendola, Luca Argentero, Giuseppe Battiston, Barbora Bobulova, Silvia D'Amico.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2018. Uscita 24/05/2018.

Dopo la guerra

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,50)
Un film di Annarita Zambrano. Con Giuseppe Battiston, Barbora Bobulova, Charlotte Ctaire, Fabrizio Ferracane, Elisabetta Piccolomini.
continua»

Genere Drammatico, - Francia 2017. Uscita 03/05/2018.

I'm - Infinita come lo spazio

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,87)
Un film di Anne Riitta Ciccone. Con Barbora Bobulova, Mathilde Bundschuh, Guglielmo Scilla, Julia Jentsch, Piotr Adamczyk.
continua»

Genere Drammatico, - Italia, Germania, Polonia 2017. Uscita 16/11/2017.

Cuori puri

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,71)
Un film di Roberto De Paolis. Con Selene Caramazza, Simone Liberati, Barbora Bobulova, Stefano Fresi, Edoardo Pesce.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 24/05/2017.
Filmografia di Barbora Bobulova »

marted 22 maggio 2018 - Simone Spada e Claudio Amendola raccontano la commedia armena che li vede rispettivamente regista e protagonista. Dal 24 maggio al cinema.

Hotel Gagarin: la felicit non entra dalla finestra, ma almeno aprila

Alessandra Vitali cinemanews

Hotel Gagarin: la felicit non entra dalla finestra, ma almeno aprila Cinque italiani, spiantati e in cerca di un'occasione, vengono mandati a girare un film in Armenia. Appena arrivati scoppia una guerra e il sedicente produttore sparisce con i soldi. Abbandonati all'Hotel Gagarin, isolato nei boschi e circondato dalla neve, trovano il modo di inventarsi un'originale e inaspettata occasione di felicit che non potranno mai dimenticare. Una commedia divertente, poetica e sgangherata come i suoi protagonisti, che parla di sogni, di cinema e di incontri. "Hotel Gagarin una commistione di diversi generi, che abbiamo provato a mettere insieme. una commedia sui generis, con l'idea del sogno, dell'incontro, dell'apertura. Ho shakerato un po' di film che fanno parte di quello che mi piaceva e mettendoli insieme venuto fuori questo film". Simone Spada, regista Opera prima di Simone Spada, Hotel Gagarin sar al cinema da gioved 24 maggio. Nel cast, tra gli altri, troviamo Claudio Amendola,Luca Argentero,Giuseppe Battiston,Barbora Bobulova,Silvia D'Amico,Caterina ShulhaePhilippe Leroy. La produzione affidata aMarco Belardiper Lotus Production, una societ di Leone Film Group, con Rai Cinema. La distribuzione di 01 Distribution.

luned 7 maggio 2018 - Rocco Papaleo, Carlo Verdone, Antonietta De Lillo e Barbora Bobulova tra gli ospiti della puntata condotta da Mario Sesti.

Splendor 24, quando camminare diventa un'arte

a cura della redazione cinemanews

Splendor 24, quando camminare diventa un'arte Il programma condotto da Mario Sesti ospita questa settimana al Teatro Rossellini di Roma Carlo Verdone, Rocco Papaleo, Barbora Bobulova, Francesca D'Aloja e Antonietta De Lillo. L'ultimo film di Carlo Verdone, Benedetta Follia, in uscita in dvd. Rappresenta un tratto di discontinuit nel suo cinema: "Ci sono degli elementi diversi dal solito. C' un balletto onirico, psichedelico". un cinema longevo quello di Verdone, che ha da sempre la capacit di scegliere attori: "Avevo visto Ilenia Pastorelli in Jeeg Robot, ho capito che aveva l'anima. Non c' accademia in lei, c' la sua sincerit che meravigliosa: molto simile a come viene descritta nel film". Poi ci racconta dei suoi maestri: Sergio Leone, il suo primo produttore e Pietro Germi, "il pi grande della commedia italiana". Infine uno scoop sul prossimo film: "andiamo da Aurelio De Laurentiis con Guaglianone a raccontare l'idea: se va bene far tanti personaggi". Rocco Papaleoracconta la sua carriera e il suo mestiere:"mi piacerebbe dire che sono soprattutto un musicista. In realt nel mio lavoro tutta un'osmosi". La cosa che lo fa pi felice "esibirmi dal vivo anche se tutto mi accende una scintilla". Il primo lavoro italiano dell'attrice Slovacca Barbora Bobulova del 1995. La sua scelta di emigrare stata sofferta ma consapevole. Nel suo ultimo film da protagonista, Dopo la guerra, diretto da Annarita Zambrano, si parla di esuli, persone costrette a emigrare: "Ero stupita quando Zambrano mi ha scelta. Ma mi ha detto appunto di voler lavorare con una persona distaccata da questa storia. In questo film avevo molta paura. Avevo tanta paura di questa storia. Ma Annarita sul set non ti abbandona, mi sono sentita molto diretta."

Francesca D'Alojaautrice di"Cuore, Sopporta", la storia di "due sorelle molto diverse, una chiusa e timida, l'altra esplosiva, convinta di esplorare e conquistare il mondo". Una scrittrice che non ama raccontare di s, "anzi mi d fastidio usare "io" ma inevitabilmente soprattutto se si tratta di donne, dentro c' qualcosa di mio. Le sorelle, me lo hanno fatto notare altri per, sono le due parti di me, una scapestrata, e l'altra pi calma". Infine ci racconta dettagli della sua vita personale: "Ho vissuto da sola a 15 anni, fuggivo, mi piaceva sparire, andare lontano e non lasciare traccia. Poi ora stare a casa il mio viaggio".
Antonietta De Lilloha iniziato facendo commedie ma finita a confondere le acque con i film partecipati. "In realt" dice "io sfuggo a qualsiasi genere. Ho iniziato conUna casa in bilico. Ora frequento il documentario. A Venezia ho presentato il film in cui la protagonista una scimmia che diventa umana". Anche per lei, la regia una questione fisica, artigianale "quando giri, devi camminare molto. Prendo sempre additivi, naturali... ma tanti. come fare il meccanico. La regia sempre molto fisica. Ma un vantaggio. Il cinema ti conserva in buono stato fisico".

Ospite musicale la cantanteKatres, chepresenta L'araba fenice, un cd che"nasce dalla necessit di raccontare una rinascita". La fenice "era l'immagine che volevo rappresentare. Racconto l'attraversamento del fuoco. Per me la musica una sorta di seduta terapeutica. C' qualcosa dentro di me che viene fuori attraverso le canzoni".

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