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venerdì 24 novembre 2017

Rocco Papaleo

Made in Basilicata

59 anni, 16 Agosto 1958 (Leone), Lauria (Italia)
occhiello
La Basilicata esiste, è un po' come il concetto di Dio, ci credi o non ci credi.
dal film Basilicata Coast To Coast (2010) Rocco Papaleo è Nicola Palmieri
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Rocco Papaleo
David di Donatello 2011
Nomination miglior attore non protagonista per il film Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno

Nastri d'Argento 1999
Nomination miglior attore non protagonista per il film Del perduto amore di Michele Placido



Regista e protagonisti ci parlano del film, una parabola semplice che racconta il precariato, il sesso e la moralità ai tempi di Internet. Dal 9 novembre al cinema.

Rocco Papaleo: «Che vuoi che sia? Film imperdibile»

lunedì 7 novembre 2016 - a cura della redazione cinemanews

Rocco Papaleo: «Che vuoi che sia? Film imperdibile»

L'artista parla al GFF del suo nuovo progetto, Una piccola impresa meridionale.

Rocco Papaleo, regista alla ricerca di un faro

giovedì 21 luglio 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Rocco Papaleo, regista alla ricerca di un faro No, niente film di Woody Allen per Rocco Papaleo. Deve andare in America con il figlio. “Ero stato già scelto, ma la produzione non sapeva dirmi in quale giorni esattamente avrei dovuto girare. E io, da tempo, avevo già fissato le date di un viaggio negli Stati Uniti con mio figlio. Avevo deciso di portarlo a Los Angeles, agli Universal Studios, a Orlando, a Disneyworld, e alle Hawaii. Alla fine, ho deciso che non potevo tradire la promessa fatta a mio figlio”.

E quindi, niente Woody?
“Esatto. Ho perso l’occasione di stringere la mano al mio mito”.

In compenso, Papaleo si rifarà con due film. Uno suo, da regista, da girare appena avrà trovato un faro. No, non un faro come metafora. Proprio una torre su uno scoglio, con lucerna annessa. E un film da attore, insieme a Luciana Littizzetto. Ma andiamo con ordine. E sbobiniamo l’intervista che ci concede al Giffoni film festival, che lo vede tra gli ospiti della penultima giornata.

Attore, sceneggiatore, regista, ma anche autore di canzoni, complice di Giovanni Veronesi e del cinema toscano, campione di ironia amara, perennemente sbigottito, Papaleo disegna il puzzle del nuovo film.

Come si chiamerà il suo nuovo film da regista?
“Si chiamerà ‘Una piccola impresa meridionale’. Stiamo scrivendo la sceneggiatura insieme a Valter Lupo, che aveva già scritto Basilicata Coast to Coast. Il film racconta la storia di un piccolo gruppo di persone che si mette in testa di restaurare un faro. Ma restaurando il faro, finiscono col restaurare se stessi”.

In “Basilicata” il punto centrale è la sfida di un quarantenne che ritrova entusiasmo per qualcosa. E qui?
“Qui è riciclare la propria vita, ricostruire esistenze che hanno subito dei colpi molto forti, che si ritrovano ai margini del sociale”.

Chi ci sarà nel cast?
“Io, ci sto! Sto io… Mi sono provinato, e mi sono piaciuto!”.

Come attore “puro”, invece, quali film interpreterà?
“C’è un progetto, beh, qualcosa di più, con Luciana Littizzetto. Sarà mia moglie nel film È nata una star? con la regia di Lucio Pellegrini, tratto dal romanzo di Nick Hornby… ho pronunciato bene?”. Il film è la storia di una coppia che scopre di avere un figlio pornodivo.

Quest’anno, lei ha contribuito al successo del film di Checco Zalone Che bella giornata. Come ci si trova a fare da padre – cinematografico – al fenomeno comico del momento?
“Checco è straordinario, perché ha una gradevolissima insicurezza, è sempre pieno di dubbi. E poi, mio figlio che ama una musica tutta diversa dalla mia, ha in comune con me la passione per le sue canzoni. Siamo stati un mese insieme nel camper, io e Checco, e la sua chitarra. E ogni giorno, assistevo a dei veri e propri concerti live solo per me. Quando lo dicevo a mio figlio, acquistavo un sacco di prestigio in più…”.

   

L'opera terza di Stefano Chiantini offre un altro punto di vista sulle storie d'amore.

L'amore non basta: un film diverso per raccontare la condizione sentimentale

venerdì 11 aprile 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

L'amore non basta: un film diverso per raccontare la condizione sentimentale La gestazione dell'opera terza di Stefano Chiantini (autore di Forse si... forse no... e Una piccola storia) è stata lunga. L'amore non basta nasce da sensazioni che il regista abruzzese ha vissuto sulla sua pelle e cercato di mettere da parte finché non hanno avuto il sopravvento e sono finite nella sceneggiatura. "Quando ho conosciuto Rocco Papaleo" ha raccontato Chiantini, "avevo messo da parte lo script per fare un altro film, ma il rapporto di amicizia che era nato nel frattempo mi ha fatto decidere di portare avanti il progetto insieme. Sapevo che era amico di Giovanna Mezzogiorno, ma mai mi sarei permesso di chiedergli di parlarne con lei e sinceramente non pensavo potesse mai accettare di fare questo film. Invece mi sono dovuto ricredere quando ho ricevuto una sua telefonata in cui mi diceva che aveva letto la sceneggiatura e che voleva la parte. Pensavo fosse uno scherzo... Con lei a bordo il progetto ha potuto prendere corpo.

The Place

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(mymonetro: 2,25)
Un film di Paolo Genovese. Con Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alessandro Borghi, Silvio Muccino, Alba Rohrwacher.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 09/11/2017.

Orecchie

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(mymonetro: 3,25)
Un film di Alessandro Aronadio. Con Daniele Parisi, Silvia D'Amico, Pamela Villoresi, Ivan Franek, Rocco Papaleo.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 18/05/2017.

My Italy

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(mymonetro: 3,00)
Un film di Bruno Colella. Con Mark Kostabi, Krzysztof Bednarsky, H.H. Lim, Thorsten Kirchhoff, Achille Bonito Oliva, Marco Tornese, Bruno Colella, Lina Sastri, Piera Degli Esposti.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 18/05/2017.

Che vuoi che sia

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(mymonetro: 3,00)
Un film di Edoardo Leo. Con Edoardo Leo, Anna Foglietta, Rocco Papaleo, Marina Massironi, Massimo Wertmüller.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 09/11/2016.

Onda su onda

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(mymonetro: 2,31)
Un film di Rocco Papaleo. Con Alessandro Gassman, Rocco Papaleo, Luz Cipriota, Massimiliano Gallo, Jerry Accardo, Silvia Pérez
Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 18/02/2016.
Filmografia di Rocco Papaleo »

lunedì 20 novembre 2017 - Il film di Paolo Genovese è un'opera diversa e coraggiosa. Avercene di film così in Italia.

The Place, gli umani sono migliori di Dio?

Pino Farinotti cinemanews

The Place, gli umani sono migliori di Dio? Il Kammerspiel è una forma di teatro ideata dal tedesco Max Reinhardt, grande inventore, all'inizio del secolo scorso. Trattasi di un solo ambiente, chiuso, in cui agiscono pochi personaggi. The Place presenta una variazione, non decisiva: i personaggi entrano ed escono dall'ambiente. Ci sono "kammerspiel" recenti, di qualità, come Perfetti sconosciuti (guarda la video recensione), dello stesso Genovese, e soprattutto Carnage, rigoroso in assoluto nel concetto "teatro da camera", di Polanski. Se ti giochi tutto sulla parola, il testo deve essere all'altezza. E dico subito che nel film di Genovese lo è. Non si può non citare la derivazione, che è la serie televisiva americana The Booth at the End: lo schema è esattamente quello. Altra premessa: The Place non è un film "italiano", la vicenda potrebbe vivere in tutte le città. Ottimo. Un tale senza nome è seduto a un tavolo di un ristorante modesto, e riceve delle persone. È in grado di realizzare i loro desideri, ma c'è un prezzo da pagare. Una suora ha perso la fede, ebbene per ritrovarla dovrà avere un bambino; un cieco, per riavere la vista dovrà violentare una donna; un padre, per far guarire suo figlio malato dovrà uccidere una bambina. E così via. Sono nove le vicende che finiranno per intrecciarsi. Ma chi è il "tale", che apre e chiude continuamente un'agenda dove legge e scrive? È il diavolo, un mistico inquietante, un imbroglione con carisma? O è dio? Non intendo entrare nelle letture filosofiche, mistiche o simboliche. O letterarie (a partire dal Faust), non c'è spazio. Starò ad alcune sintesi. Una mi sembra decisiva: quando il soggetto decide di non stare al gioco del "tale", gli si oppone scombinando il suo disegno e la sua (onni)potenza può essere un segnale a sua volta potente: gli umani sono migliori di dio. Un'idea come un'altra. Altra considerazione: fra i modelli non ci sono l'omosessuale e lo straniero di colore: scelta ardita in questa epoca, gli autori devono aver lungamente dibattuto.

domenica 19 novembre 2017 - Una collaborazione artistica e uno scambio creativo tra attori, regista e sceneggiatori.

The Place, un lavoro d'orchestra che non si vedeva dai tempi della commedia all'italiana

Paola Casella cinemanews

The Place, un lavoro d'orchestra che non si vedeva dai tempi della commedia all'italiana Negli ultimi anni una squadra di attori si sta facendo avanti in formazione compatta, interpretando film dalla struttura corale ben orchestrata. No, non stiamo parlando della manciata di interpreti, spesso provenienti dalla televisione o dal cabaret (o peggio, dal cabaret televisivo), che popola da anni le commedie dei "telefonini bianchi". Parliamo di quel gruppo legato da affinità artistiche e da un'amicizia decennale che ha trovato la sua vetrina principale negli ultimi film di Paolo Genovese, Perfetti sconosciuti (guarda la video recensione) e The Place. Valerio Mastandrea, Marco Giallini e Alba Rohrwacher appaiono in entrambi i film, ma anche il resto del cast - Edoardo Leo, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston e Kasia Smutniak per Perfetti sconosciuti; Sabrina Ferilli, Alessandro Borghi, Silvio Muccino, Rocco Papaleo, Vinicio Marchioni e Silvia D'Amico per The Place - lavora in sinergia dentro e fuori dal set. Ricordate la banda Salvatores negli anni Ottanta e Novanta? Ecco, oggi intorno ad alcuni autori - Genovese, ma anche Massimiliano Bruno, Sydney Sibilia o lo stesso Edoardo Leo regista - si è creata una squadra che non solo si interfaccia a livello di recitazione, ma contribuisce al progetto in fase di sceneggiatura, talvolta partecipando anche alla produzione, e formando una sorta di factory creativa di quelle che erano a lungo mancate al cinema italiano.

mercoledì 8 novembre 2017 - Paolo Genovese e Valerio Mastandrea raccontano il film, presentato alla Festa del Cinema di Roma e dal 9 novembre al cinema.

The Place, «un'indagine nella parte oscura che c'è in tutti noi»

Alessandra Vitali cinemanews

The Place, «un'indagine nella parte oscura che c'è in tutti noi» Lui è seduto sempre allo stesso posto. Non importa a quale ora del giorno e della notte, lo troverete sempre lì, all'angolo di un ristorante, allo stesso tavolo, con un quaderno in mano. Qualche volta ci scrive delle cose, qualche altra le legge. Non sappiamo niente di lui, chi lo viene a cercare sa soltanto che è capace di esaudire desideri. Qualcuno pensa che sia un mostro ma lui i mostri li nutre, dandogli soltanto quello che vogliono e chiedendo in cambio una 'buona' azione. Vogliamo tutti qualcosa. È il desiderio a farci umani, a fare di noi quello che siamo. È una sorta di verità generale, di parametro intangibile, atemporale, universale. L'assenza di desiderio, qualunque cosa sia, non esiste. Perché altrimenti verremmo al mondo? «Ognuno di noi quando ha bisogno di fare una scelta profonda ha qualcosa come riferimento [...] ognuno si confronta con qualcuno, con qualcosa, e Valerio [Mastandrea, ndr] rappresenta quei diversi qualcuno o qualcosa a cui ognuno di noi fa riferimento quando cerca un tema morale profondo». Paolo Genovese, regista del film A poche ore dall'uscita del film, al cinema da domani, Alessandra Vitali intervista il regista Paolo Genovese e Valerio Mastandrea, che in The Place ha il ruolo misterioso del deus ex machina, il motore (immobile) di una storia che coinvolge 10 personaggi interpretati da altrettante star del cinema italiano: Marco Giallini, Alessandro Borghi, Silvio Muccino, Alba Rohrwacher, Vittoria Puccini, Sabrina Ferilli, Silvia D'Amico, Rocco Papaleo, Giulia Lazzarini e Vinicio Marchioni.

   

lunedì 30 ottobre 2017 - Gigi Proietti e Rocco Papaleo in un road movie alla scoperta dei legami familiari... e di se stessi. Dal 6 dicembre al cinema.

Il premio, il poster del film di Alessandro Gassmann

a cura della redazione cinemanews

Il premio, il poster del film di Alessandro Gassmann Giovanni Passamonte ha avuto una vita esagerata: molte mogli e molti figli, ha scritto numerosi best seller di successo internazionale, e, nel frattempo, è diventato un uomo cinico ed egocentrico. Quando gli comunicano che ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura, per paura di volare, decide di partire in auto verso Stoccolma per andare a ritirare il premio insieme a Rinaldo, suo assistente da sempre. Al lungo viaggio in auto partecipano anche i due figli di Giovanni Passamonte, Oreste, personal trainer, e Lucrezia, blogger di successo. La strada da Roma a Stoccolma si trasformerà in un percorso denso di imprevisti in cui il gruppo incontrerà curiosi personaggi. La strada verso Stoccolma si rivelerà per Giovanni Passamonte un'occasione unica per affrontare dinamiche familiari insospettabili e conoscersi veramente.. Diretto da Alessandro Gassmann, Il premio - di cui presentiamo in anteprima il poster ufficiale - vanta un cast formato, oltre che dallo stesso Gassmann, anche da Gigi Proietti, Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Matilda de Angelis. Il film, co-produzione italo-danese Italian International Film - Space Rocket Nation con Vision Distribution, sarà al cinema dal 6 dicembre, distribuito da Vision Distribution.

   

mercoledì 11 ottobre 2017 - Cosa saresti disposto a fare per ottenere ciò che vuoi? Diretto da Paolo Genovese, il film è in programma alla 12esima Festa del Cinema di Roma e dal 9 novembre al cinema.

The Place, il poster ufficiale

a cura della redazione cinemanews

The Place, il poster ufficiale Cosa saresti disposto a fare per ottenere ciò che vuoi? Un misterioso uomo siede sempre allo stesso tavolo di un ristorante, pronto a esaudire i più grandi desideri di otto visitatori, in cambio di compiti da svolgere. Prima di arrivare al cinema, The Place sarà presentato alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Selezione Ufficiale. Diretto da Paolo Genovese, The Place - di cui presentiamo in anteprima il poster ufficiale - sarà al cinema dal prossimo 9 novembre. A comporre il cast troviamo un parterre di star italiane come Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alba Rohrwacher, Vittoria Puccini, Rocco Papaleo, Silvio Muccino, Silvia D'Amico, Vinicio Marchioni, Alessandro Borghi, Sabrina Ferilli e Giulia Lazzarini.

   

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