Pinocchio

Film 2019 | Fantastico, Film per tutti 125 min.

Regia di Matteo Garrone. Un film Da vedere 2019 con Federico Ielapi, Roberto Benigni, Gigi Proietti, Rocco Papaleo, Massimo Ceccherini. Cast completo Genere Fantastico, - Italia, Gran Bretagna, Francia, 2019, durata 125 minuti. Uscita cinema giovedì 19 dicembre 2019 distribuito da 01 Distribution, Filmauro e Vision Distribution, Produzioni Alberto Valtellina. Oggi tra i film al cinema in 2 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,21 su 45 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Matteo Garrone dirige l'adattamento cinematografico del romanzo omonimo (1881) di Carlo Collodi. Il film ha ottenuto 9 candidature e vinto 6 Nastri d'Argento, 15 candidature e vinto 4 David di Donatello, Pinocchio è 9° in classifica al Box Office. lunedì 13 luglio ha incassato € 1.046,00 e registrato 193 presenze.

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Consigliato sì!
3,21/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,19
PUBBLICO 2,94
CONSIGLIATO SÌ
Una favola che incanta gli occhi e si avvicina a Collodi con amore, devozione, enorme rispetto.
Recensione di Paola Casella
giovedì 12 dicembre 2019
Recensione di Paola Casella
giovedì 12 dicembre 2019

Ci sono tutti, i personaggi principali del romanzo di Collodi, nel Pinocchio di Matteo Garrone: Geppetto e il suo burattino di legno, Lucignolo, Mangiafuoco, la Fata Turchina, il Grillo Parlante, il Gatto e la Volpe, fino all'Omino di burro, il Tonno e la Balena. Perché questo ennesimo adattamento cinematografico di una delle favole italiane più note nel mondo è enormemente rispettoso dell'originale, come già era stato Il racconto dei racconti al testo di Gianbattista Basile.

C'è una cura devota nella ricerca delle facce giuste, negli scenari che chiunque abbia letto Pinocchio ha immaginato, nei dettagli dei costumi, del trucco (impressionante il legno con cui è costruito il bambino), degli effetti speciali artigianali, come lo erano stati ne Il racconto dei racconti, e utilizzati con grande parsimonia, ovvero solo quando narrativamente necessari.

In questa cura c'è tutto l'amore e la reverenza che Garrone ha verso il testo di Collodi, il suo perfetto equilibrio nel dosaggio degli elementi narrativi e nella caratterizzazione di personaggi che sono diventati archetipi, verso quell'ingranaggio drammaturgico che vede il percorso di iniziazione alla vita di un burattino che sogna di diventare un bambino (e dunque un uomo) vero dipanarsi per corsi, ricorsi e inciampi, sempre due passi avanti e uno indietro, con un andamento ad elastico sempre pronto a ritornare bruscamente al punto di partenza, proprio quando sembrava così vicino al salto evolutivo.

Gli interpreti son perfetti: Benigni trattenuto e straziante (come già il Nino Manfredi del Pinocchio televisivo di Luigi Comencini), il piccolo Federico Ielapi minuto ma tosto, sempre in equilibrio fra intraprendenza e desiderio di appartenere, disobbedienza e lealtà.

E poi Massimo Ceccherini e Rocco Papaleo, nati per diventare la Volpe e il Gatto, Gigi Proietti credibilissimo come il burbero Mangiafuoco dallo starnuto facile, le due fatine (bambina e adulta) Alida Baldari Calabria e Marine Vacht, la prima compagna di giochi (e marachelle), la seconda mamma e Madonna; il grillo parlante Davide Marotta. Standing ovation per Maria Pia Timo (la Lumaca), Enzo Vetrano (il Maestro) e Nino Scardina (L'Omino di burro).

Il personaggio meno sviluppato è Lucignolo, che ha la bella faccia da scugnizzo del piccolo Alessio Di Domenicantonio, e forse è qui il motivo per cui questo Pinocchio è visivamente bellissimo e filologicamente impeccabile, ma manca di quel guizzo anarchico che ci aspettavamo da Pinocchio e da Matteo Garrone. In questo senso anche l'assenza di Melampo apre la porta a un dubbio: che lo spirito trasgressivo di Collodi, che fra le righe fa il tifo per Lucignolo e disprezza Melampo, sia stato edulcorato dalla necessità di costruire una favola più addomesticata, meno apertamente provocatoria.

E se il ritratto feroce del Maestro fatto da Garrone lascia pensare che Pinocchio non avesse poi sbagliato a marinare la scuola, il tono pacificato, da abbecedario, di questa trasposizione cinematografica toglie un po' di quella forza sovversiva che ha reso Pinocchio immortale, e la sua curiosità un vettore narrativo pari alla curiositas di Ulisse.

Resta comunque negli occhi l'incanto di questa favola in cui si sentono gli scricchiolii del legno e si pattina sulla bava della Lumaca, dove gli scivoli del Paese dei Balocchi sono ricavati dalle macchine agricole e Pinocchio smaschera i cattivi salutandoli con un gesto della mano e un tenero (ma risolutivo): "Addio, mascherine!".

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Matteo Garrone adatta la favola di Collodi per un film alla vecchia maniera.
Overview di Massimiliano Carbonaro

Il terribile Mangiafuoco, quel fastidioso del Grillo parlante, gli esseri più subdoli che si possano incontrare come il Gatto e la Volpe tornano insieme ad un Pinocchio mai così umano: è il nuovo film di Matteo Garrone che per interpretare il celebre burattino (che tecnicamente era una marionetta senza fili) ha chiamato il giovane e già bravissimo Federico Lelapi, mentre per il ruolo di Geppetto ha scelto - chiudendo un cerchio - Roberto Benigni che diede il volto al suo Pinocchio nella pellicola del 2002.

C'è tanta attesa nei confronti della pellicola Pinocchio che arriva nelle sale il 19 dicembre 2019 con un cast straordinario che affianca a Benigni, Gigi Proietti nei panni di Mangiafuoco, Rocco Papaleo in quelli del Gatto e Massimo Ceccherini è la Volpe.

La marionetta che vuole diventare un uomo rappresenta un'immagine che in tempi di intelligenza artificiale dà ancora più da pensare, eppure per realizzare il suo Pinocchio Matteo Garrone reduce dal bellissimo Dogman ha scelto di percorrere la vecchia strada, quella del trucco trascurando gli effetti speciali. Così per rappresentare al meglio la marionetta di legno a cui cresce il naso per ogni bugia detta che ha il volto di Federico Lelapi (visto in Quo Vado ma anche in Don Matteo) si è scelto di usare un sapiente make up. Uno straordinario trucco che ci riporta a quella forma di cinema artigianale che si sta perdendo sempre di più davanti alle possibilità del digitale che consente perfino di ringiovanire di trenta anni Samuel L. Jackson nel blockbuster dedicato a Captain Marvel. Niente di tutto questo, Garrone, invece, preferisce la semplicità e la tradizione.

Sono bastate le prime immagini del trailer per chiarire che questo Pinocchio vuole essere molto vicina alla versione che emerge in controluce dal libro di Carlo Collodi. Quindi non mancano le situazioni quasi horror e sicuramente non rassicuranti in cui Pinocchio in un vero romanzo picaresco rimane coinvolto.

In fondo per molti Pinocchio rappresenta il racconto di formazione classico di un giovane che diventa adulto attraverso le esperienze più diverse. Ma come tutti i grandi capolavori della letteratura mondiale, la fiaba di Collodi si offre a diverse letture, basti pensare che fu una delle fonti di ispirazione per il film A.I. pensato da Stanley Kubrick e poi diretto da Steven Spielberg.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 27 dicembre 2019
Viver93

Da piccolo ricordo che papà mi svegliava prima di andare a scuola e vedevamo su qualche canale disperso della Rai il pinocchio di Comencini. Quel piccolo rituale mi ha fatto innamorare della figura di Pinocchio per gli insegnamenti di vita e per l'avventura meravigliosa del burattino che voleva diventare un bambino vero. Lo stesso Pinocchio di Benigni, fresco di premio Oscar, era stato un [...] Vai alla recensione »

sabato 4 gennaio 2020
Kronos

Garrone ha sempre offerto il "meglio" di sè nel dramma iperrealistico, ovvero quel genere di film in cui senza prendersi troppi rischi si può portare a casa un David di Donatello e il plauso incondizionato della critica Radical-Chic sinistrorsa. Specialmente se noia e povertà regnano incondizionate dall'inizio ai titoli di coda.

lunedì 23 dicembre 2019
carlosantoni

Parto da una premessa che può suonare come una critica parziale: c’è qualcosa che manca in questo bel film di Garrone, qualcosa che non fa pensare che sia un capolavoro: forse è un po’ troppo lento, quasi didascalico nella descrizione dei vari passaggi del racconto collodiano. Lo dico perché apprezzando molto Garrone mi sarei aspettato francamente di più; [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 dicembre 2019
Eugenio

Sappiamo un pò tutto di Pinocchio. Dal testo collodiano sono nate e cresciute le fantasie e emozioni di noi adulti, modellando il nostro futuro sentir comune, la nostra sensibilità con quel famoso monito che da bambini tutti noi abbiamo sentito: “non dire le bugie altrimenti il naso ti diventa lungo come quello di Pinocchio”.

venerdì 3 gennaio 2020
Luca Scialo

Di Matteo Garrone si può dire tutto, ma non che non sia un regista ambizioso. Che intraprenda progetti basati su storie di non facile trasposizione cinematografica. Il primo film di un certo impegno è stato Gomorra, molto attinente al libro e lontano parente della serie Tv. Dotato di una morale e ben lungi dal produrre pericolosi miti per il popolino.

martedì 28 aprile 2020
Felicity

Anche un capolavoro della letteratura, un libro che è stato capace di travalicare le ambizioni del proprio autore e segnare per sempre la storia del mondo, può essere imperfetto, e che nel momento in cui Matteo Garrone decide di trasporlo pedissequamente da pagina a schermo, il risultato non può che essere un film in cui i personaggi sembrano calati dall’alto, senza motivazioni [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 gennaio 2020
cicciovictor

per chi ha visto il film: immaginate di non conoscere la storia, e di vederla per la prima volta rappresentata: capireste la magia di questo burattino/bambino al quale cresce il naso quando dice bugie? Che è il motivo del successo mondiale ed eterno del libro di Collodi. Avviene una sola volta e quasi non se ne accorge nemmeno Pinocchio che non si allarma più di tanto, mentre la fatina [...] Vai alla recensione »

martedì 24 dicembre 2019
Vittorio

Ciò che colpisce,  come sempre con Garrone, è la naturale crudezza dei personaggi, la rappresentazione in immagine di visi sofferti, rugosi, corrosi dal tempo, dalle sofferenze e dalle meschinità. Tutto riluce di vero, finanche il burattino Pinocchio che rimasto tale per tutto il film si permea di spontaneità, di spirito vivido in un corpo di legno, perché vivi [...] Vai alla recensione »

domenica 12 gennaio 2020
Great Steven

PINOCCHIO (ITALIA/FRANCIA/REGNO UNITO, 2019) di MATTEO GARRONE. Con FEDERICO IELAPI, ROBERTO BENIGNI, MARINE VACHT, ROCCO PAPALEO, MASSIMO CECCHERINI, GIGI PROIETTI, ALESSIO DI DOMENICANTONIO, ALIDA BALDARI CALABRIA, DAVIDE MAROTTA, PAOLO GRAZIOSI, MASSIMILIANO GALLO, TECO CELIO, MARIA PIA TIMO, MAURIZIO LOMBARDI, GIGIO MORRA Il terzo adattamento cinematografico di Le avventure di Pinocchio. [...] Vai alla recensione »

sabato 4 gennaio 2020
Folignoli

Una operazione di mercato, senza anima né passione, uno sfoggio inutile di scenografie talmente curate da apparire finte, che non riescono a rappresentare la povertà, quella povertà che probabilmente è il motore di tutta la storia, ben caratterizzata invece, dai paesaggi lividi del film di Comencini, tutt'ora inarrivabile sotto ogni punto di vista.

martedì 31 dicembre 2019
Lord

La trasposizione cinematografica di una delle favole più famose al mondo è fuor di dubbio impresa complicata; nonostante ciò, Matteo Garrone si mostra a suo agio dietro la macchina da presa, raccontando col suo stile inconfondibile un Pinocchio differente sotto tutti i punti di vista.Sin dalla prima scena, lo spettatore viene calato nell'universo garroniano, colmo di atmosfere cupe e poco rassicuranti; [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
mikeoldfield

Molte cose  buone, sopratutto l'ambientazione, il trucco e le musiche. Anche gli attori funzionano (domina Ceccherini, bravo Benigni, simpatica la lumaca...un po' troppo legato Pinocchio). Si vede che è stato curato nei minimi particolari, in qualche passaggio però risulta poco incisivo, certo, non è semplice fare Pinocchio in due ore (non lo si paragoni a quello di [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
Peppy86

Garrone mette in scena benissimo la famosa favola di Collodi.L'estetica è elevatissima, desaturata, "povera" ma vera.I costumi e le scenografie sembrano venir fuori da un dipinto. Ogni inquadratura potrebbe essere disposta all'interno di una cornice da appendere al muro.Ogni personaggio è sussurrato, mai sguaiato, perfettamente disposto in questo contesto a metà strada fra il fiabesco e la ruralità [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 dicembre 2019
ROSMERSHOLM

Pinocchio di Garrone è un film pieno di intuizioni  e magnifiche immagini che tuttavia avanza meccanicamente, quasi per inerzia. Non trova mai il ritmo interiore del racconto di Collodi e sembra  illustare i vari episodi della fiaba, senza averli  capiti. Colpa probabilmente di una sceneggiatura frettolosa che anestetizza il possente lavoro cinematografico che è stato realizzato [...] Vai alla recensione »

martedì 31 dicembre 2019
Nik

Molto deluso sia da Benigni che da Garrone. Manca una vera colonna sonora che accompagna il film. Personaggi mal vestiti e brutti. Preferisco Comencini e Manfredi.

domenica 5 gennaio 2020
Polimar44

Perchè io di Pinocchio (libro e sceneggiato) ricordavo lo strazio (della paternità e della miseria), la magia (dell'infanzia), l'avventura, la crescita... Esco da questo film dopo due ore di noia che son sembrate tre, con l'idea che Collodi sia ormai troppo "vecchio", troppo inattuale, per essere adattato... oppure Garrone ha sbagliato qualcosa; come scrivono altri, [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
fab82ant72

Sono uscito dalla sala profondamente deluso. Amo ill cinema di Garrone ma questa volta non ho trovato niente di interessante in questa brutta copia del bel film di Comencini. Il film è lento, con chiusure scene da commedia vecchio stile, solo che qui non si ride mai, e nemmeno si sorride. La sceneggiatura è mortificante e uccide completamente la favola di Collodi.

domenica 22 dicembre 2019
myne

Sono andato a vederlo un po' scettico e senza nessuna aspettativa, ne esco colpito in maniera molto ma molto positiva. Film dipinto da inquadrature e fotografia di cui non avevo recente memoria, completato dalla perfetta scelta degli attori assolutamente nelle loro parti. Su tutti: Ceccherini/Volpe - Papaleo/Gatto in pratica dei predestinati nelle loro interpretazioni, Proietti/Mangiafuoco che [...] Vai alla recensione »

domenica 22 dicembre 2019
Roberto

Dopo aver letto nel tempo diverse edizioni della favola (dalle piu’ scadenti alle piu’ ben fatte, fino all’originale), dopo aver visto diverse edizioni cinema e tv, ho trovato questo film un fantastico rifacimento. Tutta la famiglia, incluso mio figlio di 4 anni appena compiuti, si e’ emozionata nel rivedere la storia. I personaggi, i costumi, le scenografie, le musiche e la regia assolutamente fantastici [...] Vai alla recensione »

sabato 21 dicembre 2019
nadia meden

Ho potuto assistere al film "Pinocchio" di Matteo Garrone. Una favola ( che a me non è mai piaciuta )  portata sullo schermo con una certa "furbizia " da parte del regista che gioca magistralmente su colori, fotografia, trucco, scenografia e costumi. Un cast D' attori molto bravi, ho apprezzato in particolare Rocco Papaleo e Massimo Ceccherini nel ruolo del gatto [...] Vai alla recensione »

sabato 11 gennaio 2020
Valentina

Ho da poco visto la nuova rivisitazione, tanto attesa, di Pinocchio ad opera di Matteo Garrone. Premetto che, per chi, come me, è cresciuta con impresse le immagini dell'opera di Luigi Comencini, del 1972 ( quasi archetipo nella cinematografia italiana ) è inevitabile fare un confronto. Nonostante scenografia , fotografia e costumi del film di Garrone siano mozzafiato poiché riproducono, sicuramente [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
Inesperto

I costumi ed il trucco sono veramente eccezionali. Malauguratamente, però, la sceneggiatura è, per diversi tratti, troppo frettolosa; purtroppo, se nel narrare le avventure di Pinocchio si considerano con eccessiva importanza i ritmi cinematografici, la magia che dovrebbe scaturire dalle immagini e dalle sonorità va perduta completamente nello stacco da una scena all'altra. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 gennaio 2020
AnerLivius

Grandissima delusione. Un film di 2 ore che deve condensare un intero percorso di crescita attraverso tante avventure non può permettersi 10 minuti inziali di gag di Benigni che non fanno altro che togliere dignità a Geppetto. Costruito senza solidità narrativa, ogni problema va a tarallucci e vino dopo 2 minuti. Proietti invisibile, Benigni fuori posto, salvo solo Forconi, anzi [...] Vai alla recensione »

martedì 24 dicembre 2019
joecondor

Scusatemi ma è normale si faccia il paragone con il PINOCCHIO di Comencini....era difficilissimo...perchè un grande regista come Garrone ripeta una sfida è ammirevole...ma pur se la sua regia è buona ...non ci siamo il film è piatto ...pur se l'impegno c'è...ma Garrone ed il produttore potevano fare un'altro film,,,le idee ci stanno quindi ripetersi [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 dicembre 2019
Fraruppola

Benigni dice che è un film meraviglioso che fa ridere, commuovere e pensare. "Oste è buono il vino?" si dice a Roma Visivamente tutto molto bello. Cast fantastico ma sprecato. Noioso, terribilmente noioso. Non decolla mai. Tutto scontato. Non vedi l'ora che finisca. Nessun Pinocchio ha mai raggiunto quello di Comencini.

sabato 21 dicembre 2019
joker91

il Pinocchio di Garrone è fedele all'opera di Collodi e gli attori sono tutti superbi e adatti alla parte(su tutti ovviamente svetta il premio oscar Roberto Benigni nel ruolo di Geppetto). Il film è però freddo,perde per strada ogni senso didattico,ogni senso di meraviglia e ogni sviluppo di fantasia.  Insomma manca il trasporto emotivo.

mercoledì 8 gennaio 2020
La Camy

 Fotografia, scenografia, trucco e costumi stupefacenti nel Pinocchio di Garrone, in una versione ben lontana dall'originale e sicuramente più esilarante. Un film che è una magia, di colori, personaggi, luoghi, situazioni. Manca tuttavia il pathos, quell' intensità emozionale di cui era intrisa l'indimenticabile versione di Comencini.

lunedì 30 dicembre 2019
Vieri Leidi Gardi

Sono perfettamente d'accordo con il commento e l'opinione di viver93. Garrone, che a me tra l'altro piace molto, credo che abbia un pò peccato di presunzione, volendo stravolgere e stringare, una favola piena di saggezze educative e che non si poteva, come hanno del resto fatto altri, ridurre in due ore di proiezione. Tanto per cominciare, a parere mio, se un racconto letterario [...] Vai alla recensione »

domenica 29 dicembre 2019
ALEXLABY

Comencini tra le righe ha lanciato dei messaggi anche politici, mentre Garrone si è concentrato sulle intenzioni educative del romanzo. A me è piaciuta anche questa versione, a parte qualche interpretazione non all'altezza di quelle magistrali del '72. La Lollobrigida era una fata-'strega' immensa, inquietante, severa, dolce, maestra.

giovedì 26 dicembre 2019
no_data

Film inutile e a tratti anche irritante. Perche farlo?  

sabato 21 dicembre 2019
Juri Moretti

Dopo il racconto dei racconti, Matteo Garrone ritorna a dirigere una favola, questa volta riporta sullo schermo il romanzo di Collodi. Con un gruppo di attori fantastici la favola prende vita senza rendere il tutto ripetitivo e già visto. Matteo Garrone realizza con estrema cura un film dove ogni dettaglio è preciso senza nemmeno una sbavatura.

mercoledì 3 giugno 2020
Onufrio

Abile ed impeccabile trasposizione cinematografica del celebre romanzo di Collodi, più e più volte trasformato in sceneggiati tv, film e cartoni animati. L'impresa di Garrone non era semplice,ma il risultato finale è ampiamente positivo, merito di una sceneggiatura minuziosa ed esaustiva in grado di racchiudere in appena due ore tutti i personaggi chiave presenti nella fiaba, [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 giugno 2020
pietro deluca

Poco da dire su questo pinocchio: un film fatto per non scontentare nessuno, ma le emozioni? Peccato perchè il regista (gomorra film e serie tv) è bravissimo.

venerdì 8 maggio 2020
Mik

Opera d'arte che sicuramente si avvicina all'originale più di quanto abbia fatto la fantomatica Disney negli anni '50. Un'opera per tutta la famiglia e di grande gradimento per gli occhi. Opera non fatta per l'italiano medio. Merita di essere omaggiato a lungo perché capolavori come il Pinocchio di Matteo Garrone debbano dare grande input per investire in questa arte in Italia! Finalmente sembra che [...] Vai alla recensione »

sabato 2 maggio 2020
Johseph

Sceneggiatura al quanto povera e superficiale. Probabilmente si è badato molto di più sull'estetica e sulla forma. Dialoghi davvero pessimi. Vince Roberto Benigni, fantastico in vesti drammatiche. Mi auguro di rivederlo ancora calato in questi panni, potrebbe raggiungere di nuovo Los Angeles. È stata la prima impressione avuta durante i primi minuti del film. 

mercoledì 15 aprile 2020
pino orta

Grande delusione per lavoro di Garrone. A tratti noioso. Aspettando il finale con un categorico :"è finito". 

mercoledì 8 aprile 2020
Vgreco

In questo film di Garrone, bello nella scenografia, nella fotografia, nelle musiche, manca la cosa più importante l'anima. Il film alla lunga risulta troppo freddo e piatto. Poteva essere un capolavoro ma è solo un film che non aggiunge nulla alla meravigliosa favola di Pinocchio.

martedì 24 marzo 2020
Marco Petrini

Non posso dire che mi sia dispiaciuto: corretto, schematico, abbastanza fedele al libro....ma manca di umanità, non lo si "vive" interiormente. Benigni è bravissimo, niente da dire, ma...rimango attaccato al Pinocchio di Comencini, che mi ha, a suo tempo, coinvolto molto di più.

lunedì 17 febbraio 2020
giuseppetoro

Non so cosa mi aspettavo, ma questo film è risultato molto mediocre. Scene scontate e fatte in modo elementare. Cambiata la storia di pinocchio vera. Il grillo parlante è un mostriciattolo squallido, gli stessi gatto e volpe con battute e frasi scontate. Un vero peccato!

lunedì 30 dicembre 2019
GUSTIBUS

Finalmente commento un film di casa nostra.Questo e'un Pinocchio furbetto.Con rispetto per il regista Garrone,ce,'un Benigni((Geppetto)che fa bene il suo ruolo,ma e'meglio di Manfredi?nel vecchio ma famoso a tutti Pinocchio di Monicelli.Ce'Proietti(mangiafuoco)ce'Ceccherinie Papaleo(gatto e volpe) Federico Lelapi il bravo Pinocchio 2019.

venerdì 27 dicembre 2019
Miller

Ieri ho visto il film e mi aspettavo qualcosa di più eclatante visto la grande pubblicitá che si é fatta e si continua a fare. Le avventure di Pinocchio, la mini serie in 6 puntate del 1972 con l'indimenticabile musica e col grande Nino Mafredi che faceva la parte di Geppetto, per me sará e resterá il migliore Pinocchio di sempre.

venerdì 27 dicembre 2019
taniamarina

Garrone coglie l'archetipo della fiaba portando sullo schermo l'inquietudine del mondo infantile misterioso, tramuta in immagini l'immaginazione, e si avvale di una fotografia spettacolare. Peraltro il clima di miseria umana è rispettato in pieno. Fango e sporcizia e rutti e bassa umanità, fanno da contraltare alla nobiltà che dovrà essere.

mercoledì 25 dicembre 2019
FrankMoovie

 Per uno della "Terza Età" andare a vedere una favola può sembrare voglia di tornare indietro nel tempo, a essere fanciullo e leggere e rileggere il libro di Collodi oppure fare un ripasso per raccontare la storia del burattino a nipotini ... Comunque si pensi, il film si fa vedere con interesse, meraviglia e piacere. Matteo Garrone segue il "Pinocchio" versione [...] Vai alla recensione »

martedì 24 dicembre 2019
Neremsone

Pinocchio.. niente di eccezionale.. esteticamente perfetto come recitazione, costumi, ambientazione ma non cattura il cuore.

venerdì 20 dicembre 2019
frascop

Matteo Garrone ai  miei occhi è un ottimo regista-pittore al quale interessa in egual misura la realtà e la favola, che si alternano nel suo cinema. Sa anche far recitare gli attori e quindi stavolta vedrete recitare finanche Ceccherini o un Benigni mai così misurato. Perchè riproporre nel 2019 Collodi (forse sopravvalutato) con il suo burattino che diventa bambino [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 aprile 2020
Magior71

Mi ero avvicinato con curiosità a questo nuovo (ed ennesimo) adattamento cinematografo del capolavoro di Collodi. Purtroppo, già dalle prime battute, è stato subito chiaro che stavo perdendo tempo. Ma forse, il principale problema, è l'inevitabile raffronto che la mia generazione sarà sempre portata a fare con il Pinocchio di Comencini.

martedì 7 gennaio 2020
Giovanni_B_southern

Mettere in scena una "storia" stra-conosciuta è operazione ardua. L'impresa, invece, riesce benissimo. Il film è godibile. Fatto bene. Tutti gli interpreti bravi. Film assai gradevole. Si può nettamente vedere.

mercoledì 1 gennaio 2020
Simghe

Garrone ha ancora colpito nel segno, un nel film, poetico e con nellissime immagini, un bravissimo benigni e un altrettanto bravo per ceccherini.Commovente il profondo rapporto babbo e figlio, che Benigni rende benissimo.Da vedere

venerdì 27 dicembre 2019
tmpsvita

 Pinocchio (2019) è un vero e proprio film d'autore, ogni inquadratura e scelta artistica riflette al 100% Garrone e il suo cinema, quello che abbiamo imparato ad amare e ammirare, quel cinema che aggancia la cinematografia italiana moderna e cerca di tirarla su dal baratro nel quale è sprofondata negli ultimi anni; la tira su con rispetto e amore, e un po di compassione.

giovedì 26 dicembre 2019
Nino Pellino

Dopo aver visto questo film, mi sento di poter affermare che le mie impressioni sono indubbiamente ottime. Matteo Garrone si conferma regista di qualità e dirige con esperienza e bravura un classico senza tempo e di cui già in passato sono uscite diverse versioni cinematografiche. A questo punto mi sembra inutile e soprattutto odioso il voler fare paragoni ad esempio con alcune pellicole [...] Vai alla recensione »

Frasi
Sono diventato babbo!!
Una frase di Geppetto (Roberto Benigni)
dal film Pinocchio - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 13 dicembre 2019
Cristina Piccino
Il Manifesto

Cosa racconta Pinocchio, quel «pezzo di legno che piangeva e rideva» protagonista della fiaba che Carlo Collodi, pseudonimo per Carlo Lorenzini, scrisse nel 1881, divenuto una figura universale? Possiamo vedere le turbolente vicissitudini del ragazzino col naso e il cappello a punta come un romanzo di formazione che segue, appunto, un bimbo alle prese con le giravolte dell'esistenza su quel crinale [...] Vai alla recensione »

domenica 22 dicembre 2019
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

È un oceano, il Pinocchio di Collodi, un oceano le cui profondità restano spesso inesplorate. Pur essendo un testo scritto, accade che lo si conosca come si conoscono i miti, per tradizione orale e per quanto ne ripetono altri testi, teatrali o letterari o cinematografici. Il suo racconto si tramanda e muta di interpretazione in interpretazione, di memoria in memoria, talvolta banalizzandosi, come [...] Vai alla recensione »

sabato 21 dicembre 2019
Serena Nannelli
Il Giornale

Matteo Garrone sognava da sempre di dirigere "Pinocchio" ed è riuscito a darne una versione cinematografica molto rispettosa dell'originale collodiano e forte di aspetti visivi interessanti. A livello emotivo, però, il film sembra mancare di incisività. L'amore del regista per il mondo fiabesco dell'ottocento aveva già dato frutto all'applaudita trasposizione su schermo del testo "Il racconto dei [...] Vai alla recensione »

martedì 17 dicembre 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Pinocchio come Mastorna. E rispetto a Fellini, Garrone è riuscito a completare una sua ossessione che, forse, nel corso degli anni aveva già subito diverse provvisorie incarnazioni. Soprattutto in Luciano, il pescivendolo napoletano di Reality. Il burattino Pinocchio si muove come in una specie di "Grande Fratello". Potrebbe essere osservato da telecamere nascoste: dal Gatto e la Volpe, alla Fata fino [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 dicembre 2019
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Ma non l'avevamo già visto? Sì, ma non così. Questo Pinocchio deve tanto a Collodi quanto a Ovidio: sono le metamorfosi la chiave postico-stilistica dell'adattamento di Matteo Garrone, che mette la macchina da presa ad altezza burattino e inquadra come farebbe quel perverso polimorfo che è il bambino. Dalla fotografia di Nicolaj Bruel al montaggio di Marco Spoletini, dalle scenografie di Dimitri Capuani [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 dicembre 2019
Raffaele Meale
Quinlan

Geppetto è un falegname poverissimo, che non ha neanche i soldi per pagarsi un pasto in osteria. Con l'arrivo in paese di un teatro dei burattini si convince di potersi garantire il sostentamento necessario costruendo un burattino di legno. Il ceppo glielo fornisce Mastro Ciliegia, ma non si tratta di un albero qualunque: appena è stato scolpito, infatti, il burattino (che Geppetto tratta come un figlio [...] Vai alla recensione »

sabato 1 febbraio 2020
Giona A. Nazzaro
Rumore

Non è certo l'ambizione che difetta a Matteo Garrone. Avendo ristabilito le sue credenziali dopo l'infortunio dell'ambizioso Il Racconto Dei Racconti con Dogman, il regista corona finalmente il suo sogno collodiano. Garrone mostra mano ferma nella gestione del racconto, che struttura come una serie di tableau vivants attraverso alcuni dei capitoli più noti del libro, evocando una narrazione dolcemente [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 gennaio 2020
Samuele P. Perrotta
Cinequanon

Era proprio necessario un altro film su Pinocchio? La risposta è "sì" se a dirigere l'intero progetto abbiamo Matteo Garrone. Dopo l'esperimento fiabesco de Il Racconto dei racconti e la parentesi di cronaca nera di Dogman, il regista romano porta al cinema un nuovo adattamento del romanzo per ragazzi italiano più famoso al mondo, Le avventure di Pinocchio.

lunedì 30 dicembre 2019
Massimo Causo
Duels.it

Lo sappiamo bene, il burattino collodiano è un soggetto in conflitto con la sua natura di oggetto, con il destino che lo rende malleabile all'altrui volere, alla visione che gli altri hanno del ceppo che è stato. Collodi lo ha pensato come un modello esemplare da offrire all'infanzia, istintivamente disobbediente alla norma dell'età adulta. La sua naturale avversione all'obbedienza fa di lui il modello [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 dicembre 2019
Filiberto Molossi
Ombre Mosse

C'è un senso del meraviglioso, un incanto palese eppure segreto, in quella picaresca e tenera concezione del fantastico, nella trasfigurazione del reale, di qualcosa di antico e materico, che non ha che fare tanto con la tecnologia (e gli effetti speciali), ma ci appartiene, anche figurativamente. E sì, c'è qualcosa di profondamente umano anche laddove si pensa di non potere provare dolore in questa [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 dicembre 2019
Gianni Canova
We Love Cinema

Bisognerà provare, prima o poi, a fare seriamente i conti con la vena zoofila che attraversa potente tutto il cinema di Matteo Garrone: dal malibù di L'imbalsamatore alla pulce di Racconto dei racconti, dai cani di Dogman via via fino al bestiario di Pinocchio, Garrone costruisce universi ibridi e promiscui in cui umani e animali coabitano fianco a fianco, talora si contaminano, talaltra sperimentano [...] Vai alla recensione »

domenica 22 dicembre 2019
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Un tuffo in una Toscana arcaica e miserabile, vibrante di partecipazione quasi materica. Una fiaba segnata da mille apparizioni e metamorfosi, in un ciclo perpetuo di morte e rinascita. Un racconto di formazione che rimpiazza la psicologia con la fisiologia, la mente con il corpo, per mettere questo burattino a confronto con la durezza dell'esperienza, di ogni esperienza.

sabato 21 dicembre 2019
Beatrice Fiorentino
Il Piccolo

Dopo Giambattista Basile, che nel 2015 era stata la fonte d'ispirazione per la sua versione del "Racconto dei Racconti", Garrone ci riprova con Collodi, portando sul grande schermo uno dei più tradizionali romanzi della letteratura italiana: Pinocchio. Un progetto ambizioso almeno quanto rischioso, dove più volte in passato molti hanno fallito (tra questi Benigni, che qui torna vestendo i panni Geppetto). [...] Vai alla recensione »

sabato 21 dicembre 2019
Michele Gottardi
Il Mattino di Padova

È il libro che conta il maggior numero di traduzioni al mondo, 260, più della stessa Bibbia, adattato in film e in cartoon: è "Pinocchio" che il liberale toscano Carlo Lorenzini, alias Collodi, pubblicò tra il 1881 e il 1883. Nella celebre storia del burattino che voleva diventare bambino, ma non troppo, Collodi identificava la nuova Italia, così incapace allora, ma anche oggi, di diventare adulta. [...] Vai alla recensione »

sabato 21 dicembre 2019
Stefano Giani
Il Giornale

C'era una volta Pinocchio. E oggi c'è ancora. Favola intramontabile che non riesce a smettere di esercitare il suo fascino, l'opera di Carlo Lorenzini, meglio conosciuto come Collodi, ha solleticato stavolta la mancanza di vena creativa di Matteo Garrone, uno dei migliori - se non il migliore regista italiano attuale in assoluto - che paga l'unico difetto nella mancanza di fantasia, spingendolo a occuparsi [...] Vai alla recensione »

sabato 21 dicembre 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

E' la storia d'amore di Matteo Garrone con la fiaba di Carlo Collodi. Una collezione di momenti alti (stiamo parlando del regista di "Dogman") intervallati da scelte incomprensibili agli estranei. Le scene spaventose sono girate con mano felicissima. I moncherini con la brace ardente mettono i brividi. Al pari dei conigli neri che con la piccola bara bianca vengono a prendersi Pinocchio, al suo rifiuto [...] Vai alla recensione »

sabato 21 dicembre 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Sotto l'entusiasmo iconico celebrativo del trio Pinocchio (mito letterario italiano), Garrone (autore di estetica forte) e Benigni (mito dell'attualità, opportuno, ma non necessario) c'è un prodotto meticoloso e inefficace, alto artigianato e assillo di fedeltà, disturbato dal conflitto tra regia e produzione, immaginazione e rendiconto narrativo, con momenti felici (Ceccherini/Papaleo), exploit pittorici [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 dicembre 2019
Vincenzo Libonati
Close-up

Partiamo da un paio di domande; Qual e? la morale del Pinocchio di Matteo Garrone? Perche? Garrone ha tirato fuori un altro Pinocchio? Garrone l'aveva detto. Voleva un film che fosse fedele al libro. Il capolavoro che pare condividere la stessa sorte de Il Capitale, della Bibbia e di Guerra e pace, tutti ne parlano ma in pochi davvero hanno speso tempo e diottrie sulle loro pagine.

venerdì 20 dicembre 2019
Alessio D’Angelo
Nocturno

Pinocchio è forse una delle favole italiane più importanti e conosciute dal resto mondo ma anche quella che ha avuto più trasposizioni teatrali e cinematografiche della storia, divenendo di fatto, una delle più grandi allegorie delle società moderna dall'elevato valore pedagogico. Viste le premesse, era un'impresa ardua riuscire a riproporre l'epopea del burattino più famoso di tutti i tempi sotto [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 dicembre 2019
Maria Lombardo
La Sicilia

Realtà o fantasia? La straordinaria versione filmica del romanzo di Collodi firmata da Matteo Garrone mescola le caratteristiche dell'animazione a quelle della finzione teatrale grazie a trucchi, maschere e costumi che fanno di un bambino in carne e ossa un burattino. Gli occhi straordinariamente brillanti del piccolo attore brillano su un viso che porta le venature del legno, su un corpo di legno [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 dicembre 2019
Alessandra Levantesi
La Stampa

Quando nel 1881 apparve a puntate sul supplemento settimanale per bambini del quotidiano Il Fanfulla, Le avventure di Pinocchio ottenne immediato successo. A furor delle richieste dei piccoli lettori, il giornalista Carlo Lorenzini alias Collodi che aveva firmato questa «bambinata» con lo pseudonimo di Collodi, si convinse a cambiare il finale della storia - che prevedeva la morte del burattino - e [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 dicembre 2019
Maurizio Cabona
Il Messaggero

Paragonato al Pinocchio di (e con) Roberto Benigni (2002), il Pinocchio di Matteo Garrone dal 19 dicembre nelle sale è migliore perché Garrone confina Benigni nel ruolo di Geppetto, offrendogli così l'occasione di essere interprete e non maschera regionale. Punto di riferimento di Garrone - anche sceneggiatore, con Massimo Ceccherini - sono Le Avventure di Pinocchio di Luigi Comencini (1972): sei puntate [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 dicembre 2019
Massimo Lastrucci
Ciak

La storia di Pinocchio, il burattino creato da mastro Geppetto che riuscì a diventare un ragazzino, quasi come ce l'ha raccontata (ovvero pensata e scritta) Carlo Collodi, sia pure con qualche sforbiciatina sulla trama (mancano episodi come quelli di Pinocchio e le faine, del colombo gigante, del paese delle api industriose, del cane Alidoro, del pescatore verde, e varie altre cose).

giovedì 19 dicembre 2019
Francesca Filiasi
Cult Week

Se il Natale è anche la festa degli occhi, perché le luci, i colori, le immagini fantastiche e la magia ci riempiono i giorni cancellando la realtà per seguire il sogno, ebbene allora Pinocchio di Matteo Garrone è un film di Natale. Credo che nessuno in Italia abbia la capacità di Garrone di maneggiare così bene la materia fiabesca, lo abbiamo visto nel Racconto dei racconti, ma anche nei suoi film [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 dicembre 2019
Simona Santoni
Panorama

Matteo Garrone ci riporta alle origini del Pinocchio burattino pensato da Carlo Collodi. Attorno a lui, ecco la fata bambina dai capelli turchini in realtà fata millenaria, la lumaca lenta assistente, il giudice vecchio gorilla, i quattro conigli-becchini neri, il Can-barbone Medoro... Dal 19 dicembre al cinema, questa nuova trasposizione di Pinocchio è diversa da quanto visto recentemente.

giovedì 19 dicembre 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

L'ostinazione con la quale Matteo Garrone rincorre il "fantastico" meriterebbe risultati migliori, perché è come se ogni volta il regista romano non sapesse liberarsi del tutto di ogni ingombro realistico, come è infatti avvenuto, pur nella sua bellezza discontinua, ai tempi di "Il racconto dei racconti" e come conferma, purtroppo, questo "Pinocchio", rincorso per tanto tempo, ma affetto dai medesimi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 dicembre 2019
Roberto Manassero
Cineforum

L'aspetto principale del Pinocchio di Matteo Garrone, adattamento del romanzo di Collodi dichiaratamente influenzato dalle illustrazioni di Enrico Mazzanti e dalla pittura macchiaiola, è il rapporto fra immobilità e movimento, fra natura morta e natura viva. Garrone non ha bisogno di recuperare la dimensione contadina del testo originale, smontandone una presunta ideologia borghese: semplicemente, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 dicembre 2019
Manuela Caserta
L'Espresso

Cimentarsi nella trasposizione cinematografica della favola di Pinocchio di Carlo Collodi, è già di per sé un'audace scelta narrativa per un regista. Perché l'immaginario collettivo di molte generazioni è legato allo storico Geppetto interpretato da Nino Manfredi, nello sceneggiato tv del 1972 diretto da Luigi Comencini; e perché in seguito, al cinema, la fiaba del burattino di legno ha avuto scarso [...] Vai alla recensione »

martedì 17 dicembre 2019
Mauro Gervasini
Film TV

Difficile da maneggiare la favola più celebre del mondo, Pinocchio di Carlo Collodi. Matteo Garrone sceglie di farlo nel solo modo possibile: personalizzandola al massimo (nella "visione"; la storia è quella nota, giustamente intoccabile) così da creare una sintesi ideale del suo cinema. Non solo quello recente, perché ossessioni e slanci stilistici vanno ben oltre il riferimento piuttosto ovvio alla [...] Vai alla recensione »

martedì 17 dicembre 2019
Roselina Salemi
Tu Style

L'impatto visivo è straordinario, con effetti speciali artigianali, cast d'eccezione e un Pinocchio (Federico lelapi) sorprendente. Come ne II Racconto dei racconti, Matteo Garrone disegna uno scenario magico rispettando il libro di Collodi (ma qualcuno vede nel burattino una metafora del robot che vuol diventare umano). Tra fantasy e horror la fiaba italiana più famosa del mondo ha il suo film.

sabato 14 dicembre 2019
Davide Turrini
Il Fatto Quotidiano

Gli animali fantastici, Pinocchio e Matteo Garrone. Ci abbiamo pensato un po' prima di scrivere l'attacco del pezzo parafrasando scherzosamente J.K. Rowling. Perché il film di Garrone, in sala dal 19 dicembre, tratto pedissequamente dall'oramai universale testo di Carlo Collodi, meritava un "chi tocca Pinocchio muore". Poi è prevalsa, con fatica improba, una lettura di quello che abbiamo visto in una [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 dicembre 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Se non si sapeva bene cosa aspettarsi da questo film, dopo averlo visto non si sa bene come collocarlo. Forse Pinocchio è in fondo, come Dogman o Reality, un film ossessivo: solo che qui l'ossessione è la voglia di rendere, con un realismo mai visto in precedenza, quasi allucinato, un mondo contadino scomparso. Un'Italia notturna, prima della luce elettrica, con ritmi lenti, da mondo pre-industriale. [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 dicembre 2019
Camillo De Marco
Cineuropa

Pinocchio è un film per ragazzi? Si, forse. E' l'incerta risposta alla domanda che molti si stanno facendo prima del consueto appuntamento con i film di Natale. Cosa aspettarsi da un regista che si è ispirato alla cronaca nera, con protagonisti oscuri come il tassidermista omosessuale ucciso dal suo protégé, o l'uomo ossessionato dalle ragazze anoressiche? Che ha incontrato il successo internazionale [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 dicembre 2019
Teresa Marchesi
Huffington Post

Il legno in cui è intagliato Pinocchio è l'umanità : lo scrisse - benissimo - Benedetto Croce, ma è anche la chiave del "Pinocchio"con cui Matteo Garrone sfida trasposizioni cinematografiche celebri - non tutte leggendarie - del burattino di Carlo Collodi, che dalla fine dell'800 ha ossessionato trasversalmente scrittori, registi e musicisti. Tra i suoi fans conta Patti Smith, l'Oscar Guillermo Del [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 dicembre 2019
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

A chi si rivolge il "Pinocchio" di Matteo Garrone? Non saprei rispondere. La questione si pose anche per "Il racconto dei racconti", che voleva piacere al pubblico giovanile dei fanta-kolossal americani e invece dovette accontentarsi di una platea più selezionata/sofisticata, con incassi risicati rispetto al costo dell'impresa. Si dirà: "Pinocchio" è "Pinocchio", un classico di tutti i tempi, forse [...] Vai alla recensione »

domenica 22 dicembre 2019
Alberto Cattini
Gazzetta di Mantova

Il "Pinocchio" di Garrone è fedelissimo al testo di Collodi. Crediamo per far scoprire agli spettatori le probabili intenzioni dello scrittore fiorentino che conoscitore dei canoni della favola, dei suoi riti e dei suoi miti (ha tradotto Perrault), provocava un racconto genialmente sofisticato. Dal canto suo Garrone ci regala un inestimabile film storico antropologico in un alone fiabesco meraviglioso. [...] Vai alla recensione »

sabato 21 dicembre 2019
Alberto Pesce
Giornale di Brescia

Matteo Garrone è un regista di ossessiva vibratilità. Talora ci intriga e ammalia con un immaginario animal-vegetal-umano tra realismo e magia, di un fiabesco gusto metamorfico tra verità e finzione, goduto per se stesso. Magari creativamente incarna fantasy rileggendo classici testi, come per «Il Racconto dei Racconti» (2015) tre fiabe del «Lo cunto de li cunti» del napoletano Giambattista Basile, [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 dicembre 2019
Andrea Giordano
La Provincia di Como

Un grande classico intriso di umanità che, in questo caso, ci regala ulteriore artigianalità e grande ricerca. Pinocchio, l'antieroe per eccellenza ideato da Carlo Collodi tra il 1881 e il 1882, è ormai diventata una fiaba perenne a cui autori, registi, cercano di coglierne lo spirito, l'insegnamento, l'educazione alla vita. Da Luigi Comencini, capace nel 1972 di realizzare uno sceneggiato straordinario [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 dicembre 2019
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Trasformista, metamorfico, polimorfo, il Pinocchio di Matteo Garrone rende giustizia alla lettera di Collodi, sfrondando le Avventure dei cascami di qualche altra trasposizione cinematografica: il burattino/bambino è come Alice nel paese delle meraviglie, solo che la meraviglia è lui, lui è il fanciullino, i suoi occhi i nostri, la sua altezza quella della camera, il suo incanto la nostra visione. Vai alla recensione »

giovedì 19 dicembre 2019
Giulia Bianconi
Il Tempo

Una delle delusioni più grandi di questo 2019, cinematograficamente parlando, è "Pinocchio" di Matteo Garrone, da oggi nelle sale. Impeccabile e meraviglioso dal punto di vista visivo e delle immagini, quanto piatto emotivamente, è un film che fa rimpiangere lo splendido e toccante sceneggiato televisivo del 1972 di Luigi Comencini. Il regista di "Gomorra" e "Dogman" erano anni che voleva realizzare [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 dicembre 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Conoscete Pinocchio? Nella versione di Garrone troverete esattamente la stessa storia, senza particolari invenzioni. Il risultato? Un film che ti lascia, quasi sempre, indifferente. Però, affidarsi al notevole lavoro di make-up di Mark Coulier, invece che agli effetti speciali, vale il prezzo del biglietto. E anche Benigni, incredibile ma vero, non fa rimpiangere il Manfredi di Comencini.

venerdì 13 dicembre 2019
Valerio Caprara
Il Mattino

Un Pinocchio che lotta contro la propria riconoscibilità universale, che vuole smarcarsi dal peso di un archivio monumentale. Un film di grandioso impatto figurativo e visionario che rischia per questo di mitigare la capacità di emozionare. Il film di un maestro, tuttavia, perché pochi registi come Garrone saprebbero sorreggere l'equilibrio tra una prima parte di tono realistico popolare e la seconda [...] Vai alla recensione »

NEWS
HOMEVIDEO
mercoledì 13 maggio 2020
 

Un adattamento che si avvicina a Collodi con devozione ed enorme rispetto. Vai all'articolo »

NEWS
lunedì 13 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

Iniziamo osservando che il nostro Tolo Tolo (guarda la video recensione) è, con oltre 40 milioni di dollari, il miglior incasso al mondo tra i film usciti ufficialmente nel 2020. Nessun altro film, tra quelli usciti dal primo gennaio a oggi, ha incassato [...]

BOX OFFICE
lunedì 30 dicembre 2019
Andrea Chirichelli

Altro ricchissimo weekend per il box office italiano, che sta trascorrendo uno dei migliori Natali della sua storia recente: l'incremento rispetto allo stesso weekend dell'anno scorso è di quasi il 50%, mentre dal 1° gennaio il guadagno è superiore al [...]

BOX OFFICE
sabato 28 dicembre 2019
Andrea Chirichelli

Giorni radiosi per il Box Office italiano, che viaggia su cifre eccellenti. Ieri nessun film "milionario", ma i primi quattro in classifica incassano cifre importanti. In testa c'è Pinocchio (guarda la video recensione), che ottiene 922mila euro, per [...]

BOX OFFICE
venerdì 27 dicembre 2019
Andrea Chirichelli

Ricchissimo giorno di Santo Stefano al box office italiano, con ben 4 film che incassano oltre 1 milione di euro. A spuntarla, e ottenere per la prima volta il primo posto, é Pinocchio (guarda la video recensione), che sfiora 1,9 milioni di euro e vola [...]

NEWS
lunedì 23 dicembre 2019
Andrea Fornasiero

Cinema, ma anche le principali novità in streaming e gli imperdibili appuntamenti tv. Scopri la guida »

VIDEO RECENSIONE
venerdì 20 dicembre 2019
A cura della redazione

Ci sono tutti, i personaggi principali del romanzo di Collodi, nel Pinocchio di Garrone: Geppetto e il suo burattino, Lucignolo, Mangiafuoco, fino all'Omino di burro, il Tonno e la Balena. Perché questo nuovo adattamento di una delle favole italiane più [...]

BOX OFFICE
venerdì 20 dicembre 2019
Andrea Chirichelli

Star Wars: L'ascesa di Skywalker (guarda la video recensione) mantiene la vetta della classifica in una giornata ricca di nuove uscite e un po' povera di incassi, come spesso capita il giovedì. Il film Disney ottiene 645mila euro e va a 1,8 milioni [...]

BERLINALE
martedì 17 dicembre 2019
 

Pinocchio di Matteo Garrone, nelle sale italiane a partire da giovedì 19 dicembre, farà il suo debutto sul palcoscenico internazionale all'interno di una cornice molto prestigiosa: quella della 70.ma edizione del Festival di Berlino.

NEWS
martedì 17 dicembre 2019
Ilaria Ravarino

Guida completa all'offerta cinematografica di un Natale da record. Scopri i film »

POSTER
mercoledì 27 novembre 2019
 

Il terribile Mangiafuoco, quel fastidioso del Grillo parlante, gli esseri più subdoli che si possano incontrare come il Gatto e la Volpe tornano insieme ad un Pinocchio mai così umano: è il nuovo film di Matteo Garrone che per interpretare il celebre [...]

TRAILER
venerdì 22 novembre 2019
 

Regia di Matteo Garrone. Un film con Federico Ielapi, Roberto Benigni, Gigi Proietti, Rocco Papaleo, Massimo Ceccherini. Da giovedì 19 dicembre al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
lunedì 18 novembre 2019
 

C'è tanta attesa per il Pinocchio di Matteo Garrone che arriva nelle sale il prossimo 19 dicembre con un cast brillante: da Benigni a Gigi Proietti nei panni di Mangiafuoco, passando per Rocco Papaleo (il Gatto) e Massimo Ceccherini (la Volpe).

OVERVIEW
giovedì 8 agosto 2019
Massimiliano Carbonaro

Una versione che rinuncia agli effetti speciali per puntare sul trucco e le atmosfere. Dal 19 dicembre al cinema. Vai all'articolo »

NEWS
martedì 30 luglio 2019
 

È finalmente disponibile la prima immagine di Federico Ielapi nel ruolo di Pinocchio, nuovo adattamento della celebre favola di Carlo Collodi diretto e sceneggiato da Matteo Garrone. Il regista ha raccontato come per il suo film abbia voluto mantenere [...]

TRAILER
mercoledì 3 luglio 2019
 

Trasposizione cinematografica di "Pinocchio" firmata da Matteo Garrone.

NEWS
giovedì 16 maggio 2019
 

Trasposizione cinematografica di "Pinocchio" firmata da Matteo Garrone.Diretto da Matteo Garrone, Pinocchio sarà al cinema da giovedì 19 dicembre distribuito da 01 Distribution.

NEWS
sabato 27 ottobre 2018
 

Il film Pinocchio di Matteo Garrone è una coproduzione internazionale Italia/Francia, è prodotto da Archimede con Rai Cinema e Le Pacte e sarà distribuito in Italia da 01 Distribution e in Francia da Le Pacte.

winner
miglior regia
Nastri d'Argento
2020
winner
miglior attore non protag.
Nastri d'Argento
2020
winner
miglior scenogr.
Nastri d'Argento
2020
winner
migliori costumi
Nastri d'Argento
2020
winner
miglior montaggio
Nastri d'Argento
2020
winner
miglior sonoro in presa diretta
Nastri d'Argento
2020
winner
miglior acconciatore
David di Donatello
2020
winner
miglior scenogr.
David di Donatello
2020
winner
migliori costumi
David di Donatello
2020
winner
migliori eff. speciali visivi
David di Donatello
2020
Con Federico Ielapi nella parte di Pinocchio
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