Dogman

Film 2018 | Drammatico +13 120 min.

Anno2018
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata120 minuti
Al cinema339 sale cinematografiche
Regia diMatteo Garrone
AttoriMarcello Fonte, Edoardo Pesce, Nunzia Schiano, Adamo Dionisi, Francesco Acquaroli Alida Baldari Calabria, Gianluca Gobbi.
Uscitagiovedì 17 maggio 2018
TagDa vedere 2018
Distribuzione01 Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 4,38 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Matteo Garrone. Un film Da vedere 2018 con Marcello Fonte, Edoardo Pesce, Nunzia Schiano, Adamo Dionisi, Francesco Acquaroli. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2018, durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 17 maggio 2018 distribuito da 01 Distribution. Oggi tra i film al cinema in 339 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 4,38 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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In una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia, Marcello è un uomo mite che dopo l'ennesima sopraffazione immaginerà una rivalsa dall'esito inaspettato. Il film è stato premiato al Festival di Cannes. Dogman è 2° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 112.559,00 e registrato 20.149 presenze.

Consigliato assolutamente sì!
4,38/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,71
PUBBLICO 4,42
ASSOLUTAMENTE SÌ
Garrone compie il miracolo: raccontare un'Italia terra di nessuno disintossicando la narrazione dalla volgarità dei talk show e restituendo dignità ferita ai personaggi.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 16 maggio 2018
Recensione di Paola Casella
mercoledì 16 maggio 2018

Marcello ha due grandi amori: la figlia Alida, e i cani che accudisce con la dolcezza di uomo mite e gentile. Il suo negozio di toelettatura, Dogman, è incistato fra un "compro oro" e la sala biliardo-videoteca di un quartiere periferico a bordo del mare, di quelli che esibiscono più apertamente il degrado italiano degli ultimi decenni. L'uomo-simbolo di quel degrado è un bullo locale, l'ex pugile Simone, che intimidisce, taglieggia e umilia i negozianti del quartiere. Con Marcello, Simone ha un rapporto simbiotico come quello dello squalo con il pesce pilota.

Marcello procura a Simone quella cocaina che il bullo consuma in quantità esagerate e fa per l'ex pugile da secondo nelle "riscossioni". Quando Simone sceglierà proprio il negozio di Marcello come base operativa per una rapina gli equilibri fra i due salteranno irrimediabilmente.

Ispirandosi liberamente ad uno dei casi di cronaca più cruenti del nostro passato recente, la vicenda del Canaro della Magliana, Matteo Garrone racconta un'Italia diventata terra di nessuno in cui cane mangia cane, complice l'abbrutimento culturale e sociale che ha allontanato i cittadini non solo dal benessere ma anche dalla solidarietà umana più elementare. Garrone depura la vicenda del Canaro dalla sua componente veramente oscena, ovvero la spettacolarizzazione, arrivando a desaturare la palette di colori con cui dipinge i suoi quadri di desolazione suburbana (meravigliosa la fotografia di Nicolaj Bruel) dei quali sfuma i margini ed evidenzia l'essenza.

Dogman inizia con il ringhio di un pitbull da combattimento ed il terrore speculare degli altri cani chiusi dentro le gabbie del negozio, enucleando così quelle dinamiche di sopraffazione e sottomissione che sono la regola di vita del quartiere. L'ombra di Simone si staglia gigantesca dietro la porta a vetri del canaro, proiezione gonfia di una paura atavica che con il tempo ha dominato gli animi della gente perbene, non soltanto nei quartieri periferici.

E lo sguardo smarrito di Marcello in riva al mare, dopo l'ennesima prepotenza subìta, è quello di un Paese che ha preso consapevolezza del proprio status di vittima, e che "tutto questo non lo accetterà più". Ma invece di raccontare un'incazzatura alla Quinto potere, o la vendetta efferata e grottesca in cui le cronache hanno abbondantemente sguazzato, Garrone descrive una quieta rivalsa del tutto priva della valenza pulp che ha reso archetipale, e protagonista di uno storytelling ante litteram, il vero Canaro.

Quella di Marcello è un'implosione che non pareggia i conti ma nutre la piramide di soprusi che si erge invisibile all'interno di un quartiere piallato dall'imbarbarimento: perché in questo universo orizzontale ad elevarsi sono solo le palazzine abusive, mai le persone. Il modo in cui i personaggi attraversano questi spazi immondi, come le vele di Scampia in Gomorra o l'ecomostro litoraneo de L'imbalsamatore, è l'essenza del cinema di Garrone, che relaziona l'uomo con un ambiente non più pensato per gli esseri umani, ma diventato labirinto per osservazioni entomologiche.

Altrettanto importante è l'attenzione allo sguardo, tanto quello mite e dolente di Marcello quanto quello, ottuso e pieno di paura, di Simone. Come irreprensibilmente luminosa è l'interpretazione di Marcello Fonte nei panni del canaro - dimensioni da fantino e leggerezza da acrobata circense - è opaca e devastante quella di un irriconoscibile e gigantesco Edoardo Pesce nei panni di Simone: un pitbull che è l'esatto prodotto del suo addestramento e ha la gravitas dei sogni andati a male.

Garrone riesce nel miracolo di costruire una narrazione disperante disintossicandola dalla volgarità dei talk show, e restituendo dignità ferita a tutti personaggi.

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VIDEO RECENSIONE
Storia del crimine più efferato della storia di Roma.
a cura della redazione
giovedì 6 aprile 2017

In una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia, dove l'unica legge sembra essere quella del più forte, Marcello è un uomo piccolo e mite che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toelettatura per cani, l'amore per la figlia Sofia, e un ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza l'intero quartiere. Dopo l'ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello immaginerà una vendetta dall'esito inaspettato.

Dogman è un film che si ispira liberamente ad un fatto di cronaca nera accaduto trent'anni fa, ma che non vuole in alcun modo ricostruire i fatti come si dice che siano avvenuti.

"Ho iniziato a lavorare alla sceneggiatura dodici anni fa: nel corso del tempo l'ho ripresa in mano tante volte, cercando di adattarla ai miei cambiamenti. Finalmente, un anno fa, l'incontro con il protagonista del film, Marcello Fonte, con la sua umanità, ha chiarito dentro di me come affrontare una materia così cupa e violenta, e il personaggio che volevo raccontare: un uomo che, nel tentativo di riscattarsi dopo una vita di umiliazioni, si illude di aver liberato non solo se stesso, ma anche il proprio quartiere e forse persino il mondo. Che invece rimane sempre uguale, e quasi indifferente". Ha dichiarato il regista Matteo Garrone.

Il film è in concorso al 71° Festival di Cannes che si terrà dall'8 al 19 maggio.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 19 maggio 2018
ROBERT EROICA

Il festival di Cannes premia giustamente lo straordinario protagonista di “Dogman”, uno dei due film in concorso per l’Italia. La sua faccia post pasoliniana marca timidamente il territorio di una periferia degradata, dove il furto e lo spaccio sono pane quotidiano per i suoi residenti. Marcello Fonte è un coiffeur per cani, li lava, li pettina, si prende cura amorevolmente [...] Vai alla recensione »

martedì 22 maggio 2018
carlosantoni

Garrone osserva e descrive lo sfascio della nostra società. Uno sfascio sociale, morale, ambientale. La realtà che ci descrive con occhio lucido e senza retorica non è quella pur grave del declino, ma ormai quella di uno stato di decomposizione: non è ammesso nutrire speranza, ogni gioco è fatto ed è irreversibile.

sabato 19 maggio 2018
carloalberto

 Quello di Garrone è un cinema tridimensionale, dove i personaggi prendono corpo e saltano fuori dallo schermo per accompagnarti fino a casa, lasciandoti addosso un’angoscia straziante, come in Gomorra e in Reality, sono più veri degli uomini della cronaca cui si ispirano, perché hanno il carattere dell’universalità.

mercoledì 23 maggio 2018
maopar

  VITA da CANI   Non mi riferisco  ai  cani.. gli amici dell’uomo.. che nel Film  sono  amati  seguiti  con premurose  attenzioni dai proprietari e  che trovano in Marcello una comprensione totale … che con la sua esclamazione  “AMORE” accoglie e accudisce…  Ma alla  vita  di branco dove il più& [...] Vai alla recensione »

martedì 22 maggio 2018
kimkiduk

Film buono, ma non come viene descritto ed esaltato. La storia è vera e già mi chiedo come mai se successa negli anni 80 è stata riletta e riportata ai nostri giorni. Liberamente tratta si dice e quindi va bene ma a me non piace. Il film è decisamente bello scenograficamente ma si notano pecche nella sceneggiatura decisamente "altalenante" senza ricostruire in [...] Vai alla recensione »

martedì 22 maggio 2018
Andrea Damiani

Matteo Garrone si ispira ad una ben nota vicenda di cronaca nera per realizzare una pellicola dai tratti fortemente drammatici, dove però trovano spazio anche i sentimenti, sebbene imprigionati all'interno di una realtà sostanzialmente misera e degradata.Marcellino e Simone sono, rispettivamente, il protagonista e l'antagonista della storia: il primo è mite, benevolo, ben accetto da tutti; il secondo, [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 maggio 2018
Flyanto

"Dogman", del regista Matteo Garrone, è ispirato liberamente alla storia del 'Canaro' della banda della Magliana, l'uomo che verso la fine degli anni '80, alla periferia di Roma, si vendicò di un amico uccidendolo dopo lunghe ed atroci torture. Nel film il personaggio porta il nome di Marcello e, divorziato e con una bambina a cui è molto legato, è [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 maggio 2018
Maurizio.Meres

Questa volta Garrone ci fa rivivere un momento infausto della nostra recente storia,non entra nei particolari processuali ma da una doppia immagine del personaggio che in quel momento fece parlare purtroppo negativamente di se,la prima immagine è quella di un uomo che amava nel vero senso della parola il miglior amico dell'uomo,il suo lavoro rappresentava la sua vita stare vicino ai cani,curar [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 maggio 2018
maopar

  Non mi riferisco  ai  cani.. gli amici dell’uomo.. che nel Film  sono  amati  seguiti  con premurose  attenzioni dai proprietari e  che trovano in Marcello una comprensione totale … che con la sua esclamazione  “AMORE” accoglie e accudisce…  Ma alla  vita  di branco dove il più  forte prende [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 maggio 2018
no_data

grande pellicola, come al solito Garrone ci regala una regia impeccabile, una lettura personalizzata su un fatto di cronaca personale che in qualche modo appartiene al nostro quotidiano trà riscatto cinismo e indifferenza. perfetta la fotografia di Nicolai Bruel , un film che ti lasca la dolcezza nel cuore del personaggio principale , sono contento che Garrone alimenta il cinema Italiano rendendolo [...] Vai alla recensione »

sabato 19 maggio 2018
suzuki71

Il film si svolge e dipana e hai l'immediata immedesimazione nello scivolare impossibile di Marcello nell'assurdità di un Destino già scritto e che lo attenderà, solo e perso, nella periferia di sempre col conto inimmaginabile dello Sbaglio, Karma giustissimo e perso, follia che rasenta una lucidità improbabile. Un climax pazzesco, attori stratosferici.

venerdì 18 maggio 2018
Aran

Un capolavoro assoluto e attualmente Garrone è il piú grande regista italiano in circolazione. Non c’ è altro da dire!

FOCUS
FOCUS
sabato 19 maggio 2018
Roy Menarini

Dogman è un film comico. Eppure non fa ridere, anzi ci lascia in uno stato di compassione e solitudine. Sosteniamo questa interpretazione per l'evidente parentela che Matteo Garrone e i suoi sceneggiatori hanno tracciato con la tradizione comica: non solo Marcello Fonte, lo strepitoso attore protagonista, ha il volto e la malinconia di Buster Keaton e Pierre Étaix, con qualche ombra di Jacques Tati, ma molte sequenze del film sembrano ribaltare i luoghi comuni della farsa in tragedia. Nel cinema comico, enorme importanza riveste la gag. Gag è una sorta di unità figurativa e narrativa dove si giocano i destini della risata: la sua idea e la sua esecuzione possono - anche solo per pochi dettagli - sfociare in risultati di ironia impareggiabile o in penosi fallimenti estetici. Lo si capisce guardando i comici dimenticati dell'era Chaplin/Keaton, che - pur basandosi su repertori umoristici simili - non facevano ridere quasi mail e sicuramente mai quanto i due maestri.

A Chaplin, Garrone guarda anche nel mettere in scena il rapporto tra Dogman e i suoi cani. Il film comincia con una sequenza formidabile, costruita come una gag appunto, dove Marcello cerca di fare la toeletta a un cane particolarmente aggressivo e ostile. L'impresa sembra impossibile, però dopo alcuni sforzi il cane sembra rabbonirsi e infine mostra un godimento quasi estatico nel farsi asciugare dal phon, esponendo il collo e il muso al soffio di aria calda.

Come spesso accade, la prima scena di un film propone le costanti successive del racconto, e da subito - con quella voce da cartone animato e la sua affettuosa dedizione ai quadrupedi - non possiamo non prendere in simpatia il protagonista.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 17 maggio 2018
Valerio Caprara
Il Mattino

L'oscura pulsazione di un non-luogo dove le persone possono al più sopravvivere. Edifici che sembrano disabitati anche quando non lo sono, strade sterrate, spiagge luride, luci che brillano solo all'alba, locali come buchi aperti sul nulla, recinti e muri scrostati, un mondo di discarica, una latrina da cui non è possibile tirarsi fuori. Il film di Garrone non è un sado-thriller qualunque o un report [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 maggio 2018
Alessandra Levantesi
La Stampa

Palma o non Palma e quale che sia il parere della stampa internazionale, Dog-man di Matteo Garrone, presentato in concorso a Cannes e in uscita nelle nostre sale, è un gran bel film. Ed è anche un film che, molto poggiando sulla sua forza icastica, pone un problema analogo a quello di un quadro: cercare di spiegare il gioco delle linee, traducendole in parole, sembra un po' un tradimento.

domenica 20 maggio 2018
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Il mio film è anche un western, dice Matteo Garrone a proposito di Dogman (Italia, 2018, 120'). Lo è, spiega, già nell'ambientazione del racconto, una periferia romana che vale come una frontiera aperta sul niente. Lì, in quel non-luogo colmo di edifici cadenti e sventrati, Marcello (Marcello Fonte) vive la sua piccola vita. La sua storia è liberamente ispirata a quella del toelettatore per cani Pietro [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 maggio 2018
Cristina Piccino
Il Manifesto

Marcello ha gli occhi scuri, il corpo esile, una dolcezza speciale. «Ammore» ripete all'enorme e non proprio amichevole quattro zampe, probabilmente da combattimento, che non vuole farsi lavare. Delicato lo avvicina, piano piano lo calma senza cercare di domarlo: l'acqua nemica diventa una goduria e pure l'aria calda del phon. Marcello ha un salone di toelettatura per cani, li lava, li pettina, qualche [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 maggio 2018
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Per fortuna, Dogman. Ci sono film, sempre più rari, che in poche inquadrature rimettono al centro del villaggio l'esperienza cinematografica e la fruizione in sala. In Concorso al 71° Festival di Cannes e da oggi sui nostri schermi, il nono lungometraggio di Mat-teo Garrone è uno di questi. Bastano due take, e dal ritrovato Villaggio Coppola, a Castel Volturno, passiamo sulla Luna: western urbano per [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 maggio 2018
Emiliano Morreale
La Repubblica

Matteo Garrone conferma il suo valore con uno dei film più potenti e compatti del festival. Si tratta di un piccolo progetto, realizzato nelle more del Pinocchio, sospeso e appena riannunciato; una vicenda che poteva essere semplicemente un compendio delle sue ossessioni legato al versante "nero" di L'imbalsamatore e Primo amore, ma che diventa qualcosa di più, come se il senso dell'opera scaturisse [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 maggio 2018
Maurizio Cabona
Il Messaggero

«L'orrore, l'orrore...» - mormorava il personaggio di Marlon Brando in Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, palma d'oro nel Festival del 1979. Potrà pensarlo anche lo spettatore davanti a Dogman di Matteo Garrone, scritto da Ugo Chiti, Massimo Gaudioso e Matteo Garrone stesso. Il film è stato in concorso ieri, evocando perfino sulla Croisette la vicenda romana del "canaro", con le torture e l'assassinio [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
mercoledì 23 maggio 2018
Andrea Chirichelli

Deadpool 2 (guarda la video recensione) si conferma, in attesa di Solo: A Star Wars Story (guarda la video recensione), leader della classifica italiana e incassa altri 236mila euro, arrivando a circa 4,5 milioni di euro.

BOX OFFICE
domenica 20 maggio 2018
Andrea Chirichelli

Gran sabato per Deadpool 2 (guarda la video recensione) che incassa 1 milione di euro e supera i 3 milioni complessivi, con quasi mezzo milione di spettatori totale. Sul podio salgono anche l'ottimo Dogman (guarda la video recensione), che dopo aver portato [...]

GALLERY
sabato 19 maggio 2018
 

L'Italia trionfa. Alice Rohrwacher riceve il premio come miglior sceneggiatura per il suo Lazzaro felice, mentre Marcello Fonte vince come miglior attore per la sua interpretazione in Dogman (guarda la video recensione) di Matteo Garrone.

VIDEO RECENSIONE
venerdì 18 maggio 2018
 

Sono amico tuo io, sì o no? Marcello ha due grandi amori: la figlia Alida e i cani del suo negozio di toelettatura, Dogman, che si trova in un quartiere degradato. L'uomo simbolo di quel degrado è Simone, che intimidisce e umilia chiunque gli capiti a [...]

BOX OFFICE
venerdì 18 maggio 2018
Andrea Chirichelli

Deadpool 2 (guarda la video recensione) resta in testa alla classifica italiana dei film più visti con 375mila euro e supera in 3 giorni quota 1,5 milioni di euro, un'ottima partenza che dovrà essere confermata durante il weekend.

NEWS
venerdì 18 maggio 2018
 

Marcello ha due grandi amori: la figlia Alida e i cani del suo negozio di toelettatura, Dogman, che si trova in un quartiere degradato. L'uomo simbolo di quel degrado è Simone, che intimidisce e umilia chiunque gli capiti a tiro.

GALLERY
giovedì 17 maggio 2018
 

Dieci minuti di applausi hanno accolto la proiezione ufficiale al Gran Theatre Lumiere di Dogman, il film di Matteo Garrone ispirato alla cruenta storia del Canaro e da oggi nelle sale italiane. Presenti in sala i due attori protagonisti, Marcello Fonte [...]

winner
miglior attore
Festival di Cannes
2018
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