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domenica 24 giugno 2018

Marcello Fonte

39 anni, 7 Novembre 1978 (Scorpione), Melito Porto Salvo (Italia)
Biografia Filmografia Critica Premi Foto Articoli e news Trailer Dvd
Marcello Fonte
Festival di Cannes 2018
Premio miglior attore per il film Dogman di Matteo Garrone

Nastri d'Argento 2018
Nomination miglior attore per il film Dogman di Matteo Garrone



Dogman

* * * * -
(mymonetro: 4,22)
Un film di Matteo Garrone. Con Marcello Fonte, Edoardo Pesce, Nunzia Schiano, Adamo Dionisi, Francesco Acquaroli.
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Genere Drammatico, - Italia 2018. Uscita 17/05/2018.

Io sono Tempesta

* * - - -
(mymonetro: 2,21)
Un film di Daniele Luchetti. Con Marco Giallini, Elio Germano, Eleonora Danco, Jo Sung, Francesco Gheghi.
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Genere Commedia, - Italia 2018. Uscita 12/04/2018.

L'intrusa

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,92)
Un film di Leonardo Di Costanzo. Con Raffaella Giordano, Valentina Vannino, Martina Abbate, Anna Patierno, Marcello Fonte.
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Genere Drammatico, - Italia, Svizzera, Francia 2017. Uscita 28/09/2017.

Corpo Celeste

* * * - -
(mymonetro: 3,45)
Un film di Alice Rohrwacher. Con Yle Vianello, Salvatore Cantalupo, Pasqualina Scuncia, Anita Caprioli, Renato Carpentieri.
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Genere Drammatico, - Italia 2011. Uscita 27/05/2011.

Asino vola

Un film di Marcello Fonte, Paolo Tripodi. Con Francesco Tramontana, Luigi Lo Cascio, Maria Grazia Cucinotta, Lino Banfi, Antonello Pensabene.
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Genere Drammatico, - Italia 2015.
Filmografia di Marcello Fonte »

venerd 8 giugno 2018 - Da Le migliori recensioni del pubblico: "Cos avrebbe urlato la splendida Anita nella fontana di Trevi al povero protagonista Marcello Fonte".

Dogman, Marcello! Come Here!

Mauridal cinemanews

Dogman, Marcello! Come Here! Marcello! Ammooree, come here, avrebbe urlato la splendida Anita nella fontana di Trevi al povero protagonista, che dopo una mutazione genetica diventa da Mastroianni a Fonte e la fontana una pozzanghera in una landa desolata. Il Cinema si muove con la realt e con le epoche proprie, cos da La dolce vita, ci riporta a una brutta e tragica esistenza di un Marcello, personaggio piccolo grande uomo che si trasforma da vittima a carnefice pur avendo un sottofondo di umanit. La vicenda realistica come tutto il film che di stile neo realista pur con le dovute differenze con le ambientazioni e con le atmosfere che al contrario il regista ha voluto rimarcare come iper realiste ovvero sospese in un territorio indefinito tra incubo e realt. La definizione dei personaggi sembra chiara nella separazione tra bene e male, il buono e il cattivo. Eppure guardando meglio le facce di Marcello e di Simone ritroviamo la confusione e la commistione tra opposti. Il film diventa un capolavoro di analisi dell'animo umano, ci dimostra come un essere umano pu diventare da mite a feroce. Peggio delle bestie che nel film pure vi sono ma sotto forma di cani che sembrano feroci ma infine docili. Il bestiale qui diventa il vero tema del film in una dimensione umana che sembra eterna. Come spiegare le bestiali violenze dei criminali nazisti o dei crimini pi recenti contro l'umanit disperata dei popoli in cerca di pace. La bestialit umana inspiegabile. Esiste e opera. Quando un Marcellino si ribella allora la bestia feroce che alligna in ognuno di noi tracima e non c' scampo per nessuno. Un tema difficile per questa epoca contemporanea che Garrone esprime bene nei suoi film, un vero cinema d'autore il suo e il pubblico finalmente ha colto la differenza, questa volta.

   

venerd 1 giugno 2018 - In occasione dell'uscita in sala di Lazzaro felice, premiato al Festival di Cannes, il punto sui nostri autori: vivi, vegeti e pi forti che mai.

Cinema italiano, alzati e cammina

Claudia Catalli cinemanews

Cinema italiano, alzati e cammina In tempi in cui gli slogan vanno di moda si sente troppo spesso ripetere il tetro ritornello sulla crisi del cinema italiano, che ogni tanto danno per spacciato. venuto il momento di dirlo: il cinema italiano gode di ottima salute. A livello artistico innegabile, tanto che i nostri autori con le loro storie libere, personali e anticonvenzionali stanno tornando ad avere attenzione assoluta a livello mondiale.

L'ultimo Festival di Cannes lo ha dimostrato: tre film italiani sono stati premiati (Dogman (guarda la video recensione) con la Palma a Marcello Fonte, Lazzaro Felice (guarda la video recensione) come miglior sceneggiatura e il gioiello La strada dei Samouni come miglior documentario), per non parlare della cerimonia attraversata da calorosi applausi ai nostri interpreti, dal divo Roberto Benigni alla provocatoria Asia Argento. Ma non affatto una novit.
Sono anni che il cinema italiano ottiene premi e riconoscimenti prestigiosi sul panorama internazionale. L'anno scorso Jasmine Trinca ha vinto come miglior attrice di Un certain regard, agli Oscar quest'anno Chiamami col tuo nome (guarda la video recensione) di Guadagnino si aggiudicava la statuetta di miglior sceneggiatura non originale, Sorrentino, vincitore di quattro European Film Awards e del premio della giuria di Cannes per Il divo, nel 2014 vinceva Oscar, Golden Globe e Bafta per La grande bellezza. Garrone con Gomorra fece incetta di premi internazionali, da Cannes agli European, pi recentemente sono stati assegnati Orsi d'oro alla Berlinale a Fuocoammare di Rosi e a Cesare deve morire dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani. Senza contare i numerosi premi assegnati dai festival oltreoceano, su tutti Perfetti sconosciuti (guarda la video recensione) di Genovese che due anni fa ritirava il premio come miglior sceneggiatura al Tribeca Film Festival (e oggi sbanca il botteghino cinese con oltre un milione di dollari solo il primo giorno).

mercoled 30 maggio 2018 - La cerimonia di premiazione in programma al Teatro Antico di Taormina sabato 30 giugno.

Nastri d'Argento 2018, in pole position Sorrentino, Garrone e Guadagnino

a cura della redazione cinemanews

Nastri d'Argento 2018, in pole position Sorrentino, Garrone e Guadagnino Nastri 'grandi firme' con una decina di registi in primo piano e una sfida 'a sette' per regia e commedie. In pole position per il miglior film: Loro 1 (guarda la video recensione) e 2 (guarda la video recensione) di Paolo Sorrentino, Dogman (guarda la video recensione) di Matteo Garrone, Chiamami col tuo nome (guarda la video recensione) di Luca Guadagnino, Lazzaro Felice (guarda la video recensione) di Alice Rohrwacher e A Ciambra di Jonas Carpignano. Queste solo alcune candidature della 72/ma edizione dei Nastri d'Argento, premio del Sindacato Giornalisti Cinematografici. I premi, come sempre saranno consegnati al Teatro Antico di Taormina sabato 30 giugno, in una serata che andr in onda sulla Rai.

Maggior numero di candidature ad Ammore e malavita (guarda la video recensione) dei Manetti Bros. e A casa tutti bene (guarda la video recensione) di Gabriele Muccino, gi premiato con un Nastro speciale all'intero cast.
Per la migliore regia, in corsa con Sorrentino, Garrone e Guadagnino, anche Gabriele Muccino, Ferzan Ozpetek, Paolo Franchi e Susanna Nicchiarelli. Tra i film pi 'nominati' anche Napoli velata (guarda la video recensione), Nico,1988, Figlia mia (guarda la video recensione), The Place e - tra le commedie - Benedetta follia (guarda la video recensione), Come un gatto in tangenziale e Smetto quando voglio - Ad Honorem (guarda la video recensione) in competizione con Io sono Tempesta (guarda la video recensione) e da un outsider come Metti la nonna in freezer (guarda la video recensione) di Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi. Sul fronte degli attori e attrici troviamo: Marcello Fonte e Edoardo Pesce (per Dogman ai Nastri in coppia), Giuseppe Battiston, Alessio Boni, Valerio Mastandrea, Toni Servillo. Non protagonisti: Peppe Barra, Stefano Fresi, Vinicio Marchioni, Riccardo Scamarcio e Thomas Trabacchi. Le attrici protagoniste: Valeria Golino e Alba Rohrwacher (in corsa insieme), Lucia Mascino, Giovanna Mezzogiorno, Luisa Ranieri, Elena Sofia Ricci. Attrici non protagoniste: Adriana Asti, Nicoletta Braschi, Sabrina Ferilli, Anna Foglietta e Kasia Smutniak. Nella speciale selezione per la commedia tra protagonisti e non, in ordine alfabetico: Sonia Bergamasco, Barbara Bouchet, Paola Cortellesi, Claudia Gerini e Serena Rossi in coppia, Miriam Leone, Ilenia Pastorelli e Sara Serraiocco e, al maschile, Antonio Albanese, insieme a Carlo Buccirosso e Giampaolo Morelli, Sergio Castellitto, Edoardo Leo, Marco Giallini, Massimo Popolizio, Carlo Verdone. Nella sceneggiatura, quattro titoli in corsa come Dogman, A casa tutti bene, Loro 1 e 2 (guarda la video recensione), Nico,1988 e L'intrusa. Per le opere prime troviamo: Dario Albertini (Manuel), Valerio Attanasio (Il Tuttofare), Donato Carrisi (La ragazza nella nebbia), Fabio e Damiano D'Innocenzo (La terra dell'abbastanza) e Annarita Zambrano (Dopo la guerra).

Nastro speciale a Paolo Taviani, anche in ricordo di Vittorio, per Una questione privata (guarda la video recensione) e due riconoscimenti internazionali per i lavori 'americani' di Paolo Virz (Ella&John - The Leisure Seeker) e Vittorio Storaro per La ruota delle meraviglie (guarda la video recensione), 'cinematografato' per Woody Allen. E ancora riconoscimento alla carriera, Il premio (guarda la video recensione) di Alessandro Gassmann, anche Gigi Proietti e un Nastro 'collettivo' - come gi accaduto per La cena di Ettore Scola, La grande bellezza e Perfetti sconosciuti (guarda la video recensione) - va al cast del film di Gabriele Muccino A casa tutti bene. A Gabriele Salvatores un premio nuovo di zecca, il Nastro 'Argentovivo' cinema&ragazzi, per Il ragazzo invisibile - Seconda generazione. Nel segno dell'innovazione, qualit e coraggio produttivo, premiato anche il film di animazione Gatta Cenerentola (guarda la video recensione).

Infine, sul fronte migliori tecnici dell'anno, 'casting director' 2018 Francesco Vedovati per Dogman, scelto in una 'cinquina' di candidati di cui fanno parte: Annamaria Sambucco (Loro 1 e 2), Barbara Giordani (A casa tutti bene), Francesca Borromeo (Smetto quando voglio - Ad Honorem) e Yozo Tokuda (Benedetta follia).

   

sabato 19 maggio 2018 - Alice Rohrwacher conquista il premio per la miglior sceneggiatura. Marcello Fonte di Dogman miglior attore. Palma d'Oro a Kore'eda Hirokazu per Shoplifters.

Cannes 71, l'Italia trionfa

a cura della redazione cinemanews

Cannes 71, l'Italia trionfa L'Italia trionfa. Alice Rohrwacher riceve il premio come miglior sceneggiatura per il suo Lazzaro felice, mentre Marcello Fonte vince come miglior attore per la sua interpretazione in Dogman (guarda la video recensione) di Matteo Garrone. Un successo per i due film italiani in concorso. La Palma d'Oro andata invece a Kore'eda Hirokazu con il suo film poetico Shoplifters. Nadine Labaki conquista il premio della Giuria per il suo Capharnaum mentre il Gran Premio della Giuria va a Blackkklansman di Spike Lee.
A Jean-Luc Godard stato assegnato un premio speciale per il suo ultimo lavoro Le livre d'image, mentre Pawel Pawlikowski ha conquistato il premio per la miglior regia grazie al suo racconto di un amore tragico di Cold War.
Euforia di Valeria Golino tornato in Italia senza riconoscimenti. Border il miglior film di Un Certain Regard mentre Troppa grazia ha vinto il Label di Europa Cinmas della sezione Quinzaine des ralisateurs. La strada dei Samouni il vincitore del Premio "Oeil d'or" come Miglior Documentario.

sabato 19 maggio 2018 - Quello di Matteo Garrone un film comico. Eppure non fa ridere, anzi. un racconto di emarginazione e pena assolute diretto con un timbro narrativo limpidissimo. In Concorso al Festival di Cannes e ora al cinema.

Dogman, una prova di cinema allo stato puro

Roy Menarini cinemanews

Dogman, una prova di cinema allo stato puro Dogman un film comico. Eppure non fa ridere, anzi ci lascia in uno stato di compassione e solitudine. Sosteniamo questa interpretazione per l'evidente parentela che Matteo Garrone e i suoi sceneggiatori hanno tracciato con la tradizione comica: non solo Marcello Fonte, lo strepitoso attore protagonista, ha il volto e la malinconia di Buster Keaton e Pierre taix, con qualche ombra di Jacques Tati, ma molte sequenze del film sembrano ribaltare i luoghi comuni della farsa in tragedia. Nel cinema comico, enorme importanza riveste la gag. Gag una sorta di unit figurativa e narrativa dove si giocano i destini della risata: la sua idea e la sua esecuzione possono - anche solo per pochi dettagli - sfociare in risultati di ironia impareggiabile o in penosi fallimenti estetici. Lo si capisce guardando i comici dimenticati dell'era Chaplin/Keaton, che - pur basandosi su repertori umoristici simili - non facevano ridere quasi mail e sicuramente mai quanto i due maestri. A Chaplin, Garrone guarda anche nel mettere in scena il rapporto tra Dogman e i suoi cani. Il film comincia con una sequenza formidabile, costruita come una gag appunto, dove Marcello cerca di fare la toeletta a un cane particolarmente aggressivo e ostile. L'impresa sembra impossibile, per dopo alcuni sforzi il cane sembra rabbonirsi e infine mostra un godimento quasi estatico nel farsi asciugare dal phon, esponendo il collo e il muso al soffio di aria calda. Come spesso accade, la prima scena di un film propone le costanti successive del racconto, e da subito - con quella voce da cartone animato e la sua affettuosa dedizione ai quadrupedi - non possiamo non prendere in simpatia il protagonista.

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