La storia del Canaro della Magliana raccontata attraverso lo sguardo di chi lo ha arrestato. L'agghiacciante delitto di cronaca nera, che ha ispirato Dogman (guarda la video recensione) di Matteo Garrone, viene raccontato in forma di romanzo, uscito in libreria in contemporanea al film che ha già riscosso tanto successo. Si intitola semplicemente "Il Canaro della Magliana" (Newton Compton Editori) il libro sulla storia che sconvolse la Roma di fine anni '80. Scritto dal maestro del thriller italiano Massimo Lugli e da Antonio Del Greco, l'investigatore che ha scoperto l'autore di quel crimine, il romanzo è un affresco della Roma emarginata e rabbiosa, un quadro umano e sociale che richiama le atmosfere dei "Miserabili" parigini di metà Ottocento.
Dopo la biografia "Città a mano armata", la fruttuosa collaborazione tra lo "sbirro" e il cronista ha dato vita alla loro seconda creazione che ripercorre le tappe principali del fatto di cronaca, il successo investigativo e la seconda vita del protagonista. Il giornalista e scrittore di gialli, inviato speciale de la Repubblica per la cronaca nera e il dirigente della Omicidi della squadra mobile di Roma, noto per le indagini sui grandi casi come la cattura di Johnny lo Zingaro, il delitto di via Poma, la Banda della Magliana, ora direttore operativo della Italpol, hanno deciso di mettere a frutto le loro competenze nella narrazione del feroce delitto in cui realtà e finzione si intrecciano di continuo.
