Martedì e Venerdì

Film 2024 | Drammatico, 105 min.

Regia di Fabrizio Moro, Alessio De Leonardis. Un film con Edoardo Pesce, Rosa Diletta Rossi, Giorgio Caputo, Josafat Vagni, Davide Argenti. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2024, durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 22 febbraio 2024 distribuito da Medusa. Oggi tra i film al cinema in 128 sale cinematografiche - MYmonetro 3,44 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 22 febbraio 2024

La storia di un uomo costretto a "correre" pur di stare con la propria figlia, in un mondo disumano e senza scrupoli. In Italia al Box Office Martedì e Venerdì ha incassato 83,2 mila euro .

Consigliato sì!
3,44/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,33
PUBBLICO 5,00
CONSIGLIATO SÌ
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Atmosfera sommessa e regia asciutta per il ritratto di un uomo vessato da un mondo del lavoro disumano.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 21 febbraio 2024
Recensione di Paola Casella
mercoledì 21 febbraio 2024

Marino Bruni ha un'officina, una figlia amatissima di nome Claudia e una ex moglie, Simona, che ha appena ottenuto il divorzio da lui. Il tribunale gli ha accordato di passare con la figlia i martedì e i venerdì, e da quel momento il suo tempo è scadenzato da quei due giorni della settimana. "Al tempo devi dare un valore", dice Marino in voce fuori campo in un prologo che è anche un epilogo, e per lui il tempo che ha un valore è quello da passare con Claudia, accompagnandola alle lezioni di nuoto in piscina.

Ma una cartella del Fisco da 50mila Euro lo costringe a chiudere l'officina e a cercare lavoro per potersi pagare un appartamento dove la figlia possa trascorrere con lui le notti dei giorni comandati. E il lavoro, in tempi di crisi, non si trova con facilità, tranne quello sporco, che per Maino è incarnato da Cioccolatino, un rapinatore di supermercati che ha bisogno di qualcuno disposto a guidare la moto della fuga. Messo alle strette Marino accetta, e le conseguenze saranno immaginabili.

Martedì e venerdì (il cui titolo sembra richiamare Il giovedì di Dino Risi, anche quello malinconica parabola su un padre separato che trascorre un po' di tempo con il figlio) è il secondo film da sceneggiatori e registi di Alessio De Leonardis e Fabrizio Moro, quest'ultimo anche autore delle musiche originali, e segue il debutto con Ghiaccio, anch'esso ambientato nelle periferie degradate della Roma periferica.

Martedì e venerdì si muove in un habitat più in bilico fra rispettabilità e criminalità suburbana, e anche Marino mantiene un equilibrio precario fra la vita piccoloborghese che divideva con Simona e quella pericolosa che gli garantisce un minimo di sopravvivenza.

In gioco c'è soprattutto la dignità di un uomo di 45 anni che "non sa stare a galla" in un mondo che glielo rende quasi impossibile, fra lavori sottopagati, crediti inesigibili e debiti gonfiati dalla "usura di Stato". Martedì e venerdì sfiora la vittimizzazione degli uomini (e la colpevolizzazione delle donne) in base alle regole del diritto di famiglia, ma per fortuna l'interpretazione empatica di Rosa Diletta Rossi nei panni di Simona e alcune battute in sceneggiatura scantonano (anche se di poco) l'equiparazione tout court fra il divorzio "che dà sempre ragione alla madre" e le altre "ingiuste gabelle" della contemporaneità.

Edoardo Pesce presta con la consueta competenza la sua fisicità massiccia e il suo sguardo dolente a questo povero Cristo che si aggira per supermercati di campagna e una suburbia squallida e triste, aggrappandosi a Claudia come ad un paio di braccioli da piscina. Intorno a lui si aggira un sottobosco molto (troppo?) spesso rappresentato dal cinema italiano contemporaneo, e la sceneggiatura compie l'errore di essere piuttosto prevedibile, segnata da simbologie evidenti e da coincidenze eccessivamente funzionali alla trama. A funzionare davvero invece sono l'atmosfera sommessa e la regia asciutta, senza fronzoli, sostenuta dal commento musicale in cui si riconoscono le sonorità accorate tipiche del cantautore Fabrizio Moro.

Martedì e venerdì è il ritratto di un uomo che "non sa dove mettersi le mani" vessato da un mondo del lavoro disumano e spietato, uno che chiede di essere pagato "solo il giusto" e si fa prestare "solo quello che si può", che vorrebbe poter ribaltare la clessidra della sua esistenza e invece si ritrova a correre contro il tempo, consapevole che la vita "ha un senso solo quando non siamo costretti sempre a correre".

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 27 febbraio 2024
Giordano Federici

Chi ci è passato lo sa, è difficile da esprimere, quando ti viene strappato un pezzo di te e saresti disposto a fare quasiasi cosa per riaverlo indietro... non la sapevo questa cosa che ci era passato pure Fabrizio, allora lo sento più vicino. Se volete vedere un lato della nostra società di cui è scomodo parlare, andate a vedere questo film, poi capirete molte cose. [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 febbraio 2024
Cinenerd

Il secondo film di Moro/De Leonardis è come una sua canzone: Scritto ed eseguito bene, con onestà e arriva al cuore. Forse un po troppo didascalico in alcuni punti ma si fa vedere volentieri. Pesce da sempre quel quid in più. Lo aspettiamo su un personaggio fuori dal GRA... 

Frasi
Perché non possono bastare martedì e venerdì per sistemare le luci di Natale
Una frase di Marino (Edoardo Pesce)
dal film Martedì e Venerdì - a cura di Diego
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 24 febbraio 2024
Gloria Sanzogni
La Gazzetta di Parma

Da Sanremo al grande schermo, Fabrizio Moro, cantautore romano e da qualche anno anche regista, porta al cinema il suo secondo lungometraggio dopo il successo di «Ghiaccio» (un film sulla boxe come via di fuga dalla malavita) dal titolo «Martedì e venerdì». Proprio questi due giorni della settimana sono gli unici in cui Marino (un padre separato) può vedere sua figlia e godersi il tempo assieme a lei [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 febbraio 2024
Pedro Armocida
Il Giornale

II cantautore Fabrizio Moro con il regista Alessio De Leonardis, alla loro opera seconda dopo «Ghiaccio», mettono in scena un empatico e sincero ritratto di un meccanico (Edoardo Pesce), separato dalla moglie, che vede la figlia solo il martedì e il venerdì. Per lui è un periodo buio perché, per problemi economici, deve chiudere l'officina e si ritrova invischiato in una banda criminale.

martedì 20 febbraio 2024
Fiaba Di Martino
Film TV

Marino (Edoardo Pesce, corpulento e vulnerabile, giunto infine alla più emblematica personificazione di "gigante buono") ha 45 anni, è appena rimasto disoccupato perché, a causa della mancata erogazione di vecchie tasse, si è visto obbligato a chiudere la sua officina motociclistica, e fatica a pagare gli alimenti all'ex moglie Simona (Rosa Diletta Rossi, un po' irrigidita un ruolo proverbialmente [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
martedì 30 gennaio 2024
 

Regia di Fabrizio Moro, Alessio De Leonardis. Un film con Edoardo Pesce, Pier Giorgio Bellocchio, Giorgio Caputo, Adamo Dionisi, Mirko Frezza. Da giovedì 22 febbraio al cinema. Guarda il trailer »

SHOWTIME
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