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Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
mercoled 25 aprile 2018

Charles Chaplin

Semplicemente Charlot

Nome: Charles Spencer Chaplin
Altri nomi: Charlie Chaplin, Charlot
Data nascita: 16 Aprile 1889 (Ariete), Londra (Gran Bretagna)

Data morte: 25 Dicembre 1977 (88 anni), Vevey (Svizzera)
occhiello
Lui: Dove abiti.
Lei: Io, un p ovunque.

dal film Tempi moderni (1936) Charles Chaplin L'operaio
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Charles Chaplin
Premio Oscar 1940
Nomination miglior attore per il film Il grande dittatore di Charles Chaplin

Premio Oscar 1928
Nomination miglior attore per il film Il circo di Charles Chaplin



Il grande dittatore

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,57)
Un film di Charles Chaplin. Con Jack Oakie, Charles Chaplin, Paulette Goddard, Henry Daniell, Reginald Gardiner.
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Genere Commedia, - USA 1940. Uscita 11/01/2016.

Tempi moderni

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,78)
Un film di Charles Chaplin. Con Charles Chaplin, Paulette Goddard, Henry Bergman, Tiny Sandford, Allan Garcia.
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Genere Comico, - USA 1936. Uscita 08/12/2014.

La febbre dell'oro

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,90)
Un film di Charles Chaplin. Con Charles Chaplin, Mack Swain, Tom Murray, Henry Bergman, Georgia Hale.
continua»

Genere Comico, - USA 1925. Uscita 03/02/2014.

Luci della ribalta

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,62)
Un film di Charles Chaplin. Con Sydney Chaplin, Claire Bloom, Buster Keaton, Charles Chaplin, Nigel Bruce.
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Genere Drammatico, - USA 1952.

Luci della citt

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,87)
Un film di Charles Chaplin. Con Charles Chaplin, Virginia Cherril, Harry Myers, Florence Lee, Al Ernest Garcia, Hank Mann
Genere Commedia, - USA 1931.
Filmografia di Charles Chaplin »

mercoled 4 aprile 2018 - Sulla Croisette gi in giuria nel 2010 e miglior attore nel 2008.

Festival di Cannes, Benicio Del Toro guida Un Certain Regard

a cura della redazione cinemanews

Festival di Cannes, Benicio Del Toro guida Un Certain Regard Benicio Del Toro sar il presidente di giuria della sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2018 (8-19 maggio). L'uomo che presieder il destino della giuria Un Certain Regard non solo un amante del cinema, ma anche un attore brillante, interamente devoto alla sua arte. Otto anni fa, insieme con Tim Burton, Del Toro e gli altri componenti della giuria principale hanno assegnato la Palma d'Oro al film Lo zio Boonme che si ricorda le vite precedenti del regista thailandese Apichatpong Weerasethakul. L'organizzazione del festival Nato a Puerto Rico, cresciuto in Pennsylvania, un artista che non conosce confini. un grande ammiratore di Jean Vigo e Charlie Chaplin e avrebbe amato incontrare Bela Lugosi, Lon Chaney, Toshiro Mifune o Humphrey Bogart.
Oscar nel 2001 come miglior attore non protagonista in Traffic di Steven Soderbergh, l'attore stato tra l'altro premiato a Cannes nel 2008 come miglior attore per il film Che, dello stesso regista, in cui era Che Guevara.

   

mercoled 4 aprile 2018 - Al via oggi il festival che sar fino al 10 aprile a Roma, e poi toccher altre citt italiane. Valeria Bruni Tedeschi la madrina.

Rendez Vous, la fiamma della passione tra cinema italiano e francese

Ilaria Ravarino cinemanews

Rendez Vous, la fiamma della passione tra cinema italiano e francese Iniziativa ormai collaudatissima dell'Ambasciata di Francia in Italia (realizzata dall'Institut francais Italia e co-organizzata con UniFrance) la manifestazione Rendez Vous Nuovo Cinema Francese porter in Italia, dal 4 al 10 aprile, i migliori titoli recenti del cinema di Parigi. Manifestazione itinerante per definizione - "nasce" a Roma ma tocca, con numerosi eventi, anche le citt di Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Palermo e Torino - per il presidente di UniFrance Serge Toubiana, presente alla conferenza stampa, " un'occasione per stimolare la fiamma della passione fra cinema italiano e francese. Portiamo i nostri film, quelli di autori affermati e quelli delle giovani promesse, per dimostrare la vitalit del nostro cinema. E ribadire il bisogno di reciprocit". Una relazione importante, quella fra le due cinematografie, soprattutto alla luce dei dati: nel 2017 l'Italia ha rappresentato pi del 5% delle entrate dei film francesi nel mondo, appena un gradino sotto alla Germania, con la commedia come genere preferito in assoluto dal pubblico nazionale (dal 1995 il 40% delle entrate dei film francesi in Italia costituito da commedie).
Giunto alla sua ottava edizione, il festival ha scelto una madrina simbolicamente legata ai due paesi, l'attrice e regista Valeria Bruni Tedeschi.
Interprete e regista sensibile, a Valeria Bruni Tedeschi sar dedicato un focus, un'anteprima del documentario Une Jeune Fille de 90 Ans e una masterclass alla Casa del Cinema di Roma. La direttrice artistica di Rendez Vous Vanessa Tonnini In apertura il Leone d'Argento a Venezia Jusqu' la garde di Xavier Legrand, "perfetto in un'edizione idealmente dedicata al ritorno dei grandi autori - ha ribadito Tonnini - perch il cinema d'autore esiste, a dispetto della crisi e degli sconvolgimenti annunciati dall'arrivo delle nuove piattaforme di distribuzione".
Spazio allora a un maestro come Arnaud Desplechin, a Roma con una masterclass e un focus al Cinema Sacher ("Siamo felici di avere iniziato questa collaborazione con la sala di Nanni Moretti, era da molto che lo desideravamo"), oltre alla presentazione del film "di Cannes" I fantasmi d'Ismael. Tornano Robert Gudiguian - che far tappa anche a Milano, Padova e Bologna - e Laurent Cantet, per presentare "un film molto politico in uscita in Italia, L'atelier, nel solco di una pellicola come La classe, sulla realt di giovani privi di memoria storica affascinati dall'estrema destra". Al "cinema mistico" di Bruno Dumont sar dedicato un focus speciale a Palermo, mentre "ci sar anche Claire Denis, in rappresentanza del cinema femminile, che a Roma porta L'amore secondo Isabelle, una commedia romantica dal tratto lieve che consegna a Juliette Binoche un ruolo splendido".
Non poteva mancare Francois Ozon, "col suo thriller erotico freudiano Doppio amore. Il bacio che illustra la locandina del festival l'abbiamo rubato a lui: ci sembrava il simbolo ideale per un'edizione che per definizione vuole raccontare l'incontro con l'altro".
Ampia la finestra sulla commedia, "con Parigi a piedi nudi del duo Fiona Gordon e Dominique Abel, una slapstick legata alla tradizione di Tati e Chaplin, e Gaspard va au mariage di Antony Cordier, film che rinnova la commedia sentimentale con inserti fantastici". Tra le novit "una nuova sezione documentari, realizzata grazie allo sponsor Yves Rocher", e ancora gli eventi speciali con il cinema classico restaurato e il premio Rendez Vous France 24, assegnato a Les Grands Esprits di Olivier Ayache-Vidal, "ex fotoreporter che racconta con tono lieve il mondo di un liceo della banlieu parigina".

   

marted 3 aprile 2018 - L'horror di John Krasinski un valido strumento per una revisione e un ricordo. Ed un titolo benemerito, perch esegue molto bene il suo compito. Dal 5 aprile al cinema.

A Quiet Place - Un posto tranquillo: ritorno al silenzio, ritorno all'inizio

Pino Farinotti cinemanews

A Quiet Place - Un posto tranquillo: ritorno al silenzio, ritorno all'inizio A Quiet Place - Un posto tranquillo, firmato da John Krasinski, un horror di silenzio. Certi alieni hanno invaso la terra e attaccano ogni rumore che sentono. Per sopravvivere non si deve fare nessun rumore. Una famiglia rifugiata in una casa cerca di comunicare senza suoni, e non facile, altrimenti verr annientata. Il film presenta molte letture. Il silenzio una cifra decisamente importante nel cinema, che alla fine dell'ottocento nacque muto e per un trentennio continu cos. Poi, nel 1927, con lo storico Cantante di Jazz, arriv la parola. Ma non tutti ne erano entusiasti. Il silenzio non era solo un sistema, era anche un codice, di pi, era una filosofia. A Quiet Place - Un posto tranquillo pu essere lo spunto per una lettura in quel senso, in quei sensi. Si parte da una testimonianza suggestiva, da un titolo, da un autore e da un'attrice che molto hanno contato: Viale del tramonto, Billy Wilder, Gloria Swanson. il 1950, i film "parlano" da tempo. La Swanson fa se stessa, la diva del muto, William Holden uno sceneggiatore. Quando la incontra la riconosce. "Eravate grande" le dice. Lei risponde "Io sono sempre grande, il cinema che diventato piccolo". Poi perfeziona il concetto: "Adesso il cinema finito, distrutto. Un tempo, col nostro mestiere, gli occhi di tutto il mondo erano stregati da noi. Ma non era sufficiente per loro, oh no!, dovevano impadronirsi anche degli orecchi. Allora aprirono le loro bocche bestiali e vomitarono parole, parole, parole...". Sul silenzio nei film si schier qualcun altro che conosceva bene quella disciplina, Charlie Chaplin, che continu a fare film silenziosi fino al 1940, fino al Grande dittatore. Ma... parl a malincuore. Cos il silenzio, divenne roba da dibattito, divenne un vero e proprio affair. Che il silenzio non sia solo roba da storia o da studio, o da retrospettiva emerge da alcuni dati. La Sight&Sound, la testata inglese, accreditata, facente (quasi) testo, ciclicamente redige una classifica del cinema nelle epoche e nei Paesi. Stiamo ai primi dieci: (1) La donna che visse due volte (1958) di Alfred Hitchcock, (2) Quarto potere (1941) di Orson Welles, (3) Viaggio a Tokyo (1953) di Yasujiro Ozu, (4) La regola del gioco (1939) di Jean Renoir, (5) Aurora (1927) di F. W. Murnau, (6) 2001:Odissea nello spazio (1968) di Stanley Kubrick, (7) Sentieri selvaggi (1956) di John Ford, (8) L'uomo con la macchina da presa (1929) di Dziga Vertov, (9) La passione di Giovanna d'Arco (1928) di Carl Theodor Dreyer, (10) Otto e mezzo (1963) di Federico Fellini. Ebbene Aurora, Giovanna d'Arco e L'uomo con la macchina da presa sono "muti". Significa che anche nella nostra epoca il silenzio ancora si impone. La parola non ha depennato titoli-capolavoro. Con un dato che va rilevato: Dreyer riesce a fare un film senza parole su un processo, dove a contare sarebbero solo le parole. A Rene Falconetti - Giovanna bastavano gli occhi, bastava l'espressione. Ecco, quest'ultimo un lemma importante. Perch richiama quella corrente, l'espressionismo, che merita una digressione.

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