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Tempi moderni
Un film di Charles Chaplin.
Con Charles Chaplin, Paulette Goddard, Henry Bergman, Tiny Sandford, Allan Garcia.
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Titolo originale Modern Times.
Comico,
b/n
durata 89 min.
- USA 1936.
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... chaplin, un'icona del cinema mondiale.
venerdì 11 marzo 2005
di ziogiafo
ziogiafo - TEMPI MODERNI - 1936 - Alla scoperta di ... Chaplin, un'icona del cinema mondiale. Per chi ha solo una vaga idea: ... Sua "maestà" Charles Spencer Chaplin, è tra i più grandi del cinema di tutti i tempi, un artista straordinario ... attore,regista, sceneggiatore, abile acrobata, sensibile musicista ... un vero fenomeno. Noto anche come Charlot, (l'omino vagabondo, dai pantaloni larghi, dalle scarpe lunghe, bombetta e bastone da passeggio) mise a punto uno stile di recitazione derivato continua » |
Il capolavoro politico-satirico di charlie chaplin
mercoledì 9 luglio 2008
di Gianmarco
Charlot operaio in una catena di montaggio, impazzisce e finisce negli ingranaggi, fa amicizia con una monella di strada e cerca di trovare altri mestieri. Il primo film sonoro di Chaplin, ma non parlato (con la celeberrima canzone senza senso cantata dall'attore in cui si sente per la prima volta la voce) è un'irresistibile satira politico-sociale impegnata e allo stesso tempo spensierata, sui problemi della disoccupazione che non differisce molto da quella dei nostri giorni, con molta freschezza continua » |
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| Charlie Chaplin-Paulette Goddard | |
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Lui: Dove abiti. Lei: Io, un pò ovunque. |
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| L'operaio Charlot (Charles Chaplin) | |
| Mamma, mamma, ho fame volglio la pappa. | |
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DVD | Tempi moderniUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 11 novembre 2009
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di Mario Gromo La Stampa
Ritorna Charlot. Per offrirci un'ora di cinema, che è già un dono raro; e di un cinema talvolta irresistibile, ispirato dalla più geniale vis comica sbocciata finora su gli schermi. Bisogna però subito dire che questo, più che un film così come comunemente lo si intende, è un albo, tipicamente chapliniano, unito da un suo saldo filo conduttore. Chi se ne attendesse la felice compattezza de Il pellegrino e de La febbre dell'oro, o la compiuta sentimentale parobola de Il circo e di Luci della città, ne resterebbe forse un po' deluso. » |
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Andiamo in flash back alla scoperta di un capolavoro, uno dei film che hanno anticipato i problemi della civiltà del 2000. Il genio Chaplin, mentre i film diventavano sonori, s'applica ai rumori di lavoro, alla catena di montaggio; chiama Charlot testimone di una favola sociale sullo sfruttamento, semplice da capire per tutti, divertentissima e amarissima, piena di indimenticabili gag legate alla fatica di vivere: non a caso il film, in cui recita Paulette Goddatd, fu bollato "sovversivo". Da C » |
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di Filippo Sacchi Il Corriere della Sera
Ecco finalmente Charlot di ritorno. Pochi film sono attesi con tanta impazienza come i film di Chaplin. Non soltanto perché sono molto rari, ma perché, soprattutto, il pubblico sa di ritrovare in essi quel divertimento sicuro che tutti gli promettono e che pochi riescono a mantenere. Chaplin è un grande produttore che non ha mai disilluso i suoi clienti: e questo è il segreto del suo prestigio e della sua forza. E neppure questa volta li manderà via insoddisfatti: anche se, come opera nel suo complesso, Tempi moderni èil più frammentario e il più inorganico di tutti i film di Chaplin. » |
di Gian Piero dell'Acqua
Charlot lavora in una grande fabbrica moderna, alla catena di montaggio. Il padrone, che vorrebbe ottenere tempi più “stretti» di lavorazione sperimenta su Charlot una macchina che dovrebbe consentire agli operai di mangiare senza sospendere il lavoro: ma la macchina si guasta sottoponendo Charlot a ogni sorta di comiche angherie. Un giorno, estenuato dalla fatica, Charlot viene colto da un attacco di nevrastenia e rivoluziona tutto il reparto, poi se ne va dalla fabbrica ripetendo meccanicamente, a vuoto, i gesti che era abituato dal lavoro alle macchine. » |
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