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Luci della città
Un film di Charles Chaplin.
Con Charles Chaplin, Virginia Cherril, Harry Myers, Florence Lee, Al Ernest Garcia, Hank Mann
Titolo originale City Lights.
Commedia,
b/n
durata 86 min.
- USA 1931.
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![]() Un film dal magistrale intreccio tipicamente chapliniano di tragico e comico
Piero Di Domenico
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Malincomico
mercoledì 11 ottobre 2006
di Don Nocola
Volevo lasciare un commento per questo film, dato che nessuno lo ha ancora fatto. Questo film è un capolavoro indiscusso per vari aspetti. Inanzitutto per la sua realizzazione. Il sonoro era già presente da alcuni anni eppure Chaplin rifiutò di far parlare il suo vagabondo, ritenendo che con la pantomima si potesse esprimere tutto e il sonoro fosse un aggiunta superflua. Per questo c'è un lavoro registico superiore a quello di un film parlato, proprio per la capacità di far provare emozioni senza continua » |
Oltre ogni dire
martedì 27 novembre 2007
di Valerio
Un capolavoro, come il 90% dei film del grande Chaplin. Una vera pagina di melodramma, a metà tra teatro e cinema. In Chaplin e nella Cherril parlano gli occhi, le mani. Se anche non ci fossero le schermate nere con un minimo di dialoghi si capirebbe tutto. CHE ATTORI, che sentimenti, che passioni. Come LA FEBBRE DELL'ORO e LUCI DELLA RIBALTA ridere, sognare, commuoversi e piangere risultano cose legate da un sottile filo che, però, solo un genio tuttofare come Charlot (attore, regista, compositore) continua » |
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L'ultimo film muto del grande chaplin
mercoledì 9 luglio 2008
di Gianmarco
Charlot salva dal suicidio un milionario che gli è amico solo da ubriaco, si innammora di una fioraia cieca e fa di tutto per procurarsi i soldi per un operazione chirurgica per restituirle la vista. 1° film di Chaplin girato durante l'avvento del sonoro, il grande comico rifiutò questo mezzo tecnico è concepì il suo nuovo capolavoro come un film muto con accompagnamento musicale, la prima volta che scrisse la colonna sonora, scoprendosi grande compositore, anche se Hollywood lo capi tardi. Come continua » |
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DVD | Luci della cittàUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 21 ottobre 2003
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di Gian Piero dell'Acqua
Charlot, il vagabondo, viene svelato all’inizio, dormiente nel grembo di una statua dedicata alla prosperità, che proprio quel giorno viene inaugurata. Egli conosce una giovane fioraia cieca, che lo crede ricco, perché egli fa qualsiasi cosa per poterla aiutare. Un giorno, Charlot incontra un milionario ubriaco, che sta per suicidarsi, e lo salva. Questi quando è brillo è pieno di gratitudine, ma quando è sobrio non riconosce affatto il suo salvatore: finalmente, dopo varie peripezie, e dopo aver fatto anche il pugile per incassare un po’ di denaro, Charlot trova il milionario così ubriaco che riesce a convincerlo di dargli il denaro per guarire la fioraia. » |
di Filippo Sacchi Il Corriere della Sera
«Sarà bello come La febbre dell’oro?». Questa è la prima domanda che tutti si facevano, prima di vedere Il Circo. Questa è la domanda che tutti ci siamo fatti, prima di vedere Luci della città. La Febbre dell’oro è rimasta giustamente nell’opinione popolare come la suprema espressione dell’arte chaplinesca, e ad essa, per quanto questo paragone obbligato possa parere indiscreto, dato che ogni opera è quel che è per se stessa, e ha diritto di essere giudicata coi criteri che le sono propri, si continuerà per un pezzo a riferire tutto quello che Chaplin ha fatto e farà. » |
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di Mario Gromo La Stampa
L'anno scorso Luci della città riapparve in parecchi Paesi con un vivacissimo successo, specialmente in Francia. Il film è del 1930 e risolve, con parecchia prudenza, molto buon gusto e alquanta abilità, i problemi che anche a Chaplin erano stati posti dal film sonoro. Aveva affermato: «La voce nel cinema è inutile, sarebbe come voler dipingere le statue; il film sonoro viene a guastare l'arte più antica del mondo, quella della pantomima, e distrugge la grande bellezza del silenzio». Poi, però, aveva anche ammesso: «Mi affascina, mi irrita e mi spaventa; ritengo che la soluzione migliore consista ancora nel fondere la mimica con la musica». » |
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