Maurizio Lombardi è un attore italiano, è nato il 17 novembre 1973 a Firenze (Italia). Al cinema il 29 ottobre 2026 con il film Dio Ride.
Nel 2024 ha ricevuto il premio come miglior attore commedia al Nastri d'Argento per il film Romeo è Giulietta. Maurizio Lombardi ha oggi 52 anni ed è del segno zodiacale Scorpione.
Il recente dibattito sul cinema che scava nel fondo più oscuro della Storia ci ricorda quanto sia necessario, oggi, un certo tipo di interpreti: attori capaci di attraversare le zone d'ombra dell'animo umano senza trasformarle in spettacolo, di restituire la complessità del presente senza cedere alla tentazione dell'enfasi. In questo panorama, Maurizio Lombardi è una figura che si impone con una forza silenziosa ma inconfondibile. La sua carriera, nata in teatro e cresciuta dentro un apprendistato rigoroso, ha qualcosa della latitanza artistica. Anni di studio sulla voce, sul corpo, sulla mimica, come se ogni ruolo fosse un viaggio in territori dove le certezze si dissolvono e restano solo le contraddizioni, vecchie quanto le istituzioni che dovrebbero governarle.
Lombardi indaga i personaggi che interpreta. E questa indagine è ciò che rende il suo lavoro così riconoscibile. Nei ruoli che lo hanno portato al grande pubblico, dal cardinale Mario Assente nelle serie di Sorrentino fino ai personaggi più recenti in Ripley o Citadel: Diana o M - Il figlio del secolo, Lombardi costruisce uomini attraversati da tensioni, da dubbi e fragilità. È un attore che sa incarnare l'autorità e, nello stesso tempo, la sua incrinatura: la parte che non si vede, quella che mette in dubbio se stessa, quella che non è mai del tutto al sicuro.
La sua formazione teatrale, lunga e meticolosa, gli ha dato una qualità rara: la capacità di trasformare ogni ruolo in un corpo che racconta la Storia senza dichiararlo. Non c'è compiacimento, non c'è retorica, non c'è la tentazione di "mostrare" la grandezza del personaggio. C'è, invece, un modo di stare nella scena per far emergere ciò che ancora ci riguarda, senza temere la complessità. Senza sottrarsi alle zone più ambigue, Maurizio Lombardi porta sullo schermo quella qualità che permette al pubblico di non dimenticarlo.
Studi
Nato a Firenze nel 1973, Maurizio Lombardi ha una gioventù caratterizzata da una marcata incostanza negli studi, che indusse i familiari a ipotizzare un deficit di attenzione. Iniziò il suo percorso teatrale all'Istituto Salvemini di Firenze. Una volta ultimati gli studi, si trasferisce in Sardegna per lavorare come animatore turistico e, successivamente, ritorna nella sua città per laurearsi in Architettura.
Gli inizi teatrali con Ugo Chiti
Intanto, viene scelto da Ugo Chiti che lo inserisce nella sua compagnia teatrale Arca Azzurra, dove rimane per dieci anni portando sulle scene: "Quattro bombe in tasca" (2000); "La Cena delle Beffe" (2001); "Nero Cardinale" (2002); "Amleto Moleskine" (2003); "I ragazzi di via della Scala" (2003); e "Genesi" (2005).
Staccatosi da Chiti, diventa regista teatrale di propri spettacoli ("No Parti", "Pugni di zolfo", "Biancaneve", "Peter Pan", "L'Uomo rondine"), lavorando anche con Gabriele Lavia ("Macbeth"), Alessandro Benvenuti ("Tutto Shakespeare in 90 minuti") e Luca Zingaretti ("The Pride").
Gli inizi al cinema
Debutta cinematograficamente nel film Una notte per decidere (2000) e, dopo cinque anni di assenza, torna al cinema con Il silenzio dell'allodola (2005) e ...e se domani (2005).
Dopo una lunga pausa, torna nuovamente sul grande schermo nel 2011 con 10 ragazze, C'è chi dice no e I primi della lista. Appare anche in altri film indipendenti italiani: La terra e il vento (2013), I calcianti (2015), L'Universale (2016), Chi m'ha visto (2017) e Metti una notte (2017).
Ha poi una piccola parte in Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott (2017). Viene poi diretto da Gabriele Salvatores in Il ragazzo invisibile - Seconda generazione (2018), appare poi nelle commedie italiane Metti la nonna in freezer (2018), Non è vero ma ci credo (2018) e Tutta un'altra vita (2019).
Recita nell'horror The Nest (Il nido) (2019) e viene scelto da Matteo Garrone per recitare la parte del Tonno in Pinocchio (2019). Infine, recita in Tigers (2020), School of Mafia (2021), E noi come stronzi rimanemmo a guardare di Pif (2021) e viene diretto dalla collega Claudia Gerini in Tapirulàn (2022).
Nel 2022 è nel cast di Princess di Roberto De Paolis (2022) con Salvatore Striano, interpretando il ruolo di un cliente benestante, poi la sua filmografia si arricchisce di titoli come: Rapiniamo il duce (2022); Di là dal fiume e tra gli alberi (2022); Amusia (2023); Mi fanno male i capelli (2023) di Roberta Torre e Il Vangelo secondo Maria (2023) di Paolo Zucca.
Il Nastro d'Argento come miglior attore in una commedia
Nel 2024, vince il Nastro d'Argento come miglior attore in una commedia grazie a Romeo è Giulietta di Giovanni Veronesi, dove interpreta Lori, il compagno, assistente e confidente del cinico regista teatrale interpretato da Sergio Castellitto, che vive all'ombra delle sue nevrosi e del suo grande ego. Lombardi dà vita a un uomo molto misurato, sobrio, trattenuto, ma che incanala il suo amore in una forma di cura profondissima per il compagno, facendo da contrappeso alla sua straripante e imprevedibile personalità, evitando macchiette e caricature. Infine, recita in 40 secondi (2025) e Alla festa della Rivoluzione (2026).
In tv
Televisivamente, dopo aver esordito in qualche episodio di Don Matteo nel 2008, partecipa a numerosi telefilm (Romanzo criminale - La serie, I delitti del BarLume, Non uccidere, I Medici, Il nome della rosa, 1992, 1993, 1994, Riviera) e film tv italiani (Limbo, Sei nell'anima).
Il successo con Ripley
A partire dalla seconda stagione, entra nella serie tv comico-demenziale Mario (2014), ideata e diretta da Maccio Capatonda, mentre tra il 2016 e il 2020 è l'ambiguo ed enigmatico Cardinale Mario Assente in The Young Pope (2016) e The New Pope (2020) di Paolo Sorrentino, custode dei segreti del Vaticano. Si affianca poi a Claudio Santamaria in L'Ora - Inchiostro contro piombo (2022), nei panni di uno dei cronisti storici e di punta del quotidiano degli Anni Cinquanta "L'Ora" e verrà scelto da Netflix per interpretare l'antagonista di Tom Ripley, il tenace e raffinato Ispettore Ravini, nella serie tv di enorme successo Ripley (2024) ottenendo notorietà internazionale.
Lo stesso anno è anche lo spietato e potente leader di Manticore Italia, l'organizzazione rivale dell'agenzia di spionaggio Citadel nella serie Citadel - Diana e, l'anno seguente, Emilio De Bono, generale e membro del Partito Nazionale Fascista in M - Il figlio del secolo, venendo diretto da Joe Wright.
Il Nastro d'Argento per il miglior corto
Lombardi ha vinto anche il Nastro d'Argento per il miglior corto grazie a Marcello, storia di due adolescenti della periferia romana tra rabbia, fuga e la magia catartica della settima arte, interpretato da Francesco Gheghi, dimostrando di essere un ottimo regista e sceneggiatore.
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