E noi come stronzi rimanemmo a guardare

Film 2021 | Commedia, 108 min.

Regia di Pif. Un film con Fabio De Luigi, Ilenia Pastorelli, Pif, Valeria Solarino, Maurizio Marchetti. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2021, durata 108 minuti. distribuito da Vision Distribution. - MYmonetro 3,13 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 31 maggio 2022

Un uomo perde il lavoro e si reinventa come rider. Avrà anche un nuovo amore ma è un ologramma creato da un'app... In Italia al Box Office E noi come stronzi rimanemmo a guardare ha incassato 39,1 mila euro .

Consigliato sì!
3,13/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,50
PUBBLICO 3,39
CONSIGLIATO SÌ
Una commedia che fa ridere e riflettere sulla nostra epoca trafelata in costante gioco al ribasso.
Recensione di Paola Casella
sabato 23 ottobre 2021
Recensione di Paola Casella
sabato 23 ottobre 2021

In un futuro prossimo possibile, Arturo Giammareresi ha creato un algoritmo per aiutare i dipendenti della sua società a lavorare meno e lavorare meglio, ma l'algoritmo gli si ritorce contro e decide che è superfluo, così l'azienda lo licenzia in tronco. Anche la ricca ed esigente fidanzata lo lascia perché un altro algoritmo ha deciso che il loro indice di affinità di coppia è negativo. Infine un ennesimo algoritmo lo esclude dalla possibilità di rientrare nella forza lavoro perché gli over 40 sono fuori mercato. Ad Arturo non resta che diventare rider per la multinazionale Fuuber: farà consegne secondo un meccanismo di incentivazione che premia o penalizza chi non sta alle regole del gioco.
La sua unica consolazione è Stella, l'ologramma che incarna (si fa per dire) tutte le sue preferenze, come se lo conoscesse da sempre. Peccato che, a prova gratuita terminata, Arturo non possa più permettersi la sua compagnia, e lei sparisca dal suo già limitato orizzonte.

Alla sua terza regia Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, attinge a molto cinema internazionale, da Play Time a Her, citando Ladri di biciclette e Hair (con la canzone Ain't Got No, I Got Life versione Nina Simone), e riportando alla memoria molti altri titoli che hanno a che fare con l'alienazione lavorativa, fra cui Tutta la vita davanti e Sorry We Missed You.

Ma il suo merito, assai raro nel panorama della commedia italiana contemporanea, è quello di partire da un'idea e declinarla fino in fondo (la sceneggiatura è sua e di Michele Astori), creando continue svolte narrative che ramificano e allargano la prospettiva invece di fermarsi allo spunto iniziale.

Pif, già reporter investigativo e divulgatore televisivo, è documentato su realtà contemporanee visibili a tutti ma poco elaborate cinematograficamente, e usa un linguaggio audiovisivo che appiattisce l'immagine ma senza sciatteria o approssimazione, anzi, con una cura pignola che solo superficialmente può passare per faciloneria. La sua branca di commedia è dolorosa e crudele, e mette in piazza molti dei mostri della contemporaneità: la globalizzazione, il lavoro deumanizzante, la latitanza dei sindacati (e degli sportelli bancari), il cannibalismo tecnologico, l'obsolescenza della forza lavoro (il rider sa che sarà sostituito dai droni che lo sorvolano mentre corre contro il tempo), l'obbligo ad acquistare gli strumenti necessari per fare il proprio mestiere, l'illusione del "lavoro autonomo", il ricatto impari della valutazione dei clienti.

Non sono molti i film contemporanei che parlano di tutto questo, men che meno quelli che lo fanno in forma di commedia, dove sia lecito ridere ma impossibile non riflettere e non sentirsi a disagio davanti ad una festa in cui gli ospiti fanno il saluto romano vestiti da nazisti, o davanti a un rider quasi cinquantenne a bordo di un monopattino (rubato) da bambina. Pif si muove fra la battuta e lo strazio, con un quantum di "paraventaggine" che lo conferma figlio dell'(in)cultura che denuncia e la coazione a raccontare l'immaginario collettivo che l'ha formato, che imita e condanna nello stesso respiro.

La sua commedia è piena di spunti e di agganci di attualità, racconta l'alienazione e l'isolamento (soprattutto quella distanza dei corpi che la pandemia avrebbe reso esplicita a riprese finite), espone all'umiliazione di un'asta per aggiudicarsi un lavoro sottopagato, rivela i nostri "arrotondamenti dell'arrotondamento", parla di linee aeree low low cost e della corsa collettiva verso l'annullamento. Sarebbe più equo se, quando mette in ridicolo gli hater, ricordasse che ce ne sono tanti anche a sinistra, sarebbe meglio se non ci mettesse un'ora e mezza per far dire a qualcuno "Non è giusto"; così come sarebbe utile che il suo film terminasse come Il laureato, invece che con uno spiegone moralista.
Ma in E noi come stronzi rimanemmo a guardare si avverte una disperazione vera e un'impotenza strutturale, e la scelta di veicolarle attraverso una commedia dove comunque si ride, con tre protagonisti (De Luigi, Pastorelli e Pif stesso) da grande pubblico, denota una voglia di dare la sveglia a tutti prima di arrivare al punto in cui non avremo "casa e scarpe, soldi e classe, amici e istruzione, abiti e lavori". E il cinema americano forse ne farà un remake, perché ciò che Pif racconta è universale, purtroppo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 21 dicembre 2022
enzo70

Pif utilizza Fabio De Luigi come fosse un fattorino di Amazon o un corriere di Just eat per dare un messaggio importante su quanto sta accadendo nel mondo del lavoro. Ma grande merito a Pif e a De Luigi per aver proposto un film così, semplicemente, disarmante. De Luigi interpreta Arturo Giammareresi, un uomo di quasi cinquanta anni che perde il lavoro per una riorganizzazione interna; frutto [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 29 novembre 2021
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Diciamo che il nuovo film di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, porta la recensione già iscritta nel titolo: "E noi come stronzi rimanemmo a guardare". In effetti me lo merito: soffrendo un po', anch'io sono voluto arrivare alla fine dei 108 minuti per vedere dove sarebbe andata a parare la storia. Presentata alla Festa di Roma e adesso consultabile su Sky (ma "stronzi" è diventato "st***zi"), la [...] Vai alla recensione »

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martedì 24 maggio 2022
 

Un film che fa ridere e riflettere. Con Fabio De Luigi e Ilenia Pastorelli. Vai all’articolo »

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lunedì 15 novembre 2021
 

Regia di Pif. Un film con Fabio De Luigi, Ilenia Pastorelli, Pif, Valeria Solarino, Maurizio Nichetti. Dal 29 novembre su Sky Cinema.  Guarda il trailer »

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