Il ragazzo invisibile - Seconda generazione

Film 2017 | Fantascienza 90 min.

Regia di Gabriele Salvatores. Un film con Ludovico Girardello, Ksenia Rappoport, Galatéa Bellugi, Ivan Franek, Dario Cantarelli. Cast completo Genere Fantascienza - Italia, 2017, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 4 gennaio 2018 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 2,77 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Le avventure del 'ragazzo invisibile' che ora ha sedici anni e deve confrontarsi con la sorella gemella Natasha. Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento. In Italia al Box Office Il ragazzo invisibile - Seconda generazione ha incassato 1,3 milioni di euro .

Il ragazzo invisibile - Seconda generazione è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
2,77/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,17
PUBBLICO 2,64
CONSIGLIATO SÌ
Gabriele Salvatores prosegue il suo cammino sulla strada del genere supereroico rinnovandolo in chiave autorale e italiana.
Recensione di Paola Casella
giovedì 21 dicembre 2017
Recensione di Paola Casella
giovedì 21 dicembre 2017

Michele Silenzi è cresciuto: ora ha 16 anni e il temperamento tipico dell'adolescente scontroso, anche perché, oltre alla crisi di crescita comune a tutti i teenager, ha gravi problemi da affrontare. Il primo è un lutto, di cui è impossibile parlare senza fare spoiler. Il secondo è il dono dell'invisibilità, abbinato a quella forza incontrollata che gli ha permesso, al termine de Il ragazzo invisibile, di distruggere un sottomarino. Il terzo è un passato scomodo del quale fanno parte una madre biologica russa e una gemella cresciuta in Marocco della quale non sospettava l'esistenza. Ora Michele dovrà capire se essere uno "speciale" sia davvero un dono o una dannazione, scoprire chi vuole essere davvero, e fare i conti con il suo lato oscuro - "si chiama diventare adulti", in un universo in cui "l'evoluzione della specie non è mai indolore".

Gabriele Salvatores prosegue il suo cammino sulla strada del genere supereroico rinnovandolo in chiave autorale e italiana.

E se i suoi primi passi in questo universo erano più esitanti e comportavano effetti speciali volutamente artigianali, ora Salvatores ci ha preso gusto e si muove con molta più disinvoltura sia nell'affrontare i topos di genere che nel realizzare effetti speciali più complessi (ad opera di quel genio creativo che è Victor Perez), senza rinunciare alla componente magica che li umanizza e li avvicina più alla fiaba che al fumetto.

Questa disinvoltura, e una trama che sposta la narrazione verso il lato oscuro, traghettano Il ragazzo invisibile - seconda generazione verso un pubblico coetaneo di Michele ma anche più adulto: i temi trattati, in particolare l'attitudine vampiresca di certi genitori nei confronti dei propri figli, sono davvero disturbanti, così come lo sono la visione ripetuta del sangue e alcune scene di tortura (soprattutto psicologica). Il ragazzo invisibile è una storia di orfani come lo sono quasi tutte le favole nere, perché tutte le figure genitoriali in scena (e anche quelle fuori scena) hanno bisogno di essere salvate, e si aspettano che sia la "seconda generazione" a farlo.

Ma Salvatores e il suo team di sceneggiatori (Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo) non dimenticano che il cuore della storia è un ragazzo che cresce, anzi, due: perché il personaggio più riuscito di questo secondo episodio è Natasha, la sorella di Michele, ragazzina che "non vuole essere toccata" e che esprime la sua furia prendendo letteralmente fuoco (ma usa anche il dito indice per accendersi le sigarette, e butta giù vodka come fosse acqua fresca). Natasha funziona perché la sua interprete, Galatea Bellugi, nata e cresciuta in Francia da padre italiano e madre danese, è un'attrice esperta: cosa che non si può dire di Ludovico Girardello, il ragazzo che interpreta Michele Silenzi, che ha il fisico del ruolo ma non ha ancora sviluppato una capacità recitativa (e una dizione) all'altezza. Xenia Rappoport, dal canto suo, trascina il personaggio di Yelena, la madre naturale dei gemelli, sopra le righe riconducendolo all'universo della graphic novel anticipato dai titoli di testa: il suo overacting è appropriato al genere, e contrasta piacevolmente con la ritrosia scontrosa di Natasha.
La regia di Salvatores, entusiastica e curiosa, e il montaggio nitido di Massimo Fiocchi sono di prim'ordine; più incerta la sceneggiatura, che dimentica di inserire da subito uno degli elementi chiave del genere, ovvero l'ironia, lasciando troppo spazio alla componente dark. Salvatores rimane (grazie a Dio) profondamente europeo nel suo ricondurre la storia più agli archetipi della letteratura classica che al pantheon Marvel. E non dimentica di colorare la vicenda del ragazzo invisibile con quella "tristezza dietro agli occhi blu" che contraddistingue chi è convinto che nessuno sappia come ci si senta ad essere lui: cioè ogni teenager.
Le musiche meritano un discorso a parte: nessuno come Salvatores sa anticipare la sua narrazione con inserti musicali prelevati da un universo personale e visionario. Ed è appropriato che una storia di predestinati ("fated", come direbbero gli Who) venga raccontata da un autore cinematografico abituato a fare da Cassandra.

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Il ragazzo invisibile sta tornando, più dark che mai.
Overview di Andrea Fornasiero
giovedì 2 novembre 2017

Avevamo lasciato Michele Silenzi un po' deluso, perché il padre aveva cancellato la memoria delle sue eroiche gesta dalle menti dei suoi amici, ma tutto sommato soddisfatto e sicuro di sé, tanto che sembrava iniziare una relazione con Stella. Inoltre avevamo scoperto che non solo sua madre era ancora viva, ma che era anche stata ritrovata anche la gemella di Michele, Natasha. Ed è proprio a partire da questi elementi che Il ragazzo invisibile - Seconda generazione prende le mosse, con un protagonista ormai teenager e molto irritato di dover nascondere il proprio potere, soprattutto perché un suo compagno di classe si è preso il merito delle sue gesta e corteggia Stella.

Il nuovo film è più figo perché è più dark e quindi mi piace di più. Sono cresciuto con questo personaggio che ora è più grande e vive situazioni più complesse. Per come la vedo io, il primo film era una sorta di introduzione mentre questa è la vera storia.
Ludovico Girardello

Michele è così arrabbiato per questa situazione da decidere di partecipare a una festa dove, anche se i ragazzi sono ancora minorenni non mancano gli alcolici. Ubriaco Michele sta per commettere l'irreparabile, quando scopre di avere un "esplosivo" angelo custode, ossia la gemella Natasha che interviene per fermarlo. Poco dopo Natasha presenterà a Michele anche la loro madre biologica, Yelena, e la sua vita non sarà più la stessa.

Entra nella piena adolescenza la saga cinematografica e supereroica di Gabriele Savatores, sempre sceneggiata dal trio Fabbri-Rampoldi-Sardo, noti anche per la serie di Sky 1992-1993. Ancora una volta girato a Trieste (che nel primo capitolo era riconoscibile ma non veniva mai esplicitamente nominata), promette già dagli otto minuti mostrati alla Festa del Cinema di Roma un tono più adulto e con situazioni più difficili, che spingono il protagonista verso azioni impulsive e non proprio irreprensibili.

Oltre a Salvatores e agli sceneggiatori è stato confermato il direttore della fotografia Italo Petriccione, che del resto è inseparabile dal regista fin dai tempi di Marrakech Express e che ha vinto un David per Io non ho paura. Agli effetti speciali visivi invece subentra un nome di grande peso, quello di Victor Perez, che ha dato il suo contributo a titoli hollywoodiani costosissimi come John Carter, Il cavaliere oscuro - Il ritorno e Rogue One: A Star Wars Story.

Salvatores ha spiegato, nella sua prima presentazione del progetto a Giffoni, che il film seguirà più lo sviluppo emotivo dei personaggi e sarà pertanto meno lineare del primo capitolo. Inoltre il regista non ha nemmeno escluso la possibilità, per quanto lo riguarda, di un crossover con Lo chiamavano Jeeg Robot: quasi una provocazione rivolta a spronare il cinema italiano a osare di più. Così come promette di essere piuttosto inedito il gran finale del Ragazzo invisibile 2, che sembra supererà decisamente in spettacolarità quello sul sottomarino del film precedente.

Nel ruolo del protagonista ritroviamo Ludovico Girardello, che tra un film e l'altro ha partecipato anche a un episodio di Non uccidere, e tornano al suo fianco anche Valeria Golino nei panni della madre adottiva e poliziotta dal cuore d'oro, così come Noa Zatta in quelli di Stella di cui Michele è innamorato. Inoltre ritorna Kseniya Rappoport, che questa volta però interagirà molto di più con gli altri personaggi, mentre il ruolo del padre di Michele, Andreij, sembra essere passato da Christo Jivkov a Ivan Franek e con tutta probabilità sarà molto ridotto rispetto al primo capitolo. È una vera e propria new entry Galatéa Bellugi, che finora ha lavorato soprattutto nel mercato francese, e che qui sarà la gemella pirocineta Natasha. Infine è un volto nuovo anche quello di Emilio De Marchi che interpreterà il Dottor K: un ruolo avvolto nel mistero ma, con quel nome e quella faccia, è difficile non pensare che si tratterà del villain.

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Il sequel del film.
Overview di Paola Casella
giovedì 6 luglio 2017

Ludovico Girardello, protagonista de Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores, il film che ha aperto la strada al superhero movie italiano ben prima di Lo chiamavano Jeeg Robot, torna nel ruolo del titolo ad un'età ben diversa: se nel primo film di quella che si annuncia come una minisaga Michele Silenzi era un ragazzino, ora ha 16 anni e deve affrontare le difficoltà dell'adolescenza: in primis il rapporto con madre adottiva, una poliziotta interpretata da Valeria Golino, e con Stella (Noa Zatta), la ragazza di cui è innamorato, che pare interessata ad un altro. Fra le new entry ci saranno la sorella gemella di Michele, Natasha (Galatea Bellugi), anche lei dotata di superpoteri, e la madre naturale di entrambi (Xenia Rappoport), ricomparsa dopo 16 anni.
Alla sceneggiatura ritroviamo il trio Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo, alla produzione il duo Nicola Giuliano e Francesca Cima della Indigo Film insieme a Rai Cinema.

Gli effetti speciali sono di nuovo affidati a Victor Pérez, l'artista spagnolo che ha collaborato a I miserabili, Harry Potter e i doni della morte e Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno.

Le riprese sono durate 12 settimane e si sono svolte ancora una volta a Trieste, con il sostegno della Friuli Venezia Giulia Film Commission.
"A farci decidere di continuare", ha dichiarato Salvatores, "non sono stati solo la risposta e il gradimento del pubblico giovane. Avevamo ancora tanto amore per il nostro ragazzo invisibile, volevamo seguirlo nelle sue avventure di adolescente che deve affrontare la sfida di essere 'speciale' nella vita normale di tutti i giorni".
Salvatores ha anche preannunciato una svolta dark per i suoi personaggi (tanto che alle ultime Giornate Professionali di Sorrento si è parlato di vietare il film ai minori di 13 anni) e ha spiegato che ciò che gli interessa, ancora una volta, non sono le scene d'azione ma le psicologie dei personaggi e le loro interazioni. "Non abbiamo fatto altro che rendere visibili le sensazioni interiori di Michele e delle persone che lo circondano", ha detto il regista, "perché gli effetti speciali più potenti restano quelli del cuore".

IL RAGAZZO INVISIBILE - SECONDA GENERAZIONE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 9 gennaio 2018
mauro

Secondo me è una bella idea, perchè diverte, è avventuroso, recitato bene, ha una sceneggiatura non banale e articolata. Non è un fumetto in tv, nel senso che non è un film dove al centro ci siano solo i super poteri e le gesta fantastiche dei protagonisti. E' un film sul diventare grandi, ogni persona ha le proprie qualità che alcuni adulti vogliono monetizzare [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 marzo 2018
Nino Pellino

Se il primo capitolo della saga era riuscito a contraddistinguersi per un perfetto binomio tra film tipicamente fantascientifico ed una solida trama descrittiva sul mondo adolescienziale e relative problematiche, con questo sequel il regista Salvatores sembra adagiarsi più verso un cliché basato su ottimi effetti speciali e scegliendo una narrazione più sul generis dei film americani [...] Vai alla recensione »

domenica 7 gennaio 2018
lethalweapon

 Nuovamente, come nel primo capitolo, anche nel secondo, che trasforma in fumetto il riassunto del film precedente. “Il ragazzo invisibile – Seconda generazione” porta avanti una saga che ha già il sapore della trilogia (come minimo). Abbandona l’età acerba della prima adolescenza e racconta i turbamenti più maturi di una adolescenza piena sempre più [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 gennaio 2018
Flyanto

 Con "Il Ragazzo Invisibile - Seconda Generazione" il regista Gabriele Salvatores riprende la storia del suo precedente "Il Ragazzo Invisibile" raccontandone, appunto, il seguito. Qui, i protagonisti della vicenda sono ovviamente gli stessi ma qualche anno dopo e, pertanto, cresciuti per ciò che concerne soprattutto i ragazzi adolescenti.

lunedì 8 gennaio 2018
Inesperto

Bel film: una sorta di reinterpretazione italica dei più noti mutanti americani. La trama stessa ripercorre alcune delle argomentazioni affrontate dagli X-men: un passato comune di sofferenza per gli speciali, il successivo progetto terroristico per vendicarsi ed imporsi sui normali... Ksenia Rappoport sembra interpretare un Magneto al femminile, ma con un potere differente.

mercoledì 10 gennaio 2018
Eccome!

...ma nel film non succede nulla! . State pronti a sentire la trama raccontata, anziché vederla succedere. . Così come i bambini di 3-4 anni si dicono: "Facciamo che io ero un supereroe e facciamo che io volavo e uccidevo il drago", ma poi, concretamente, il bambino si limita a fare un gesto con la mano su, o giù, ma non si vedono draghi, e lui non vola, ecco: così [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 gennaio 2018
lethalweapon

Contrariamente ad altre pellicole del genere questo film si distingue non tanto per gli effetti speciali, certo migliorati rispetto al primo episodio, nè per l'originalità della storia quanto piuttosto per l'introspezione dei personaggi e lo spazio dato alle loro emozioni e personalità. Alla fine non si tratta di salvare il mondo quanto piuttosto della lotta fra le nuove generazioni e quelle vecchie [...] Vai alla recensione »

domenica 7 gennaio 2018
LaNati78

Anche l’Italia può avere i suoi supereroi, i suoi effetti speciali perfetti...senza dover copiare i film americani! Spazio a nuove strade e a nuove sperimentazioni di grande spessore! 

sabato 6 gennaio 2018
MV

Mi é piaciuto molto!

sabato 20 gennaio 2018
petri

Un bel film, coraggioso. Salvatores cerca nuove strade e nuove idee. Uno dei pochi. Da apprezzare.

sabato 6 gennaio 2018
kaipy

Salvatores ha davvero riscritto una pagina della narrazione dei supereroi, togliendo le iperboliche sequenze a cui ci hanno abituato le Major, costruendola, invece, su quello che si definisce "effetto straniamento". In primis la scelta di obbligare lo spettatore ai sottotitoli. I russi parlano russo. I francesi francese. Quando poi i russi/francesi parlano italiano, lo fanno con il loro [...] Vai alla recensione »

domenica 14 gennaio 2018
elpiezo

 Salvatores rinnova la propensione alla fantascienza e percorre la strada del genere super eroico con un prodotto più maturo e disinvolto del precedente. Divenuto oramai un inquieto adolescente, il ragazzo invisibile compie un percorso di crescita ed evoluzione ed intreccia il proprio destino con ulteriori individui speciali. Girato tra le vie di una Trieste opaca e indistinta, il lavoro [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 gennaio 2018
marcyp

Premetto che il protagonista, crescendo, diventa sempre più carino e smuove quei pochi ormoni da adolescente che ho ancora.  Speriamo che Salvatores gli insegni qualche tecnica di recitazione in più:. Della serie: Il ragazzo si farà,anche se ha le spalle strette... Questo secondo capitolo pieno di personaggi con i super poteri, mamme squilibrate e effetti speciali manca un [...] Vai alla recensione »

domenica 7 gennaio 2018
Flaw54

Il tentativo di Salvatores è riuscito a metà: Il film in certi momenti sembra poter decollare, ma poi si ripiega sui più scontati cliché dei supereroi, perdendo qualsiasi forma di originalità. Recitazione da brividi di Girardello e della Rappoport trasformatasi in un' attrice priva di qualsiasi espressività, un villa n che non fa paura a nessuno.

venerdì 5 gennaio 2018
gommaflex28

Sembra la brutta copia della brutta copia degli X-Men, fatta a Bollywood con uno sceneggiatore che scambia il perenne mutismo incazzato dei protagonisti per tormento interiore. Noia, ma soprattutto PREVEDIBILITA'. E' inutile spoilerarlo, tanto sapete già come va a finire. 

venerdì 5 gennaio 2018
gommaflex28

Dalla frase di lancio già capite che è inutile spoilerare.  Da un film italiano mi sarei aspettato qualcosa (di più) sotto il profilo della caratterizzazione psicologica dei personaggi. Invece non si va oltre il mutismo e l'espressione incazzato-tormentata del protagonista. Che trova una co-protagonista ancora più muta e scontrosa.

domenica 7 gennaio 2018
lethalweapon

 Davvero bello, capace di intrattenere e anche di riflettere, specialmente sul tema del progressivo distacco dei figli dai genitori. Se avessero avuto più soldi sarebbe stato proprio un filmone. Gli attori, malgrado le malelingue, se la cavano. Tutti non fanno che paragonarlo agli X-men ma a me non mi è mai passato per la mente mentre lo vedevo (mi ha fatto pensare di più [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
giovedì 28 dicembre 2017
Andrea Fornasiero

Fin dalla sua concezione, Il ragazzo invisibile è stato pensato come un progetto multimediale, e non ci può essere un supereroe giovane o meno senza il proprio fumetto. Oltretutto un personaggio della miniserie in tre parti del primo film ha trovato spazio in questo secondo capitolo cinematografico, dove si torna indietro nel tempo attraverso i flashback a raccontare come sono cambiate le cose per gli speciali, prigionieri del governo russo, dopo la caduta del comunismo. Le condizioni della loro struttura carceraria sono ulteriormente peggiorata con l'arrivo dei capitalisti, che secondo una logica puramente di profitto hanno la necessità di ottenere risultati a tutti i costi e pertanto praticano esperimenti ancora più crudeli. In queste scene, oltre a ritrovare personaggi come la ragazza elastica e il ragazzo volante, Libellula, già brevemente visti nel primo film, appare un uomo misterioso noto come l'Artiglio, che era stato introdotto proprio nel fumetto legato al precedente capitolo.

Scritto da Diego Cajelli e disegnato da due star internazionali della matita come Giuseppe Camucoli e Werther Dell'Edera, il fumetto introduceva anche, per quanto in modo solo abbozzato, il passaggio di consegna tra comunisti e capitalisti.

Il nuovo film, Il ragazzo invisibile - Seconda generazione, esce a sua volta accompagnato da un fumetto, edito ancora da Panini Comics questa volta però non come una serie in tre parti ma direttamente in forma di graphic novel, ossia in un solo volume. Tra gli autori tornano Diego Cajelli e Giuseppe Camuncoli, mentre al posto di Werther Dell'Edera ci sono altri tre disegnatori: Elena Casagrande, Mario del Pennino e Roberto Di Salvo. Come e più del precedente anche questo fumetto ripercorre in sintesi tutta la trama del nuovo film, e infatti è da leggere assolutamente DOPO la visione, che arricchisce di tre sottotrame.

INCONTRI
venerdì 22 dicembre 2017
Paola Casella

Michele Silenzi è cresciuto: ora ha 16 anni e il temperamento tipico dell'adolescente scontroso, anche perché, oltre alla crisi di crescita comune a tutti i teenager, ha gravi problemi da affrontare. Il primo è un lutto, di cui è impossibile parlare senza fare spoiler. Il secondo è il dono dell'invisibilità, abbinato a quella forza incontrollata che gli ha permesso, al termine de Il ragazzo invisibile, di distruggere un sottomarino. Il terzo è un passato scomodo del quale fanno parte una madre biologica russa e una gemella cresciuta in Marocco della quale non sospettava l'esistenza. Ora Michele dovrà capire se essere uno "speciale" sia davvero un dono o una dannazione, scoprire chi vuole essere davvero, e fare i conti con il suo lato oscuro - "si chiama diventare adulti", in un universo in cui "l'evoluzione della specie non è mai indolore".

"A 16 o 17 anni si cambia: è un'età difficile, un'età piena di problemi, paura, malinconie. Seguendo la crescita di questo ragazzo, è ovvio che il film diventasse un film più scuro, più dark, ma anche più pieno di azione".

In attesa dell'uscita al cinema del 4 gennaio, Gabriele Salvatores ci ha raccontato la genesi de Il ragazzo invisibile - Seconda generazione, il lavoro con il giovane cast, le novità rispetto al primo fortunato capitolo e il futuro di una saga che continua a non avere eguali sul panorama cinematografico italiano.

INCONTRI
giovedì 2 novembre 2017
Paola Casella

Sono i protagonisti de Il ragazzo invisibile - Seconda generazione, sèguito del primo superhero movie italiano girato tre anni fa da Gabriele Salvatores. Ludovico Girardello, 17 anni, ricopriva già il ruolo del titolo nel primo film di quella che si annuncia come una saga cinematografica, mentre la ventenne Galatea Bellugi è la new entry nei panni di Natasha, sorella di Michele, il ragazzo invisibile.

Galatea, nata a Parigi da padre italiano (l'attore Duccio Bellugi) e madre danese, ha già varie interpretazioni alle spalle fra cui quella nel film Keeper che ha vinto il Torino Film Festival nel 2015, e studia relazioni internazionali all'università di Copenhagen.

Ludovico ha recitato nella serie televisiva Non uccidere e del videoclip di Fabri Fibra Pamplona. Da due anni fa anche parte della compagnia teatrale Lorenzo da Ponte di Vittorio Veneto. In che modo Michele è cambiato rispetto al primo film?
Ludovico: è cresciuto con me, e come me è diventato un teenager. E ha sviluppato un colore più tetro, a causa degli avvenimenti che scoprirete ma anche di quella fase dell'adolescenza in cui tutto sembra brutto, tutti sono contro di te e per questo "devono morire". L'intero film entra in questo lato dark perché è raccontato dal punto di vista di Michele.

Anche Natasha ha un lato dark?
Galatea: Natasha ha un passato diverso rispetto a Michele, perché è vissuta in Marocco con quella madre russa che Michele non ha mai conosciuto. È nata in una situazione violenta e dunque ha sviluppato una grande rabbia interiore.

Infatti, letteralmente, si infiamma subito.
Galatea: Natasha prova la rabbia degli adolescenti davanti alle ingiustizie e l'usare il fuoco è il suo modo per proteggersi. Gabriele Salvatores non me l'ha descritto come un superpotere, ma come una caratteristica del mio personaggio.

Ludovico: Anche la mia invisibilità non è tanto un superpotere quanto un lato del carattere di Michele. Potersi rendere invisibili vuol dire per lui schivare i problemi, riuscire a nascondersi quando qualcosa lo ostacola e poter stare da solo quando chi ha intorno non gli piace.

Qual è stato il rapporto fra voi due fuori dal set?
Entrambi: Abbiamo legato subito, ci siamo messi a fare tai chi insieme, e le riprese sono state una specie di gita scolastica. Anche noi, come i nostri personaggi, abbiamo imparato a conoscerci ma ancora adesso manteniamo quella piccola distanza che si conserva davanti ad una miccia accesa.

E il rapporto con Salvatores?
Ludovico: Sul set del primo film ero più in difficoltà, perché avevo alle spalle solo un anno di teatro. Adesso invece ci capiamo al volo, ho imparato a gestire la parte tecnica del lavoro, e per il resto vado di istinto. Tantopiù che Gabriele ci incoraggia a improvvisare.

Galatea: Gabriele è sempre in ascolto, sempre in cerca di qualcosa che lo sorprenda.

Ludovico: Ci lascia molta libertà artistica, e da noi vuole soprattutto spontaneità e naturalezza.

Quali sono i vostri futuri progetti di lavoro?
Galatea: Io ho girato in Francia L'apparition di Xavier Giannoli.

Ludovico: Io ho finito di girare Capri, Batterie di Mario Martone.

Mica male!
Entrambi: Decisamente!

INCONTRI
domenica 23 luglio 2017
Paola Casella

Gabriele Salvatores ha partecipato al Festival di Giffoni per incontrare i giovani cinefili e parlare de Il ragazzo invisibile - Seconda generazione, con cui torna nell'arena del cinema per bambini e adolescenti.

Perché in Italia si fa poco cinema per giovanissimi?
Non lo so, mi sembra incomprensibile, anche perché è un cinema che saremmo perfettamente in grado di realizzare. In passato noi italiani abbiamo reinventato altri generi che sono poi stati imitati in tutto il mondo: basti pensare al western di Sergio Leone.

Lei perché ha deciso di rivolgersi ai ragazzi?
Perché, oltre a rappresentare il futuro, sono un pubblico veramente interessante, molto più aperto alla scoperta del nuovo di quello adulto. E perché non c'è niente di più bello, da genitore, che andare al cinema insieme ai propri figli per entrare con loro in un mondo magico.

Gli effetti speciali del primo Ragazzo invisibile sono stati giudicati da alcuni troppo naif: è successo anche a Matteo Garrone con Il racconto dei racconti.
Non è un problema tecnico ma una scelta poetica: noi facciamo un uso diverso degli effetti speciali, non devono essere spettacolari ma invisibili come certi tagli di montaggio che sembra non ci siano, e invece sono solo realizzati in modo molto sottile.

Chi c'è dietro agli effetti speciali di Il ragazzo invisibile - Seconda generazione?
Una squadra guidata dal visual effect supervisor Vincent Perez che ha nel suo curriculum Harry Potter, Il cavaliere oscuro e Guerre stellari, e al cui fianco lavorano 35 nerd italiani, più una costellazione di esperti di alte tecnologie fra i 17 e i 30 anni dislocati in tutto il mondo, dall'India al Canada all'Inghilterra, che hanno accettato di lavorare su questo film tutto sommato piccolo per i loro standard perché consentiva loro di fare un uso diverso degli effetti speciali.

Che cosa ha realizzato il dream team?
Quasi 700 interventi digitali e una tecnologia che permette di creare in 3D personaggi, oggetti e scenografie mescolando persone vere con avatar creati al computer, senza mai far perdere gli attori in umanità. Gli effetti speciali sono come i colori su una tavolozza: l'importante è avere ben chiaro il disegno che vuoi realizzare.

A giorni compirà 67 anni. I suoi colleghi Martin Scorsese e Paul Schrader arrivati ai 70 si sono regalati un film veramente libero, rispettivamente Wolf of Wall Street e Cane mangia cane. Anche per lei Il ragazzo invisibile 2 è una scelta di libertà legata all'età matura?
Penso proprio di sì. Alle soglie dei 70 non hai bisogno di dimostrare più niente a nessuno e puoi vivere una seconda giovinezza, prendendoti delle libertà inedite e divertendoti a scompaginare le carte.

In che modo Il ragazzo invisibile - Seconda generazione è diverso dal suo predecessore?
Ludovico Girardello, che interpreta il ruolo del protagonista Michele Silenzi, è diventato un adolescente, di conseguenza i temi e le emozioni che lo riguardano sono più complessi, e il film è più adulto. Questo episodio virerà in direzione dark senza perdere la dimensione del divertimento. Michele soffrirà di un grande complesso di colpa e dovrà confrontarsi con una sorellina che non sapeva di avere, anche lei con un potere speciale.

Quale?
Quello di infiammarsi! È una bambina che ha subìto molti traumi, e quando si arrabbia reagisce prendendo letteralmente fuoco.

Frasi
Ogni notte faccio lo stesso sogno e poi mi sveglio pensando che non è vero.
Una frase di Michele Silenzi (Ludovico Girardello)
dal film Il ragazzo invisibile - Seconda generazione - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 4 gennaio 2018
Claudio Trionfera
Il Messaggero

Il visibile e l'invisibile. Il palpabile e l'impalpabile. L'ordinario e lo speciale. In definitiva la stasi e l'evoluzione. In questo gioco di contrasti e (dis)armonie Gabriele Salvatores sviluppa il capitolo due del suo "superhero movie" che, nell'estetica e nei contenuti, dunque nelle intenzioni, si esprime come parabola; meglio come romanzo di formazione.

giovedì 4 gennaio 2018
Antonello Catacchio
Il Manifesto

Il cinema di Gabriele Salvatores non piace a tutti, ma nessuno potrà negare che abbia sempre cercato di praticare strade inesplorate dal nostro cinema. Prima con quella specie di factory che era composta dagli attori del teatro dell'Elfo, poi con il giro di amici interpreti con ha saputo regalarci viaggi indimenticabili in Marocco (Marrakech Express), riletture pacifiste premiate con l'Oscar (Mediterraneo), [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 gennaio 2018
Emiliano Morreale
La Repubblica

Tre anni fa, Il ragazzo invisibile era il tentativo di un film di supereroi italiano intrecciato ai classici temi del cinema sull'adolescenza, in particolare la metafora dell'invisibilità dei ragazzi agli occhi degli adulti, che diventava letterale: il dodicenne Michele si scopriva discendente di una stirpe dotata di superpoteri, e il suo era proprio quello di scomparire.

giovedì 4 gennaio 2018
Alessandra Levantesi
La Stampa

Ormai sedicenne, esile come un giunco, viso affilato e grandi occhi chiari, Michele (Ludovico Girardello) soffre ancora per la morte dell'amata madre adottiva Valeria Golino, di cui si sente responsabile, quando viene coinvolto in un'avventura che lo rimette in gioco rendendolo più adulto, più consapevole di sé e dei suoi poteri, che non consistono solo nella capacità di diventare invisibile.

giovedì 4 gennaio 2018
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Guai in famiglia per l'invisibile teenager. E dal personale arrangiamento di Zemeckis, Spielberg e X-Men del primo atto, dalla misura fluida, esatta per superare l'esame imitazione, si passa qui (taglio netto) a una tetra avventura già-vista e già-truccata, fatta meglio da altri, semmai nel fosco clima visionario d'autore apprezzabile di "Educazione siberiana" e "Come dio comanda".

giovedì 4 gennaio 2018
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Chi gliel'ha fatto fare a Gabriele Salvatores? Già il primo episodio, dopo un promettente avvio, si trasformava in un temerario videogioco fracassane. Tre anni dopo Michele, ormai sedicenne, dopo la morte della mamma, scopre di avere una gemella, Natasha, dotata come lui di misteriosi superpoteri, e una madre biologica, Ylenia, comune a entrambi. Per sapere come finirà, bisogna contenere gli sbadigli. Da [...] Vai alla recensione »

NEWS
GUARDA L'INIZIO
lunedì 2 gennaio 2017
 

Difficile tornare alla vita normale dopo aver scoperto di essere "speciali". Michele Silenzi ha sedici anni e come molti ragazzi della sua età vive un'adolescenza tutt'altro che serena: la ragazza dei suoi sogni ama un altro e il rapporto con gli adulti [...]

VIDEO RECENSIONE
venerdì 22 dicembre 2017
 

Michele Silenzi è cresciuto: ora ha 16 anni e il temperamento tipico dell'adolescente scontroso. Oltre alla crisi di crescita comune a tutti i teenager, ha gravi problemi da affrontare: un passato scomodo, una madre biologica russa e una gemella cresciuta [...]

IRI2
martedì 28 novembre 2017
 

A due anni dal debutto, torna Il ragazzo invisibile con il secondo capitolo della saga ancora una volta diretta dal premio Oscar Gabriele Salvatores. Michele Silenzi ha sedici anni e come molti ragazzi della sua età vive un'adolescenza tutt'altro che [...]

IRI2
giovedì 30 novembre 2017
 

Difficile tornare alla vita normale dopo aver scoperto di essere "speciali". Michele Silenzi ha sedici anni e come molti ragazzi della sua età vive un'adolescenza tutt'altro che serena: la ragazza dei suoi sogni ama un altro e il rapporto con gli adulti [...]

IRI2
giovedì 16 novembre 2017
 

Difficile tornare alla vita normale dopo aver scoperto di essere "speciali". Michele Silenzi ha sedici anni e come molti ragazzi della sua età vive un'adolescenza tutt'altro che serena: la ragazza dei suoi sogni ama un altro e il rapporto con gli adulti [...]

IRI2
giovedì 9 novembre 2017
 

Sono là fuori, uguali a noi, eppure diversi. Possono volare, leggere nella mente o sollevare un'auto senza sforzo. Possono controllare il fuoco o muovere gli oggetti con la forza del pensiero. Migliori? Forse.

NEWS
mercoledì 6 dicembre 2017
 

Un pugno di grandi registi, una corposa dose di supereroi fuori dagli schemi, una spolverata di donne d'azione, un pizzico di cinema classico che ritorna, una coda di dinosauro, e a decorare il tutto superspie e guerre stellari: sono gli ingredienti della [...]

TRAILER
lunedì 3 luglio 2017
 

Difficile tornare alla vita normale dopo aver scoperto di essere "speciali". Michele Silenzi ha sedici anni e come molti ragazzi della sua età vive un'adolescenza tutt'altro che serena: la ragazza dei suoi sogni ama un altro e il rapporto con gli adulti [...]

Con Ludovico Girardello nella parte di Michele Silenzi
Galatéa Bellugi nella parte di Natasha
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