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luned 17 dicembre 2018

Samuel L. Jackson

Un attore duro a morire

Nome: Samuel Leroy Jackson
70 anni, 21 Dicembre 1948 (Sagittario), Washington (DC - USA)
occhiello
Come ti chiami?
Mi chiamo Gerda e non con le chiacchere che uscirai con questa me**a!

dal film Pulp Fiction (1994) Samuel L. Jackson Jules Winnfield
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Samuel L. Jackson
Festival di Berlino 1998
Premio miglior attore per il film Jackie Brown di Quentin Tarantino

Golden Globes 1998
Nomination miglior attore per il film Jackie Brown di Quentin Tarantino

Golden Globes 1997
Nomination miglior attore non protagonista per il film Il momento di uccidere di Joel Schumacher

Golden Globes 1995
Nomination miglior attore non protagonista per il film Pulp Fiction di Quentin Tarantino

Premio Oscar 1994
Nomination miglior attore non protagonista per il film Pulp Fiction di Quentin Tarantino



Glass

Un film di M. Night Shyamalan. Con Anya Taylor-Joy, James McAvoy, Bruce Willis, Samuel L. Jackson, Sarah Paulson.
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Genere Drammatico, - USA 2019. Uscita 17/01/2019.

La vita in un attimo

Un film di Dan Fogelman. Con Olivia Cooke, Olivia Wilde, Oscar Isaac, Samuel L. Jackson, Mandy Patinkin.
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Genere Drammatico, - USA 2018. Uscita 21/02/2019.

Captain Marvel

Un film di Anna Boden, Ryan Fleck. Con Brie Larson, Samuel L. Jackson, Ben Mendelsohn, Jude Law, Gemma Chan.
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Genere Fantastico, - USA 2019. Uscita 06/03/2019.

Spider-Man: Far From Home

Un film di Jon Watts. Con Zendaya, Marisa Tomei, Jake Gyllenhaal, Jon Favreau, Tom Holland.
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Genere Azione, - USA 2019. Uscita 04/07/2019.

Intervista a Lorenzo Richelmy, su Netflix con la seconda stagione di Marco Polo.

Da Marco a Lorenzo, i destini promessi del nome che indossi

marted 12 luglio 2016 - Lorenza Negri cinemanews

Da Marco a Lorenzo, i destini promessi del nome che indossi

Con una filmografia che conta pi di cento film, l'attore stato tutto e ha fatto tutto ma con Quentin Tarantino che trova il grande successo. Al cinema con The Hateful Eight.

Samuel L. Jackson, il volto violento delle parole

mercoled 3 febbraio 2016 - Marzia Gandolfi cinemanews

Samuel L. Jackson, il volto violento delle parole Presente in sei degli otto film di Quentin Tarantino, Samuel L. Jackson abbraccia corpo e anima la 'causa tarantiniana', adottandone la verbosit prolissa e il gesto pervasivo. Esibizione pop (e pulp) della cultura fast-food, interpreta magnificamente il tempo della discussione, tempo libero e interminabile che interrompe arbitrariamente col linguaggio secco e brutale delle pistole. Rivelato al grande pubblico nel 1994 (Pulp Fiction), con una tirata sul sistema metrico tra Stati Uniti e Europa e sul carattere erotico (o no) di un massaggio plantare, l'attore viene da lontano e va lontano. "Ciascuno ha la sua strada, ciascuno ha il suo cammino" ripete come un mantra Jackson che prima di ottenere il ruolo di comprimario a fianco di Bruce Willis (Die Hard), di essere riconosciuto con Spike Lee (Jungle Fever), consacrato con Tarantino (Pulp Fiction) e (ri)compensato con ragguardevoli cachet (Star Wars, Iron Man), langue per due decenni in produzioni teatrali o show televisivi modesti dove ricopre anche il ruolo di intrattenitore del pubblico tra una spot e l'altro ("Cosby").

Attore ciarliero e saturo dei personaggi che interpreta, supera la dipendenza dall'alcol e la cocaina traslocando esperienza e fragilit in Gator Purify (Jungle Fever), tossicodipendente col vizio del crack e l'ossessione del denaro per procacciarselo. Per quell'interpretazione i francesi nel 1991 istituiscono addirittura un premio nella cornice di Cannes, quello al miglior attore non protagonista.
Dentro al cinema di Tarantino Samuel L. Jackson esibisce un'attitudine fino a quel momento trascurata: la coolness. Un misto di impassibilit e padronanza, freddezza e stile, manifestazione artistica e prodotto di consumo come il cowboy della Marlboro o i dischi di Chet Baker, come i militanti delle Black Panther Party o David Carradine in "Kung Fu". Una propriet misteriosa la sua condivisa dai film di Tarantino e liberata in ciascuno dei suoi film, abitato con la parrucca riccia (Pulp Fiction), la coda di cavallo sotto il Kangol (Jackie Brown), la bombetta nera (Kill Bill vol. 2), la basetta grigia (Django Unchained). Virt misteriosa, di cui Jackson portatore esemplare, la coolness implica insieme l'ansia del distacco e il distacco dall'ansia. Soffrire senza averne l'aria, essere un killer spietato senza averne l'aria, militare con intransigenza senza averne l'aria. Uno sdoppiamento singolare e bizzarro che l'attore traduce nella coesistenza in superficie di due intensit contrarie e indissociabili l'una dall'altra. Che interpreti l'affrancato Major Marquis Warren (The Hateful Eight) o, dall'altra parte dello spettro, il soggiogato Stephen (Django Unchained), suo gemello malefico e doppio epocale, che incarni il felpato Rufus, organista all'angolo della chiesa (Kill Bill vol.2) o il miracolato Jules Winnfield (Pulp Fiction), avo mistico che ha riposto la pistola. Perch a furia di ripetere il versetto di Ezechiele uccidendo ne penetra il senso.

Scoperto da Spike Lee e indissociabile da Tarantino, nondimeno l'attore corre da solo e dentro un cinema che si consuma consumando popcorn. Stimato (letteralmente) il pi bankable di Hollywood, partecipa a un numero ragguardevole di saghe milionarie e nel 2011 entra nel Guinness Book con un fatturato esagerato (i suoi film hanno incassato 7,4 miliardi di dollari), relegando nelle stive della Perla Nera e del Titanic rispettivamente Johnny Depp e Leonardo DiCaprio. Titolo invidiabile a Hollywood, conquistato recitando o anche solo affacciandosi nei blockbuster degli anni Novanta (Star Wars, Die Hard, Jurassic Park), in un pugno di titoli di Tarantino e in qualche altra macchina da soldi di cui lecito dimenticarci. Una rivincita per l'artista che trova il successo a quarantasei anni (Pulp Fiction) e che a sessantasei non smette di battere cassa. Assoldato dalla Marvel, 'chiude un occhio' e combatte il Male (Iron Man, Captain America, The Avengers).

Lontano da un'infanzia spesa nel Tennessee e sotto il cartello "Whites only", Samuel L. Jackson vive oggi il sogno di Obama e interpreta ruoli che calza come un guanto dentro film prodotti in massa e per la massa. Quei film insomma destinati a evaporare presto con le emozioni (semplici) che generano: riso, paura, tensione, eccitazione. In questo genere il suo capolavoro senza dubbio Shaft, giustiziere solitario, troppo nero per la polizia e troppo blu (NYPD) per i fratelli. Testa rasata e pizzetto battente, Jackson impersona il nuovo John Shaft, eroe mitico della Blaxploitation, incarnato negli anni Settanta e nei pantaloni a zampa da Richard Roundtree. Vestito da Armani, lo Shaft di Jackson d un colpo di griffe alla mitologia e si impone come un divertissement riuscito.

Matematico tra Dustin Hoffman e Sharon Stone (Sfera) o maestro Jedi tra Yoda e Obi-Wan Kenobi (Star Wars), Samuel L. Jackson naviga in una filmografia che supera ormai i cento titoli, incrocia Spielberg, Soderbergh, Scorsese, Schroeder, Shyamalan, Boorman, Buscemi, Thomas Anderson (all'esordio) e deflagra in Django Unchained e The Hateful Eight, dittico western tarantiniano. Luogo di innesco del sottotesto politico, in cui il vero duello si svolge tra schiavo emancipato e schiavo realizzato nella sudditanza (Django Unchained), tra bianco (confederato) e nero (unionista) (The Hateful Eight), i film sono agiti su un piano verbale e di concezioni del mondo. Docile 'negro di casa' ieri, 'scatenato' maggiore nordista oggi, i personaggi di Samuel L. Jackson confermano un'intelligenza superiore, debitamente occultata per non avere problemi o per studiare e poi spiazzare il rivale, fiaccato con le parole e steso con una colt.

E pensare che Samuel L. Jackson affetto da balbuzie. La fluenza della parola, interrotta da involontarie ripetizioni, viene corretta dall'attore col lavoro e la tenacia, fino a farne, tra tecniche di respirazione, esercizi di rilassamento e motherfucker interposti, un rimarchevole oratore. Demostene hollywoodiano, anche l'abilit retorica dell'ateniese super presunti 'blocchi verbali', l'attore non smette di parlare nell'emporio di Minnie come nel simposio con Vincent Vega, avvantaggiandosi sugli avversari e dimostrando meglio di chiunque altro il regime letale del linguaggio. Controcampo dell'America WASP o di Jackie (Jackie Brown), per cui il silenzio d'oro e la parola mai disinteressata (soprattutto in un film di Tarantino), Samuel L. Jackson la incarna e ne incarna la violenza di cui (quasi) sempre foriera. Cos in Pulp Fiction come in The Hateful Eight il bla-bla-bla di Jackson conduce sempre a un'esecuzione, perch come nessun'altro ha capito che lo storytelling l'arma segreta della (sua) nazione. Con Tarantino, Samuel L. Jackson riabilita gli avatar disprezzati del western classico apertamente razzista, trionfando i martiri contro gli aguzzini. Con buona pace di Spike Lee che tuona ancora sulla blackness di circostanza dell'autore e sulla yankeetudine dell'attore-fratello.

L'attore parla dei suoi prossimi progetti Marvel.

Samuel L. Jackson non apparir in Thor ma in Captain America

marted 20 aprile 2010 - Marlen Vazzoler cinemanews

Samuel L. Jackson non apparir in Thor ma in Captain America Durante una conferenza stampa che si tenuta oggi al Four Season Hotel per il film drammatico Mother and Child, l'attore Samuel L. Jackson ha parlato del suo ruolo nei panni di Nick Fury nelle prossime uscite dei live action dei supereroi della Marvel.
L'attore in precedenti interviste aveva gi parlato del suo contratto per nove film come agente dello S.H.I.E.L.D., e della possibilit di una pellicola dedicata a Nick Fury: Ho iniziato quando ho fatto la fine di Iron Man. Il mio piede era sul sentiero. Ora, il mio piede un po' pi in l sulla strada perch abbiamo Iron Man 2. Non sono in Thor. Dovrei fare Capitan America quest'estate a Londra. Jackson non ha idea del perch il suo personaggio sia assente in Thor: Non ne ho idea. Non ho la responsabilit di prendere queste decisioni. Pensavo di esserci. Dicevano che ero in trattative, ed io ho detto, 'Oh, ho un lavoro!' E poi ho chiamato la mia agente e mi ha detto: 'No, non ci sei. Hanno fatto un errore di stampa'. Ed io, 'Beh merda, hanno bisogno di pagarmi solo perch ci hanno messo il mio nome'.
Jackson non ha ancora letto la sceneggiatura di The Avengers che verr riscritta da Joss Whedon (Buffy, Dollhouse) ed ha spiegato che il suo personaggio sar uno dei protagonisti del film, le cui riprese sono previste per febbraio 2011.

   

Nella terra in cui il denaro salvifica tutto, l'attore afroamericano ha un ruolo determinante.

Samuel L. Jackson, eroe americano

domenica 21 dicembre 2008 - Stefano Cocci cinemanews

Samuel L. Jackson, eroe americano Compie sessant'anni oggi Samuel L. Jackson, un'et che per molti, i comuni mortali, rappresenterebbe il tempo della riflessione e del ritiro. Non per un eroe del cinema che, a questa veneranda et sarebbe il caso di dire, ancora si lancia in avventure come quella di The Spirit, in cui interpreta il super cattivo Octopus. Non rinuncia alle sfide, quindi, nemmeno fisiche, tanto meno professionali. Il dato pi importante, per, che con una filmografia esplosa in ritardo (Pulp Fiction il suo primo vero successo mondiale del '94, quando il nostro eroe aveva 46 anni) oggi Samuel L. Jackson entra di diritto nel Guinness dei primati come l'attore con il pi alto record di incassi della storia: la cifra astronomica di 7,94 miliardi di dollari lordi maturati nelle sue apparizioni sul grande schermo. Nella nazione in cui i sogni hanno il colore dei soldi, l'investitura a Signore di Hollywood. Il segreto del suo successo, come spesso ha dichiarato, di aver mantenuta intatta la curiosit "di fare per lavoro le cose che adorava vedere da ragazzo", ruoli e interpretazioni "eccitanti da guardare".
Se sia il segreto del successo, non lo sappiamo. Certo che grande parte ha avuto Quentin Tarantino nel costruire l'eroe Jackson, scegliendolo per il pluripremiato Pulp fiction quando l'attore afro-americano non era nient'altro che una figura di rincalzo nel panorama cinematografico. Poi sono arrivati Die Hard e Guerre Stellari. Insomma, capitoli fondamentali di quella straordinaria saga chiamata cinema.

Icona di culto per alcuni cineasti, all'attore americano piace cimentarsi in pellicole non sempre impegnate.

5x1: le due anime di Samuel L. Jackson

marted 20 novembre 2007 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: le due anime di Samuel L. Jackson Quando esplose, all'epoca di Pulp Fiction, fu acclamato come la grande speranza nera. Denzel Washington era una stella ma faticava a raggiungere quel riconoscimento che arriv con Training day, mentre Halle Berry era una delle tante bellone di Hollywood. Il monologo tratto dalla Bibbia di Jules Winnfield conquist il pubblico e la critica di tutto il pianeta e Samuel L. Jackson si impose come una delle star in maggiore ascesa. Ottenne una nomination all'Oscar come miglior attore non protagonista. La sua carriera era in prepotente scalata verso l'Olimpo.
Da allora, per, il nostro eroe ha alternato alcune buone prove ad altre francamente sconcertanti, non tanto in termini di successo al box office quanto come qualit stessa dei copioni scelti. S.w.a.t., Shaft e Blu profondo sono alcuni esempi. Per questo, all'attore di livello Samuel L. Jackson si affiancato l'intrattenitore, come in queste pellicole di azione gi citate o nei tanti thriller cui ha partecipato nel corso degli anni, alcuni francamente da dimenticare.
Oggi l'attore nato a Washington DC e che ha trascorso l'infanzia in Tennessee torna tra di noi con un thriller annunciato tra i pi belli della stagione, 1408, tratto da un racconto di Stephen King, e presto anche in Black Snake Moan, in cui appare incanutito e calvo tenere in catene una Christina Ricci senza controllo. Ma qual la vera anima di Samuel L. Jackson? Cerchiamo di scoprirla tra i 5 film scelti.

Gli incredibili 2

* * * - -
(mymonetro: 3,37)
Un film di Brad Bird. Con Amanda Lear, Ambra Angiolini, Bebe Vio, Isabella Rossellini, Orso Maria Guerrini.
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Genere Animazione, - USA 2018. Uscita 19/09/2018.

Come ti ammazzo il Bodyguard

* * - - -
(mymonetro: 2,25)
Un film di Patrick Hughes. Con Samuel L. Jackson, Ryan Reynolds, Gary Oldman, Salma Hayek, Elodie Yung.
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Genere Azione, - USA 2017. Uscita 05/10/2017.

I Am Not Your Negro

* * * - -
(mymonetro: 3,44)
Un film di Raoul Peck. Con Samuel L. Jackson
Genere Documentario, - USA, Francia 2016. Uscita 21/03/2017.

Kong: Skull Island

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,51)
Un film di Jordan Vogt-Roberts. Con Tom Hiddleston, Samuel L. Jackson, John Goodman, Brie Larson, Tian Jing.
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Genere Azione, - USA 2017. Uscita 09/03/2017.

xXx: il ritorno di Xander Cage

* * - - -
(mymonetro: 2,35)
Un film di D.J. Caruso. Con Vin Diesel, Donnie Yen, Deepika Padukone, Kris Wu, Ruby Rose.
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Genere Azione, - USA 2017. Uscita 19/01/2017.
Filmografia di Samuel L. Jackson »

luned 19 novembre 2018 - Il super-hero movie che trasporta sul grande schermo il celebre personaggio ideato da Edgar Rice Burroughs. Da oggi disponibile su Infinity.

The Legend of Tarzan, la trasformazione di Lord Greystoke in Tarzan

a cura della redazione cinemanews

The Legend of Tarzan, la trasformazione di Lord Greystoke in Tarzan Lord Greystoke vive a Londra, nell'elegante dimora di famiglia, con la moglie Jane. Quando il governo lo invita a tornare in Congo, rifiuta: Tarzan, dice, non c' pi. Il suo nome, ora, John Clayton III. Saranno le pressioni dell'afroamericano George Washington Williams, deciso a provare la colpevolezza del Belgio in materia di schiavit, e la richiesta di Jane, a farlo decidere per un ripensamento. In Africa lo aspettano gli amici animali, ma anche vecchi e nuovi nemici. La domanda : come racconter David Yates questa trasformazione? E la risposta passa dal sentiero battuto dal Libro della Giungla per approdare al superhero-movie. Il film da oggi disponibile su Infinity. Marianna Cappi L'opera di Yates si apre con un'introduzione storica che inserisce la pellicola in una realt geograficamente e storicamente ben definita. proprio questo uno dei tratti peculiari del film: il totale distacco dall'ambito del mito e una ricerca attenta di correttezza storica, evidente nello scontro tra l'ex soldato della Guerra Civile G.W. Williams e Leopoldo II re del Belgio.
Legata a questo anche la profonda tematica anticolonialista che attraversa il film, con un procedere parzialmente a ritroso, non verso la civilizzazione del ragazzo cresciuto dalle scimmie ma verso un ritorno alla natura, intesa come luogo di lealt, di lotta senza trucchi, di fecondit. Il regista, tra parentesi intimiste e sentimentali accompagnate da numerosi flashback, trasforma il ritorno di Lord Greystoke in Africa in un ritorno alle origini, e alle sue origini.
Oltre ad una presente, seppur lieve, componente politica, nel film si palesa anche un richiamo al femminismo, esemplificato dalla figura della sempre attraente Margot Robbie. Accanto a lei non si possono fare a meno di citare l'animalesco protagonista maschile, il buddy, ovviamente nero, Samuel L. Jackson e Christoph Waltz, con il suo noto istrionismo.
Gli attori, diretti da Yates, sono supportati da un sceneggiatura di un film d'azione, il cui dinamismo viene indotto da un vorticare sensibilmente percepibile della macchina da presa.
Una commedia del rimatrimonio e soprattutto un ritorno al primigenio carattere americanissimo del personaggio di Edgar Rice Burroughs, concepito gi in chiave pop, a met tra il mito del Far West e quello di Superman.

   

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