Jumper

Film 2008 | Avventura +13 88 min.

Titolo originaleJumper
Anno2008
GenereAvventura
ProduzioneUSA
Durata88 minuti
Regia diDoug Liman
AttoriHayden Christensen, Jamie Bell, Rachel Bilson, Samuel L. Jackson, Diane Lane Michael Rooker, AnnaSophia Robb, Max Thieriot, Jesse James, Tom Hulce, Kristen Stewart, Teddy Dunn, Barbara Garrick, Michael Winther, Massimiliano Pazzaglia.
Uscitavenerdì 29 febbraio 2008
Distribuzione20th Century Fox
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,12 su 194 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Doug Liman. Un film con Hayden Christensen, Jamie Bell, Rachel Bilson, Samuel L. Jackson, Diane Lane. Cast completo Titolo originale: Jumper. Genere Avventura - USA, 2008, durata 88 minuti. Uscita cinema venerdì 29 febbraio 2008 distribuito da 20th Century Fox. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,12 su 194 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un ragazzino di 17 anni scopre di possedere il dono del teletrasporto. Sfuggito al padre adottivo e col desiderio di ritrovare la vera madre, David comincia a padroneggiare la tecnica. In Italia al Box Office Jumper ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 2,8 milioni di euro e 1,1 milioni di euro nel primo weekend.

Jumper è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato no!
2,12/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 1,45
PUBBLICO 3,52
CONSIGLIATO NÌ
Un film spettacolare che riesce nel suo intento di mostrare il carattere molto attuale della frenesia visiva, a discapito però del contenuto.
Recensione di Matteo Treleani
giovedì 21 febbraio 2008
Recensione di Matteo Treleani
giovedì 21 febbraio 2008

David scopre a 17 anni di avere il dono del teletrasporto. Può materializzarsi in qualsiasi parte del mondo guardando una semplice immagine. Ma non è il solo, i Jumpers esistono da secoli e vivono una lotta costante contro i Paladini, una setta che vuole sterminarli. Come in Star Wars III, Christensen interpreta un uomo che sceglie l'uso amorale delle sue doti. David è un antieroe che sfrutta il misterioso potere per rubare nelle banche e viaggiare.
Tratto da un romanzo di Steven Gould, inedito in Italia, Jumper mette in scena una trama superficiale per mostrare salti spaziali verso una serie di location da cartolina. Si balza dalla Sfinge, al Big Bang, a Tokyo, in maniera nervosa e piuttosto confusa. E di queste location la pellicola non mostra più di quanto si veda in una bella foto turistica, dando l'impressione di sfondi vacui e inutili alla narrazione. Dedicata a Roma, e, per non rischiare di uscire dalla banalità, al Colosseo, una lunga sequenza del film, l'unica posata e seguibile peraltro, dove David si lascia arrestare dai poliziotti italiani, restando ore in attesa di un magistrato.
Al di là dell'idea di partenza, e della difficoltà a lasciarsi coinvolgere con un antieroe volutamente antipatico, Jumper mostra il carattere molto attuale della frenesia visiva a discapito del contenuto. Alla costruzione dei personaggi e delle situazioni, si preferisce spesso l'accumulo spropositato di luoghi spettacolari, ostentati in oggettive irreali con l'aiuto della computer graphic.
Doug Liman, regista di The Bourne Identity e Mr. & Mrs Smith, non approfondisce, come ci si attenderebbe, il rapporto degli attori nello spazio. Impaziente e incapace di valorizzare i luoghi, introduce i viaggi da visioni aeree roteanti e pompose, certamente belle sul grande schermo ma incapaci di fissarsi nella memoria per la loro vacuità narrativa. Al caos visivo si aggiunge il pasticciato plot, che pur essendo privo di sorprese, è raccontato con buchi e sequenze apparentemente insensate. Una nota positiva va alla striminzita durata, che evita l'inutile polpettone ma accentua la sensazione di aver visto il trailer di Jumper 2.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 8 gennaio 2011
frabel

Film anarchico (Jumper è fare quello che più ti piace), giovanile, divertente e scanzonato, pura esaltazione, ritmo travolgente e spettacolare, forsennato, fuga con la ragazza, inseguimenti consueti a Doug Liman di The Bourne Identity, Jason, anche lui alla ricerca della verità. Solo che l'abulico Hayden Christensen non è Matt Damon e Rachel Bilson non è la [...] Vai alla recensione »

mercoledì 12 luglio 2017
elgatoloco

Dato che non si capiscono i reali confini tra"Jumpers"e"Paladins"il film appare abbastanza confuso e (come è stato scritto)un po'"tirato via", superificiale, anche perché un tema come la telecinesi in realtà meritererebbe qualcosa di più. Doug  Liman, penso, ha voluto realizzare un film per teen-agers e comuqnue blandamente spettacolare [...] Vai alla recensione »

mercoledì 12 luglio 2017
elgatoloco

Dato che non si capiscono i reali confini tra"Jumpers"e"Paladins"il film appare abbastanza confuso e (come è stato scritto)un po'"tirato via", superificiale, anche perché un tema come la telecinesi in realtà meritererebbe qualcosa di più. Doug  Liman, penso, ha voluto realizzare un film per teen-agers e comuqnue blandamente spettacolare [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 gennaio 2011
ultimoboyscout

Film piuttosto carino, bella storia di un potere che forse è quello che tutti vorrebbero avere ma mal gestito, mal sviluppato e mal realizzato. Secondo me si poteva tirare fuori qualcosa di molto molto meglio. Belle alcune inquadrature, alcune scene fortemente ritmate quasi frenetiche.

venerdì 12 giugno 2009
fedeleto

Nonostante i film d'azione siano tutti dei fac-simile insirati a fumetti(x-men,spiderman)jumper e' inspirato ad un libro anche se ne conserva ben poco.La storia racconta le doti del teletrasporto che un ragazzo scopre di avere ed ovviamente alcuni individui a conoscenza di tal potere proveranno a fermarlo.Un soggetto interessante dove il suo punto di forza sono le scene adrenaliniche(la corsa in macchina [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 luglio 2011
davrick

ah,sarebbe bello se fossi un jumper...

sabato 1 gennaio 2011
AsiaM

Posso solo dire che nn smetterò mai di dire ke è fantastico ogni volta ke lo vedoooo!

domenica 31 gennaio 2010
Wolwerine

Un film straordinario, con la bellissima Rachel Bilson di "THE O.C.", che ci lascia in attesa di un possibile sequel, Jumper 2.

domenica 8 marzo 2015
ninaVV

La trama parte da un'idea abbastanza originale, il protagonista può 'saltare' ovunque voglia. Purtroppo si sviluppa in modo banale e prevedibile; i luoghi scelti dal protagonista sono stereotipati; imbarazzanti i dialoghi; i personaggi sono poco caratterizzati; molti dettagli sono decisamente inutili mentre alcuni aspetti sarebbero potuti essere approfonditi (ad es.

venerdì 17 luglio 2009
-Ary-

belle soprattutto le inquadrature in certi momentimovimentati quasi come se ci fossi tu a correre con i personaggi. Alla fine del film, sicuramente, qualcuno avrà desiderato di avere quel potere. Bravo Christensen, uno degli attori più bravi del momento. Una cosa che non mi è piaciuta è stata la scelta dell'attrice protagonista.

domenica 19 agosto 2012
Harry Manback

Dopo aver visto In time mi sono detto "geniale l'idea, ma poteva essere fatto meglio", però per quanto l'idea base di In time fosse stata smerdata con i soliti clichè cinematografici, il film non risulta un prodotto del tutto scadente, anzi vale la pena vederlo almeno una volta nella vita perchè come in The truman show tutto il film è una grande metafora [...] Vai alla recensione »

Frasi
Mi piace camminare! Mi fa sentire normale!
Dialogo tra David Rice (Hayden Christensen) - Griffin (Jamie Bell)
dal film Jumper - a cura di Martina
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Giona A. Nazzaro
Film TV

Sulla carta, una grande trovata: spostarsi in orizzontale lungo il globo con il solo ausilio di un click della volontà e di un ricordo visivo. Ossia il teletrasporto come segno del viaggio (interiore) nell'epoca della digitalizzazione globale. Viaggiare come una ricerca su Internet o sfogliare un catalogo di last minute. Purtroppo i Jumper (saltatori), questo il nome dei teletrasportatori, sono braccati [...] Vai alla recensione »

Alessio Guzzano
City

Scampando a un fiume ghiacciato, un ragazzino scopre di avere il dono del teletrasporto. Cresce surfando tra i luoghi e sulla vita: l'attimo prima rimorchia una mora a Londra, quello dopo è alle Figi. Come un angelo viziato, si ripara dalla pioggia sul Big Ben e si abbronza sopra la Sfinge. Si mantiene smaterializzandosi dai caveau delle banche dopo aver fatto rifornimento.

Manohla Dargis
The New York Times

It’s impossible for outsiders to know who deserves most of the blame for this dud — its director, Doug Liman, its three screenwriters, its multiple producers or the various studio executives who might have done far too much meddling or not nearly enough. Whatever the case, “Jumper” — a barely coherent genre mishmash about a guy who transports himself across the globe at will — is of interest only [...] Vai alla recensione »

Giulia D'Agnolo Vallan
Ciak

Caduto in un fiume gelato, David Rice (Max Thieriot da bambino, e poi Hayden Christensen) scopre di potersi "'teleportare"' ovunque con il pensiero. Lascia così indietro la sua miserrima esistenza di liceale del Midwest usando quei poteri non per combattere il male (come un supereroe) ma per costruirsi una vita di agi, rapinando banche e zigzagando tra New York, le piramidi, il colosseo, la night life [...] Vai alla recensione »

Kevin Crust
The Los Angeles Times

The science-fiction thriller "Jumper" is being marketed as a cross between the "Bourne" movies and "The Matrix." And sure, there's plenty of globe-trotting and an obscure mythology in place, and "Jumper" star Hayden Christensen does share a conveniently blank, otherworldly quality with fellow Canadian Keanu Reeves -- a trait that's balanced by the gravitas of a powerful African American actor ( Samuel [...] Vai alla recensione »

Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

Da Philip K. Dick al magnifico The Stars My Destination, di Alfred Brester (l'adattamento impossibile che tutti sognano di fare), il teleporting è un classico della letteratura fantascientifica. Più recente prodotto di questa discendenza, Jumper dello scrittore antropologo Stephen Gould, arriva al cinema filtrato dallo sguardo di Doug Liman. La scelta, in effetti, è coerente: dopo tutto, una delle [...] Vai alla recensione »

Lou Lumenick
New York Post

Da una premessa intrigante – un ragazzo che si può teletrasportare ovunque nel tempo e nello spazio – viene fuori un'avventura di fantascienza ridicola e incoerente. Un ragazzo del Wisconsin scopre di avere un potere soprannaturale cadendo in un lago ghiacciato e ritrovandosi nella biblioteca pubblica. Ne approfitta per volare a New York e poi nel caveau di una banca, da cui esce con un milione di [...] Vai alla recensione »

Peter Travers
Rolling Stone

Talk about disappointing. Director Doug Liman exuded style and cool in Swingers, Go and The Bourne Identity. He lost his way in the star bloat of Mr. and Mrs. Smith, and now his mojo is buried in this amped-up sci-fi chase flick. It took three screenwriters to turn Steven Gould's novel into an unholy mess. Hayden Christensen, the kiss of death in movies since giving us the nightmare wimp version of [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Il saltatore del titolo fa balzi nello spazio-tempo, è un giovanotto che scopre di avere i poteri straordinari che permettono al regista, il Liman di «The Bourne Identity», qui di muscolare talento sprecato, di muoversi tra New York e il Colosseo dell'antica Roma, spingendo il ribaldo David (Christensen) a fare il bellimbusto surfista in Australia e il galante gourmet a Parigi, ricco quanto gli serve, [...] Vai alla recensione »

Filippo Mazzarella
Vivimilano

Il saltatore del titolo viaggia da un capo all'altro del mondo con un click del cervello: ma è braccato da fanatici secolari che lo considerano un'eresia vivente. Temi che meritavano altri sviluppi e altra regia caduti in mano a un praticone di Hollywood a corto di verve. La zazzera bianca di Samuel L. Jackson è più mortale della noia che regna sovrana.

Massimiliano Zampini
Ventiquattrominuti

Serata a Londra, surf alle Fiji e, per finire, colazione sulla Sfinge in Egitto. Solo per organizzare questo giro del mondo ai comuni mortali ci vogliono dei giorni e una barca di soldi. Ma non ai Jumper. Loro, in un istante, possono teletrasportarsi ovunque. Un potere per pochi, tra cui David Rice (Hayden Christensen), teenager che vive con il padre, dopo l'abbandono della mamma.

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