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mercoledì 26 aprile 2017

Juliette Binoche

L'eleganza francese che conquista il mondo

53 anni, 9 Marzo 1964 (Pesci), Parigi (Francia)
occhiello
La avverto. Se farà amicizia con noi, si inimicherà gli altri.
Me lo promette?

dal film Chocolat (2000) Juliette Binoche è Vianne
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Juliette Binoche
David di Donatello 2016
Nomination miglior attrice per il film L'attesa di Piero Messina

Nastri d'Argento 2016
Premio nastro d'argento europeo per il film L'attesa di Piero Messina

Nastri d'Argento 2016
Nomination nastro d'argento europeo per il film L'attesa di Piero Messina

Cesar 2015
Nomination miglior attrice per il film Sils Maria di Olivier Assayas

Festival di Cannes 2010
Premio miglior attrice per il film Copia conforme di Abbas Kiarostami

Golden Globes 2001
Nomination miglior attrice per il film Chocolat di Lasse Hallström

Premio Oscar 2000
Nomination miglior attrice per il film Chocolat di Lasse Hallström

Festival di Berlino 1997
Premio miglior attrice per il film Il paziente inglese di Anthony Minghella

Golden Globes 1997
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il paziente inglese di Anthony Minghella

Premio Oscar 1996
Premio miglior attrice non protagonista per il film Il paziente inglese di Anthony Minghella

Premio Oscar 1996
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il paziente inglese di Anthony Minghella

Golden Globes 1994
Nomination miglior attrice per il film Tre colori - Film blu di Krzysztof Kieslowski

Festival di Venezia 1993
Premio coppa volpi migliore interpretazione femminile per il film Tre colori - Film blu di Krzysztof Kieslowski

Festival di Venezia 1993
Premio premio pasinetti per l'attrice per il film Tre colori - Film blu di Krzysztof Kieslowski



Competizione tra le migliori attrici europee e le star di Hollywood.

Berlinale 2015, le attrici più glamour del Festival

sabato 7 febbraio 2015 - Gabriele Niola cinemanews

Berlinale 2015, le attrici più glamour del Festival Aperto da Juliette Binoche (forse la più grande star moderna del cinema d'autore, l'unica a vantare premi per la miglior interpretazione a Berlino, Cannes e Venezia più un Oscar), proseguito con il volto più importante del cinema hollywoodiano degli anni 2000, Nicole Kidman, il festival di Berlino al terzo giorno ruota intorno a Diary of a Chambermaid di Benoit Jacquot e alla sua protagonista, l'astro nascente dello star system festivaliero: Lea Seydoux. Continua»

   

Ghost in the Shell

* * * - -
(mymonetro: 3,24)
Un film di Rupert Sanders. Con Scarlett Johansson, Michael Pitt, Juliette Binoche, Michael Wincott, Pilou Asbæk.
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Genere Azione, - USA 2017. Uscita 30/03/2017.

Ma Loute

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,91)
Un film di Bruno Dumont. Con Fabrice Luchini, Juliette Binoche, Valeria Bruni Tedeschi, Jean-Luc Vincent, Didier Desprès.
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Genere Commedia, - Germania, Francia 2016. Uscita 25/08/2016.

L'attesa

* * * - -
(mymonetro: 3,46)
Un film di Piero Messina. Con Juliette Binoche, Lou de Laâge, Giorgio Colangeli, Domenico Diele, Antonio Folletto.
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Genere Drammatico, - Italia, Francia 2015. Uscita 17/09/2015.

Words and Pictures

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,71)
Un film di Fred Schepisi. Con Clive Owen, Juliette Binoche, Christian Sheider, Keegan Connor Tracy, Bruce Davison.
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Genere Commedia sentimentale, - USA 2013. Uscita 13/11/2014.

Sils Maria

* * * - -
(mymonetro: 3,37)
Un film di Olivier Assayas. Con Juliette Binoche, Kristen Stewart, Chloë Grace Moretz, Lars Eidinger, Johnny Flynn.
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Genere Drammatico, - Francia 2014. Uscita 06/11/2014.
Filmografia di Juliette Binoche »

mercoledì 15 marzo 2017 - Nei primi minuti del film le atmosfere originarie del manga di Shiro Masamune sono riprodotte fedelmente in un credibile universo cyberpunk.

Ghost in the Shell: le prime impressioni

Emanuele Sacchi cinemanews

Ghost in the Shell: le prime impressioni Un cervello, un corpo, la creazione di una nuova vita sintetica. Così cominciano i 14 minuti - essenzialmente estratti dall'incipit del film - di Ghost in the Shell, visti in anteprima, come preview dell'evento che verrà. I numerosi otaku infastiditi dal cambio di nome e dal whitewashing legato alla presenza di Scarlett Johansson forse troveranno un po' di pace: le atmosfere originarie del manga di Shiro Masamune e dell'adattamento cinematografico di Mamoru Oshii sono riprodotte fedelmente, in un credibile, e credibilmente futuribile, universo cyberpunk. La travolgente sequenza iniziale di Ghost in the Shell impressiona. Non è un verbo che oggigiorno si possa spendere invano, considerato il livello di abitudine delle nostre retine alle meraviglie tecnologiche. Ma da quanto visto sin qui sembra di poter affermare che quel gap avvertito negli '80 di Blade Runner o alla fine dei '90 con Matrix possa appartenere a Ghost in the Shell, specie se saprà fornire anche un'ossatura narrativa all'altezza e un ritmo adeguato al compito. Lo spirito della lanterna magica, del cinema sci-fi come stupore e come visione di quel che ancora la contemporaneità non contempla, sembra preservato, ad uso e consumo di moltitudini che auspicabilmente affolleranno multisale tecnologicamente attrezzate allo scopo. Per ora Rupert Sanders ha mostrato i muscoli e l'effetto desiderato è stato ottenuto. A stupire sono soprattutto il senso di profondità e la capacità di gestire gli spazi e la tridimensionalità. L'Imax 3D, sfruttato in tutta la sua gloria nei movimenti di macchina che seguono i tuffi di Major o nella soggettiva a spasso per la città, sembra da subito la visione obbligata per il film. Assaggiato questo incipit in Imax 3D, è difficile immaginare un'altra visione. Quanto al discusso cast, per i pochi frammenti a loro concessi Kitano Takeshi e Juliette Binoche paiono perfettamente in parte, e i cinefili cult avranno il piacere di rivedere - benché in un ruolo minore - il volto iconico di Michael Wincott, villain gettonato nei Novanta (Il corvo, Strange Days). Sulla Johansson, e su Motoko Kusnagi che diviene Mira, si sono sprecati fiumi di inchiostro e i dubbi sono tutt'altro che fugati, ma il lavoro sulla fisicità dell'attrice sembra notevole. D'altronde Luc Besson ne aveva intuito il potenziale action in Lucy: poi, considerata l'alternativa possibile, ovvero Margot Robbie, non ci si può lamentare di come sia andata.

   

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