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lunedì 18 marzo 2019

Juliette Binoche

L'eleganza francese che conquista il mondo

55 anni, 9 Marzo 1964 (Pesci), Parigi (Francia)
occhiello
La avverto. Se farà amicizia con noi, si inimicherà gli altri.
Me lo promette?

dal film Chocolat (2000) Juliette Binoche è Vianne
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Juliette Binoche
European Film Awards 2017
Nomination miglior attrice europea per il film L'Amore secondo Isabelle di Claire Denis

Nastri d'Argento 2016
Nomination nastro d'argento europeo per il film L'attesa di Piero Messina

David di Donatello 2016
Nomination miglior attrice per il film L'attesa di Piero Messina

Nastri d'Argento 2016
Premio nastro d'argento europeo per il film L'attesa di Piero Messina

Cesar 2015
Nomination miglior attrice per il film Sils Maria di Olivier Assayas

Festival di Cannes 2010
Premio miglior attrice per il film Copia conforme di Abbas Kiarostami

Golden Globes 2001
Nomination miglior attrice per il film Chocolat di Lasse Hallström

Premio Oscar 2000
Nomination miglior attrice per il film Chocolat di Lasse Hallström

Festival di Berlino 1997
Premio miglior attrice per il film Il paziente inglese di Anthony Minghella

Golden Globes 1997
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il paziente inglese di Anthony Minghella

Premio Oscar 1996
Premio miglior attrice non protagonista per il film Il paziente inglese di Anthony Minghella

Premio Oscar 1996
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il paziente inglese di Anthony Minghella

Golden Globes 1994
Nomination miglior attrice per il film Tre colori - Film blu di Krzysztof Kieslowski

Festival di Venezia 1993
Premio coppa volpi migliore interpretazione femminile per il film Tre colori - Film blu di Krzysztof Kieslowski

Festival di Venezia 1993
Premio premio pasinetti per l'attrice per il film Tre colori - Film blu di Krzysztof Kieslowski



Competizione tra le migliori attrici europee e le star di Hollywood.

Berlinale 2015, le attrici più glamour del Festival

sabato 7 febbraio 2015 - Gabriele Niola cinemanews

Berlinale 2015, le attrici più glamour del Festival Aperto da Juliette Binoche (forse la più grande star moderna del cinema d'autore, l'unica a vantare premi per la miglior interpretazione a Berlino, Cannes e Venezia più un Oscar), proseguito con il volto più importante del cinema hollywoodiano degli anni 2000, Nicole Kidman, il festival di Berlino al terzo giorno ruota intorno a Diary of a Chambermaid di Benoit Jacquot e alla sua protagonista, l'astro nascente dello star system festivaliero: Lea Seydoux. Continua»

   

Il gioco delle coppie

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,94)
Un film di Olivier Assayas. Con Guillaume Canet, Juliette Binoche, Vincent Macaigne, Nora Hamzawi, Christa Théret.
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Genere Commedia, - Francia 2018. Uscita 27/12/2018.

L'Amore secondo Isabelle

* * - - -
(mymonetro: 2,40)
Un film di Claire Denis. Con Juliette Binoche, Xavier Beauvois, Philippe Katerine, Josiane Balasko, Sandrine Dumas.
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Genere Commedia, - Francia 2017. Uscita 19/04/2018.

Ghost in the Shell

* * * - -
(mymonetro: 3,24)
Un film di Rupert Sanders. Con Scarlett Johansson, Michael Pitt, Juliette Binoche, Michael Wincott, Danusia Samal, Lasarus Ratuere, Pilou Asbæk.
continua»

Genere Azione, - USA 2017. Uscita 30/03/2017.

Ma Loute

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,91)
Un film di Bruno Dumont. Con Fabrice Luchini, Juliette Binoche, Valeria Bruni Tedeschi, Jean-Luc Vincent, Didier Desprès.
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Genere Commedia, - Germania, Francia 2016. Uscita 25/08/2016.

L'attesa

* * * - -
(mymonetro: 3,41)
Un film di Piero Messina. Con Juliette Binoche, Lou de Laâge, Giorgio Colangeli, Domenico Diele, Antonio Folletto.
continua»

Genere Drammatico, - Italia, Francia 2015. Uscita 17/09/2015.
Filmografia di Juliette Binoche »

domenica 17 febbraio 2019 - Un palmarès eccellente: Orso d'oro a Synonymes e il trionfo italiano de La paranza dei bambini.

Berlinale 2019, il festival guarda al futuro e incorona nuovi artisti

Tommaso Tocci cinemanews

Berlinale 2019, il festival guarda al futuro e incorona nuovi artisti Alle ONG che salvano vite nel Mediterraneo è dedicato da Saviano il premio per la miglior sceneggiatura a La paranza dei bambini (guarda la video recensione), rimettendo in circolo nella capitale tedesca quei valori che nel 2016 videro premiato (con l'Orso d'Oro) Fuocoammare di Gianfranco Rosi. Tre anni dopo, la Berlinale si avvia alla conclusione di un percorso già programmato da tempo, tra qualche acciacco strutturale e una serie di vincitori tra i più meritevoli degli ultimi anni.
È stata una Berlino stranamente assolata a dare un caloroso arrivederci al festival cittadino, facendo rimpiangere l'assenza di occhiali da sole in valigia. Chissà, forse un'anticipazione climatica di una delle novità del prossimo anno, che vedrà l'evento spostato in avanti di un paio di settimane per occupare uno slot post-Oscar che arriverà fino a inizio Marzo.

Il cambiamento più grande, però, sarà l'avvento di una coppia di nuovi direttori e di conseguenza la fine del regno del leggendario Dieter Kosslick, occhialini e sciarpa rossa saldamente al timone dal 2001: ha salutato la sua Berlino nel modo che gli è più consono, dando giocosamente spettacolo tra i cartelli "Danke Dieter" e il regalo finale di un orsacchiotto gigante con cui ballare sul palco. L'abbraccio per le telecamere all'italiano Carlo Chatrian è il sigillo dell'organizzazione ferrea della Berlinale, che ha avuto solo quattro direttori dalla sua nascita e a lunghe leadership fa seguire transizioni efficienti e ben pianificate. Chatrian, in uscita da Locarno, avrà ora il compito di pilotare la kermesse tedesca verso il nuovo decennio insieme a Mariette Rissenbeeksi.
Nel frattempo, l'edizione 2019 si è chiusa con un palmarès eccellente, che la giuria presieduta da Juliette Binoche ha saputo ritagliare da un programma risicato dando rilievo ai film più coraggiosi e radicali. Sia l'Orso d'Oro che il premio per la Miglior Regia - rispettivamente Synonymes e I Was at Home, But - si sono distinti per un cinema aggressivo, dissonante, che non a caso ha ricevuto critiche anche dure; ma si tratta senza dubbio delle due opere più vive viste in concorso, per mano di due registi già noti al circuito festivaliero ma in attesa della consacrazione. Con la sua energia tattile e sferzante, il regista Nadav Lapid (dedica toccante alla madre Era Lapid, sua montatrice abituale scomparsa proprio durante il montaggio del film) ha messo insieme una corposa riflessione sulla natura del suo paese d'origine, Israele, e una satira sottile dell'essenza parigina. La voragine aperta a forza tra questi due mondi è merito di una performance demolitrice di Tom Mercier, volto e corpo nuovo che in Synonymes ha creato un personaggio folgorante.

Così come folgorante in senso opposto è la prova di Maren Eggert in I Was at Home, But, che ha visto premiata con la miglior regia Angela Schanelec (prima donna tedesca a riceverla). Scavando nel familiare laddove Mercier corre verso l'ignoto, Eggert mette in mostra una vulnerabilità simile in un film angolare, che tratta in modo complesso una vicenda semplice di elaborazione del lutto.

venerdì 8 febbraio 2019 - Il film sarà presentato il 10 febbraio al Festival di Berlino come omaggio alla presidentessa di Giuria, Juliette Binoche, che ne è la protagonista.

Who You Think I Am è il film d'apertura del Biografilm Festival

a cura della redazione cinemanews

Who You Think I Am è il film d'apertura del Biografilm Festival Who You Think I Am sarà il film d'apertura della prossima edizione del Biografilm Festival di Bologna (7-17 giugno), presentato al Festival di Berlino come omaggio alla presidentessa di Giuria, Juliette Binoche, che ne è la protagonista. Il film sarà poi distribuito in sala in Italia da I Wonder Pictures. L'attrice francese premio Oscar è alle prese in questo film con un altro ruolo memorabile, quello di Claire, una splendida cinquantenne che - "caduta" nella rete del web - si dimezza l'età spacciandosi per una ventenne tramite un falso profilo social. Tratto dall'omonimo romanzo di Camille Laurens e diretto da Safy Nebbou, il film racconta la deriva nella virtualità dei social media di questa affascinante e colta cinquantenne, madre single di due figli, seguendola da diverse prospettive. Anche se tutto si svolge nel mondo della rete, i sentimenti che nascono tra Claire e l'uomo "incontrato" sul web, sono assolutamente veri. Claire soccombe al fascino del suo mondo parallelo, fino a quando la realtà comincia a confondersi...

   

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