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Parigi
Un film di Cédric Klapisch.
Con Juliette Binoche, Romain Duris, Albert Dupontel, Fabrice Luchini, François Cluzet.
continua»
Titolo originale Paris.
Commedia,
durata 130 min.
- Francia 2008.
- Bim
uscita venerdì 26 settembre 2008.
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![]() Le vite straordinarie delle persone ordinarie che abitano la ville Lumière, viste con sguardo sentimentale da Klapisch
Marianna Cappi
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Pierre è un ballerino a cui viene diagnosticata una grave malattia cardiaca; deve attendere il trapianto ma non è affatto certo che sopravviverà. Sua sorella si trasferisce da lui per assisterlo, insieme ai suoi tre figli senza padre, e fa la spesa al mercato di quartiere, dove i fruttivendoli sono in piena schermaglia amorosa. Intanto un nordafricano s'imbarca alla volta dell'Europa, una fornaia assume un'apprendista maghrebina e un professore universitario di storia, in crisi esistenziale, s'innamora di una studentessa, si confronta con il fratello architetto e si presta a commentare la città di Parigi per una collana di dvd. |
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| Malato terminale | |
| "Loro non sanno quanto sono fortunati. Camminano, corrono, respirano, spensierati a Parigi. Io li invidio la vita". | |
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| Malato terminale | |
| (alla domanda: Non ti annoi sempre qui solo ? Come passi le giornate ?) "Mi piace guardare gli altri che vivono. Inizio a farmi delle domande: Chi sono? Dove vanno? Diventano gli eroi delle storie che m' invento". | |
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| giovane malato | |
| un mendicante non può scegliere | |
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Altre frasi celebri del film Parigi
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DVD | ParigiUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 18 febbraio 2009
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APPROFONDIMENTI | La città di Parigi vista dall'obiettivo della macchina da presa.Paris nous appartient
martedì 23 settembre 2008 - Marianna Cappi
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Lasciatevi incantare dalla Parigi di Kaplisch
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Una grande metropoli, una serie di personaggi che si incrociano senza conoscersi, un susseguirsi di incontri e coincidenze che dà a questi frammenti di storie fascino e coerenza, uno sguardo d'insieme sulla città che collega e in certo modo rende possibili tutti questi personaggi, le loro vite, i problemi piccoli o enormi con cui hanno a che fare ogni giorno. È il trascinante Parigi di Cedric Klapisch. Chi ricorda il delizioso Ognuno cerca il suo gatto, storia "di quartiere" in cui ogni vicolo dell'XI arrondissement parigino nascondeva (o rivelava) una storia, sa che Klapisch ha il senso del dettaglio, la mano lieve e il dono di dipingere un carattere in una scena. » |
Sotto i tetti di Parigi, romantici e melanconici
di Roberto Silvestri Il Manifesto
Documentarista (i Masai), insegnante alla Femis di Parigi e alla Columbia di New York, regista e sceneggiatore di almeno un film culto delle film commission ( Chacun cherce son chat , '96), il parigino delle banlieu (Neuilly sur Seine) Cedric Klapisch, 47 anni, oscilla tra Pialat, Cassavetes e Altman, come suoi sbandierati riferimenti cinematografici, ma qui, in Parigi (Paris), fa proprio il suo Manhattan , incrociando storie oblique e destini paralleli tra Montmartre, torre Eiffel, Marais, Pere Lachaise e il mercato generale di Rungis. » |
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Destini incrociati dove tutti tradiscono
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Dopo Spagna e Russia, l' originale Cédric Klapisch torna nella sua Parigi per glorificarne la «pariginità», quell' insieme di malinconia solare che si esprime nelle «choses de la vie» che un ex ballerino malato osserva dal balcone di casa (Romain Duris, alter ego d' autore). Un puzzle alla moda dei destini incrociati (citiamo anche La Ronde) dove tutti tradiscono e nessuno colma carenze di affetto, mantenendo il complesso di colpa intatto, ché sgorga la coscienza. Personaggi curiosi di cui siamo affettuosamente complici (Binoche, l' impareggiabile Luchini, intellettuale in amore), anche se tutto si prolunga. » |
Com'è triste la Parigi di Klapisch
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Grandi città, tanti sconosciuti. La Manhattan di Allen, la Los Angeles di Altman, la Roma di Fellini, la Berlino di Wenders, la Madrid di Almodovar. E ora, senza strafare ma senza sbroccare, arriva la Parigi di Cédric Klapisch.C'è un fuoco che illumina tutte le vicende, un perno narrativo attorno al quale ruota un complesso ingranaggio di piccole-grandi storie. È un giovane uomo malato che guarda il mondo dalla finestra di casa sua (perbacco, che vista!), un ex ballerino in attesa di un trapianto cardiaco. » |
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