Daniel Day-LewisNel nome del grande cinema d'autoreNome: Daniel Michael Blake Day-Lewis52 anni, 29 Aprile 1957 (Toro), Londra (Gran Bretagna) |
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![]() Una notte verrò da voi nella vostra casa o dovunque voi stiate dormendo e vi taglierò la gola.
dal film Il petroliere (2007)
Daniel Day-Lewis è Daniel Plainview, il petroliere
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La camaleontica carriera di Daniel Day-Lewis scorre sul filo della qualità. La scelta di film d'autore è la peculiarità di un interprete che non lascia mai nulla al caso. E si fa amare proprio per la sua coerenza: lontano dai riflettori della cronaca rosa, è un talento vero che accudisce le storie che interpreta con un affetto e una voglia di raccontarle davvero uniche.
Nato a Londra il 29 Aprile del 1957, Daniel Michael Blake Day-Lewis è figlio del celebre scrittore Cecil Day-Lewis e dell'attrice Jill Balcon, nonché nipote del produttore degli Ealing Studios, Sir Michael Balcon. La carriera scolastica lo porta prima nel Kent a frequentare l’odiata Sevenoaks School, poi il ritorno a Londra alla Bedales School, di cui vanta un ricordo sicuramente più positivo. A 16 anni viene ingiustamente accusato di essere tossicodipendente per aver ingerito una massiccia dose di pillole, un momento di crisi che verrà mitigato dall’esperienza di quasi due anni più tardi in Domenica, maledetta domenica di John Schlesinger. Incuriosito dal mestiere d’attore continua questa strada e negli anni '70 e nei primi anni '80 Daniel si dedica solo al teatro recitando con la Bristol Old Vic Theater Company, la Royal Shakespeare Company e il Royal National Theater.
Il kolossal Gandhi di Richard Attenboroug del 1982 segna il suo ritorno al cinema, cui fa seguito anche la partecipazione nel cast de Il Bounty e di Another Country – La scelta (1984) con Colin Firth e Rupert Everett.
Una forte popolarità arriva con due ruoli che ne rivelano subito l’eclettismo: il punk gay razzista dell'antitatcheriano My Beautiful Laundrette di Stephen Frears (realizzato in 16 mm per la tv ma diventato un vero e proprio film di culto) e il rigido Cecilio, corteggiatore di Helena Bonham-Carter nell'aristocratico ma pungente Camera con vista di James Ivory. Dopo l'esule praghese protagonista de L'insostenibile leggerezza dell'essere (1988), adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Milan Kundera, con l’interpretazione del paraplegico di Il mio piede sinistro (1989) vince l'Oscar come miglior attore, offrendo una delle sue performance migliori.
A discapito del suo carattere molto riservato, la popolarità raggiunta e la travagliata relazione con l'attrice francese Isabelle Adjani, madre del suo primo figlio, lo portano sulle pagine di tutti i rotocalchi. Come non bastasse, con L'ultimo dei mohicani del 1992, diventa un sex-symbol internazionale. Il personaggio di Occhio di Falco è un mito per i cinefili di tutto il mondo e Day-Lewis può finalmente assicurarsi un posto d’onore nella lista degli attori più amati. In seguito a questa grandiosa esperienza abbandona il cinema delle mega-produzioni per ritornare ad una storia a low budget come Nel nome del padre diretta dal suo vecchio amico Jim Sheridan. Regista con il quale instaura un fortunato sodalizio artistico che lo porterà a far parte anche del cast di The Boxer (1997).
Nel 1993 è il giovane avvocato di successo innamorato dell'eccentrica Michelle Pfeiffer in L'età dell'innocenza, capolavoro di Martin Scorsese che lo richiamerà nel 2002 a vestire i panni del Macellaio, capo di una gang del quartiere di Five Points nella New York della seconda metà dell'Ottocento in Gangs of New York con Leonardo DiCaprio e Cameron Diaz. Nel 2005 è protagonista di The Ballad of Jack and Rose, firmato dalla moglie Rebecca (figlia del drammaturgo Arthur Miller) che gli costruisce addosso il personaggio di un padre di famiglia malato che decide di passare gli ultimi mesi di vita con la figlia adolescente, separato dal resto del mondo. L'attore prende sul serio il suo mestiere e la professionalità si vede anche da come si avvicina ai ruoli che gli vengono assegnati. Un esempio su tutti è la preparazione che ha voluto seguire per quest’ultimo film: durante le riprese nell'isola Prince Edwards ha preferito vivere separato dalla moglie e dai figli, in un cottage distante dal resto della troupe.
Nel frattempo grandi riviste come People Magazine o l'Empire Magazine inglese lo candidano spesso tra i 50 attori più belli al mondo o tra gli uomini più sexy della terra. Data la riservatezza dell’attore, tutti questi successi nella cronaca rosa lo portano a ritirarsi dalle scene. Il desiderio di anonimato gli fa scegliere la città di Firenze dove va a vivere con la moglie (che due anni più tardi lo fa diventare padre per la seconda volta). Smette di recitare e nelle vicinanze di Palazzo Pitti viene assunto da un laboratorio specializzato nella realizzazione di scarpe su misura da uomo.
Superato il momento di pausa dalla popolarità, nel 2007 fa ritorno ad un cinema di grande qualità come Il petroliere di Paul Thomas Anderson dove la brama di possesso del protagonista, che ha la fortuna di scoprire il petrolio nell'ovest americano, lo porta in un inesorabile corsa verso il degrado della famiglia e della propria anima.
Golden Globes 2008
Golden Globes 2008
Premio Oscar 2008
Premio Oscar 2008
Golden Globes 2003
Premio Oscar 2002
Golden Globes 1998
Golden Globes 1994
Premio Oscar 1993
Golden Globes 1990
Premio Oscar 1989
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Ninecontinua»
Genere Musical, - USA 2009. Uscita 22/01/2010. |
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Il "metodo" Daniel Day-Lewis consiste nella completa e totalizzante immersione nel personaggio, durante tutto il periodo delle riprese e anche se questo vuol dire essere trasportato a braccia da un set all'altro e incrinarsi due costole per le posizioni innaturali assunte su di una sedia a rotelle. È una regola di lavoro che, in venti anni, ci ha regalato uno degli attori più completi e pieni di talento che si ricordi, e che ha contribuito a costruire il mito di un professionista che, dopo aver raggiunto brillanti risultati, si è "quasi" ritirato dalle scene per fare il falegname e, trasferitosi a Firenze, si è appassionato al mestiere del ciabattino.
Scarpe e intarsi hanno quindi rischiato di privarci di un artista immenso e di un uomo destinato a spezzare molti cuori tra le colleghe e le donne comuni. Sono balzate agli onori delle cronache mondane e non, le sue love story con le attrici Isabelle Adjani e Winona Ryder mentre, qualche anno fa, ha conosciuto la figlia dello scrittore Arthur Miller, Rebecca, la sua attuale moglie e madre dei suoi due figli, Ronan e Cashel. Dalla storia con la Adjani è nato Gabriel-Kane Day-Lewis.
È il ritratto di un uomo poco avvezzo ai compromessi, abituato a vivere la professione come una missione, in modo totalizzante e, a volte, alienante. Per Il mio piede sinistro ha imparato a scrivere effettivamente con il piede; per The Boxer si è preparato per due anni con l'ex pugile campione del mondo Barry McGuigan; per L'ultimo dei mohicani ha scuoiato animali e non ha mai abbandonato il suo fucile; per Nel nome del padre ha trascorso molto tempo chiuso in una cella e non usciva mai dal personaggio, continuando a parlare con l'accento di Belfast anche durante le pause dal lavoro. Al momento non sappiamo se per interpretare Il petroliere di Paul Thomas Anderson abbia regolarmente fatto dei bagni nella benzina e si sia trasferito a vivere in mezzo ai pozzi di petrolio.
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Il petroliere
continua»
Genere Drammatico, - USA 2007. Uscita 15/02/2008. |
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L'ultimo dei mohicani
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Genere Western, - USA 1992. |
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Gangs of New York
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Genere Drammatico, - USA 2002. |
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L'età dell'innocenza
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Genere Drammatico, - USA 1993. |
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Nel nome del padre
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Genere Drammatico, - Irlanda 1993. |
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Durante il podcast di Adam Corolla, il produttore Lucas Foster (Law Abiding Citizen, Mr. & Mrs. Smith) ha menzionato che Brad Pitt e Josh Brolin hanno espresso interesse al suo progetto Go Like Hell, una pellicola per la Fox sulle auto da corsa.
Il film si baserà sul libro di A.J. Baime Go Like Hell: Ford, Ferrari, and Their Battle for Speed and Glory at Le Mans che racconta di come Henry Ford II con l'aiuto del giovane visionario Lee Iacocca e l'ex campione di corse Carroll Shelby, diventato poi un ingegnere, hanno inventato un piano per reinventare la compagnia di Ford. I tre sono poi entrati nel mondo delle corse automobilistiche europee dove pochi avventurosi hanno buttato al vento la sicurezza e il buon senso. Hanno poi progettato, costruito e corso con una macchina che potesse battere quella di Enzo Ferrari alla 24 ore di Le Mans, la più prestigiosa e brutale corsa automobilistica del mondo a cui nessuna macchina americana aveva mai partecipato.
Al momento non è stato fatto alcun accordo e Foster ha menzionato diversi attori che vorrebbe vedere dietro un volante da corsa come Daniel Day-Lewis, Russell Crowe, Eric Bana e Matt Damon che vorrebbe vedere nei panni del pilota americano Phil Hill. Foster ha detto: "Carroll Shelby, Lee Iacocca, Enzo [Ferrari], Henry Ford II sono dei grandi personaggi e naturalmente faremo un buon casting, ma per me sarà principalmente centrato sui guidatori e sto cercando di fare un'esperienza in prima persona che possa mettere il pubblico nell'abitacolo. Poter capire cosa significa andare a 200 miglia all'ora con una macchina che non è molto controllabile".
La pellicola di Foster probabilmente non verrà distribuito nei cinema prima di 4 o 5 anni.
Il pomeriggio domenicale si apre con un'apologia dell'intrigo e della tensione vecchio stampo firmata da quell'abile mano, che è un'assicurazione, di Alfred Hitchcock il quale in L'uomo che sapeva troppo (La7, 13.30) insieme a Leslie Banks e Peter Lorre ci porta fra rapimenti e studiati inseguimenti dentro alle trame di un complotto ai danni di un politico inglese. Appena il tempo di riprendere fiato con Guillermo del Toro e il suo fumettistico divertissement Hellboy (Italia 1, 19.00), con il quale ci si può rilassare e divertire in un classico pastone yankee di effetti speciali e buoni sentimenti, che già va riaccesa l'attenzione per godere appieno del nostro orgoglio nazionale Gomorra (Sky Mania 21.00) che con la mente di Garrone e il volto camaleontico di Toni Servillo riesce a renderci consapevoli e partecipi dei loschi meccanismi della malavita di casa nostra, attraverso cinque storie ritratte con stile raffinato e innovativo; una pellicola di importanza capitale per la nostra cinematografia recente. Il lunedì ci aspetta un palinsesto altrettanto ricco di stimoli che inizia e si conclude in compagnia di un Martin Scorsese in due diverse età: per gli anni '80, Toro Scatenato (Sky Cinema Mania, 13.50), la storia del pugile Jake LaMotta e della sua tormentata vicenda che ha valso l'Oscar a un De Niro in una delle sue più alte interpretazioni, fra monologhi ormai divenuti iconici e scene di lotta che hanno trasformato indelebilmente il genere. Più tardo, 2002, il crudo e vertiginoso Gangs of New York (Rete 4, 23.15) dove con sanguinarie lotte territoriali tra americani e irlandesi, Leonardo DiCaprio e il sempre in forma Daniel Day-Lewis ci trascinano con veemenza verso l'atavico concetto della violenza come fonte dei popoli. Fortuna che fra le due pellicole c'è il tempo di svagarsi con Non è mai troppo tardi (Premium Cinema, 21.00), una frizzante commedia dove Jack Nicholson e Morgan Freeman, entrambi malati terminali, fanno divertire con classe e spensieratezza tentando di realizzare tutti i sogni che in vita non hanno avuto il coraggio di realizzare.
| Nine (2009) | Il petroliere (2007) |
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