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venerd 16 novembre 2018

Michelle Pfeiffer

Gli occhi che hanno stregato Hollywood

Nome: Michelle Marie Pfeiffer
60 anni, 29 Aprile 1958 (Toro), Santa Ana (California - USA)
occhiello
La trover e lo splendore della giovinezza sar ancora nostro!
dal film Stardust (2007) Michelle Pfeiffer Lamia
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Michelle Pfeiffer
Golden Globes 1994
Nomination miglior attrice per il film L'et dell'innocenza di Martin Scorsese

Golden Globes 1993
Nomination miglior attrice per il film Due sconosciuti, un destino di Jonathan Kaplan

Festival di Berlino 1993
Premio miglior attrice per il film Due sconosciuti, un destino di Jonathan Kaplan

Premio Oscar 1992
Nomination miglior attrice per il film Due sconosciuti, un destino di Jonathan Kaplan

Golden Globes 1992
Nomination miglior attrice per il film Paura d'amare di Garry Marshall

Golden Globes 1991
Nomination miglior attrice per il film La casa Russia di Fred Schepisi

Golden Globes 1990
Premio miglior attrice per il film I favolosi Baker di Steven Kloves

Golden Globes 1990
Nomination miglior attrice per il film I favolosi Baker di Steven Kloves

Golden Globes 1989
Nomination miglior attrice per il film Una vedova allegra... ma non troppo di Jonathan Demme

Premio Oscar 1989
Nomination miglior attrice per il film I favolosi Baker di Steven Kloves

Premio Oscar 1988
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Le relazioni pericolose di Stephen Frears



De Niro - Pfeiffer: la vecchia guardia non cede.

ONDA&FUORIONDA

domenica 27 ottobre 2013 - Pino Farinotti cinemanews

ONDA&FUORIONDA Piace alla gente, e non solo, Cose nostre - Malavita: il titolo originale sarebbe The Family, ma noi dobbiamo sempre metterci qualcosa in pi di "mercato". Il regista il francese/americano (per stile) Luc Besson, uno che sa girare. Ma i nomi pi interessanti sono quelli di Robert De Niro, protagonista, e di Martin Scorsese, produttore. I due devono essersi divertiti un mondo a impegnarsi in questo mafia movie, doppio, triplo richiamo alla loro vicenda personale. Non si pu infatti non partire da un classico di Scorsese, Quei bravi ragazzi, storia di tre mafiosi. Al centro del racconto c'era il pi giovane Henry Hill, cui dava corpo e volto Ray Liotta - gli altri due erano De Niro e Pesci- che dopo una discreta carriera, decideva di collaborare con la giustizia e raccontava tutto della "famiglia". Naturalmente era costretto a sparire, ad affidarsi al cosiddetto "programma protezione testimoni". Henry concludeva il suo lungo racconto rivelando un'irresistibile nostalgia di quando era un "bravo ragazzo", cio qualcuno, mentre adesso "non sono pi nessuno".
De Niro riprende, di fatto, quel personaggio, gli anni sono passati, ma i padrini traditi non dimenticano, mai. E cos di Paese in Paese, di citt in citt, Giovanni Manzoni, De Niro appunto, arriva in una cittadina della Normandia. Ma il carattere il carattere, la storia la storia, e il mafioso continua ad esserlo. Cos come i componenti della famiglia, il maschietto quattordicenne, che si sente gi in ritardo rispetto al padre, assassino a tredici anni, e la ragazza diciassettenne, una "dark" romantica ma violentissima. E poi la madre, Michelle Pfeiffer, perfettamente omologa per carattere famigliare: sente il proprietario di un supermercato parlar male degli americani e ... il supermercato brucia. Besson usa toni estremi, ironici, surreali, divertenti. Lo scontro finale in perfetto stile tarantiniano. Un eccesso talmente eccesso che finisce per annullarsi, divertendo, appunto. Giovanni/Robert trova una vecchia macchina da scrivere e comincia a scrivere la sua storia. Roba pericolosa, per s e per tutti. Ma regista, produttore e attore, portano il loro divertimento sul filo sottile e intelligente della citazione, che proprio Quei bravi ragazzi. La comunit che ospita la famiglia affascinata dallo scrittore americano, lo invita a un cineforum dove viene proposto quel film di Scorsese con De Niro. Doppio, triplo gioco appunto. E Manzoni/De Niro, che conosce l'argomento come nessun altro, incanta tutti. Ovazione. Per la disperazione del loro angelo custode, l'agente FBI Tommy Lee Jones, altro eroe veterano, parente, forse con minore mitologia ma stretto, dell'eroe eponimo protagonista. Gente della vecchia guardia dunque. Come lei, la Pfeiffer, cinquantacinquenne moderatamente disturbata dal dimostrarlo. Con quelle sue naturali, affascinanti piccole rughe sotto gli occhi: lontana dalle nostre attrici, o conduttrici, che non ti fanno capire se hanno quindici anni oppure settanta.
E poi lui, De Niro, che ormai deve, ad ogni film, vedersela con la propria leggenda a e il proprio monumento. Ha settant'anni, portati come... un settantenne. Non ricorso a nessun chirurgo e se ne compiace, con quei primi piani sul volto che richiamano la sua lunga storia, e qualcosa di pi dell'America. Quell'effige, quella faccia di roccia, potrebbe figurare fra quelle di Washington, Jefferson, Roosevelt e Lincoln, sul monte Rushmore, magari fra Roosevelt e Lincoln, l dove l'immane scultura fa una curva. Quelli, grandi presidenti, questo, grande modello della vita e, perch no, della cultura americana. Nel film guardi Giovanni Manzoni, ma non riesci a non vederci De Niro. Il quale ha un'et in cui, solitamente, si rallenta o si cambia, per tutte le naturali ragioni, storiche, fisiche , estetiche. Invece "Giovanni" possiede l'energia anzi la violenza dei tempi belli. Oltre alla maggiore autorevolezza. corretto dire che Robert vale Giovanni, se vero che nel suo lavoro non ha affatto rallentato, anzi ha accelerato, con ..violenza.
Un dato assoluto, persino aritmetico: De Niro nel 2013 ha fatto 6 film (per i supercinefili: The big Wedding, Killing Season, Cose nostre - Malavita, Last Vegas, American Hustle, Grudge Match). Credo sia il suo record personale, e forse non solo suo, a questi livelli, da protagonista. Ed automatico il richiamo a un altro eroe dello schermo e oltre lo schermo, Al Pacino, che nel recente Uomini di parola, faceva un personaggio simile a quello di De Niro. Pacino-De Niro, promemoria di veterani di gran classe. Quasi eterni, per fortuna.

   

L'attrice californiana torna a essere diretta da Stephen Frears dopo Le relazioni pericolose.

5x1: brava, bella e sexy Michelle Pfeiffer

marted 25 agosto 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: brava, bella e sexy Michelle Pfeiffer Una donna che ha incarnato un tempo rimanendo una donna di un altro tempo. Michelle Pfeiffer stup il mondo nel 1983 con Elvira di Scarface malgrado il regista Brian De Palma, che fino a l'ultimo si mostr riluttante nello scritturarla. Con quel personaggio si impose per il suo talento diafano ed etereo ma soprattutto per un canone di bellezza che ancora oggi resiste e che, a 51 anni suonati, la incorona ancora come una delle donne pi belle, affascinanti ed attraenti del pianeta. Sebbene Michelle Pfeiffer rappresenti ancora un canone di bellezza, il suo stile di vita si discosta da quelle che ormai sono i vizi imperanti dello star system. Dell'attrice si conoscono due storie d'amore conclamate: con il regista Peter Horton, da cui ha divorziato nel 1988, e con lo sceneggiatore David E. Kelley (autore di Ally McBeal, Chicago Hope, La famiglia Brock, The Practice e Boston Legal), incontrato in un appuntamento al buio nel 1993 e sposato l'anno seguente. Tra i due matrimoni si vociferato di qualche flirt ma sicuramente niente a che vedere con le paparazzate di cui sono protagonisti gli attori del grande e piccolo schermo negli States e anche nel nostro paese. Non solo: la Pfeiffer, praticamente all'apice della carriera, si ritirata dalle scene per dedicarsi alla cura dei suoi due figli, per ritornare solo recentemente in Hairspray e Stardust. Lontana dai rifiuti che ne hanno caratterizzato la carriera ha rinunciato a Thelma e Louise, Basic Instinct e Il Silenzio degli innocenti torna con un film di Stephen Frears, Cheri, in cui interpreta un'affascinante cortigiana.

Ant-man and the Wasp

* * * - -
(mymonetro: 3,10)
Un film di Peyton Reed. Con Paul Rudd, Evangeline Lilly, Michael Pea, Walton Goggins, Bobby Cannavale.
continua»

Genere Azione, - Gran Bretagna, USA 2018. Uscita 14/08/2018.

Assassinio sull'Orient Express

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,83)
Un film di Kenneth Branagh. Con Kenneth Branagh, Penlope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2017. Uscita 30/11/2017.

Madre!

* * - - -
(mymonetro: 2,25)
Un film di Darren Aronofsky. Con Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed Harris, Domhnall Gleeson.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2017. Uscita 28/09/2017. 14

Cose nostre - Malavita

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,49)
Un film di Luc Besson. Con Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Tommy Lee Jones, Dianna Agron, John D'Leo.
continua»

Genere Thriller, - USA, Francia 2013. Uscita 17/10/2013.

Dark Shadows

* * * - -
(mymonetro: 3,23)
Un film di Tim Burton. Con Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Helena Bonham Carter, Eva Green, Chlo Grace Moretz.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2011. Uscita 11/05/2012.
Filmografia di Michelle Pfeiffer »

domenica 21 ottobre 2018 - Non c' stato un altro come lui in quest'epoca. E l'erede? Non c'.

The old man & the gun, Robert Redford al saluto (forse) finale

Pino Farinotti cinemanews

The old man & the gun, Robert Redford al saluto (forse) finale The old man & the gun, diretto da David Lowery, la storia vera di Forrest Tucker, un rapinatore di banche con un suo stile personalissimo, niente armi, niente violenza, solo... fascino. Entrava in banca, apriva la giacca fingendosi armato, guardava negli occhi direttori o cassiere, intenso, magari ipnotico, e se ne usciva con una borsa piena di dollari. Fu preso pi volte e sempre riusc a evadere. A 77 anni continuava a... entrare nelle banche. Lascio ai recensori il racconto del film, il focus su Robert Redford, meglio su Redford/Tucker. Il quesito : perch Robert, che non ha mai fatto niente che non avesse un senso e un destino, ha deciso, a 82 anni, di "diventare" un rapinatore? Una lettura pu essere: Redford, come Tucker un trasgressore. Vale la categoria, non la modalit estrema, chiamiamola cos, del rapinatore. Redford, in The Old Man & the Gun si impegna, e si diverte, in una sorta di personale recherche. Penso a me stesso da bambino e mi domando se quel bambino oggi sarebbe fiero di me, se la risposta no, beh, continuo sulla mia strada, se s, allora so che sono esattamente dove dovrei essere. Robert Redford Credo che Redford abbia tutte le ragioni per essere soddisfatto di se stesso. Non c' dubbio che sia dove voleva essere. In Come eravamo fa Hubbel, uno studente che scrive un racconto. L'incipit: "Egli era come la nazione in cui viveva, aveva avuto tutto troppo facilmente". Robert ha avuto tutto abbastanza facilmente. Ci ha messo del suo come quando da ragazzo and a Firenze per studiare l'arte e poi a Parigi per rendersi conto di quella cultura illuminista che aveva cambiato le cose. Una base utile per poi fare quello che ha fatto.

marted 2 ottobre 2018 - Nella scelta del Cinema di Sky, il film di Branagh ricrea con un cast di altissimo livello tutta la magia del romanzo di Agatha Christie.

Assassinio sull'Orient Express, tutto l'ingegno e l'umanit di Poirot

Alessandro Buttitta cinemanews

Assassinio sull'Orient Express, tutto l'ingegno e l'umanit di Poirot La testa a forma d'uovo, i baffi curatissimi, uno sguardo che indaga con acume sulle contraddizioni e sui paradossi che macchiano di sangue la vita. Hercule Poirot il detective pi famoso nato dalla penna di Agatha Christie, un personaggio dalla straordinaria efficacia narrativa, diventato un'icona del giallo con i suoi modi sempre impeccabili. Penetrante, profondo osservatore della realt, elegantissimo nel portamento e nell'abbigliamento, il protagonista di numerosi romanzi e racconti che, nel corso degli anni, hanno avuto pi di una trasposizione sul piccolo e grande schermo. Assassinio sull'Orient Express l'opera che pi di tutte ne celebra l'ingegno e l'umanit. Scritto nel 1934 in una stanza del Pera Palas Hotel di Istanbul, il libro si subito imposto nel mercato editoriale, acquisendo ancor pi fama quarant'anni dopo con un raffinato film firmato da Sidney Lumet. Nel 2017 un'altro film, nato su diretta diramazione di questo romanzo cos ficcante, ha riportato in auge il nome di Hercule Poirot. Il merito di Kenneth Branagh, qui nel doppio ruolo di regista e interprete. lui a dare volto, carisma e cellule grigie all'investigatore belga in una storia spiazzante, ricca di tensione.

Sull'Orient Express, il treno pi famoso degli anni Trenta, rinomato per collegare Calais a Istanbul, stato commesso un brutale omicidio. Chi ha ricevuto dodici pugnalate nel cuore della notte Samuel Ratchett, un ambiguo uomo d'affari. Poirot si ritrova a indagare. Sul convoglio, bloccato dalla neve nei pressi dell'ex Jugoslavia, ci sono diversi passeggeri che, nel giro di qualche lancetta d'orologio, diventano tutti immediatamente dei sospettati. L'indagatore belga si fa strada con interrogatori e colloqui privati. Cerca la verit, una verit difficile da trovare, una verit che, quando sar faticosamente raggiunta, aprir squarci inquietanti tanto sulla vita quanto sulla morte dell'assassinato.

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