The Wizard of Lies

Film 2017 | Biografico, Drammatico 133 min.

Regia di Barry Levinson. Un film Da vedere 2017 con Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Alessandro Nivola, Kristen Connolly, Lily Rabe. Cast completo Titolo originale: The Wizard of Lies. Genere Biografico, Drammatico - USA, 2017, durata 133 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

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Robert De Niro è Bernie Madoff nel film per la tv scritto da Diana Henriques. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes,

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
De Niro nei panni di Madoff, un apparente understatement che cela una divorante e autolesiva ricerca del consenso.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Bernie Madoff sta firmando una serie di assegni di bonus anticipati per il personale del suo studio. Quando i figli Andy e Mark gliene chiedono conto comprendono che si sta portando avanti prima che i Federali arrivino a chiedergli conto del suo operato. A questo punto i due, che sono sempre stati tenuti all'oscuro di quanto avveniva a un piano per loro inaccessibile dell'edificio dove, con un fidato collaboratore, il padre gestiva il suo sistema fraudolento. I figli decidono di denunciarlo per non risultare complici del suo operato ma per l'opinione pubblica questo non sarà sufficiente.

Dopo Blue Jasmine di Woody Allen e la miniserie Madoff con protagonista Richard Dreyfuss anche la HBO ha deciso di affrontare questa figura di truffatore che avrebbe potuto piacere a Shakespeare, offrendo il ruolo principale a Robert De Niro.

Si può così cominciare a riflettere su questo film del ritrovato Barry Levinson proprio a partire da qui, cioè da un De Niro che torna ad essere quel grande attore che è stato ma che sembrava ormai essersi sepolto nel controllo degli assegni versatigli per far parte di cast decisamente non all'altezza delle sue doti. I due si erano incontrati nel 2008 per Disastro a Hollywood in cui Bob aveva potuto dilettarsi in una prova istrionica di quelle che gli piacciono molto. In questa occasione invece gli è stato richiesto di lavorare su un'altra corda al suo arco: quella di un apparente understatement che cela una divorante e autolesiva ricerca del consenso.
A differenza del Madoff di Dreyfuss (una sorta di vampiro succhiasoldi) quello di DeNiro è un uomo concentrato sulla famiglia convinto di assicurarle un futuro con le sue malversazioni e grazie al fatto di aver tenuto tutti lontano da quel diciassettesimo piano in cui lui gestiva tutto nel più assoluto segreto. A partire dall'impianto narrativo (si tratta della prima lunga intervista concessa dal detenuto Madoff a una giornalista) si ricostruisce la sua messa in atto del famigerato schema Ponzi (utilizzare il denaro dei nuovi entrati per pagare gli elevati interessi ai predecessori senza avere mai portato a termine nessuna delle operazioni finanziarie di investimento dichiarate).

Lo si fa senza tralasciare i risvolti sociali e le omissioni da parte di chi era preposto ai controlli ma puntando soprattutto sulle dinamiche familiari. Vediamo così un cognato, due figli e una moglie che si fidano di lui senza mai chiedere chiarimenti e quando lo fanno si trovano davanti un muro non di gomma ma rigido nel negare qualsiasi varco d'accesso.
Sul volto di De Niro si legge la determinata convinzione di avere agito per il loro bene rovinando migliaia di persone mentre invece condurrà uno dei due al suicidio. Levinson mette a fianco di Bob una Michelle Pfeiffer nei panni della moglie, consapevole di doversi confrontare con l'immagine, per quanto trasposta, che di lei ha dato Cate Blanchett. Ruth è qui una donna che resta fedele all'unico uomo che abbia mai amato anche quando più nulla è rimasto per supportare la sua fedeltà. Solo ciò che accade ai figli finirà con lo spingerla ad allontanarsi da lui, da un uomo condannato a 150 anni di detenzione.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 13 gennaio 2018
pedro

Un buon film, con finalmente un bravo De Niro, straordinariamente somigliante a Madoff. Magari un po’ ambiguo su alcuni contenuti. Mi spiego: Madoff era un truffatore che usava lo schema piramidale, ancora molto in voga  (non aveva scoperto nulla: l’inventore è un romagnolo, Carlo Ponzi). Ma la sua truffa del secolo ha in realtà colpito “solo 5.

mercoledì 6 dicembre 2017
elgatoloco

Raccontata filmicamente da Barry Levinson, tornato al cinema, dopo vari intermezzi televisivi(di pregio, comunque, a quanto sembra), questo"The Wizard of Lies", che narra la vicenda umana e processuale di Bernie Medoff, grande"truffatore"(ma l'espressione vera sarebbe certo più cruda, dovrebbe comunque esserlo), è un film di grande pregio, per la capacità [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 gennaio 2018
Liuk

Bellissimo film TV che fa concorrenza alle migliori bio per il grande schermo. De Niro è strepitoso e disegna un quadro perfetto della vita di Madoff il più grande truffatore della storia. L'unico lato non chiarito è quello che spiega le motivazioni alla base della vicenda. Tranne questo la pellicola è veramente ottima.

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