Ritratto di un amore

Film 2023 | Biografico, V.M. 14 122 min.

Regia di Martin Provost. Un film con Cécile De France, Vincent Macaigne, Stacy Martin, Anouk Grinberg, André Marcon. Cast completo Titolo originale: Bonnard, Pierre et Marthe. Genere Biografico, - Francia, 2023, durata 122 minuti. Uscita cinema giovedì 16 maggio 2024 distribuito da I Wonder Pictures. Oggi tra i film al cinema in 54 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,07 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 22 maggio 2024

Provost esplora il rapporto tra il pittore francese Pierre Bonnard e la sua compagna di una vita e musa per eccellenza, protagonista di un terzo dei suoi dipinti, Marthe de Méligny. In Italia al Box Office Ritratto di un amore ha incassato 39,6 mila euro .

Consigliato no!
2,07/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,20
PUBBLICO 1,00
CONSIGLIATO NÌ
Provost ritrae Bonnard e la moglie Marthe. Una coppia che ha saputo trasformare il proprio vissuto in arte.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 22 maggio 2023
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 22 maggio 2023

Pierre Bonnard trova come modella occasionale la fioraia (di un negozio di fiori finti) Marthe che gli si presenta con un cognome falso per fare una buona impressione. Da quel giorno i due, con vicende alterne, finiranno con il costruire un rapporto in cui lei diventerà per i detrattori la donna che lo ha isolato dal mondo parigino e per lui colei che sarà al centro di un terzo delle sue opere.

Pierre Bonnard è noto per essere stato un pittore che, pur inserito nel movimento impressionista, dichiarò di voler superare i colleghi nelle loro impressioni naturalistiche del colore. Era cioè un artista non disposto ad adagiarsi in una definizione immutabile ma sempre alla ricerca di nuove forme d'espressione.

Provost ci presenta Bonnard con una mano che traccia pochi, ma precisi, segni su una tela e già definisce un volto e un carattere. Quel volto e quel carattere appartengono alla modella che gli sta davanti a cui chiede di scoprire il seno e che da quel momento diventerà, ma nessuno dei due ne è ancora consapevole, la donna che ritrarrà innumerevoli volte, buona parte delle quali nuda.

I film sugli artisti sono spesso concentrati su un percorso che metta in luce genio e sregolatezza ed in essi prevalgono gli uomini. Non a caso a un certo punto Marthe chiederà a Pierre perché i nudi nei quadri sono quasi sempre femminili. "Perché i pittori sono uomini e non donne" sarà la risposta.

Provost invece trae la propria ispirazione dalla coppia e, in particolare, dal bisogno di rileggere la figura di Marthe, divenuta a un certo punto della sua vita pittrice a sua volta. Lo fa, offrendo a chi guarda una possibile linea di lettura. Il primo rapporto sessuale tra i due porta lei ad un orgasmo che ha in sé un elemento disturbante. L'ansimare non è dato solo dal piacere provato ma anche dall'asma di cui soffre. Questo diventa il segno di una vita di coppia in cui la gioia panica di una completa immersione nella natura, priva di qualsiasi barriera dettata dal pudore, con il passare degli anni si trasforma in difficoltà, in tensione. Senza però che avvenga mai un definitivo distacco.

L'arte di Pierre - Provost tornerà ad insistere sul 'farsi' delle opere di Bonnard - non può privarsi per sempre della presenza di Marthe, del suo rifiuto della vita mondana, di un corpo da fermare nel tempo anche quando non è più oggetto di desiderio e passione senza freni.

Provost riesce nello scopo di descrivere un uomo e una donna che trasformano il loro vissuto in arte e riesce anche, evitando l'aneddotica da museo delle cere che spesso inficia i biopic sugli artisti, a farci immaginare l'origine delle ninfee di Monet come l'esito di una giornata estiva e di un incontro tra amici in campagna e, ancora una volta, con una mano che sublima la realtà in arte.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 19 maggio 2024
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Un sentimento controverso ma profondissimo ha unito per cinquant'anni l'impressionista Pierre Bonnard e Maria Boursin, meglio nota come Marthe de Méligny, sua musa dall'ultimo decennio del XIX secolo e (più tardi) anche sua moglie. O, quantomeno, così ce lo presenta, in «Ritratto di un amore», Martin Provost, cineasta francese specializzato in biopic e personaggi femminili poco canonici («Séraphine», [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 maggio 2024
Nicolas Schaller
Le Nouvel Observateur

Il film ci racconta che dietro l'opera di Pierre Bonnard (Vincent Macaigne), il geniale colorista del movimento nabi, c'è anche Marthe, il suo amore, la sua musa, la sua ombra dolorosa e anche sua collega quando, devastata dall'ennesima infedeltà, decide di affogare i suoi dispiaceri nella pittura. Attraverso di lei, il regista di Séraphine racconta ancora una volta la vicenda di un'autodidatta che [...] Vai alla recensione »

martedì 14 maggio 2024
Luca Pacilio
Film TV

L'incontro tra il pittore Pierre Bonnard (Vincent Macaigne) e la misteriosa Marthe de Méligny (Cécile de France), che acconsente a fargli da modella, è fatale da subito. Anche se l'artista più noto è Bonnard, Provost indulge a una costante della sua cinematografia: il ritratto femminile tracciato attraverso lo spettro dell'arte. E in effetti è inevitabile il collegamento tra Marthe che scopre tardi [...] Vai alla recensione »

martedì 14 maggio 2024
Giorgio Amadori
Sentieri Selvaggi

Andare sotto la scorza, oltre la superficie delle cose. A cavallo tra fine Ottocento e inizio Novecento, il post-impressionismo di Paul Cézanne, Paul Gauguin, Vincent van Gogh ed Henri de Toulouse-Lautrec superava così il precedente movimento impressionista di Monet, Pissarro e Renoir, andando a scavare sempre più a fondo nella propria pittura attraverso una rinnovata libertà del colore.

lunedì 13 maggio 2024
Davide Maria Zazzini
La Rivista del Cinematografo

Pierre Bonnard e Marthe de Meligny. Il pittore e la musa (l'amata avrebbe ispirato più di un terzo delle circa tremila tele partorite dall'artista). L'estasi dell'innamoramento, la libertà e poi le asprezze di una convivenza che segna l'arte e l'esistenza. Un legame comunque indistruttibile, che resiste a tradimenti, sviamenti, malattie, inaridimenti e fughe.

NEWS
VIDEO
sabato 11 maggio 2024
 

L'amore tra Pierre Bonnard e la sua musa Marthe de Méligny: una passione travolgente. Dal 16 maggio al cinema. Guarda la clip »

NEWS
martedì 7 maggio 2024
 

Provost esplora il rapporto tra il pittore francese Pierre Bonnard e la sua compagna di una vita e musa per eccellenza, protagonista di un terzo dei suoi dipinti, Marthe de Méligny. Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 8 aprile 2024
 

Regia di Martin Provost. Un film con Cécile De France, Stacy Martin, Vincent Macaigne, Anouk Grinberg, Grégoire Leprince-Ringuet. Da giovedì 16 maggio al cinema. Guarda il trailer »

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