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Disastro a Hollywood |
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Un film di Barry Levinson.
Con Robert De Niro, Sean Penn, Catherine Keener, John Turturro, Robin Wright Penn.
continua»
Titolo originale What Just Happened?.
Commedia,
durata 107 min.
- USA 2008.
- Medusa
uscita venerdì 17 aprile 2009.
MYMONETRO
Disastro a Hollywood
valutazione media:
2,42
su
54
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un produttore cerca disperatamente di non lasciarsi stritolare dai meccanismi dell'industria cinematografica.
![]() Una commedia brillante che diverte il grande pubblico mostrando il 'dorato' mondo di Hollywood |
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Giancarlo Zappoli
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Due settimane nella vita di Ben, un produttore hollywoodiano, che, oltre a doversi confrontare con un secondo divorzio mai del tutto accettato, ha davanti a sé due progetti decisamente non semplici. Nel primo caso si tratta di un film già montato da un regista particolarmente irritabile ed attaccato al proprio lavoro. Il protagonista Sean Penn nel finale deve morire ma, prima di lui, è il suo fedele cane a fare una brutta finein primissimo piano. Il pubblico delle prewiew non gradisce e ancor meno apprezza Lou, a capo dello studio che dovrebbe distribuire il film. Riuscirà Ben a convincere il regista a togliere la scena incriminata?
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Disastro ad hollywood...mai titolo più azzeccato..
lunedì 20 aprile 2009
di enri_kiki
a fronte di un cast decisamente di livello elevatissimo, il film è lento, sconclusionato e solo a tratti vagamente divertente. la bravura di de niro è fuori discussione ed è l'unica cosa che rende una commedia (che più che una commedia sembra un'analisi minuto per minuto della vita del protagonista), altrimenti abbastanza banale, un film accettabile. invece i ruoli degli altri due personaggi (penn e willis) sono ridotti a margine di questa infinita odissea automobilistica del protagonista. ciò che continua » |
Un vero disastro!!
martedì 21 aprile 2009
di CI_NICO
Titolo decisamente degno del film!! Era tempo che non mi annoiavo al cinema così tanto,una storia decisamente sciapa, che non coinvolge lo spettatore (almeno una decina di persone sono andate via prima della fine,nelle file davanti a me ed ero a metà sala, forse erano di piu; io ho resistito ma la fine l'ho vista in piedi mentre uscivo), priva di humor, una commedia a mio avviso dovrebbe avere un giusto mix di ingredienti, e bene questa è come una parete bianca! un film che puo' essere tranquillamente continua » |
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What just happened?!
martedì 21 aprile 2009
di kika
E' successo che ho appena visto un piccolo film pungente, vero, divertente, un film sul cinema, su chi fa il cinema e che decide cosa farci o non farci vedere. In 110 minuti ci regala un interpetazione di un Robert De Niro da urlo in grande spolvero affascinante e bravo oltre ogni misura, che interpreta questo produttore che per un film, anzi per il finale, finisce quasi fuori dalla foto dei più potenti, come a dire che sei fai un solo passo falso già sei mezzo tagliato fuori. Esilarante e fuori continua » |
Disastroso...
martedì 21 aprile 2009
di basettoni
Il film ha la pretesa di prendere in giro il cinema americano ma non ci riesce e ahimè diventa esso stesso banale. Fare critica o prendere in maniera ironica ciò che ruota attorno a hollywood dovrebbe essere così facile quanto sparare sulla croce rossa... ...Bhè il film davvero non ci riesce!!! Diamine è davvero brutto! Mi meraviglio come S.Peann e J. Turturro ne abbiano fatto parte...Secondo me non hanno visto il prodotto finale per quanto è scandaloso! Mi ripeto è davvero scandaloso il fatto continua » |
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DVD | Disastro a HollywoodUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 23 settembre 2009
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INTERVISTE | Satira iconoclasta della Mecca del cinema firmata da Levinson, Linson e De Niro.Vita di un produttore sul viale del tramonto
mercoledì 15 aprile 2009 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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Noi ci ridiamo su, ma Hollywood è un posto davvero triste
di Arianna Finos Il Venerdì di Repubblica
Nevrosi, capricci da star, lotte per soldi: un amico produttore li racconta in un libro e l'attore li porta sullo schermo. In compagnia di altri esperti, da Bruce Willis a Sean Penn Il grado di confidenza che Art Linson ha con Robert De Niro si capisce dal fatto che continua a interromperlo per dire la sua senza che Bob faccia una piega. Linson è lo stereotipo del produttore: aria nevrotica, parla a raffica e ha le mani sudate. Tra le sue creature ci sono successi come Gli intoccabili, Heat – La sfida, Fight Club, Into the Wild. » |
Quando Hollywood prende in giro se stessa
di Roberto Nepoti La Repubblica
Il genere di (blanda) satira su Hollywood che Hollywood stessa produce a intervalli regolari, dai tempi del muto a Blake Edwards e tanti altri: con il canonico bestiario di squali dello show-business, star nevrotiche, registi frustrati, executive spietate, agenti paranoici, attricette disponibili e sceneggiatori dalle storie irrealizzabili. Tutti, o quasi, grandi consumatori di ansiolitici e pillole della felicità. Al centro c' è il producer Ben (De Niro), nei guai con un film sbagliato, una star panciuta e irsuta (Bruce Willis, che si fa il verso) e due ex mogli, di una delle quali è ancora innamorato. » |
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De Niro a Hollywood Babilonia
di Valerio Caprara Il Mattino
«Disastro a Hollywood» è una commedia senza troppe pretese il cui jolly consiste nel fatto che ambisce a riflettere il peggio del proprio habitat. In effetti il regista la usa per raccontare la masochistica vita dell'odierno tycoon e l'annesso luna park della fabbrica dei sogni: un tornado d'avidità, illusioni, follie, imbrogli, cinismi e ricatti. L'handicap del film è quello di rischiare l'impietoso confronto con i classici da cineteca firmati Wilder, Altman, Edwards ecc. Tuttavia il pubblico non ferrato in cinefilia può anche spassarsela senza complessi di colpa, non fosse altro perché il teatrino è animato da maschere di prim'ordine. » |
Hollywood, disastro tutto da ridere
di Francesco Alò Il Messaggero
Al produttore esecutivo hollywoodiano Art Linson dobbiamo la strenua difesa del "final cut" di Fight Club e la realizzazione di Into the Wild. Linson non è uno alla Tim Robbins de I protagonisti. Lui sa chi ha diretto Ladri di biciclette. Magari l'ha pure visto. A lui dobbiamo anche What's just happened, esilarante libretto su ricordi professionali legati alla Mecca del cinema. Barry Levinson ne ha tratto un film meno divertente della fonte letteraria in cui Robert De Niro è un produttore con qualche problema: deve convincere Bruce Willis a tagliarsi un'assurda barba da rabbino per fare un film d'azione, lottare con un regista inglese che non vuole uccidere un cane alla fine di un film, e convincersi che la sua ex moglie può frequentare altri uomini. » |
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