| Titolo originale | In the name of the father |
| Anno | 1993 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Irlanda |
| Durata | 133 minuti |
| Regia di | Jim Sheridan |
| Attori | Emma Thompson, Daniel Day-Lewis, John Lynch, Pete Postlethwaite, Jerry Concon Tom Wilkinson. |
| Uscita | lunedì 1 agosto 1994 |
| Tag | Da vedere 1993 |
| Distribuzione | UIP - United International Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,41 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 23 giugno 2017
Torna il regista de Il mio piede sinistro. Il protagonista è un ragazzo cocciuto e non molto ben disposto verso il padre, reo di averlo sempre considerato un buono a nulla. Il film ha ottenuto 7 candidature a Premi Oscar, ha vinto un premio ai David di Donatello, Il film è stato premiato al Festival di Berlino, 4 candidature a Golden Globes, In Italia al Box Office Nel nome del padre ha incassato 81,2 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Torna il regista de Il mio piede sinistro. Il protagonista è un ragazzo cocciuto e non molto ben disposto verso il padre, reo di averlo sempre considerato un buono a nulla. Per avere un po' di indipendenza ruba con dei suoi coetanei. Già avvisato più volte dall'Ira di non insistere su quella strada, dopo l'ennesimo richiamo è costretto a partire per Londra. Qui abita alcuni giorni, con un suo amico, in una comune ma trova l'ostilità di un giovane. Costui, dopo un attentato in un pub, lo denuncia alla polizia britannica. Nonostante non ci siano prove evidenti viene condannato con la propria famiglia e alcuni amici, durante un processo burla. Il terrorista autore dell'attentato confessa, ma la polizia non vuole perdere la faccia e non libera gli innocenti. Un'avvocatessa coraggiosa riesce poi a fare uscire tutti dopo che hanno scontato molti anni di carcere. Molto bravo Daniel Day Lewis, candidato all'Oscar. Bono degli U2 con Gavin Friday e Sinead O'Connor tra gli interpreti delle canzoni.
Buio. Un pub di sera, dei ragazzi festosi. Un esplosione. La primissima scena (che rievoca propriamente quello che Hitckock definiva “stupore”) di questo lavoro di Jim Sheridan ci proietta in un mondo quasi medievale, dominato da soprusi indicibili e da terrore costante, dove i diritti sono calpestati e si combatte quotidianamente per sopravvivere. Il film è tratto dall’autobiografia di Gerry Conlon, [...] Vai alla recensione »