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sabato 16 dicembre 2017

Silvia D'Amico

31 anni, 4 Maggio 1986 (Toro), Roma (Italia)
Biografia Filmografia Critica Premi Articoli e news Trailer Dvd CD Frasi celebri
occhiello
Cesare: "Mi sa che noi siamo marziani"
Viviana: "Però me sa che abbiamo sbajato pianeta"

dal film Non essere cattivo (2015) Silvia D'Amico è Viviana
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Silvia D'Amico
Sabaudia 2015
Premio miglior attrice esordiente per il film Fino a qui tutto bene di Roan Johnson



The Place

* * - - -
(mymonetro: 2,26)
Un film di Paolo Genovese. Con Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alessandro Borghi, Silvio Muccino, Alba Rohrwacher.
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Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 09/11/2017.

Finché c'è prosecco c'è speranza

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,53)
Un film di Antonio Padovan. Con Giuseppe Battiston, Teco Celio, Liz Solari, Roberto Citran, Silvia D'Amico.
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Genere Noir, - Italia 2017. Uscita 31/10/2017.

Orecchie

* * * - -
(mymonetro: 3,25)
Un film di Alessandro Aronadio. Con Daniele Parisi, Silvia D'Amico, Pamela Villoresi, Ivan Franek, Rocco Papaleo.
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Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 18/05/2017.

Non essere cattivo

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,70)
Un film di Claudio Caligari. Con Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Silvia D'Amico, Roberta Mattei, Alessandro Bernardini.
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Genere Drammatico, - Italia 2015. Uscita 08/09/2015.

Fino a qui tutto bene

* * * - -
(mymonetro: 3,11)
Un film di Roan Johnson. Con Alessio Vassallo, Paolo Cioni, Silvia D'Amico, Guglielmo Favilla, Melissa Anna Bartolini.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2014. Uscita 19/03/2015.
Filmografia di Silvia D'Amico »

lunedì 11 dicembre 2017 - La terza edizione del premio che segnala i talenti distinti in sperimentazione e innovazione. Il 15 dicembre la premiazione.

Fabrique Awards, annunciati i finalisti

Paola Casella cinemanews

Fabrique Awards, annunciati i finalisti "Fabrique du Cinéma è una rivista trimestrale free press nata cinque anni fa con la missione di raccontare il nuovo cinema italiano e di premiare i talenti emergenti, dando voce ad un mondo di cui si è parlato poco", esordisce Tommaso Agnese, strategic manager della testata. "Questa missione si concretizza anche nei Fabrique du Cinema Awards, che quest'anno aggiungono International al nome, testimoniando la propria vocazione globale".
"Siamo già alla terza edizione del premio che segnala i talenti con tanta voglia di sperimentare e innovare", afferma Elena Mazzocchi, direttrice editoriale di Fabrique du Cinéma.
In passato ci siamo rivelati talent scout, scoprendo attori come Alessandro Borghi, Matilda De Angelis, Miriam Leone e registi come Fabio Guaglione e Fabio Resinaro o Piero Messina. Elena Mazzocchi, la direttrice editoriale di Fabrique du Cinéma I vincitori verranno premiati il 15 dicembre con una serata presso Spazio 900 a Roma condotta dall'attrice Laura Adriani, che anticipa: "Ci sarà la musica di Matilda De Angelis insieme a Wrongonyou e si celebrerà il ventesimo numero della rivista, con in copertina Alessio Lapice che sta girando Il primo re di Matteo Rovere insieme ad Alessandro Borghi".
Parteciperà all'evento anche Save the Children che, secondo il direttore comunicazione Filippo Ungaro, ha molti punti in comune con Fabrique, come "il tema dell'immigrazione, che compare in molti dei lavori selezionati: vediamo arrivare in Italia tanti ragazzini soli che hanno affrontato viaggi allucinanti e che vanno aiutati. E condividiamo con Fabrique anche la necessità di vedere il mondo attraverso sguardi puri, con immaginazione e nuove idee".

Ecco la lista dei finalisti:

MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO INTERNAZIONALE
- House of Norway (Jan Vardøen / Norvegia)
- The Song of Sway Lake (Ari Gold / USA)
- Bikini Blu (Jarek Marszewski / Polonia)
- Dim The Fluorescents (Daniel Warth / Canada)

MIGLIOR OPERA INNOVATIVA e SPERIMENTALE ITALIANA
- Sicilian ghost story (guarda la video recensione) (Fabio Grassadonia e Antonio Piazza / Italia)
- A ciambra (Jonas Carpignano/ Italia - Francia - Germania)
- Gatta cenerentola (guarda la video recensione) (Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone / Italia)
- Orecchie (guarda la video recensione) (Alessandro Aronadio/Italia)

MIGLIOR OPERA PRIMA ITALIANA
- I figli della notte (Andrea De Sica / Italia)
- Guarda in alto (Fulvio Risuleo / Italia)
- I peggiori (Vincenzo Alfieri / Italia)
- Easy (guarda la video recensione) (Andrea Magnani / Italia)

MIGLIOR ATTRICE RIVELAZIONE
Silvia D'Amico - The Place
Selene Caramazza - Cuori puri (guarda la video recensione)
Valentina Bellè - Una questione privata (guarda la video recensione)
Valentina Vannino - L'intrusa

MIGLIOR ATTORE RIVELAZIONE
Giacomo Ferrara - Guarda in alto
Josafat Vagni - Dove cadono le ombre
Fabio Balsamo - Addio fottuti musi verdi
Simone Liberati - Cuori puri

MIGLIOR TEMA MUSICALE ITALIANO
- Vito Lo Re - La Ragazza nella Nebbia (guarda la video recensione)
- Diego Buongiorno - Monolith
- The Sweet Life Society - Brutti e cattivi (guarda la video recensione)
- Stefano Lentini - Taranta on the road

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO INTERNAZIONALE
- The Simon's way (Edgar Baghdasaryan - Armenia)
- Mama (Eduardo Vieitez / Turchia)
- Le Plombier (Xavier Seron et Méryl Fortunat-Rossi / Belgio)
- Black ring (Hasan Can Dagli / Turchia)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ITALIANO
- Confino (Nico Bonomolo / Italia)
- Freddo dentro (Valerio Burli / Italia)
- A christmas carol (Luca Vecchi / Italia)
- Sensazioni d'amore (Adriano Pantaleo / Italia)

MIGLIOR REGISTA DI CORTOMETRAGGIO INTERNAZIONALE
- Aldo Iuliano per Penalty
- Sonia Giannetto per Episodio
- Eduardo Vieitez per Mama
- Kassim Yassin Saleh per Idris

MIGLIOR DOCUMENTARIO INTERNAZIONALE
- The iconoclast (King Adz / Inghilterra)
- The Road to Nickelsville (Derek Mcneill / USA)
- The Writer with No Hands (William Westaway / Inghilterra)
- Escaping the temple (Patrick Carr / Cina)

MIGLIOR WEB SERIES
- This is Desmondo Ray! (Steve Baker / Australia)
- Perverts Anonymous (Tim Hamilton / Canada)
- Super Italian Family (Daniele Esposito / Italia)
- LIFE SUCKS! (Nicola Piovesan / Italia)

MIGLIOR SOGGETTO E SCENEGGIATURA
- SuperMarg - (Elena Nappi / Italia)
- Fine del Gioco -(Giovanni Dota/ Italia)
- Indimenticabile - (Gianluca Santoni e Michela Straniero / Italia)
- L'interprete - (Hleb Papou / Italia)
- Puppets - (Domenico Modafferi / Italia)

   

lunedì 20 novembre 2017 - Il film di Paolo Genovese è un'opera diversa e coraggiosa. Avercene di film così in Italia.

The Place, gli umani sono migliori di Dio?

Pino Farinotti cinemanews

The Place, gli umani sono migliori di Dio? Il Kammerspiel è una forma di teatro ideata dal tedesco Max Reinhardt, grande inventore, all'inizio del secolo scorso. Trattasi di un solo ambiente, chiuso, in cui agiscono pochi personaggi. The Place presenta una variazione, non decisiva: i personaggi entrano ed escono dall'ambiente. Ci sono "kammerspiel" recenti, di qualità, come Perfetti sconosciuti (guarda la video recensione), dello stesso Genovese, e soprattutto Carnage, rigoroso in assoluto nel concetto "teatro da camera", di Polanski. Se ti giochi tutto sulla parola, il testo deve essere all'altezza. E dico subito che nel film di Genovese lo è. Non si può non citare la derivazione, che è la serie televisiva americana The Booth at the End: lo schema è esattamente quello. Altra premessa: The Place non è un film "italiano", la vicenda potrebbe vivere in tutte le città. Ottimo. Un tale senza nome è seduto a un tavolo di un ristorante modesto, e riceve delle persone. È in grado di realizzare i loro desideri, ma c'è un prezzo da pagare. Una suora ha perso la fede, ebbene per ritrovarla dovrà avere un bambino; un cieco, per riavere la vista dovrà violentare una donna; un padre, per far guarire suo figlio malato dovrà uccidere una bambina. E così via. Sono nove le vicende che finiranno per intrecciarsi. Ma chi è il "tale", che apre e chiude continuamente un'agenda dove legge e scrive? È il diavolo, un mistico inquietante, un imbroglione con carisma? O è dio? Non intendo entrare nelle letture filosofiche, mistiche o simboliche. O letterarie (a partire dal Faust), non c'è spazio. Starò ad alcune sintesi. Una mi sembra decisiva: quando il soggetto decide di non stare al gioco del "tale", gli si oppone scombinando il suo disegno e la sua (onni)potenza può essere un segnale a sua volta potente: gli umani sono migliori di dio. Un'idea come un'altra. Altra considerazione: fra i modelli non ci sono l'omosessuale e lo straniero di colore: scelta ardita in questa epoca, gli autori devono aver lungamente dibattuto.

mercoledì 8 novembre 2017 - Paolo Genovese e Valerio Mastandrea raccontano il film, presentato alla Festa del Cinema di Roma e dal 9 novembre al cinema.

The Place, «un'indagine nella parte oscura che c'è in tutti noi»

Alessandra Vitali cinemanews

The Place, «un'indagine nella parte oscura che c'è in tutti noi» Lui è seduto sempre allo stesso posto. Non importa a quale ora del giorno e della notte, lo troverete sempre lì, all'angolo di un ristorante, allo stesso tavolo, con un quaderno in mano. Qualche volta ci scrive delle cose, qualche altra le legge. Non sappiamo niente di lui, chi lo viene a cercare sa soltanto che è capace di esaudire desideri. Qualcuno pensa che sia un mostro ma lui i mostri li nutre, dandogli soltanto quello che vogliono e chiedendo in cambio una 'buona' azione. Vogliamo tutti qualcosa. È il desiderio a farci umani, a fare di noi quello che siamo. È una sorta di verità generale, di parametro intangibile, atemporale, universale. L'assenza di desiderio, qualunque cosa sia, non esiste. Perché altrimenti verremmo al mondo? «Ognuno di noi quando ha bisogno di fare una scelta profonda ha qualcosa come riferimento [...] ognuno si confronta con qualcuno, con qualcosa, e Valerio [Mastandrea, ndr] rappresenta quei diversi qualcuno o qualcosa a cui ognuno di noi fa riferimento quando cerca un tema morale profondo». Paolo Genovese, regista del film A poche ore dall'uscita del film, al cinema da domani, Alessandra Vitali intervista il regista Paolo Genovese e Valerio Mastandrea, che in The Place ha il ruolo misterioso del deus ex machina, il motore (immobile) di una storia che coinvolge 10 personaggi interpretati da altrettante star del cinema italiano: Marco Giallini, Alessandro Borghi, Silvio Muccino, Alba Rohrwacher, Vittoria Puccini, Sabrina Ferilli, Silvia D'Amico, Rocco Papaleo, Giulia Lazzarini e Vinicio Marchioni.

   

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