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Claudio Santamaria

Claudio Santamaria è un attore italiano, regista, sceneggiatore, relatore, è nato il 22 luglio 1974 a Roma (Italia). Oggi al cinema con il film Freaks Out distribuito in 58 sale cinematografiche.
Nel 2016 ha ricevuto il premio come miglior attore al David di Donatello per il film Lo chiamavano Jeeg Robot. Dal 2006 al 2016 Claudio Santamaria ha vinto 2 premi: David di Donatello (2016), Nastri d'Argento (2006). Claudio Santamaria ha oggi 47 anni ed è del segno zodiacale Cancro.

Ma il cielo è sempre Quasi Blue

A cura di Francesca Pellegrini

Talmente abile da innescare tutto il suo fascino magnetico nello sguardo di un non vedente ossessionato dalle note di Almost Blue. Così camaleontico da riuscire a incutere timore a nemici inermi in un Romanzo Criminale. Tanto audace da permettersi di far risorgere dalle ceneri un genio sregolato come Rino Gaetano. Carismatico, eclettico e dotato di un sex appeal da strafottente outsider: in due parole, Claudio Santamaria.

Formazione ed esordi
Nato nella Città Eterna e cresciuto nel quartiere Prati, il divo frequenta il Liceo artistico prima di avviare una breve parentesi nel mondo del doppiaggio.
Si iscrive al corso triennale di Acting Training, tenuto da Beatrice Bracco. Dopo aver tentato invano di essere ammesso all'Accademia, Claudio debutta in teatro con "La nostra città" di Stefano Molinari.
Si esibisce sul palcoscenico sotto la direzione di Furio Andreotti e al fianco di Paola Cortellesi con la compagnia Area Teatro. Nel 1997 avviene l'esordio sul grande schermo nei Fuochi d'artificio di Leonardo Pieraccioni. In seguito, il ragazzo compare ne L'ultimo capodanno di Marco Risi, nonché ne L'assedio di Bertolucci. Si fa notare in Ecco fatto, opera prima di Gabriele Muccino dove è un liceale che cerca di conseguire per la terza volta la maturità.

Riconoscimenti e cinema della maturità
Alle soglie del nuovo millennio, Santamaria si aggiudica la prima nomination ai Nastri D'Argento, grazie al giovane cieco che collabora alle indagini che conducono a uno spietato serial killer, nell'inquietante Almost Blue di Alex Infascelli. Nel 2001, l'interpretazione del trentenne affetto dalla sindrome di Peter Pan ne L'ultimo bacio gli frutta la candidatura al David di Donatello. Il 2002 lo vede dare vita all'ozioso studente Pentothal nella commedia Paz!. Questo insolito personaggio, partorito dalla fantasia del fumettista Andrea Pazienza, gli vale la seconda menzione da parte del Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani.
Nei dodici mesi successivi, arriva ancora una nomination ai Nastri D'Argento per la convincente perfomance dell'aspirante attore in Passato prossimo. Il 2005 è l'anno del Romanzo criminale firmato da Michele Placido, crime-movie incentrato sulle vicende della Banda della Magliana. È qui che l'artista si conferma tra i maggiori protagonisti dell'attuale panorama cinefilo nostrano, seminando terrore nei panni di un delinquente fanatico, meglio conosciuto come Il Dandi della gang che, tra i '70 e gli '80, ambiva al dominio della capitale. Finalmente, Claudio si porta a casa il tanto agognato Nastro d'Argento come Miglior Interprete Protagonista, vinto ex-aequo con Kim Rossi Stuart e Pierfrancesco Favino. Nello stesso anno prende parte al film di Pupi Avati, Ma quando arrivano le ragazze?

Gli anni recenti
Nel 2006 si cimenta nello spietato attentatore Carlos in Casino Royale, 21esima pellicola sull'Agente 007. L'anno dopo lo troviamo a incarnare in modo splendido il compianto cantautore calabrese Gaetano, nella fiction RAI prodotta da Claudia Mori: Rino Gaetano - Ma il cielo è sempre più blu. Sempre nel 2007, decide di rinchiudersi al Bellevue Hotel Aspettando il sole nel noir di Ago Panini. Si trasforma, inoltre, nel mafioso Antonio Perrone nel biografico Fine pena mai, viene coinvolto in riti esoterici nell'horror Il buio intorno e, nel 2008, si improvvisa spaventapasseri nel western moderno Birdwatchers.
Il 2009 recita nel film Il caso dell'infedele Klara, di Roberto Faenza, dove interpreta il ruolo di Luca, musicista italiano che vive a Praga in preda a un'incontrollabile gelosia nei confronti di Klara, sua fidanzata in procinto di laurearsi. Il 2010 lo vede recitare il ruolo di Paolo nel film di Gabriele Muccino, Baciami ancora, sequel de L'ultimo bacio. Nel 2011 l'attore appare nel film drammatico di Crialese Terraferma e nella commedia anni '70 I primi della lista, diretto da Roan Johnson. Il 2012 lo vede ancora una volta impegnato in film drammatici: partecipa infatti a Gli sfiorati, secondo lungometraggio di Matteo Rovere, tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore Sandro Veronesi, e a Diaz - Non pulire questo sangue, che racconta gli avvenimenti del drammatico G8 di Genova.
Ha prestato la sua voce a Eric Bana in Munich, nonché a Christian Bale in Batman Begins. Interpreterà poi un supereroe "di casa nostra" in Lo chiamavano Jeeg Robot, pluripremiato lungometraggio d'esordio di Gabriele Mainetti presentato con successo alla Festa del Cinema di Roma 2015, per il quale si è aggiudicato il David di Donatello come miglior attore protagonista.
Mainetti lo rivorrà anche nel film successivo, Freaks Out, ma nel frattempo reciterà anche per Cosimo Gomez (Brutti e cattivi), Salvatores (Tutto il mio folle amore) e Muccino (Gli anni più belli).
Appassionato di musica, il divo ha cantato un brano "Il Pendolo" - tratto dall'ultimo cd degli EQU, intitolato "Liquido". Santamaria ha una figlia, Emma, avuta dalla compagna Delfina Delettrez Fendi, rampolla di casa Fendi.

Ultimi film

Drammatico, (Italia, Belgio - 2021), 141 min.
Commedia, (Italia - 2020), 129 min.

Focus

NETFLIX
giovedì 19 aprile 2018
Paola Casella

Il 4 maggio debutterà su Netflix Rimetti a noi i nostri debiti, lungometraggio di finzione di Antonio Morabito interpretato da Marco Giallini e Claudio Santamaria nei panni di due esattori di crediti. "Netflix si è dimostrata subito molto convinta, fin dalla prima volta che ha visionato il film", ricorda Morabito, "superando quei tentennamenti che avevano mostrato i distributori cinematografici davanti ad un argomento scomodo che ha anche una forte valenza politica

JEEG ROBOT
martedì 23 febbraio 2016
Marianna Cappi

Jeeg non si nasce, Jeeg si diventa. Accade se a trasformarsi è l'alter ego primigenio, quell'Enzo Ceccotti da Tor Bella Monaca che non aveva un amico, non aveva un amore, non aveva una sola speranza di sopravvivere ad un volo da dieci piani d'altezza. E invece. Da quel bagno nel Tevere, tra i barili di rifiuti tossici, "Enzè" è mutato nel fisico, ma è la trasformazione morale, che arriva solo alla fine, che ne fa un super eroe: indossare la maschera, allora, è un gesto puramente simbolico, un rito di passaggio

JEEG ROBOT
venerdì 19 febbraio 2016
Marzia Gandolfi

C'è un ragazzo che corre laggiù sprofondato nella sua felpa e nella fuga prospettica di una Roma torbida come il Tevere in cui ripara per sfuggire la polizia. Perché Enzo Ceccotti non corre "in aiuto di tutta la gente dell'umanità", non ancora almeno. Ladruncolo asociale che vive di espedienti e mendica na piotta, Enzo ha abbracciato, suo malgrado, il lato oscuro della forza che nei bassifondi romani ha il volto dello Zingaro e la violenza cieca della Camorra

FOCUS
domenica 4 maggio 2014
Roy Menarini

Uno dei pregiudizi più duri a morire nella cinefilia è quello che distingue il cinema di stile dal cinema di puro contenuto, ascrivendo alla seconda categoria tutti i film di denuncia. Sono tristemente note, infatti, le stroncature polemiche negli anni Sessanta e Settanta ai danni di Petri o Rosi, rei di non mettere "abbastanza cinema" nei loro soggetti di indignazione civile e di non attuare sufficiente "smontaggio" ideologico del linguaggio del potere

INCONTRI
lunedì 28 marzo 2011
Giovanni Bogani

Un corto, un film, una serie tv per Beppe Fiorello. La sfida di un esordio come produttore cinematografico, e quella di raccontare – per il grande pubblico televisivo – il dramma dei padri separati. Infine, il ritorno al cinema, con il film di Emanuele Crialese Terraferma. Fiorello, iniziamo dal tuo esordio come produttore. Il corto Domani, due minuti su uno dei principi della Costituzione italiana

News

Un road movie con un giovane protagonista affiancato da grandi attori del cinema italiano.
Regia di Gabriele Muccino. Un film con Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria. Da...
Letteratura, poesia, estetica, musica e cinema. Legati con forza da un'opera in un'opera che sorpassa i nostri confini.
Gabriele Salvatores torna al suo genere del cuore e recupera una libertà espressiva che, come in passato, prende...
Regia di Gabriele Salvatores. Un film con Claudio Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuono, Giulio Pranno. Da...
Alla presenza di Marco Giallini e Claudio Santamaria, a Roma la proiezione speciale del film di Morabito.
Marco Giallini e Claudio Santamaria sono i protagonisti di una black comedy sull'Italia aggredita dalla crisi. Dal 4...
Dieci minuti di applausi ieri per la commedia nera di Cosimo Gomez. Il Concorso si conclude oggi con gli ultimi due film:...
A Perfetti sconosciuti il premio come Miglior Commedia, L'attesa è la Miglior Opera Prima. Tra gli attori premiati Elio...
16 candidature per Lo chiamavano Jeeg robot e Non essere cattivo.
Il venditore di medicine e le forme del cinema civile.
Da Daniele Vicari, un film su quanto accadde a Genova la notte del 21 luglio 2001.
Le foto del film di Matteo Rovere, con Andrea Bosca e Miriam Giovanelli.
Claudio Santamaria nel film sulla tragicomica fuga del cantautore Pino Masi.
Al Festival di Roma presentati Breaking Dawn e due altri grandi film.
Muccino e tutto il cast per la presentazione a Roma.
Laura Chiatti e Claudio Santamaria nel ritorno sugli schermi di Roberto Faenza.
Ago Panini, al suo primo lungometraggio.
In un albergo, di notte.
Marco Bechis e il cast indios al completo presentano il film al Festival di Venezia.
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