Atonement

Film 2026 | Drammatico

Titolo originaleL'apaisement
Anno2026
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Regia diReed Van Dyk
AttoriBoyd Holbrook, Kenneth Branagh, Hiam Abbass, Majd Eid, Gratiela Brancusi Khris Davis.
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Reed Van Dyk. Un film con Boyd Holbrook, Kenneth Branagh, Hiam Abbass, Majd Eid, Gratiela Brancusi. Cast completo Titolo originale: L'apaisement. Genere Drammatico - USA, 2026, Valutazione: 3 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Ultimo aggiornamento venerdì 15 maggio 2026

Il film basato sull'omonimo articolo del New Yorker scritto da Dexter Filkins.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
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Trailer
Un dimesso dramma di riconciliazione tra "nemici".
Recensione di Raffaella Giancristofaro
venerdì 15 maggio 2026
Recensione di Raffaella Giancristofaro
venerdì 15 maggio 2026

Iraq, 2003: il Paese è travolto da un'invasione militare statunitense, col pretesto del possesso di armi di distruzione di massa, come Saddam Hussein ricorda in diretta tv. La famiglia di Mariam Khachaturian (Hiam Abbass), per motivi di sicurezza, ripara a casa della sorella. Ma quando una bomba li colpisce, il gruppo si rimette in auto per tornare all'abitazione principale. Sulla strada i Marines occupano postazioni di tiro e nel caos degli scontri le auto dei Khachaturian, non riconosciuti come civili in fuga, vengono colpite dal Marine Lou D'Alessandro (Boyd Holbrook), che uccide sul colpo due figli e il marito di Nora. Nell'ospedale più vicino il giornalista del "The New York Times" Michael Reid (Kenneth Branagh), viene a contatto con la storia e con Mariam e sua figlia Nora (Gheed).

Dieci anni dopo, i Khachaturian si sono trasferiti in California, dove a poche centinaia di chilometri lavora e sopravvive a stento anche Lou. Rientrato dalla missione di guerra senza onorificenze, si arrangia tra mille lavori ma non ha pace né riesce a tenere in piedi la sua relazione con Anna (Gratiela Brancusi). È lui a rimettersi in contatto con il reporter per affrontare la sua sindrome da stress post traumatico e tentare una riconciliazione con Mariam, della quale ha sempre davanti l'immagine.

Atonement è ispirato a fatti reali, raccontati in un articolo del 2012 sul "New Yorker" da Dexter Filkins, inviato di guerra per il "The New York Times" dal 2000 e in Iraq dal 2003 al 2006.

Il suo alter ego nella finzione è Michael Reid, che diventa in sceneggiatura anche il tramite, la condizione perché una pacificazione, per quanto congelata dal dolore, avvenga.

Esordio nel lungometraggio di Red Van Deek (nominato all'Oscar nel 2017 per il corto DeKalb Elementary), Atonement si chiude quindi su tre individui: il soldato "carne da macello", l'inviato che conosce i veleni di ogni conflitto, la vittima di guerra che in ragione della sua grande spiritualità cristiana riparerà i danni.

Tre capitoli, intitolati ai personaggi di Lou, Michael e Mariam, si svolgono a distanze molto diverse dai fatti: dieci anni e diciotto mesi dopo la sparatoria per i primi due, poche ore prima dell'incontro finale, per la donna. Come viene detto in esergo, nel dizionario statunitense la parola atonement ha due significati: la riparazione di una ferita, anche psicologica, e l'avvicinamento al divino tramite espiazione: infatti il film scaturisce da e porta fino in fondo una domanda profondamente morale: come si può continuare a vivere sapendo di aver ucciso? Il lato più apprezzabile del debutto di Van Deek, che lascia il contesto storico volutamente ai margini, confinandolo nella parte action iniziale ricostruita in Giordania, è quello appunto di considerare solo le individualità, l'impatto umano, il peso del crimine addosso al giovane reduce, isolato nel rientro in società.

Lo sbilanciamento tra i personaggi riflette il modo in cui il film si inserisce in quel tristemente ricco filone sulle ferite morali (Van Deek parla di moral injuries) che le guerre a stelle e strisce hanno e continuano a esportare come democrazia: i danni sono tutti scaricati sugli individui, che non si riparano più se non con l'aiuto di altri individui. Abbas, madre addolorata ma non spezzata, con la sua gamma espressiva molto ricca svetta su un funzionale Holbrook e un Branagh un po' in sordina, il cui carisma resta a servizio di un volenteroso dramma civile.

Tutti i film da € 1 al mese

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venerdì 15 maggio 2026
Raffaella Giancristofaro

Il trauma della guerra in Iraq, una famiglia stravolta dal lutto. Presentato alla Quinzaine des Cinéastes. Vai all'articolo »

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