13 film per immergersi tanto nei successi contemporanei quanto nei film che hanno ispirato generazioni di cineasti asiatici. Dal 24 aprile. SCOPRI IL PROGRAMMA IN STREAMING »
L'autrice di questo articolo fa parte dell’iniziativa FEFF Campus di quest’anno per i giovani aspiranti professionisti nell’industria cinematografica.
di Sara Domenicano
MYmovies anche quest'anno unisce le forze con il Far East Film Festival, programmando 13 film che attraversano sei decenni e otto paesi, accomunati dal tema che anima la 28ª edizione dell'evento: Be Together.
Dalle ansie sussurrate del primo amore ai violenti echi dei traumi storici, questo programma è una celebrazione di ciò che i responsabili del FEFF definiscono la capacità del cinema di contenere una “moltitudine di anime”.
“MYmovies condivide il nostro impegno verso il cinema asiatico e il programma di quest'anno riflette sia la diversità che la storia delle industrie cinematografiche della regione”, spiega la presidente del FEFF Sabrina Baracetti. “È una selezione entusiasmante – dai drammi contemporanei della Corea del Sud e del Giappone ai classici restaurati delle Filippine – così che gli appassionati di cinema di tutto il paese possano immergersi tanto nei successi contemporanei quanto nei film che hanno ispirato generazioni di cineasti asiatici.”
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Retrospettive filippine: visioni restaurate
Tra i titoli online figurano due classici filippini restaurati, presentati in Italia nelle versioni 4K del 2023. In the Wink of an Eye (1981/4K 2023) di Mike De Leon era agghiacciante all'epoca della sua uscita, e i decenni trascorsi non ne hanno attenuato l'impatto: una narrazione di cronaca nera che osserva il proprio soggetto – il potere, l'impunità, la complicità – con uno sguardo implacabile. Macho Dancer (1988/4K 2023) di Lino Brocka offre invece un ritratto bruciante e sensuale della prostituzione maschile a Manila, usando corpi e ombre per criticare il potere, la povertà e il desiderio. Si tratta di uno dei più grandi film LGBTQ+ del cinema asiatico – un'opera di straordinaria compassione realizzata in condizioni che rendevano quello stesso sentimento un atto radicale.
La retrospettiva acquista ulteriore risonanza se vista accanto a Filipiñana (2026, Prima italiana) di Rafael Manuel – dove i divari di classe e le disuguaglianze sociali storiche si consumano su un campo da golf d'élite. Questi tre film insieme creano un ponte formale ed emotivo tra il passato e il presente delle Filippine.
Romanticismo e coming-of-age: la geometria del cuore
Il cuore più tenero della selezione si riflette nella sezione dedicata ai romance e ai film di formazione, dove l'amore non è mai semplice e crescere è altrettanto difficile ma indimenticabile. Il giapponese 5 Centimeters per Second (2025, Prima europea in festival), diretto da Okuyama Yoshiyuki, prende il titolo e il ritmo dalla velocità con cui cadono i petali di ciliegio – una misura del tempo tanto quanto della distanza. The Sickness Unto Love (2025, Prima internazionale) di Hiroki Ryuichi va oltre la grammatica tipica del romance adolescenziale per mettere a nudo la crudeltà che i giovani possono infliggersi a vicenda.
All Greens (2026, Prima europea) di Koyama Takashi affronta la giovinezza da una prospettiva completamente diversa: un ritratto adolescenziale che mescola energia punk con una tenerezza inaspettata. Dalla Corea del Sud, Yoon Ga-eun torna con il suo attesissimo terzo lungometraggio The World of Love (2025, Prima italiana), un'esplorazione delle cicatrici nascoste che i giovani amanti portano con sé, in una pellicola tanto delicata quanto devastante. D'altro canto, Number One (Corea del Sud, 2026, Prima internazionale) di Kim Tae-yong usa il fantasy-drama per chiedersi quanto amore possa accogliere una persona, e cosa accade quando le lancette del tempo cominciano a ticchettare.
Crime, thriller e verità nascoste
Per chi preferisce le emozioni pervase di suspense, la selezione online del festival offre un potente trio di opere oscure e penetranti. Deep Quiet Room (Taiwan, 2026, Prima europea) di Shen Ko-shang è una lezione magistrale di lenta tensione e paura, che si sviluppa in un film soffocante, scavando traumi sepolti e menzogne familiari. Dopamine (Indonesia, 2025, Prima internazionale) di Teddy Soeria Atmadja propone un mix di crime e romanticismo in un thriller imprevedibile dove sanguinose rapine si scontrano con l'amore. E dal Giappone, Suzuki=Bakudan (2025, Prima italiana) di Akira Nagai trasforma un'indagine in un esplosivo saggio psicologico e in un tortuoso gioco del gatto e del topo. Insieme, questi film ci ricordano che gli angoli più oscuri dell'anima possono essere rivelatori tanto quanto i più luminosi.
Memorie, tempo e passato ritrovato
Il cinema è, tra le altre cose, una macchina che accende i ricordi. La pellicola The Old Man and His Car (Singapore, 2025, Prima europea) di Michael Kam lo comprende nel modo più sensibile, accompagnando il protagonista sui sentieri della memoria, attraverso strade che cambiano più in fretta di quanto una persona riesca a seguire. E infine c'è il classico kaiju eiga Gamera, the Giant Monster (1965/4K 2025), diretto da Yuasa Noriaki, che torna sugli schermi dopo 60 anni in un nuovo restauro per la sua Prima internazionale in festival.
Dai classici restaurati alle visioni contemporanee, questa selezione online è un invito a scoprire le molte voci del cinema asiatico.